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Barak Obama cerca il consenso internazionale per isolare l'Iran. Credits: LaPresse
Il ragno ha costruito la sua tela. Riuscirà a catturare la preda, l’Iran di Mahmoud Ahmadinejad ? È quello in cui spera Barack Obama per convincere a più miti consigli Teheran; per farla recedere dal suo sogno di avere l’arma atomica.
La trama del presidente americano si è dipanata in questi giorni con tre mosse, infilate una dietro l’altra, il cui scopo principale era “modellare” un nuovo approccio ed equilibrio delle armi atomiche nel mondo ma che possono avere come (ricercata) conseguenza l’isolamento internazionale dell’Iran. Condizione prima per arrivare a delle “vere” sanzioni delle Nazioni Unite, in grado di costringere il regime a fermarsi, a fare marcia indietro sulla Bomba.
La prima tappa di questo percorso è stata la pubblicazione della nuova Dottrina Strategica Nucleare degli Stati Uniti. Controversa e criticata dai repubblicani - che hanno accusato Barack Obama di indebolire la capacità di deterrenza atomica americana -, questa strategia, in realtà, contiene un chiaro messaggio a Teheran (e anche alla Corea del Nord): siete nel mirino. Il documento redatto dal Pentagono dice apertamente che gli Usa non useranno armi nucleari contro paesi che non ne possiedono, ma spiega con altrettanta nettezza che da questa lista sono escluse le nazioni che non rispettano i trattati di non proliferazione. Teheran rimane così un possibile obiettivo da colpire.
Barack Obama ha fatto la seconda mossa a Praga, con la firma del nuovo Trattato Start con la Russia, che riduce del 30 per cento gli arsenali strategici dei due paesi e inaugura una nuova stagione in cui Washington e Mosca si propongono come partner per il controllo globale delle armi nucleari nel mondo. L’obiettivo è evitare la nascita di nuove potenze atomiche, quindi impedire che l’Iran raggiunga la sua meta. Dopo tanti niet, ora i russi sembrano essere intenzionati a seguire gli Usa. Obama ne ha parlato con il presidente Dmitry Medvedev. Il numero uno del Cremlino avrebbe accettato in linea di massima di varare nuove sanzioni dell’Onu contro Teheran. Ipotesi alla quale i russi guardavano con diffidenza fino a qualche mese fa. Ma ora la domanda è : quanto dure e efficaci ? Per anni il rapporto con l’Iran è stato strategico per gli interessi nazionali della Russia, ma ora di fronte alla possibile nascita dell’atomica islamica, Mosca potrebbe convincersi a cambiare tono e approccio con Mahmoud Ahmadinejad.
La terza mossa di Barack Obama vedrà come teatro Washington, dove il 12 e 13 è stato convocato il vertice internazionale sulla sicurezza nucleare, un appuntamento voluto fortemente dall’inquilino della Casa Bianca. Il quale vuole uscire dal summit con un accordo globale (di massima) sulla proliferazione atomica che isoli a livello internazionale chi non lo rispetterà: l’Iran. Un’intesa di massima che sia da viatico alle sanzioni che le Nazioni Unite potrebbero adottare. Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile l’apporto della Cina, altro partner strategico di Teheran. Finora Pechino ha (aveva) risposto picche alle richieste (di aiuto) da parte degli Stati Uniti sul dossier Iran. Il fatto che il presidente cinese Hu Jintao abbia (alla fine) accettato l’invito al vertice è sembrato un segnale di apertura e disponibilità della Cina dopo un periodo di freddezza nei rapporti tra le due potenze.
Riuscirà Barack Obama a convincere Pechino a seguirlo sulla strada dell’isolamento dell’Iran ? Difficile dare una risposta. Certo è che neppure la Cina ha convenienza a rimanere cosi’ pervicacemente ancorata al suo rapporto con Teheran. La due giorni di Washington potrebbe riservare sorprese (gradite) a Barack Obama; la sua tela potrebbe essere completata. Oppure potrebbe riservare qualche delusione. La partita a scacchi con gli ayatollah sarà ancora lunga. Mettere in fila tutti le pedine, comprese Russia e Cina, non sarà certo facile. Ma, a questo punto, non impossibile.
- Venerdì 9 Aprile 2010

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Commenti
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Il 9 Aprile 2010 alle 19:28 smoke36 ha scritto:
Zurleni, trascuri un particolare importante, Israele non sottoscriverà mai il trattato di non proliferazione e le atomiche pare le abbia. L’aderire significa dichiararle e sottomettersi ai controlli. La Russia non ha nessun interesse a rompere rapporti commerciali con Teheran, la Cina pure e di certo nessuna delle due ha voglia di scatenare conflitti e senza sanzioni sanno come convincere Teheran, senza minacce. D’altra parte l’Iran non si è sottratta a controlli internazionali ed è ben lontana dal realizzare un’atomica. Tutto sommato vedo peggio Israele che Teheran in questa tela. Già con i vari G gli USA han dimostrato la loro volontà a non aderire ad alcuna riduzione di emissioni di CO2 con ipocrite scuse e l’accordo con i russi è solo una cazzata, non cambia niente, ne rimangono sempre a sufficienza per distruggere l’intero pianeta, è come togliere un paio di pallottole da un caricatore, la pistola ne ha sempre a sufficienza per ucciderti.
Il 9 Aprile 2010 alle 20:19 indigesto ha scritto:
Dr Zurleni, la mosca già si agita nella tela. Il Presidente iraniano ha presentato alla Stampa le nuove centrifughe ed “ora, ha affermato, nessuno più fermerà l’Iran”, e chi ci proverà a farlo avrà le mani tagliate.
Perfetta la sua analisi. Ne sapremo di più col prossimo Vertice di Washington. Ci basti intanto sapere che, secondo un anonimo del novecento, gli ebrei hanno inventato il terrorismo, i mussulmani sono il nuovo sol dell’avvenire e che i cinesi hanno inventato la polvere pirica per divertirsi con i fuochi artificiali alle feste rionali! Dimenticavo..e che gli USA hanno dichiarato fallimento! Saluti.
Il 9 Aprile 2010 alle 20:49 smoke36 ha scritto:
Le centrifughe Iraniane, sono sotto controllo degli ispettori internazionali e gli USA non sono ancora falliti ma indebitati fino al collo con Cina, Russia e paesi arabi, India compresa. Vivo nel terzo millennio e ne seguo gli eventi guardando avanti e non indietro. Qualcuno è fermo al medioevo e crede di essere saggio dando retta a scritti di esaltati di millenni fa dove l’ignoranza imperava. Segno che quegli individui che credono in loro, sono dello stesso livello di chi li ha scritti, non se ne rendono conto, vanno compatiti.
Il 9 Aprile 2010 alle 21:26 indigesto ha scritto:
Si vede che i controlli internazionali fanno ridere tutti, Iran compreso! C’è chi vive nel terzo millennio ma ha la testa ancora alla Rivoluzione d’ottobre e, avendo avuto notizie vaghe sulla caduta del muro di Berlino, sente il bisogno di altre utopie. Guardare avanti senza sapere dove si mettono i piedi..si inciampa!
Il 10 Aprile 2010 alle 18:00 hector ha scritto:
vorrei ke qualcuno mi spiegasse chiaramente senza sbraitare perke si tende a confondere la gestione nucleare del nordcorea e dell’iran. si teme forse un unione mediorientale (turchia egitto arabia iran ecc.)?
Il 10 Aprile 2010 alle 18:09 hector ha scritto:
ah gia, quegli ispettori entrano in israele?
Il 10 Aprile 2010 alle 20:20 smoke36 ha scritto:
Becero, hai scordato che in Iraq i controlli internazionali dissero che non esistevano armi di distruzione di massa, Bush non gli ha creduto e poi ha dovuto smentirsi. Non sai della cantonata CIA, hanno corrotto un fisico nucleare iraniano che poi, interrogato, dichiarò di interessarsi solo per uso sanitario ed essere all’oscuro di progetti per un ordigno. Come pure che una commissione interna del governo, ritiene costosa e inutile l’energia nucleare e quindi solo limitarla al sanitario, figuriamoci per una bomba di portata limitata, quindi ridicola. Ahmanedinejad risponde alla propaganda con la propaganda e non è cretino come ce lo vogliono far credere. Cretino fu il nostro Duce, che tu ammiri, si gonfiava come un pavone e si sgonfiò come un pallone bucato.
Il 11 Aprile 2010 alle 13:40 indigesto ha scritto:
per hector. Israele non ha mai minacciato di voler distruggere nessuno, come l’India del resto! Allo zotico smoke36 non va data risposta.
Il 11 Aprile 2010 alle 16:51 hector ha scritto:
le parole sono propaganda, contano i fatti. ritengo ke israele sia piu pragmatica da questo punto di vista. ah e ahmadinejad nn ha mai dett di volerli eliminare fisicamente
Il 11 Aprile 2010 alle 18:54 hector ha scritto:
il mio “pragmatica” era ironico naturalmente
Il 11 Aprile 2010 alle 22:32 indigesto ha scritto:
Che Israele debba sparire dalle carte geografiche non l’ha mai detto? Forse alludeva ad un intervento del mago Silvan? E su, da bravi..!
Il 12 Aprile 2010 alle 0:30 smoke36 ha scritto:
Basterebbe sapere quante sinagoghe ed ebrei vivono in Iran per capire qualcosa. In Arabia Saudita non una e nemmeno un ebreo, ma è paese amico, moooolto democratico. Tanto per dirne un’altra, Saddam Hussein, nel suo governo, aveva un ministro cattolico che si incontrò con il Papa, pensa com’era cattivo.
Il 5 Giugno 2010 alle 16:15 Notizie dai blog su Iran. Russia e Germania ok sulle sanzioni. ha scritto:
[...] Barack Obama vuole l’accerchiamento e la resa dell’Iran Barak Obama cerca il consenso internazionale per isolare l’Iran. Credits: LaPresse Il ragno ha costruito la sua tela. Riuscirà a catturare la preda, l’Iran di Mahmoud Ahmadinejad ? È quello in cui spera Barack Obama per convincere a più miti consigli Teheran; per farla recedere dal suo sogno di avere l’arma atomica . blog: Obamamania | leggi l’articolo [...]
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