Anche quest’anno il presidente americano Barack Obama coglie il pretesto del Nowruz, il capodanno persiano preislamico, per lanciare un messaggio agli iraniani.
In occasione del 20 marzo, Obama ha dichiarato che “il governo di Teheran ha scelto di isolarsi, ma Washington continua a volere per gli iraniani giustizia e dignità, e meno censura su internet”.
Il leader supremo Ali Khamenei ha risposto che gli “USA dovrebbero smettere di complottare contro l’Iran”.
L’anno scorso Obama aveva offerto “un nuovo inizio nelle relazioni diplomatiche con il governo iraniano”. Molti a Teheran consigliarono però al presidente americano di dimostrare la proprio buona volontà con i fatti.
Tanto per cominciare, Obama avrebbe dovuto togliere l’embargo americano e scongelare i conti iraniani bloccati dai tempi della rivoluzione del 1979. Operazione non facile, se si pensa ai timori occidentali per il programma nucleare iraniano e alla repressione successiva alle contestate elezioni presidenziali di giugno.
A questo proposito, ieri il 23enne Hassan Lahouti, nipote del potente Rafsanjani è stato arrestato appena arrivato da Londra. Aveva lasciato l’Iran dieci giorni dopo l’inizio delle proteste. E giovedì a finire in carcere è stato il riformista Hossein Marashi, già membro del governo al tempo del presidente Khatami. La sua colpa? Aver fatto propaganda contro le autorità dopo le elezioni, aver invitato l’opposizione a protestare davanti al carcere di Evin dove si trovano i prigionieri politici, e aver sostenuto il leader del movimento verde Mussavi.
E proprio Mussavi, in occasione del capodanno persiano ha dichiarato – con un linguaggio che appello all’identità sciita - che “arrendersi ora sarebbe tradire l’Islam, la nazione e il sangue dei martiri”.
- Lunedì 22 Marzo 2010

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Commenti
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Il 22 Marzo 2010 alle 20:12 fu36 ha scritto:
Principessa, se si vuole dialogare, innanzi tutto chi si è appropiato indebitamente id un bene, lo deve restitutire, cosa che da 31 anni gli USA non han fatto. Molto simile alla questione dell’oro ebraico nelle casseforti svizzere. Saprebbe spiegarici le difficoltà nella restituzione dei fondi? Il timore atomico? Pare ci siano ispettori internazionali a Teheran, o sono notizie false. Non ce ne sono nelle basi segrete USA e Israeliane, questo è certo. Obama può dira quel che gli pare ma non vedo l’Iran tanto isolato, alle spalle ha la Cina che non è cosa da nulla, ha in mano gli USA e oltre Atlantico i latino americani L’Islam sarà pure diviso ma contro lo straniero si unisce, a parte gli emiri o ricconi che del loro popolo proprio non glie ne cala. Se per isolamento dell’Iran intende la brillante manovra del nostro Duce in Israele, Principessa, i pagliacci servono per far ridere non per cose serie.
Il 23 Marzo 2010 alle 11:50 indigesto ha scritto:
Gentile Professoressa,la buona volontà dovrebbe essere reciprocamente dimostrata. C’è chi si compiace di questa situazione senza far caso a qual’è l’Iran di cui si parla. L’importante, per gli stupidi di casa nostra, è di vedere tutto in chiave antioccidentale!
Il 23 Marzo 2010 alle 15:57 gratis ha scritto:
Obama di fatto NON STA FACENDO NIENTE, quelle sopra riportate sono solo chiacchiere a vuoto, tanto per far vedere che fa qualcosa, proprio come “l’ammuina” della marina borbonica napoletana.
Il tempo delle parole E’ ORMAI FINITO DA TEMPO, qui si tratta solo di fare qualcosa o subire il rischio di un armamento nucleare fuori controllo con relativi rischi per tutti, Medio Oriente, Europa, USA e in primis Israele.
Stiamo andando allegramente verso il disastro facilmente prevedibile mentre l’orchestra si limita a suonare.
Il 23 Marzo 2010 alle 16:44 fu36 ha scritto:
Principessa, penso sia solo una questione di termini, se invece di Iran, che da l’idea di un popolo irato, si chiamasse Persia, sarebbe tutt’altra cosa, è più dolce che ricorda fiabe antiche, Come Palestina anziché Isarele avrebbe accontentato tutti e ci sarebbero stati meno casini. Perdoni il termine ma ormai tra il ragliar di asini non ci sta male il temine terra terra. Una domanda: in Iran, l’assistenza sanitaria com’è messa, non vorrei fosse migliore di quella USA nonostante il topolino partorito dalla montagna. Ci informa? Grazie.
Il 23 Marzo 2010 alle 18:13 fu36 ha scritto:
Perdoni l’insistenza Pricipessa, è che ricordo un servizio RAI sull’Iraq di Saddam Hussein quando non era cattivo, riguardave il miglior ospedale di tutto il medioriente e se non vado errrato il partito Baat o qualcosa del genere, comunista insomma, aveva esteso l’assinza sanitaria a tutti. Ora che hanno distrutto gli ospedali, musei e creato il caos introducendo Al Qaeda, in Iraq c’è la “democrazia” ma pure una guerra infinita, pensi a kurdi, sciiti, sunnuti e taleban, un frirro misto all’americana. Tanto per farlo presente ai ciuchi che seguitano a ragliare.
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