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Guerriglia a Gerusalemme Est. E’ l’inizio di una terza Intifada?

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  • Tags: Generazione Tel Aviv, Gerusalemme, Israele, Palestina
  • 14 commenti
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto Karma Kosher.
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Scene di guerriglia a Gerusalemme Est  (Sebastian Scheiner/AP/LaPresse)

Scene di guerriglia a Gerusalemme Est (Sebastian Scheiner/AP/LaPresse)

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Oggi è stata una giornata di scontri a Gerusalemme Est: decine di giovani palestinesi hanno lanciato sassi contro la polizia israeliana, che ha risposto sparando proiettili di gomma. La sassaiola è il risultato di una “giornata della rabbia” proclamata da Hamas per protestare contro l’inaugurazione della sinagoga Hurva nella Città Vecchia. La sinagoga, che sorge sulle rovine di un’antico luogo di culto ebraico caduto in disuso nel corso dei secoli, era stata nuovamente inaugurata dopo quasi 300 anni lo scorso lunedì, senza scontri. La sinagoga si trova nel quartiere ebraico della Città Vecchia, quindi in teoria la sua re-inaugurazione non dovrebbe avere destato grandi proteste né viola alcuna legge internazionale… Anche se Hamas, che non riconosce lo Stato di Israele, considera “territorio occupato” l’intero territorio israeliano. Più che altro, il problema è che la vicenda si inserisce in un quadro di crescenti tensioni, anche per l’ampliamento di alcuni insediamenti israeliani in territorio palestinese (per saperne di più, cliccate qui). E, più in generale, di crisi totale del processo di pace che si trascina da mesi (per saperne di più, cliccate qui). Anche gli americani sembrano credere sempre meno nella possibilità di riprendere i negoziati: infatti l’inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente George Mitchell ha rimandato la sua visita nella regione, prevista proprio per questa settimana. A questo punto, la domanda che si stanno ponendo in molti è questa: è l’inizio di una terza Intifada? Il timore è che, mentre cresce la frustrazione e le prospettive di un risultato ottenuto attraverso il negoziato, i palestinesi diano vita a una nuova guerriglia, proprio come già accaduto in passato. Per il momento l’invito alla violenza arriva soprattutto da Hamas. Tuttavia molto dipenderà da cosa decideranno i leader di Fatah e dell’Olp, le formazioni laiche che fanno capo ad Abu Mazen. Visto che i negoziati non vanno da nessuna parte, anche loro potrebbero pensare di ritornare alla lotta armata. Per chi è interessato all’argomento, segnalo questo post interessante (ahimé in inglese) apparso su Palestine Note.

  • annamomigliano
  • Martedì 16 Marzo 2010

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Commenti

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Il 16 Marzo 2010 alle 17:01 indigesto ha scritto:

Speriamo che non sia così; ma appena si allenta la guardia questi ci rifanno! Abbiamo detto delle lungaggini, quando non del disinteresse, relativamente ai negoziati, che danno spazio ad Hamas per trovare nuovi pretesti. Ma questa organizzazione scellerata troverebbe modo, anche durante i negoziati stessi, di opporre il proprio odio. E’ una iattura da mettere sempre in conto; almeno finquando non se ne verrà seriamente e definitivamente a capo.

Il 16 Marzo 2010 alle 17:19 erik36 ha scritto:

Anna, credo sia più l’annucio di altri 1600 apartamenti decisi ieri da Israele che ha fatto infuriare pure gli USA, gli scontri sono l’inizio delle nuove trattative di pace. Per ora son sassi contro pallottole di gomma, i preliminari, poi entreranno in gioco bombe a grappolo e proiettili al fosforo bianco, quando si sarà vicini all’accordo. Spiace per i giovani di Tel Aviv ma saranno destinati a vedersela brutta ,la cosx mi da tristezza ma ai governanti israeliani, di loro glie ne import<a un fico, treccine comprese. La speranza è l’ultima a morire, ma temo muoia prima Israele, si mette male. Purché non si ripeta il muoia Sanson con tutti i filistei, loro l’atomica ce l’hanno, gli altri no.

Il 16 Marzo 2010 alle 21:11 Scoppia la “giornata della rabbia” palestinese - Foto - Panorama.it ha scritto:

[...] Guerriglia a Gerusalemme Est. È l’inizio di una terza Intifada? di Anna Momigliano Issawiyeh, presso Gerusalemme (AP Photo/Oded [...]

Il 17 Marzo 2010 alle 13:01 carlo.tosi ha scritto:

Fanno bene a ribellarsi i palestinesi. Israele non vuole veramente la pace, vuole solo allargarsi, rubando terre, lavoro e possibilità di vivere a chi gli stà intorno. Se ne infischiano bellamente delle proteste americane. Andava tutto bene quando avevano il criminale appoggio di Bush. Ora invece Obama si permette di non essere favorevole a nuove prese di posizione israeliane, ma a loro non interessa. Non è mai interessato loro nulla delle opinioni degli altri paesi, arroganti come sono pretendono di fare sempre quello che vogliono. Ebbene, anche i palestinesi ai quali è stata portata via la terra, hanno diritto di vivere e difendersi.

Il 17 Marzo 2010 alle 17:13 fu36 ha scritto:

Ho letto un “questi ci rifanno” di un acuto commentatore Se gentilmente mi spiegasse cosa intende per questi, ho le idee confuse e mi rivolgo ad esperti. Grazie.

Il 17 Marzo 2010 alle 17:57 annamomigliano ha scritto:

Se facciano bene o male a ribellarsi, non saprei.

Da un punto di vista molto pragmatico, si può fare notare palestinesi hanno già fatto due Intifade, e non sono andati da nessuna parte.. anzi, specie con la seconda si sono fatti un autogol galattico!

Lo stesso si potrebbe dire anche per gli israeliani: con questa politica non stanno andando da nessuna parte.

Ora, o tutti e due cominciano a pensare veramente in termini lungimiranti, o si rischia di replicare lo stesso scenario all’infinito.

Il 17 Marzo 2010 alle 19:03 fu36 ha scritto:

Alla gentile giornalista vorrei chiedere se ritiene paritario il rapporto palestinesi israeliani perchè a mio avviso Israele ha un governo che non concede nulla e pretende sempre più, i palestinesi sono divisi tra chi vuole guerra ad oltranza e chi una pace, purché sia dignitosa e non sottomissione ad un potere forte. La ribellione dei palestinesi mi sembra sia di gente esasperata, tipo il balilla nostro, non fascista, mentre la repressine e l’arroganza israeliana sa di apparato militare alquando razzista, direi nazista. E’ solo mia impressione?

Il 17 Marzo 2010 alle 19:19 indigesto ha scritto:

fu36, non è necessario essere acuti per esprimere la propria opinione. Nemmeno per comprenderla; sforzati.

Il 17 Marzo 2010 alle 19:34 indigesto ha scritto:

carlo.tosi, quella che ai palestinesi sia stata portata via la terra è solo una convinzione ideologica. La storia dice qualcosa di diverso; ma questo a te , come a tanti altri, credo interessi poco!

Il 17 Marzo 2010 alle 23:27 smoke36 ha scritto:

Egr, indigesto perdoni l’intromissione ma lo stesso dubbio di fu36 l’ho avuto ach’io e speravo in una risposta soddisfacente perché i suoi “questi” possono essere israeliani come palestinesi, lei pretende si sia indovini ed è un po’ troppo, sia chiaro o preferisce il dubbio per scegliere la direzione più opportuna se in difficoltà? Rinnovando le scuse la saluto.

Il 18 Marzo 2010 alle 9:21 indigesto ha scritto:

Fumagalli, almeno un consiglio l’hai accettato! Ti sei andato a nascondere, ma si vede ancora la coda!

Il 18 Marzo 2010 alle 22:42 smoke36 ha scritto:

Non mi sono nascosto,è legittima difesa. La redazione è talmente “liberale” che mi impedisce commenti, non sono un vigliacco come te, è un’esigenza.

Il 1 Aprile 2010 alle 22:00 Notizie dai blog su Gerusalemme est: Israele non ‘provoca’, si difende ha scritto:

[...] Guerriglia a Gerusalemme Est. E’ l’inizio di una terza Intifada? Scene di guerriglia a Gerusalemme Est (Sebastian Scheiner/AP/LaPresse) Oggi è stata una giornata di scontri a Gerusalemme Est : decine di giovani palestinesi hanno lanciato sassi contro la polizia israeliana, che ha risposto sparando proiettili di gomma . blog: canale mondo | leggi l’articolo [...]

Il 22 Settembre 2010 alle 18:27 Gerusalemme: palestinese ucciso dalla polizia israeliana, rischio di una Terza Intifada - Mondo - Panorama.it ha scritto:

[...] Non è la prima volta che recentemente si verificano episodi simili. Qualcuno si ricorderà, per esempio, degli scontri dello scorso marzo. [...]

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