Farian Sabahi, docente presso
l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive
per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con
alcune radio locali e straniere. Per Bruno Mondadori ha
scritto
Storia dell'Iran (dal 1892 a
oggi).

(EPA/JORGE DIRKX BELGIUM OUT)
Nell’ultimo post un lettore ha tirato in ballo Dalia Mogahed, scelta dal presidente statunitense Barack Obama come consulente per i rapporti con il mondo musulmano. Visto che
Dalia Mogahed ha da poco pubblicato il saggio
Tutto quello che dovresti sapere sull’Islam e che nessuno ti ha mai raccontato per l’editore italiano Newton Compton ho pensato di intervistarla. State a sentire che cosa ha da dire.
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Alcuni alunni fuori dalla scuola di Nanping, luogo della strage di Marzo
DIARIO DAL WEB - Non si placano le violenze nelle scuole materne cinesi. Mercoledì sedici alunni e un’insegnante sono stati accoltellati in una scuola a Leizhou, nel Guangdong. Ieri, nella provincia del Jiansu, un altro uomo armato di coltello ha fatto irruzione nel cortile di un asilo ferendo 28 bambini e i tre insegnanti che erano con loro. Oggi, nella provincia dello Shandong, cinque bambini di una scuola materna sono rimasti feriti da un folle che li ha aggrediti con un martello di ferro e poi si è suicidato. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

La marea nera ha raggiunto le coste della Louisiana. Credits:LaPresse
La marea nera è arrivata. Lo spettro di un disastro ambientale peggiore della Exxon Valdez (nel 1989) danza sulle onde del Golfo del Messico, le quali hanno iniziato a portare a riva il petrolio fuoriuscito dalla Deepwater Horizon, la piattaforma esplosa al largo delle coste della Louisiana. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Barack Obama nella Sala Stampa della Casa Bianca (Credits:LaPresse)
L’appuntamento è quello tra i più attesi dell’anno: la cena di gala con il Presidente.
Ma il prossimo primo maggio, quando Barack Obama siederà tra i tavoli del Washington Hilton Hotel, accanto ai giornalisti della White House Correspondents Association, l’atmosfera non dovrebbe essere carica di (elettrizzante) allegria (come l’anno scorso), ma, al contrario, le previsioni dicono che la rabbia e la frustrazione dei cronisti accreditati alla Casa Bianca sarà palpabile tra una portata e l’altra, diffusa nelle conversazioni e (forse) esplicita nei discorsi ufficiali.
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Malgrado le proteste, il premier Giorgio Papandreou appare determinato a portare avanti il suo programma di austerità
DIARIO DAL WEB - Il clima ad Atene continua a surriscaldarsi. Già a marzo si erano verificati episodi di violenza che hanno coinvolto polizia e anarchici ai margini di una manifestazione sindacale per lo sciopero generale contro le misure di austerità volute dal governo. Oggi, uomini mascherati e armati di mazze hanno compiuto un raid contro l’ufficio ateniese del sottosegretario all’ambiente Thanos Moraitis. Continua

Piroghe pronte per la partenza nel villaggio di Ngoro Ngoro, nei pressi di Dakar (Credits: Giampaolo Musumeci)
Graines que la mer emporte è un documentario realizzato due anni fa dal regista senegalese El Hadj Samba Sarr. Che in una recente intervista a un quotidiano di Dakar, il Sud Quotidien, invita i giovani senegalesi a restare nel loro paese e a non partire per l’Europa. E a combattere per il futuro dell’Africa in terra d’Africa. Il film racconta di come ragazzini dai 12 ai 15 anni siano costretti a lasciare il Senegal: per mancanza di prospettive, di certezze e di benessere per il proprio futuro.
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- giamp
- Giovedì 29 Aprile 2010
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

Elie Wiesel, sopravvissuto alla Shoah e premio Nobel per la pace (foto: AP/Bela Szandelszky)
Cari intellettuali israeliani, lasciate in pace Elie Wiesel. Davvero non capisco il motivo di tutta questa indignazione.
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Cina: censurate anche le telefonate (Credits: LaPresse)
DIARIO DAL WEB - Il controllo capillare della stampa, della televisione e di tutto quello che passa attraverso la rete non basta più. Per tenere monitorato quello che succede nella Repubblica popolare e per evitare la fuga di “segreti di stato” Pechino ha deciso di interferire anche nelle telefonate dei cinesi. Continua
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