
Donne iraniane in protesta contro il velo (Credits: Ansa)
Dal 12 al 25 ottobre si terranno a Singapore i primi Giochi Olimpici Giovanili. Ci saranno 3.600 atleti di età compresa tra i 14 e i 18 Anni e 26 diverse discipline sportive.
Tra i partecipanti ci sarebbe dovuta essere anche la nazionale iraniana di calcio femminile. E invece, con tutta probabilità, non ci sarà: la FIFA (Federazione Internazionale di Calcio) ha deciso, infatti, di ammettere le ragazze iraniane soltanto nel caso in cui non decidano di indossare il foulard. Eventualità non percorribile, visto che per le atlete iraniane il velo è un obbligo imposto dalla legge islamica della Repubblica.
A sostituire la squadra iraniana sarà così la Thailandia. E a questo punto, vorrei porre ai lettori una domanda: siamo sicuri che vietare il velo sia un modo per favorire l’emancipazione delle donne musulmane?
La questione, tuttavia, non riguarda soltanto le Olimpiadi Giovanili di Singapore: a vietare il velo (a scuola) sono anche la Francia, la Turchia e la Germania.
Pertanto - mi domando anche - per dare maggior potere alle donne che vivono nei Paesi islamici non sarebbe meglio tralasciare la questione del velo e permettere alle calciatrici iraniane di partecipare all’evento olimpico? La loro presenza, seppur velata (magari con il foulard che lascia il viso scoperto), non sarebbe forse più auspicabile della loro assenza?
- Venerdì 9 Aprile 2010

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Commenti
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Il 9 Aprile 2010 alle 13:39 indigesto ha scritto:
Gentile Professoressa, quello che non capisco è perchè dell’emancipazione delle donne mussulmane debba farsene carico l’Occidente. Se l’imposizione del velo in alcuni paesi è Legge ebbene rispettiamola civilmente quando le abbiamo come turiste, purchè il velo non costituisca mascheramento, essendo questo in contrasto con le nostre Leggi. Cordiali saluti.
Il 9 Aprile 2010 alle 14:08 gratis ha scritto:
La questione nemmeno si dovrebbe porre, non è che facendole partecipare con il velo si otterrebbe la loro emancipazione, rimarrebbero sempre sotto il tallone della loro religione e il discorso sarebbe chiuso definitivamente al chiudersi delle olimpiadi.
La pressione internazionale, invece, si deve porre proprio dal fargli sentire il discrimine all’Iran del suo assurdo modo di comportarsi, ponendola fuori dalla civiltà.
Se vogliono i frutti della civiltà devono anche adeguarsi alla realtiva coltura.
Ottenendo i frutti senza pagare pegno e, addirittura, un riconoscimento internazionale al loro modo di operare, si ottiene il risutato contrario di un irrigidimento interno e di una esportazione esterna delle loro assurdità.
In pratica invece di delimitare l’infezione gli si permetterebbe d’esportarla.
Francia e Germania fanno bene, in quanto alla Turchia il divieto era di Ataturk che desiderava una Repubblica laica, ma attualmente al governo vi è una maggioranza fondamentalista con Erdogan a capo e una forte pressione di rimettere in circolazione il velo islamico.
Hanno messo sotto accusa i vertici laici dell’esercito, l’unico guardiano della rivoluzione di Ataturk e si stanno avviando ad essere, con tutta evidenza, fondamentalisti come tutte le nazioni islamiche.
Addirittura stanno attaccando diplomaticamente Israele che fino a non molto tempo fa dicevano di condividere e apprezzare.
Perciò la Turchia è ormai persa alla civiltà e si sta trasformando in un altro nemico dell’occidente, velo incluso.
Il 9 Aprile 2010 alle 16:32 indigesto ha scritto:
E’ da dire, poi, che a Singapore in maggioranza sono buddisti. Con i loro problemi sulla condizione della donna un certo Islam sembra essere proprio fuori dal mondo. Ma c’è purtroppo da pensare che il fondametalismo, supportato dal terrorismo, debba prendere sempre più piede, anche nei paesi più evoluti del’Africa mediterranea. Dalla Turchia c’era da aspettarselo; ha già chiesto conto degli arsenali israeliani, e in questo si è schierata con l’Egitto, altro paese che mostrava segni di moderazione. Infine, le minacce di al Quaeda a Francia , Inghilterra e Italia, considerati paesi antislamici, per i Mondiali del Sudafrica, fanno capire cosa s’intende negli stessi paesi islamici per Islam, poichè, se continua così, al Quaeda finirà per rappresentarli tutti, che piaccia o no!
Il 9 Aprile 2010 alle 19:32 farian.sabahi ha scritto:
Sono d’accordo con Indigesto, l’Occidente non può risolvere i problemi del mondo né tanto meno quello dell’emancipazione femminile nei paesi islamici. A mio parere è importante la contaminazione, i contatti, è fondamentale che le giovani iraniane possano fare esperienze fuori dal loro paese. Anche se velate devono avere la possibilità di vedere e confrontarsi. E indossare il foulard non vuol dire necessariamente essere meno intelligenti/istruite/emancipate.
Il 9 Aprile 2010 alle 19:39 smoke36 ha scritto:
Principessa, è la stessa storia del patibolo nei luoghi pubblici, a me ha sempre fatto orrore e dire che m’hanno battezzato, pero non c’ero. Ora torna la menata della Sindone, scientificamente il tessuto risale al 1200/1300 come possa essere del Cristo è un mistero che nemmeno i credenti sanno spiegarsi, è questione di fede, c’è che ce l’ha per la Roma, altri per l’Inter o religioni varie, pure Emilio è di Fede anche se cambia quando cambia il vento. Tutto da ridere se non fosse irrorato di sangue, quello dei poveracci naturalmente.
Il 9 Aprile 2010 alle 21:48 indigesto ha scritto:
Assolutamente no, Gentile Professoressa, il velo ha un senso; se vuole, addirittura gratificante! Non voleva essere cinismo il mio, solo realismo. Quando si realizzano le condizioni per poter integrare tradizioni, culture, gusti, mode..ci si arricchisce reciprocamente, senza alcun dubbio! Ma, a ben vedere, a fronte di certi radicamenti che affondano la loro ragion d’essere nella religione, quando non nel fanatismo, il cammino è lungo ed i risultati incerti! Resta allora difficile, se non impossibile, attendersi risultati immediati, e addossare i conseguenti insuccessi alla scarsa sensibilità occidentale ( si parlava comunque di Singapore) appare anche un pò ingeneroso. Non trova?
Il 9 Aprile 2010 alle 22:10 indigesto ha scritto:
smoke36, la Sindone non è Dogma di Fede. Non so da dove prendi i tuoi dati scientifici, ma sicuramente è un’immagine che ha molta attinenza con la sepoltura di Cristo. Basterebbe già questo per farne oggetto di Culto. Non trovo di che scandalizzarsi; come per la Pietra nera, tanto per farti capire!
Il 10 Aprile 2010 alle 3:01 smoke36 ha scritto:
Feticci , indigesto, nient’altro che feticci, identici a quelli del woodo o africani. Discussero per secoli se una figurina Panini fosse oggetto di culto o meno o se lo Spirito Santo un uccello vero o solo simbolico, non per niente gli spagnoli lo chiamano paloma, come noi uccello. Ci mancherebbe fosse dogma, tuttavia lo fanno credere, difficile far credere che l’acqua sale dal mare ai monti, ci provano, si sa mai, qualche fesso può crederci, uno sappiamo chi è. Di sindromi ne esistono due e legnetti della croce una intera foresta come spine della corona. Pure madonnine di gesso che piangono e la buona donna è apparsa ovunque, sempre tra i cattolici. Perché non fa una capatina nell’Islam. Maometto non può fu solo un misero mortale, ma Cristo quale figlio, il permesso per mettere naso nel casino che ha combinato, il permesso lo otterrebbe, io come padre glie lo imporrei, ma forse come padre prima di generare un’umanità simile ci pensavo qualche millennio o rinunciavo, chi mette al mondo dei figli, ha l’obbligo di prendersene cura, quello di noi se n’è fregato, quindi è un padre degenere, qualora esistesse. Sant’Agostino con il suo libero arbitrio, vada a fare l’arbitro tra angeli e diavoli e sentirà quante glie ne arrivano. Siamo seri.
Il 10 Aprile 2010 alle 10:31 indigesto ha scritto:
La serietà impone di rispettare chi una fede la possiede. Il Cattolicesimo impone poche cose, magari scomode. Di certo non l’odio. Che poi del Dettato di Cristo spesso l’uomo ne abbia fatto cattivo uso è un altro discorso. L’uomo è soggetto ai tempi, purtroppo!
Il 10 Aprile 2010 alle 15:31 fu36 ha scritto:
E’ questo il guaio, i fanatici e fondamentalisti non si adeguano ai tempi, son fermi ai tempi bui dell’ignoranza tu ne sei un esempio, adeguati, accendi la luce e lascia perdere la politica, esamina solo i fatti se hai occhi per vedere. Cerca di guardare considerandoti essere uguale agli altri e non migliore per convinzione religiosa. Prova è facile, dice Lennon in una sua celebre canzone: Imagine, te ne mando una traduzione in italiano, cosi capirai.
Il 10 Aprile 2010 alle 16:58 indigesto ha scritto:
Se per capire la storia bastassero le canzoni..saresti anche tu un bell’accademico!
Il 11 Aprile 2010 alle 1:27 smoke36 ha scritto:
Con un fondamentalista non si può ragionare, di qualsiasi religione sia. il problema consiste in quale sia la giusta, nel dubbio la scelta è facile, nessuna, quindi sono una invenzione dal momento che nessuna funziona, altrimenti dopo più di 5000 anni dovrebbe esserci un mondo giusto, non c’è quindi tutto da rifare, diceva Bartali, partiamo da zero e vedrai che Lennon ha ragione, senza le religioni ci sarebbe un mondo migliore. Provaci , è facile, difficile per te il constatare di aver vissuto una vita inutile, sprecata.
Il 11 Aprile 2010 alle 14:18 indigesto ha scritto:
Ti preoccupi solo di tranciare giudizi e non hai ancora capito che sei il meno adatto a farlo, sotto ogni aspetto!
Il 11 Aprile 2010 alle 17:21 fu36 ha scritto:
Bell’aspetto il tuo di vita sprecata, sia fisicamente che mentalmente, sei la conferma di un tranciato giudizio, senza fronzoli, netto, limpido e reale.
Il 11 Aprile 2010 alle 18:53 indigesto ha scritto:
Sei completamente fuori strada. Se hai la palla di vetro tiratela in testa, ne trarrai certamente beneficio. Ma se fantasticare ti aiuta a vivere, fantastica pure. De minimis non mi curo, d’abitudine!
Il 5 Maggio 2010 alle 10:50 Ahmadinejad: il velo è una libera scelta fuori dall’Iran - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] è venuto in mente ad Ahmadinejad? Forse non vuole che le atlete iraniane rinuncino alle Olimpiadi giovanili di Singapore, solo perché dovrebbero indossare il [...]
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