
i membri della milizia hutaree arrestati. credits: LaPresse
Il fantasma di Timothy McVeigh si aggira per gli Stati Uniti. Lo spettro dell’autore della strage di Oklahoma City, dell’uomo nel 1995 fece saltare in aria un edificio federale, uccidendo 168 persone, tra cui molti bambini, si è materializzato in questi giorni quando l’Fbi ha arrestato otto persone, componenti di una milizia armata fondamentalista cristiana del Michigan: gli Hutaree, Guerrieri di Dio. L’accusa è quella di aver progettato attentati terroristici e, più in generale, di avere cospirato contro gli Stati Uniti.
Secondo gli inquirenti, la milizia voleva attirare in una trappola (con una falsa chiamata al 911, il numero di pronto intervento) una pattuglia della polizia, ucciderne i componenti e poi mettere una bomba in mezzo alla folla al loro funerale. Davanti al tribunale, uno dei loro leader, David Brian Stone si è dichiarato non colpevole, ma non ha certo rinnegato quello in cui crede. Che è molto semplice: loro, i Guerrieri di Dio sono stati chiamati per la lotta armata contro l’Anticristo (Barack Obama?) e il complotto mondiale di cui fanno parte i liberals, i musulmani e gli ebrei per privare delle loro libertà fondamentali i cittadini degli Stati Uniti.
Questo Credo era propagandato dagli Hutaree sul loro sito. E avevano trovato numerosi adepti. Il fenomeno delle milizie radicali armate sta assumendo dimensioni preoccupanti negli Usa. Dopo l’elezione di Barack Obama, secondo il Southern Poverty Law Center, il più importante osservatorio che monitora i gruppi estremisti, il numero di queste formazioni si è quasi triplicato, passando dalle 42 del 2008 alle 127 del 2009. E’stata la risposta di un’America profonda, bianca e religiosa, tradizionalista e timorosa dei cambiamenti all’avvento del primo afro-americano alla Casa Bianca. Le fratture sociali causate anche e soprattutto dalla vicenda della riforma sanitaria hanno alimentato questo sentimento di profonda avversione a quella che i membri di questi gruppi pensano essere un’usurpazione del potere, un colpo di stato occulto.
Il pericolo però non è tanto che queste milizie possano condurre azione di guerriglia armata, ma quanto che qualche cane sciolto, qualche lupo solitario che gira attorno a questi gruppi si metta in testa di emulare personaggi come Timothy McVeigh. Aitan Goelman, uno degli inquirenti che seguì il caso dell’attentatore di Oklahoma City ne è sicuro. “Ci sono molti fattori in comune tra allora, il 1995, e oggi - ha spiegato l’uomo in una intervista - Quindici anni fa, alla Casa Bianca governava Bill Clinton, un presidente democratico considerato di sinistra mentre ora c’e’ Barack Obama, un uomo che per queste milizie è peggio del diavolo. Poi - prosegue - anche allora fu varata una legge (il bando contro le armi automatiche) che venne vissuta da alcuni settori della nostra società come il tentativo di restringere le libertà individuali dei cittadini americani, mentre oggi il pomo della discordia è la riforma sanitaria”.
In più, secondo Aitan Goelman, l’incendiaria retorica usate da molti politici in queste settimane può contribuire a creare una miscela esplosiva. Che rischia di fare rivivere agli Stati Uniti fatti drammatici come quelli del 1995. Secondo l’ex membro del Dipartimento di Giustizia dell’ Oklahoma sono proprio i lupi solitari alla McVeigh il reale e concreto pericolo dell’oggi. L’attentato contro il Murray Federal Building nella mente di quell’ex soldato della prima Guerra del Golfo, non solo doveva essere un risposta ai federali dopo la strage di Waco (ricordate ? il massacro della setta di David Koresh), ma anche una chiamata alle armi per tutte le milizie radicali anti governative. Una delirio che portò alla morte di decine di persone e al ferimento di altre 800.
Secondo Aitan Goelman queste fantasie sono in grado di generare oggi altri mostri. Il terreno è fertile. Dopo quello fondamentalista islamico, gli Stati Uniti dovranno affrontare il ritorno del terrorismo interno ? Il fantasma di Timothy Mcveigh si aggira per le lande americane.
- Venerdì 2 Aprile 2010

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Commenti
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Il 3 Aprile 2010 alle 13:57 indigesto ha scritto:
Egr. Dr. Zurleni, non dobbiamo mai dimenticarci che gli USA sono anche il paese delle “americanate”, no? Felice Pasqua.
Il 5 Aprile 2010 alle 19:30 gratis ha scritto:
Posso condannare il metodo che costoro hanno adottato per combattere la deriva in cui si trova la loro nazione, sempre ammesso che la cosa sia VERA e non creata ad arte per farli condannare mediaticamente prima ancora che da un tribunale, ma di sicuro i valori che sostengono non possono essere condannati.
Ci mancava che chi difende i valori del suo popolo e della sua nazione, dai ladri in guanti gialli, sia condannato come terrorista!
Obama e gli islamici che lo sostengono hanno trovato le giuste vittime per mettere a tacere qualsiasi critica al loro operato.
Certo che gli USA sono finiti veramente in basso|
P.S.- Le facce non hanno un’aria delinquenziale ma di gente normale, anche se qualcuno tra di loro è bruttino.
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