
i volti dei tre operatori arrestati alla manifestazione di Emergency. Credits:LaPresse
Tornano con un aereo speciale messo a disposizione dalla Farnesina. Tornano dopo sette giorni da incubo durante i quali non sapevano quale sarebbe stata la loro sorte. Tornano grazie alle pressioni del governo italiano che voleva la chiusura (felice) di questa vicenda. Tornano a Roma e, probabilmente, non ritorneranno più in Afghanistan i tre operatori di Emergency arrestati l’11 aprile scorso dopo un blitz nell’ospedale di Lashkar-Gah e liberati sette giorni dopo dalle autorità di Kabul.
Sono innocenti. Le accuse di aver progettato un attentato nei confronti del governatore della Provincia di Helmand sono cadute, ha detto un comunicato del Nds, il servizio di intelligence afghano che aveva preso in consegna i tre, Marco Garatti, Matteo Dall’Airia e Matteo Pagani, e li avevano trasportati nella capitale.
“E’ unsollievo per tutti noi e, in particolare, per i familiari” ha commentato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il quale ha apprezzato l’opera dell’esecutivo italiano:” Il ministro degli esteri ha operato con accortezza e fermezza, aderendo alle preoccupazione di una vasta opinione pubblica”.
I servizi di sicurezza afghani hanno liberato anche cinque dei sei cooperanti locali, fermati con i tre italiani. Per l’ultimo sono in corso accertamenti. Gino Strada, il fondatore di Emergency, ha saluto la positiva conclusione della vicenda:”Hanno tentato di screditare la nostra organizzazione, ma il piano è fallito” - ha detto. E, dopo i giorni di tensione con il governo italiano, in particolare con la Farnesina, il chirurgo, dopo la liberazione dei tre suoi operatori, ha avuto parole di “simpatia” per l’operato del ministro Frattini. L’ha ringraziato per l’impegno profuso in questi giorni.
A sua volta Frattini ha dato atto a Gino e a Cecilia Strada (il presidente di Emergency dopo la scomparsa della madre Teresa) di aver evitato strumentalizzazioni e di aver affrontato la vicenda con sobrietà. “Abbiamo ottenuto il nostro obiettivo e cioè la libertà dei nostri connazionali senza mettere in dubbio la nostra fermezza con le istituzioni afghane e gli alleati internazionali nella lotta contro il terrorismo” ha detto il titolare della Farnesina.
I tre, dopo aver trascorso alcune ore nell’ambasciata italiana a Kabul, dopo aver telefonato ai familiari, sono stati trasferiti nella residenza dello staff internazionale di Emergency nella capitale afghana. Da lì, hanno rilasciato le prime dichiarazioni telefoniche alle televisioni. Da lì partono per rientrare in Italia.
“Li conosco bene. So che torneranno in Afghanistan” è stato il commento di Gino Strada. Difficile però prevedere ora cosa potrà accadere sia a loro tre , sia alla presenza di Emergency nella zona di Helmand, infestata dai talebani. Il chirurgo ha ribadito la sua tesi di un complotto nei confronti della sua organizzazione in quanto testimone scomodo del cruento teatro di guerra in Afghanistan. Ipotesi suffragata, secondo Strada, da molti elementi e che vedrebbe come ispiratore l’esercito britannico, sotto il cui controllo è la regione dove opera l’organizzazione umanitaria.
Ipotesi che non verrebbe smentita dalla liberazione dei tre. In fondo, nell’ospedale di Lashkar-Gah non c’è più alcun operatore di Emergency. E difficilmente vi torneranno. Se dovessimo seguire la logica di Strada, potremmo pensare che, in fondo, gli autori del complotto avrebbero raggiunto il loro obiettivo. E quindi, perché tenere in gabbia i tre di Emergency, soprattutto dopo che il governo italiano ha fatto notevoli pressioni su quello afghano per risolvere la vicenda in modo positivo?
I tre sono stati dichiarati innocenti dai servizi di sicurezza afghani. Non poteva essere altrimenti, se no avrebbero dovuto tenerli ancora in custodia. Rimandarli in Italia significa una cosa : comunque è meglio che Emergency non rimanga in Afghanistan, visto il ruolo da “protagonista” che ha assunto, e che va ben oltre la sua originaria missione di cura delle persone colpite dalla guerra.

- Domenica 18 Aprile 2010

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Commenti
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Il 18 Aprile 2010 alle 23:35 jimmie01 ha scritto:
Zurleni ci sai dire in quale altra parte del mondo attualmente opera Emergency? Cosi’, tanto per sapere se si occupanao anche di vittime civili di altre guerre.
Il 19 Aprile 2010 alle 0:20 smoke36 ha scritto:
Michele, non occorre, è un agente federale che ignora la presenza di Emergency in Africa. Comunque operazione riuscita, dava fastidio perché rendeva noti i risultati di una stupida e inutile guerra: il 93% dei ricoverati sono civili di cui il 40% bambini. Non ha nessuna importanza da chi, sono esseri umani che se si fossero fatti i cazzi loro non sarebbero feriti. I cazzi se li dovevano fare gli USA a suo tempo ora saranno acidi per loro a forza di distribuire democrazia. Andassero davvero su Marte, sai che sollievo per il mondo, purtroppo li avremo sulle palle finché qualcuno non ne faccia fuori solo 3000 ma 300 milioni.
Il 19 Aprile 2010 alle 2:25 pasalaam ha scritto:
Meno male che é finita così, però, chi paga il conto di tutto questo và e vieni in aerei privati?
Detto questo, mi piacerebbe sapere perché i bambini civili afgani sono più importanti degli altri.
In mezzo mondo ci sono bambini civili che saltano sulle mine sparpagliate da criminali impazziti e sembra che al Gino non gli freghi niente. Perché?
Non sarà mica che le mine di Pol-pot, del sendero luminoso, delle farc o’ di Ho-ci-min, sono democratiche e progressiste?
Visto che non può più ritornare in Afganistan, perché non ne approfitta per curare i 15 bambini civili che saltano ogni giorno sulle mine lungo la frontiera Cambogiana?
Il 19 Aprile 2010 alle 7:18 Notizie dai blog su Emergency, Frattini: liberi i tre operatori italiani. «Felici, ma passati momenti terribili» ha scritto:
[...] giorni da incubo durante i quali non sapevano quale sarebbe stata la loro sorte. blog: Obamamania | leggi l’articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un [...]
Il 19 Aprile 2010 alle 11:30 Notizie dai blog su Emergency. I tre operatori liberati in Italia a ore. ha scritto:
[...] Il “complotto” contro Emergency e la liberazione dei tre operatori i volti dei tre operatori arrestati alla manifestazione di Emergency. Credits:LaPresse Tornano con un aereo speciale messo a disposizione dalla Farnesina. Tornano dopo sette giorni da incubo durante i quali non sapevano quale sarebbe stata la loro sorte. blog: Obamamania | leggi l’articolo [...]
Il 19 Aprile 2010 alle 13:31 fu36 ha scritto:
pasalaam, le mine le abbiamo prodotte pure noi e le hanno usate tutti, eserciti e ribelli, molto di più gli eserciti. Ci sono altri 17 mila bambini che nuoiono di fame e stenti, tutti i giorni e non per colpa delle mine Le mine come la fame e gli stenti, sono solo il frutto della nostra “civilizzazione” che non era altro che sfruttamento delle loro risorse. I Pot Pot lasciali perdere l’occidente ne ha allevati di peggio, gli Hitler per esempio. Quindi cerca di essere obbiettivo e fai commenti sensati condannando tutti. Strada considera solo tutti esserei umani, tu distingui ma non sei il migliorem, sei come gli altri se non peggio.
Il 19 Aprile 2010 alle 15:27 Panorama News 19 aprile 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Il "complotto" contro Emergency e la liberazione dei tre operatori Tornano con un aereo speciale messo a disposizione dalla Farnesina. Tornano dopo sette giorni da incubo durante i quali non sapevano quale sarebbe stata la loro sorte. Tornano grazie alle pressioni del governo italiano che voleva la chiusura (felice) di questa vicenda. [...]
Il 19 Aprile 2010 alle 16:47 annarachele54 ha scritto:
Per pasalaam - poco fiducioso - ho estratto dal sito di Emergency, che è una delle pochi punti fermi della nostra vita (l’ha detto anche Fiorella Mannoia!)
Cambogia -
Una guerra poco conosciuta che in pochi anni ha ucciso quasi due milioni di persone.
Un dopoguerra che non è tale, con sei milioni di mine sul terreno che aspettano pazienti le loro vittime.
In un paese senza più medici né infermieri, sterminati perché troppo lontani dall’ideale rurale della rivoluzione dei khmer rossi, la sanità è un’ordinaria emergenza.
A Battambang, in uno dei distretti più minati del paese, nel 1998 Emergency ha costruito un Centro chirurgico per la cura delle vittime di guerra e delle mine antiuomo trasformatosi nel tempo in un Centro chirurgico e traumatologico .
A Samlot, un’area densamente minata ai confini con la Tailandia, ha avviato cinque Posti di primo soccorso e due cliniche mobili per l’assistenza alle vittime delle mine e per la cura di malattie altrimenti incurabili, come la malaria, la tubercolosi, il tifo.
Dal suo arrivo in Cambogia Emergency ha curato oltre 367.636 persone.
Il 19 Aprile 2010 alle 17:34 fsl ha scritto:
Lungi da me ogni velleità di schierarmi dalla parte di Emergency, però voglio fare notare che basta battere qualche tasto su internet per vedere in quali paesi sono operativi con i loro ospedali e in quali altri sono intervenuti. Non è un elenco da poco.
Tuttavia se l’opera è meritoria e non può fare distinzione tra buoni e cattivi, tra regolari ed insurgens, non va bene che chi è alla guida di questa organizzazione si metta a “sparare” contro tutto e tutti, compreso il suo paese.
A partire da oggi, voglio vedere quanta riconoscenza continuerà a dimostrare Strada per il governo italiano che ha salvato i suoi tre operatori.
A parte le prime manifestazioni di ringraziamento, scommetto che tra qualche giorno si farà coinvolgere dalla retorica della sinistra e comincerà a sostenere che Karzai si è spaventato per la manifestazione di sabato “io sto con Emergency”.
Un peccato veniale di questi medici è l’aver stretto, in passato, legami con il governo talibano e di tenere atteggiamenti troppo ostili alla presenza dell’ISAF.
Sembra quasi che rimpiangano il periodo pre 2001, manco fosse stata l’età dell’oro!
Un po’ più di realismo non avrebbe certo nuociuto alla figura di questi medici, d’altronde non sono l’unica ONG che gestisce ospedali nel mondo in aree di crisi; altri non cercano tutta questa notorietà, fanno i dottori e basta.
Sostenere che ci fosse un disegno per far tacere la loro voce dal fronte mi sembra eccessivo; sono proprio le notizie sulle vittime civili che trapelano dal muro eretto contro gli organi d’informazione,
mentre quelle sui combattimenti contro i vari insurgens e talibans sono scomparse.
Le armi qualcuno ce le ha messe nell’ospedale e, se il personale è pulito, non si può certo sostenere che qualcun altro non avesse considerato quel luogo una base insospettabile.
Non è la prima volta che si ricorre a queste coperture.
Il 19 Aprile 2010 alle 18:48 indigesto ha scritto:
“Al finanziamento delle sue iniziative EMERGENCY provvede soprattutto grazie alle donazioni di persone che le hanno trovate meritevoli di sostegno. I finanziamenti che provengono da istituzioni, sono rigidamente finalizzati e circoscritti a specifici progetti ed interventi e in nessun modo sostituiscono il sostegno volontario dei privati, che a chiusura del bilancio 2005 ha rappresentato l’86% delle entrate.”
da: http://nuke.emergency-brindisi......it/
“Dalla sua fondazione, Emergency ha preso parte a molte campagne di sensibilizzazione a livello nazionale:
nel 1994 Emergency partecipa al bando delle mine anti-uomo promosso dal Trattato di Ottawa;
nel 2001 Emergency propone l’iniziativa Uno straccio di pace, contro la guerra in Afghanistan;
nel 2002 Emergency promuove l’iniziativa Fuori l’Italia dalla guerra, una raccolta di firme online contro la guerra in Iraq;
nel 2003 Emergency aderisce all’iniziativa Fermiamo la guerra, firmiamo la pace, una raccolta di firme per proporre una legge per l’attuazione dell’art. 11 della Costituzione Italiana (che ripudia la guerra). La legge è stata portata nel parlamento italiano e, dopo una breve discussione, è stata bocciata;
nel 2008 Emergency elabora il “Manifesto per una medicina basata sui diritti umani”: il documento è stato sottoscritto da alcuni paesi africani (Sierra Leone, Sudan, Repubblica Centrafricana), che riconoscono la necessità di una sanità equa, di qualità e improntata alla responsabilità sociale.
nel 2009 Emergency promuove la campagna Io non ti denuncio in difesa del diritto all’accesso alle cure per chiunque, in dissenso ad una proposta di legge depennante la norma che non permette al medico di denunciare un immigrato senza documenti bisognoso di assistenza medica in una struttura pubblica.”
da: http://it.wikipedia.org/wiki/E.....mergency
Ce n’è abbastanza per definire Emergency un’organizzazione polico-umanitaria. Resta da stabilire il “sostegno dei privati” quali vie percorre.
Il 19 Aprile 2010 alle 21:39 smoke36 ha scritto:
Nicola, qualsiasi via poeercorra e sempre a favore di esseri umani e non ambigua come la carità cristiana che si affida a riti tribali tipo padre Pio l’imbroglione che sugli introiti piomba il rapace Vaticano, l’avvoltoio bianco, una rarità che abbiamo solo noi.
Il 19 Aprile 2010 alle 22:00 pasalaam ha scritto:
Gentile annarachele, sono sicuro che se emergency ha scritto sul suo proprio sito che cura i cambogiani, l’affermazione é incontestabile, pena scomunica.
Io comunque credo alla sua (di annarachele) buonafede.
Però vede, non sò quante persone emergency abbia curato in Afganistan, suppongo meno di 300.000 e per ogni persona ha fatto un casino d’inferno. Magari giustificato, però l’ha fatto.
Ora, non mi sovvengo della pur minima protesta in onore dei 367.636 bambini storpiati dalle mine di Pol-pot. Lei si?
Un ignoto lettore mi ha fatto notare che le mine afgane le abbiamo vendute noi (magari ha ragione) ma quelle di Pol-pot, chi le ha vendute? E.T?
Cordialmente
Il 20 Aprile 2010 alle 9:10 lapolide ha scritto:
Padova,20 aprile 2010
“Gli Ammutinati del Bounty”.
( tanto per iniziare in armonia la giornata)
Quei tre di Emergency, secondo me, visto e constatato il benchè minimo rispetto avuto per le Istituzioni Italiane
che si sono prodigate per la loro “liberazione”, li avrei mandati di ritorno in Afghanistan a piedi e nuotando o…in cammello (per trattarli bene); altro che aereo di linea per il quale ha storto il naso tutta la Banda Bassoti di Sinistra in tremebonda attesa per la loro vita ed altri soci!
Intanto noi del popolo la verità sulle armi ritrovate nel loro Ospedale Afghano non la conosceremo mai.
Che si vergognino con il loro Capofila ( o CapoStrada ?)che “chiagne e fotte” sempre, come avrebbero dovuto fare le Sgrena, quelle “figlie di Maria” delle Org. di un passato non molto remoto e come tanti altri che avrebbero voluto passare con l’aureola di martiri dopo aver succhiato nei loro biberon, soldi dei lavoratori italiani. Ai posteri.
lapolide.
Il 20 Aprile 2010 alle 11:31 fu36 ha scritto:
A pasalaam, le scomuniche la Chiesa non le usa con i suoi pedofili e dovrebbe scomunicare Emergency? Ammazza che mostro sei. lapolide, i tre sono stati liberati senza alcun intervento delle autorità itliane, l’ordine era USA: “Fate fuori Emergency, rompe le palle” e l’han fatta fuori, sei anche tu della tribù delle iene? Ricordo poi a quello di prima, per 3000 morti gli USA han fatto più casino ancora, in tutto il mondo. Loro ne hanno ammazzati a centinaia di migliaia in sud america con le bande della morte, continuano ad ammazzarne ovunque e tu inbecille te la prendi con Emergency che cerca solo di salvarli ,non siete umani, ne avete solo le sembianza, siete bestie. Mi spiace per le bestie che si sentiranno offese, loro sono megliori.
Il 20 Aprile 2010 alle 11:36 aldoz ha scritto:
Iniziassero a prendere le distanze dai criminali che fanno saltare premeditatamente i mercati, le fermate degli autobus, le piazze e che fanno il 99% di vittime civili.
E’ovvio, non lo faranno mai, solo per il semplice fatto che Emergency li supporta, li comprende, li difende.
9/10 dei bimbi e civili che loro curano vengono provocati dagli attentati terroristici (che ricordo ancora una volta giusto per informazione, hanno come obiettivo il numero piu’alto di vittime civili) dei loro fratelli/amici.
Quest’ipocrisia fa schifo. Quest’ipocrisia dell’antioccidentale che appoggia i massacri VOLONTARI di civili e sbraita contro gli errori militari occidentali e’la prova, schiacciante, della malafede, della faziosita’ puzzolente e meschina, della maschera cupa e vile di Emergency.
A me basta ricordare le parole di Strada pochi giorni dopo l’11 settembre.. da quel momento ho compreso questo individuo. Spero che lo possano comprendere, oltre le messe in scena ipocrite degli arcobaleni anche chi, in buona fede, lo appoggia.
Ci sono migliaia di volontari nel mondo che fanno lo stesso di Emergency senza nascondere quest’odio per l’occidente, questa voglia di sangue spregiudicata pari forse solo ai Mujaideen.
Il 20 Aprile 2010 alle 12:29 lapolide ha scritto:
Padova, 20 aprile 2010.
Eh, Eh, Eh…quando il gatto vuol metterci lo zampino….
Ai saputelli sinistri come il ” fu 36 ” ( o sei per sei ?)
Leggete solo se vi sentite idonei a discernere e capire:
Gino Strada rivela ad Affaritaliani: “ho chiamato Frattini”….
Martedí 20.04.2010 08:07
“Ringrazio tutti quelli che si sono dati da fare per risolvere questa brutta faccenda. Tra questi certamente c’è anche il ministero degli Esteri. Infatti ho telefonato al ministro Frattini per ringraziarlo personalmente, perché volevo farlo in privato oltre che in pubblico”.
Gino Strada sceglie Affaritaliani.it per commentare la liberazione di Marco Garatti, Matteo dell’Aira e Matteo Pagani, i tre operatori di Emergency prima arrestati e poi liberati in Afghanistan.
EMERGENCY, I TRE OPERATORI SONO PARTITI DA KABUL - I tre operatori di Emergency coinvolti nella vicenda dell’ospedale di Lashkar-gah, in Afghanistan, sono partiti da Kabul, diretti a Roma. Marco Garatti, Matteo dell’Aira e Matteo Pagani, accompagnati dall’inviato speciale della Farnesina Massimo Iannucci, si sono imbarcati su un volo della compagnia afghana Safi. La vicenda “ha messo in evidenza la capacità degli afghani di rivedere le loro scelte alla luce dei dati oggettivi”, ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia a Kabul, Claudio Glaentze.
Che ne dite saputelli ?
lapolide.
Il 20 Aprile 2010 alle 16:41 pasalaam ha scritto:
Ueila 36, si dia una calmata, questo é un forum, mica il muro di una latrina autostradale.
Se non ha capito quello che hanno scritto gli altri, chieda e si faranno un piacere di spiegarle.
Dalla lettura del suo messaggio, appare chiaro che: o’ non ha capito, oppure le mancano le capacità per mettere per iscritto i suoi pensieri.
Non é mica colpa nostra.
Il 27 Aprile 2010 alle 16:18 Emergency: continua l’incubo per gli operatori afghani - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] retroscena della vicenda - [...]
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