- Tags: Belgio, burqa, Diario dal web, francia, Spagna, velo-islamico
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Donne coperte dal burqa (Credits: LaPresse)
DIARIO DAL WEB - Il governo di Parigi presenterà a maggio un disegno di legge per imporre il divieto totale del velo integrale. Lo ha reso noto il portavoce del governo francese al termine del Consiglio dei ministri.
La Francia potrebbe quindi essere il secondo membro dell’Unione Europea a impedire ai musulmani che vivono nel paese di indossare il velo islamico. Domani, infatti, sarà il Parlameno del Belgio a dover votare sulla proposta di legge che vieta rigidamente il burqa approvata all’unanimità dalla commissione Affari interni della Camera all’inizio di aprile.
Il terzo no al burqa potrebbe invece arrivare dalla Spagna, dove dopo l’esclusione di una ragazza di 16 anni da un istituto pubblico di Madrid perché indossava il velo islamico, il consiglio scolastico dello stesso ha confermato il no al burqa nelle scuole.
Burqa: la vicenda spagnola (El Pais)
Veli islamici: tipologie (Le Monde)
Il burqa secondo Flavio Lucchini:
- Mercoledì 21 Aprile 2010
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Commenti
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Il 21 Aprile 2010 alle 17:31 indigesto ha scritto:
Ma sono tante le afghane nella nostra Europa, gentile Professoressa? tanto da mettere in moto provvedimenti legislativi? Il burka che io sappia, ma potrei sbagliare, è usato giusto in quel paese. Ora, per quanto ci riguarda, a parte la legge sul mascheramento e, tenuto conto dei rischi che comporta, senza ipocrisia, la probabile presenza di islamici animati da non buone intenzioni, è indubbio che la possibiltà di poter ricorrere a questo indumento ne possa facilitare, in certe circostanze, eventuali azioni delittouse. Credo che l’esempio di questi Paesi, ovemai le nostre Leggi non bastassero, sia da seguire. Sul velo islamico, semprechè renda la persona subito riconoscibile, il discorso è un pò diverso. Ci può essere tolleranza, assegnandola semmai al costume ed al modo di abbigliarsi di chi tiene alle proprie tradizioni, di civiltà o di religione che siano.
Il 21 Aprile 2010 alle 17:38 fu36 ha scritto:
Su quelle che coprono il volto è anche giusto ma estendere il divieto su tutti una cretinata, come il nostro crocifisso nei locali pubblici
Il 22 Aprile 2010 alle 13:31 gratis ha scritto:
Il diveto al Burqa è corretto, ha la sua giustificazione non solo nella difficoltà dell’identificazione personale e quindi nella sicurezza di tutti ma anche al fatto che tale abbigliamento è legato all’oppressione della donna, al suo isolamento sociale nemmeno lontanamente ipotizzabile nella cultura libertaria e democratica dell’occidente.
La scusa “religiosa” oltre ad essere inesistente negli stessi luoghi da dove proviene l’islam anche fosse NON SAREBBE AMMISSIBILE in occidente dove valgono leggi laiche.
Non sono ammissibili manifestazioni religiose in pubblico senza preventiva autorizzazione pubbblica, che siano pubbliche o individuali è lo stesso.
Nessuno vieta di portare oggetti di culto sulla propria persona ma che siano ornamentali e non INVASIVI DELLA SFERA PUBBLICA COME NEL CASO DEL BURQA.
Tuttavia il problema in sè NON E’ IL BURQA che è solo un espressione di una cultura, che ci vogliono far accogliere artificiosamente con le buone facendola passare per questione religiosa.
Il VERO PROBLEMA E’ LA FEDE ISLAMICA E LA RELATIVA CULTURA E DIRAMAZIONE NEL SOCIALE, NEL POLITICO E NEL MILITARE.
Il Burqa è solo un ariete di sfondamento delle nostre regole e cultura, un costringerci ad accettare man mano la loro, insomma “insegnarci” la loro cultura e facrcela accettare e costringerci a praticarla.
QUESTO E’ IL VERO PROBLEMA!
In definitiva il PROBLEMA E’ L’ISLAM NON ACCETTABILE E NON DIGERIBILE E CHE CI MINACCIA E CONTINUERA’ FIN TANTO CHE NON SAREMO COSTRETTI A PRATICARLO, CON LE BUONE O CON LE CATTIVE.
Giusto quindi impedire il bruqa ma sarebbe più giusto VIETARE LA FEDE ISLAMICA, CHIUDERE TUTTE LE MOSCHEE E RIMANDARE A CASA LORO I MUSULMANI.
Il 27 Aprile 2010 alle 13:12 uniromatv ha scritto:
Al seguente link potete vedere il servizio realizzato da UniromaTV dal titolo “Via il burqa dagli spazi pubblici in Francia” http://www.uniroma.tv/?id_vide.....o=15771
Ufficio Stampa di Uniroma.TV
info@uniroma.tv
http://www.uniroma.tv
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