Avevano promesso le barricate e un fuoco di sbarramento per bloccare la legge. E così è stato. I repubblicani hanno ottenuto già un primo clamoroso risultato: parte della riforma sanitaria dovrà essere rivotata dalla Camera dei Rappresentanti.
A tre giorni dalla storica approvazione e a due dalla firma solenne di Barack Obama, la riforma si incaglia su alcune errori procedurali rilevati da due senatori del GOP durante il processo di riconciliazione, cioè la procedura adottata al Senato per armonizzare i due diversi testi approvati dai due rami del Congresso.
I democratici l’avevano scelta per bypassare l‘ostruzionismo dei repubblicani e varare il testo a maggioranza semplice, ma gli esperti senatori del Grand Old Party - dopo che dozzine di loro contestazioni erano state respinte - hanno individuato due “falle” nella legge che gli permette di centrare il loro obiettivo: rimandare la riforma alla Camera e fare votare il Reconciliaton Bill
Nella lunga seduta notturna a Capitol Hill, aggiornata alle tre di notte < il sassolino per bloccare la strada alla legge è stato scoperto nella parte relativa ai finanziamenti Pell destinati agli studenti provenienti dalle famiglie a basso reddito. Un elemento che viola la norma secondo la quale i provvedimenti approvati con la procedura della riconciliazione devono contenere solo spese a livello federale.
Il fuoco di fila contro la legge però non è finito. Il Senato prosegue i lavori per terminarli nella giornata di giovedì. I repubblicani cercheranno altre falle< proveranno a colpire i gangli vitali del provvedimento. Con poche possibilità di affondare la riforma ma con qualche ragionevole speranza di colpirla.
Il GOP l’aveva promesso: la guerra contro la legge voluta a ogni costo da Barack Obama sarà durissima. E in poche ore ha già ottenuto una vittoria. E non da poco.
- Giovedì 25 Marzo 2010

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Commenti
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Il 25 Marzo 2010 alle 16:55 gratis ha scritto:
Temo che i Repubblicani abbiano ottenuto una vittoria di Pirro, una semplice dilazione all’approvazione definitiva.
Il fatto è che i Democratici hanno raggiunto l’accordo definitivo per l’approvazione sostanziale della rifoma sanitaria, hanno una maggioranza risicata ma comunque ce l’hanno e supereranno lo scoglio se c’è la volontà di farlo.
Tutto sta a vedere quant’è lunga questa dilazione nell’approvazione perchè, se dovesse giungere sotto il voto del medio termine, faranno la fine dei polli, impallinati e rosolati assieme al “loro” Presidente.
Il 25 Marzo 2010 alle 19:13 fu36 ha scritto:
Zurleni, l’hai cambiata quella bandierina io mi vergognerei a tenerla sulla scrivania, meglio una foto di Marilyn, se non sei gay altrimenti Rok Hudson, un bel maschiaccio. Jonh Waine no, oltre che bovaro fascista, diciamo razzista, quasi KKK quindi nazista. Sai che solo negli USA è ancora in vendita Mein Kampf, 15 mila copie all’anno, in nessuna altra parte del mondo è in vendita, alcuni l’hanno vietata e in altri solo in biblioteche storiche, consultabili dietro prova per ragioni di studio. Se non ti garba l’idea, preparati a fare le valigie da noi al limite ti censurano, quelli riaprono lager.
Il 25 Marzo 2010 alle 19:15 fu36 ha scritto:
Dalla foto ub po’ di Barbablu si vede ma a volte ingannano le foto scannate.
Il 26 Marzo 2010 alle 16:27 Stati Uniti: voto finale sulla Riforma. Cresce la tensione nel paese - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] riforma è passata. Le tattiche ostruzionistiche dei repubblicani hanno funzionato, ma solo per un giorno. Il Senato ha approvato il testo definitivo e così ha fatto anche la Camera [...]
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