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In fuga dall'Afganistan (Credits: LaPresse)
L’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Onu ha da poco presentato gli ultimi dati relativi alle domande di asilo nei paesi dell’occidente, che svelano dinamiche e tendenze dei flussi dei rifugiati.
”L’idea secondo la quale c’è un’invasione di richiedenti asilo nei paesi più ricchi va smitizzata. Nonostante quanto affermano alcuni populisti, i nostri dati ci indicano che i numeri sono rimasti stabili”. Lo ha detto l’Alto Commissario Onu per i rifugiati Antonio Guterres, presentando il rapporto statistico preliminare dell’Unhcr che misura i livelli e le tendenze dell’asilo nei paesi industrializzati. Ed ha aggiunto che le domande di asilo sono calate in modo significativo nei paesi dell’Europa meridionale, con una diminuzione del 42% nella sola Italia.
In base al rapporto, il numero totale di richiedenti asilo nei paesi industrializzati rimane stabile per il 2009, rispetto al 2008, con 377mila domande, nonostante vi siano le significative differenze regionali. Il numero di domande è aumentato in 19 paesi e calato in 25. Con un incremento del 13% nei paesi del nord Europa (51.100 nuove domande, la cifra più alta negli ultimi sei anni).
Al contrario il numero di domande presentate nei paesi dell’Europa meridionale è calato del 33% e questo, secondo il rapporto, è dovuto principalmente ad un significativo calo in Italia (-42%), Turchia (-40%) e Grecia (-20%). In Italia, sottolinea l’Unhcr, ”tale diminuzione può essere anche attribuita alle politiche restrittive attuate nel Canale di Sicilia da Italia e Libia. Va rilevato come una gran parte di coloro che hanno raggiunto l’Italia fino a maggio 2009 aveva fatto domanda di asilo”.
La tendenza dei migranti a fare domanda di asilo in nord Europa si spiega anche con il fatto che oramai si sta diffondendo la consapevolezza che le procedure sono maggiormente rispettate, che l’assistenza ai migranti è nettamente superiore e le aspettative di vita decisamente migliori. Tutto ciò si scontra spesso con il regolamento “Dublino 2″ che impone ai migranti di espletare le pratiche, compreso l’eventuale richiesta di asilo, nel primo paese europeo in cui arrivano.
Se si considera che paesi come la Grecia sono il fanalino di coda nella concessione dell’asilo, si capisce come facilmente si creino situazioni di “collo di bottiglia”.
I richiedenti arrivano soprattutto dall’Afghanistan, con il 45% di domande in più rispetto al 2008, (seguito da Iraq e Somalia) e puntano soprattutto agli Usa (+13% domande, la maggior parte da cittadini cinesi), alla Francia (+19% rispetto al 2008) e il Canada. Per quanto riguarda i paesi di origine, circa la metà del totale dei 377mila richiedenti asilo proviene da Asia e Medio Oriente (45%) seguiti da Africa (29%), Europa (15.5%) e Americhe (9%).
Intanto, i pattugliamenti della Unione Europea per contrastare l’influsso dell’ immigrazione irregolare nel Mediterraneo ricominceranno in aprile per proseguire fino ad ottobre. L’operazione denominata “Chronos” effettuata da Frontex, l’agenzia per il controllo delle frontiere nel canale di Sicilia, avrà bisogno di risorse marittime ed aeree dei Paesi membri. Secondo il numero uno di Frontex Ilka Laitinen, l’Ue stanzierà più soldi e risorse, ma dipenderà dalla disponibilità di tutti gli stati membri della Ue a contribuire alla missione. Nonostante gli sforzi della Commissione Ue, è stata piuttosto scarsa la partecipazione dei membri Ue alla precedente missione “Nautilus”. Solo la Germania ha risposto con maggior impegno alla missione con due elicotteri, ed il Lussemburgo che ha inviato un aereo di ricognizione. Secondo Laitenen, quest’ anno Frontex avra il compito di assistere tutti i paesi per il rimpatrio degli immigrati irregolari e sarà molto impegnata con Tripoli per fare chiudere una volta per tutte le rotte del traffico degli immigrati.
- Venerdì 26 Marzo 2010

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Commenti
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Il 26 Marzo 2010 alle 19:29 fu36 ha scritto:
Sfido che in Italia sono calate, li sbattiamo indietro senza lasciarli parlare. Na che cazzo di giornale è questo, l’altro giorno un articulo esaltava la sorpresa sui posti di lavoro ritrovati e oggi l’Istat annuncia un preoccupante aumento della disoccupazione. Andate a zappare la terra, almeno fate qualcosa di utile.
Il 28 Marzo 2010 alle 14:17 gratis ha scritto:
L’alto Commissario ONU (Organizzazione Non Utile) come tutti i politici d’accatto infilati in quella organizzazione orami a ramengo, racconta balle.
L’Onu e i politici di casa nostra sono solo interessati, tranne rare eccezioni e mosche bianche, a farci invadere.
Quello che conta non sono le statistiche rimaneggiate da costoro, ma la chiara percezione delle presenze che ci sono da noi, di stranieri illegali o meno che siano.
Ormai siamo all’invasione vera e propria, sfido chiunque a riconoscere la propria città o a dire che non è cambaito niente.
Perfino la criminalità ha avuto un impennata paurosa, ormai oltre il 50% dei carcerati è straniero.
Già solo da questo si vede il degrado in cui ci siamo infilati, o per meglio dire, IN CUI CI HANNO COSTRETTO AD INFILARCI CONTRO LA NOSTRA STESSA VOLONTA’.
Perciò tali statistiche l’Alto Commissario Onu le può utilizzare come carta igienica nel suo cesso personale.
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