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Stati Uniti: l’Arizona contro i clandestini. E scoppia la polemica

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  • Tags: Arizona, Barack Obama, clandestini, immigrazione, legge, obamamania, razzista, Stati Uniti
  • 12 commenti
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.
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Arizona: supporters della legge contro l'immigrazione. Credits:LaPresse

Arizona: supporter della legge contro l'immigrazione (Credits: LaPresse)

La considerano la legge contro l’immigrazione clandestina più severa, più dura, più controversa mai varata da uno stato degli Usa. Contro la sua approvazione si è mobilitata una parte dell’opinione pubblica nazionale. Ma nonostante questo, il Senato (dopo la Camera dei Rappresentanti) dell’Arizona ha dato il segnale verde. Ora tocca al governatore decidere se firmarla o mettere il veto. Ed è probabile che la repubblicana Jan Brewer non la blocchi.

Secondo i suoi oppositori, la legge ha delle venature razziste. Tra le altre cose, la polizia locale potrà fermare per strada tutti coloro sospettati di essere immigrati clandestini, chiedere i permessi di soggiorno e se le persone non avranno la possibilità di mostrare i documenti richiesti verranno arrestate. Non solo.
Ci saranno guai giudiziari per tutti coloro che aiuteranno, trasporteranno, ospiteranno e daranno lavoro a immigrati non in regola. L’invito alla delazione è  nei fatti. Si vuole criminalizzare persone che vengono in questo paese per cercare lavoro, dicono i contestatori della legge.  Combattiamo la piaga dello sfruttamento dei clandestini da parte delle organizzazioni criminali, rispondono coloro che l’hanno promossa. Un dibattito che ricorda molto quello che c’è in Italia da mesi.

Il padre della legge dell’Arizona si chiama Russel Pearce. E’ un politico repubblicano di una sessantina d’anni la cui carriera è sempre stata all’insegna del politically incorrect, criticato per le sue  frequentazione con personaggi che si rifanno ai gruppi della supremazia bianca. Per lui, il provvedimento non è per nulla scandaloso, serve solo a tamponare l’invasione di latinos dal confinante Messico. Per altri, tra cui alcuni esponenti dello stesso partito, invece è discriminante e razzista. “Secondo voi, i poliziotti fermeranno neri, latini o i bianchi per sapere se sono immigrati clandestini?” - ha chiesto Bill Konopnicki, un repubblicano moderato di Yuma. “Mi sembra di essere tornato in Alabama negli anni’60″.

La legge è stata benedetta anche dall’ex candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain. Spesso su posizioni considerate progressiste, il senatore dell’Arizona ha commentato con favore il provvedimento, giustificandolo con la gravità e l’entità del fenomeno dell’immigrazione clandestina nel  suo stato. Lo stesso McCain aveva chiesto l’invio di altri 3.000 soldati della Guardia Nazionale per controllare il confine con il Messico, “un colabrodo” (l’aveva definito).

Porta d’accesso naturale per la spinta migratoria dall’intero centro e sud America, l’Arizona vive in una fase di grande difficoltà. Le tensioni sociali, l’aumento della violenza nelle vicine città messicane, sono spettri del “cortile accanto a quello di casa” per gli abitanti del 48°stato dell’Unione. Che hanno il terrore di vedere invasa la loro abitazione, hanno il timore che l‘incubo si tramuti in realtà. E che quindi la realtà sia uguale a quella che si vive in Messico.

Migliaia di persone a Washington per la riforma dell'immigrazione. Credits:laPresse

Migliaia di persone a Washington per la riforma dell'immigrazione (Credits: LaPresse)

Così, chi vuole rassicurarli trova gioco facile e grande consenso nel proporre misure draconiane contro i clandestini. “Li sono diventati tutti isterici” - è stato il commento di Ben Miranda, un democratico, membro del Latino causus, l’organismo bipartisan di deputati e senatori di origine ispanica. Ma la nuova legge dell’Arizona ha avuto anche un altro effetto: ha fatto riaprire il dibattito sul tema immigrazione a livello nazionale.

Con un  altro obiettivo: Barack Obama. Il presidente è stato infatti accusato proprio dal gruppo di legislatori latinos di di non avere mantenuto le promesse e di non avere varato una riforma nazionale nel suo primo anno di mandato. La lobby ha minacciato di ripercussioni nelle elezioni di Medio Termine e nelle presidenziali del 2012.  Per fare pressioni,  nello scorso mese di marzo, ha anche organizzato un’imponente marcia a Washington alla quale hanno preso parte migliaia e migliaia di persone. Un avvenimento passato un po’ in sordina a causa del dibattito sulla riforma sanitaria.

Obama ha capito l’antifona e si è messo subito in contatto con i vertici democratici al Congresso per varare un piano d’azione che preveda la messa in calendario della riforma entro il prossimo anno.  Decisione difficile perché anche molti democratici moderati faranno fatica a votare per un legge che potrebbe essere una sanatoria per buona parte degli 11 milioni di immigrati clandestini (molti dei quali di origine ispanica)  presenti sul suolo statunitense. Le resistenze sono e saranno molte.

L’Arizona in fondo non è così lontana da Washington.

  • michele.zurleni
  • Mercoledì 21 Aprile 2010

Vedi anche:

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Commenti

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Il 21 Aprile 2010 alle 17:54 fu36 ha scritto:

In un paese dove sono tutti clandestini che hanno rinchiuso i veri americano negli zoo è più che naturale. Pure noi in Italia siamo tutti clandestini, Etruschi e Volsci scomparsi da secoli.

Il 21 Aprile 2010 alle 19:09 jimmie01 ha scritto:

Zurleni, c’e’ chi parla di 20 milioni di illegali. Comunque, i dati per l’ Arizona sono questi: 99% degli omicidii, ” furti di identita’ ‘, furti d’auto e furti in genere sono commessi da immigrati illegali. C’e’ una legge che disciplina i flussi immigratori, o no? Ed allora che si applichi la legge!!! Racial profiling? Ma che vadano a fare i clowns in un circo, i politici che oppongono la legge!!! In uno Stato in cui la popolazione di origine ispanica e’ al 42%, per il calcolo delle probabilita’ gli ispanici saranno i piu’ ” gettonati “. Ogni giorno vengono fermati e rimpatriati circa 1000 ( ho detto mille ) persone che tentano di sgattaiolare in Arizona da altri Paesi del continente americano. E’ chiaro che gli ispanici saranno nel mirino piu’ di ogni altro gruppo etcnico. Non sono mica i russi ad entrare illegalmente in Arizona. Quelli entrano dal Canada. ObaMAO non ha ancora messo mano alla riforma migratoria per ovvii motivi. Uno fra tutti perche’ essa e’ antipatica alla piu’ gran parte dei congressisti democratici, che se vogliono essere rieletti a Novembre debbono tener in debito conto gli umori degli elettori nel loro distretto. E gli umori son chiari. Poi perche’ se i democratici affogheranno in un bagno di sangue politico nel prossimo autunno, perdendo la maggioranza, Obummer potrebbe far ricadere la colpa della mancata approvazione della riforma sui repubblicani. Solo calcolo politico. Nulla piu’.

Il 21 Aprile 2010 alle 19:22 fu36 ha scritto:

Zurleni, non hai capito, solo noi e gli USA possono emigrare senza permesso, dove vogliono, arrivano con bombe e carri armati senza chiedere permesso. Nel sud America ci sono andati solo i ricchi per prendersi le ricchezze e che diamine. Tranquillo italoscemo, la legge non passa, gli industriali haqnno bisogno di lavoro clendestino sottopagato e senza diritti. Imbecille, non hai ancora capito che gli USA sono governati de briganti? Obama è un burattino e poi proprio tu che sei un emigrante mezzo sangue allevi un guatemelteco. Agente dei miei stivali, ma quabd’è che cresci, sei ancora a livello infantile con le tue spiritosaggini.

Il 21 Aprile 2010 alle 20:00 anna.one ha scritto:

Ancora una volta mi e’ difficile ignorare le idiozie di un certo smoke! Sorryyyy Nicola!

Mi chiedo se conosce la differenza che passa da un emigrante che passa legalmente dalla porta di fronte e quello che passa illegalmente da quella di dietro.

E continua con le sviolinate dei ricchi che nel Sud America si “presero” le ricchezze.
Ancora, chissa’ se conosce il fatto che il dittatore commy del Venezuela, El Mico, si sta’ facendo i miliardi mentre il suo popolo cade sempre in piu’ nella miseria e disperazione?
L’imbecille inoltre non sa che non esiste il “lavoro clandestino” (ci sono pene severissime) negli US e anche gli illegali hanno diritti, specie quelli di usare le nostre scuole, i nostri ospedali, social security benefits etc.. che contribuiscono in modo sostanziale alla crisi degli stati, specie quelli confinanti col il Mexico, come la Kalifornia e naturalmente l’Arizona.

Il 21 Aprile 2010 alle 20:02 anna.one ha scritto:

E tanto per la cronaca e per far capire al “nostro” smoke quanto parla a vanvera, la legge e’ passata!

http://www.personalliberty.com.....-19729354/

Il 21 Aprile 2010 alle 20:56 smoke36 ha scritto:

Sul trattamento dei clandestini nelle regioni confinanti con il Messico, l’oca ha ragione, ci sono leggi che ne vietano lo sfruttamento, ignora ciò che, prima di tutto ne scrissero esimi giornalisti che condussero inchieste e soprattutto quanto sia corruttibile le polizia da quelle parti, come del resto in tutti gli USA, vero ochetta? Quanti film hai visto di poliziotti corrotti. Non preoccuparti, li abbiamo pure noi, uno bianca e i recenti su Marrazzo, un po’ meno di voi ma il numero non conta. Per tua norma, in sud America ci ho lavorato, per multinazionali o grossi gruppi, guarda caso gli azionisti, per il 90% ebrei residenti in USA il resto sul luogo. Ti assicuro che non una, dico una, di quelle imprese, non aveva conti su banche di Miami ed era logico, di tutte le merci esportate le rimesse finivano in quelle banche e solo il necessario giungeva a disposizione dell’impresa che lavorava con utili minimi. Dovrebbe chiamarsi evasione fiscale. Che Chavez abbia ricchezze ammucchiate all’estero lo dici tu, da fonti locali (ho contatti) pare sia favorevole alla trasparenza dei paradisi fiscali. Sarebbe cretino se si scoprissero i suoi tesori, vero ochetta? Perché non ti dai da fare per questa causa, paradisi meno paradisiaci, non è comunismo, sarebbe solo il modo di rendere la vita difficile a delinquenti, finanzieri, droga e armi, ti dice nulla? Lo sai che sono i tuoi padroni e non te ne rendi conto? Tu credi di essere libera ma dall’oggi al domani potresti essere libera di disperarti se ti sbattono in strada. Se giovane e passabile hai ancora una carta da giocarti, per i maschi è diverso. Come differenza di emigrazione, c’è chi la fa da disperato e chi armato, con aerei e blindati, io preferisco i primi e tu? Se non erro emigrata sei pure tu, sei più bella? Se ti scoprissi un po’ rivelando nome e cognome, uno potrebbe sapere chi sei, ti vergogni? gestisci una rubrica dalle tue parti vero? gli anonimi non sono credibili, io non mi nascondo, mi obbligano a nasconermi, sai è un giornale libero, libertà condizionata.

Enrico Fumagalli.

Il 21 Aprile 2010 alle 21:45 Stati Uniti: l’Arizona contro i clandestini. E scoppia la polemica | Politica Italiana ha scritto:

[...] via http://blog.panorama.it/mondo/2010/04/21/stati-uniti-larizona-contro-i-clandestini-e-scoppia-la-pole… Posted by admin on aprile 21st, 2010 Tags: America, Estero Share | [...]

Il 21 Aprile 2010 alle 23:09 indigesto ha scritto:

Se Chavez vuole nascondere soldi, non credo che lo faccia in modo che si sappia tanto facilmente in giro, e magari farà pure politiche in contrasto, poichè, si sa, la politica è l’arte del dire! Ci sono discorsi di principio e discorsi di dettaglio. Farne una insalata non può produrre risposte. Poi ognuno ha la sua storia ed è bene che se la tenga per sè! Oltretutto non si dimostra nulla!

Il 22 Aprile 2010 alle 6:52 anna.one ha scritto:

Certo, El Mico, e’ favorevole alla trasparenza, specie fiscale!! Sembra che Wilmer Azuaje, dica tutto il contrario, e se vuol sapere che cosa dice…se lo cerchi sul web!
Vuol sapere chi sono? Che cosa cambierebbe, curiosone, non sono io che racconto i miei fatti privati, i miei successi, chi conosco, quanto sono hot etc. etc. qui mi diverto a demolire le sue corbellerie, chi sono, che cosa faccio e’ tutto irrilevante anche se sospetto voglia il mio E-mail address per vendermi qualcosa!

He hee heeeee!

Il 22 Aprile 2010 alle 11:59 fu36 ha scritto:

Una sola esperienza personale vale più di mille apprese da altri. Stare seduti su di una sedia non si capisce come va il mondo, bisogna constatarlo con i propri occhi. Comunque l’anonimato non ha credito e il rimanere nascosti significa non avere il coraggio di mostrarsi per paura o vigliaccheria. Il dire dove si è stati e visto è solo per far sapere che non è invenzione, realta, la tua cara oca è virtuale, non è riba tua ma di altri che posso dirti quello che vogliono e tu ci credi. Non lo capirai mai, rassegnati.

Il 22 Aprile 2010 alle 13:59 spyun ha scritto:

Egregia anna.one, in altro post dico che lei è infantile e sprovveduta, se il suo è mestiere di propagandista, vada a fare corsi di perfezionamento, se non è cosi accetti la richiesta del 36 o Fumagalli, lui ha proposto un discorso serio diretto, non esibizionistico e di nessun interesse per il lettori. Il suo rifiuto è quidi puerile e la causa con cui la sostiene sciocca. Veda di crescere mentalmente perché la figura della scimmia la fa lei. Con questo non intendo difendere Fumagalli, lo sa fare benissimo da solo, voglio solo disilluderla, non attira simpatie come crede, la gente sa ragionare ma altro da fare. Il Fumagalli lo ha giaà detto è in pensione, ha già dato,quindi tempo ne ha e pare non habbia problemi, gli altri ne hanno fin troppi, compresa lei.

Il 22 Aprile 2010 alle 17:31 anna.one ha scritto:

Mr. Fumagalli, non si rende conto quant’e’ ridicolo e patetico?
Che ne sa lei delle mie, o degli altri commentatori, esperienze personali? E poi, lei parla delle sue, e delle sue opinioni, che cosa le fa credere che valgano piu’ di quelle degli altri che non sono dei cacafuego come lei?
Lei non ha mai proposto un “discorso serio diretto” lei fa solamente l’esibizionista di cattivo gusto ed educazione. Io non cerco “simpatie” mentre lei e’ ovvio che non sa come passare il tempo.

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