
Truppe Usa in Afghanistan (Credits: US Marine Corps/Sgt Pete Thibodeau)
Gli americani penetrarono nella Valle di Korengal, nella provincia di Kunar al confine col Pakistan, nel 2005 e da allora tra queste rocce hanno sempre combattuto. Il fortino costruito nel 2006, il Korengal Out Post , ha sempre vissuto sotto assedio. Dentro le truppe americane che cercavano di intercettare i talebani in arrivo dal Pakistan e convincere la popolazione a collaborare. Fuori una popolazione di boscaioli e contrabbandieri che praticano l’islam wahabita (il più rigido) e i miliziani pronti a colpire con imboscate, ordigni stradali e razzi.
Da quelle parti è così frequente trovarsi coinvolti in scontri a fuoco che molte troupe televisive e reporter hanno visitato il Kot, divenuto un vero e proprio simbolo delle difficoltà della guerra e nel quale sono morti 42 soldati americani mentre centinaia di altri sono rimasti feriti.
La decisione del comandante alleato, il generale Stanley McChrystal, di abbandonare il presidio nella “Valle della Morte” (come l’hanno soprannominata i soldati) non poteva non suscitare polemiche. La nuova strategia prevede di schierare le truppe nelle aree più popolate e sono già cinque gli avamposti evacuati al confine col Pakistan. Tra i veterani di Korangal si parla già dei caduti come “morti inutili” mentre ambienti militari afghani non nascondono la delusione per la decisione di lasciare ai talebani il controllo di aree poco accessibili nelle quali gli insorti potranno radicarsi.
Di certo il ritiro americano dal Korengal Out Post costituisce una vittoria tattica per i talebani il cui portavoce, Zabihullah Mujahed, ha infatti annunciato che “le truppe americane sono fuggite grazie ai nostri costanti attacchi” aggiungendo che “queste montagne sono un buon nascondiglio e possono essere usate per l’addestramento”. Nico Piro, reporter del Tg3, è l’unico italiano ad aver frequentato a lungo la Valle del Korangal dove è stato più volte embedded realizzando reportage (per i quali ha vinto anche il Premio Ilaria Alpi) con le truppe americane condividendone rischi e disagi.
Secondo Piro il ritiro dall’avamposto “era nell’aria già dall’autunno scorso ed è stato al centro di un acceso dibattito per il suo impatto negativo sul piano mediatico e simbolico”. Ricordando le dure battaglie sostenute da quella parti, Piro racconta che “in sei mesi i mortai americani hanno sparato ben 4.000 colpi” ma anche la vita nell’avamposto era dura, “nessun luogo era sicuro e persino la porta della doccia era bucherellata da raffiche di mitragliatrice”.
Il comando alleato ha annunciato che la chiusura dell’avamposto non impedirà “di rispondere con rapidità a crisi nel Korengal ” impiegando truppe elitrasportate ma è chiaro che se contrastare i talebani lassù era difficile con una base in loco lo sarà molto di più ora che gli alleati non dispongono di punti d’appoggio nella valle. Il sospetto è che la decisione di McChrystal dipenda più dalla necessità politica di ridurre le perdite (ormai vicine ai 170 militari alleati caduti dall’inizio dell’anno) che da motivazioni strategiche. Del resto il controllo del confine col Pakistan sarebbe quanto mai necessario specie ora che le truppe di Islamabad stanno picchiando duro contro i talebani dal loro lato della frontiera”.
- Truppe Usa in Afghanistan (Credits: U.S. Marine Corps /Sgt. Pete Thibodeau)
- (Credits: U.S. Marine Corps/Sgt. Pete Thibodeau)
- Truppe Usa in Afghanistan (Credits: U.S. Marine Corps /Sgt. Pete Thibodeau)
- Venerdì 23 Aprile 2010

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Commenti
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Il 23 Aprile 2010 alle 15:16 fu36 ha scritto:
E’ la dimostrazione che un vero esercito gli USA non lo sapranno mai affrontare, fin’ora han srmpre combattuto contro ribelli e eserciti fasulli, tipo Iraq e vinto una volta sola, Grenada, 90 mila abitanti scarsi. Il ridicolo successo di un esercito da oltre 60 anni in guerra contro qualcuno. Mandano i militari con tutto il mobilio sulle spalle sembrano lumache mantre gli altri sono glrilli che glie le suonano.
Il 23 Aprile 2010 alle 16:26 fsl ha scritto:
Voglio difendere l’esercito iracheno.
Non mi sembra una manifestazione di competenza affermare che fosse un esercito fasullo, evidentemente chi lo dice ignora cos’è stata la guerra Iran Irak. A meno di voler affermare che anche gli iraniani siano tutto fumo e niente arrosto, dai Pasdaran in giù…
Ma è chiaro che non è così-
Ritornando in topic, l’abbandono di quell’avamposto può sembrare un brutto segnale, ma non possiamo valutare la nuova strategia americana solo da questo elemento.
Ai tempi dell’invasione sovietica, non esistevano i “gingilli” tecnologici che possono usare le FFAA statunitensi.
Con quelli si possono scoprire, osservare e seguire i movimenti degli insurgens e colpirli quando si vuole.
Insomma il controllo del territorio si fa con sistemi molto diversi ora, rispetto a 20-30 anni fa.
Inoltre l’avamposto era sperduto ed isolato e non aveva contatti con la popolazione di quella regione, elemento quest’ultimo che, nelle nuove direttive di Washington, è molto più evidenziato.
Se provate a visualizzare l’area di Korengal, vi accorgerete che da un fortino non si può controllare assolutamente nulla, quella zona è un labirinto di valli e montagne, dalle quali si va e si viene in mille sentieri.
Non credo che l’area di confine col Pakistan venga abbandonata; di sicuro facciamo commenti sulla base di dati parziali; non mi meraviglierei se la situazione cambiasse radicalmente nei prossimi mesi.
Certo i talibans possono dire quello che vogliono, ma solo uno sciocco puà dare loro ascolto.
Il 23 Aprile 2010 alle 17:40 gratis ha scritto:
Ritengo che gli stessi generali americani devono aver preso atto della volontà di Obama di ritirarsi.
Ho letto il commento di fsl ma non concordo con lui perchè analizza la situazione dal solo punto di vista tecnico militare.
Obama non ha alcuna intenzione di proseguire la guerra in Afghanistan, vuole sganciare le truppe USA, così come i Democratici desiderano da sempre, per chiudersi in un isolazionismo americano senza contrasti in giro per il mondo e con risparmio economico.
Dato che la guerra in Afghanistan ha una valenza simbolica per gli americani tutti, essendo la risposta all’attacco del 11 settembre 2001, gli viene difficile sganciarsi senza rischiare forti critiche interne.
Di conseguenza Obama ha pensato di far degradare la situazione, creando un piccolo Vietnam, in modo che siano gli stessi cittadini americani a fare pressione per il ritiro dall’Afghanistan.
Come ho già scritto in precedenza, per fare questo prima ha bloccato l’invio di truppe richiestegli dai suoi generali per circa tre mesi, poi non gli ha inviato il numero necessario di truppe nè quantitativamente nè qualitativamente e di materiale e finanziamento bellico limitato, cercando di accollare agli alleati le truppe mancanti, tra cui l’Italia che stupidamente ha acconsentito.
Il tutto fatto non in vista di vincere una volta per tutte, facendo lo sforzo finale, ma semplicemente di creare una situazione di stallo e di continuo degrado condannando i generali a fare la figura di m… e gli elettori americani a richiedere il ritiro visto il continuo aumento di vittime che inevitabilmente ci sarà senza costrutto alcuno.
Il generale a capo delle operazioni si è reso conto di tutto ciò, del suo budget militare limitato e senza possibilità di rinforzi alcuno e ovviamente anche lui si sta parando il di dietro, togliendo gli uomini dalle postazioni più pericolose e incontrollabili.
Esisteranno i gingilli tecnologici e sicuramente qualcuno viene anche utilizzato per esperimentare, ma più che tanto non potranno fare perchè sarà sicuramente una dotazione limitata.
A questo punto, direi, che si tratta più di un braccio di ferro tra Obama e il suo generale che di altro, l’uno vuole far fare la figura del fesso all’altro.
Obama aspirando alla sconfitta, alle inevitabili perdite e alla conseguente richiesta di ritiro da parte degli americani, il generale ad un ritiro per non sacrificare inutilmente i suoi uomini e facendo vedere a cosa lo sta costringendo Obama, ad una vergognosa ritirata che farà infuriare gli americani vista la valenza che l’Afghanistan ha ai loro occhi.
Quello che mi sconforta è che noi italiani siamo andati come fessi in questi giochetti fra americani, fatti sulla pelle dei nostri soldati.
Il 23 Aprile 2010 alle 18:18 indigesto ha scritto:
Penso, pur non essendo bene informato di cose militari, che, ritirata o non ritirata, se gli americani decidessero di far terra bruciata di quelle valli lo potrebbero fare in un nonnulla. Tornando alla politica, credo, e mi pare di averlo detto già altre volte, che si accrediti ad Obama un potere eccessivo, forse perchè abbiamo troppo identificato la democrazia americana, e il suo potere d’intervento, con Bush, a suo tempo. Qualcuno ha poi detto che gli americani non sono fessi. Penso che ci si possa credere!
Il 23 Aprile 2010 alle 20:45 smoke36 ha scritto:
Nicola, la zona è vasta e poco popolata, non basterebbero le atomiche per fare tabula rasa. In quanto all’imbecillità gratuita, l’Iraq aveva un armamento scassato, residui dalla guerra con l’Iran, privo di aviazione, armi obsolete da 10 anni di sanzioni. Gli iracheni furono solo intelligenti ad arrendersi senza combattere, volevano solo salvare la pelle. Potente l’azione USA nell’invadere uno dei più antichi musei della nostra civiltà, proprio da barbari, buzzurri che ne permisero il saccheggio. D’altra parte cose vuoi aspettarti da un popolo che la sua storia ebbe inizio con un genocidio, vanno avanti a continuare ad uccidere. Non farti illusioni di esserne esente imbecille, finiti gli altri se la prenderanno conte cretino.
Il 24 Aprile 2010 alle 0:19 jimmie01 ha scritto:
Glu…Glu…Glu…La sessione degli Alcoolisti Anonimi e’ domani sera alle 18:00.
Il 24 Aprile 2010 alle 1:32 smoke36 ha scritto:
Come mezzo americano (non è detto bianco è un agente segreto) è ammissibile la scemenza da ritardato, ma la metà italiana stupisce, salvo che veneta e della Lega, allora tutto si spiega, di meglio non poteva uscire. Poveretto è come un bambino scemo, crede di essere spiritoso. Non è il giornaletto dell’asilo,scemo.
Il 24 Aprile 2010 alle 2:30 smoke36 ha scritto:
Ehi, italoscemo, hai letto che si stanno ritirando, sarà l’inizio di un nuovo Vietnam? Dopo 9 anni, cacciati da straccioni e Rambo dov’è a Holliwood?
Il 24 Aprile 2010 alle 3:06 jimmie01 ha scritto:
Glu… Glu… Glu.. Che stai parlando della ritirata dei tuoi compagni di merende russi? Ah gia’, quelli la guerra la vinsero. A proposito dov’e quell’ idiota di Hector?
Il 24 Aprile 2010 alle 3:13 jimmie01 ha scritto:
Mah, adesso ti lascio. Debbo mettere a letto mio figlio. Si’ quello che ho adottato da un orfanatrofio del Guatemala e che tu hai chiamato ” down “. Come se essere ” down ‘ fosse una cosa di cui vergognarsi. I bambini ” down ” sono nati con quel problema. Comunque, down o non down, ti garantisco che mio figlio e’ pu’ intelligente di te.
Il 24 Aprile 2010 alle 3:16 jimmie01 ha scritto:
Hey, Gaiani, ma a voi giornalisti di Panorama fa piacere avere uno come Fumagalli che commenta i vostri articoli? Mah..!
Il 24 Aprile 2010 alle 23:10 smoke36 ha scritto:
Mi sono confuso, scusa credevo fosse down il figlio invece è il padre adottivo per fortuna. Chiedi scusa per me a tua moglie. Non preoccuparti per Gaiani, sa benissimo che quando scrive cose giuste, non per far piacere a me ma prive di propaganda, riceve elogi, che sia ritirata è verità e se anche ti dispiace, è vittoria taleban, è cronaca non opinione il giornalista è quando fa cronaca, se esprime pareri è opinionista, altra cosa, la cronaca non si può opinare, l’opinione si. Spiegaglielo Gaiani, da solo non ci arriva.
Il 24 Aprile 2010 alle 23:36 jimmie01 ha scritto:
Ma che pensieri profondi!!!!! Ci sei arrivato prima o dopo aver scolato la bottiglia? La sessione degli Alcoolisti Anonimi e’ aempre per la stessa ora. Vedi di non mancare, Ridolini.
Il 24 Aprile 2010 alle 23:41 jimmie01 ha scritto:
L’ uso del termine ” down ” e’ offensivo per le persone affette da questa sindrome. Che non hanno scelto di nascere con quel problema. La natura ( o per chi crede il Supremo Architetto ) ha scelto per loro. Evidentemente a questo non ci arrivi nemmeno dopo aver scolato due litri di Lambrusco. Cosi’ come e’ offensivo per gli omosessuali, chiamarli culattoni; o addirittura confonderli, come tu fai, con i pedofili. Omosessualita’ e pedofilia ( deriva dal greco, significa ” amore per i bimbi ) son due cose diverse. Chiaro, idiota? Te lo ripeto, usando il termine ” down ” fuori luogo offendi gli individui che soffrono di quella sindrome.
Il 25 Aprile 2010 alle 6:49 anna.one ha scritto:
Non c’e’ dubbio, e’ stato un bel propaganda coup per il Taliban, questa e’ anche una battaglia per percezioni e spesso gli americani si rifiutano di occuparsene, ma che i nostri militari avessero lasciato rockets e munizioni non e’ vero, lasciarono solo del carburante ai civili, le posizioni di combattimento furono distrutte e le munizioni rimosse.
Nell’area ora, come ammette il Taliban ci sono numerosi “arabi”, termine che usano per i terroristi dell’Al Qaeda.
Comunque le forze americane si ritirarono per assertire al “requirement of the new population-centric counterinsurgency strategy” come disse il comandante Lt.Gen. David Rodriguez dell’ISAF Joint Command.
“Valle della morte” e’ nome che il Time ha dato a Korengal Valley, infatti in 10 mesi abbiamo perso un solo uomo.
Il generale McChristal dice che il ritiro e’ una ragione strategica, Korengal era difficile da rifornire e richiedeva ops aeree onerose, inoltre la presenza dei nostri militari irritava la popolazione, in altre parole, la presenza delle truppe era una causa di conflitto.
La strategia del gen. McChristal e’ basata nel credere che e’ piu’ importante controllare le zone abitate, cosi’ proteggendone gli abitanti, questo si fa quando si hanno risorse limitate. I Taliban potranno pero’ controllare le aree circostanti lanciando attacchi per poi ritirarsi.
I pakis hanno riferito che molti dei Talibans in fuga dalle loro forze, stanno cercando rifugio in Korengal. Se questo e’ il caso, allora per le nostre forze sara’ forse necessario riacquistare questa posizione.
La situazione ideale sarebbe avere truppe sufficienti per controllare entrambe le aree, ma la logistica e la politica hanno reso cio’ impraticabile.
Il controllo della regione dicono dipenda dalle politiche di Kabul e Islamabad e tra le tribu’ locali, e’ impossibile prevedere come si risolvera’ la questione, ma una soluzione sarebbe che accettassero le forze Afghane.
Il 25 Aprile 2010 alle 7:15 anna.one ha scritto:
Nel ‘44 i francesi non saccheggiarono il Louvre, e nel ‘45 i giapponesi non bruciarono la loro libreria nazionale, i kuwaits non distrussero i loro storici Korans nel ‘91 ma gli iraqis saccheggiarono e bruciarono e lo fecero contro i desideri della coalizione.
Incolpare come fanno alcuni gli americani per i crimini degli iraqis e’ profondamenre disonesto.
Atti simili di barbarismo non sono usuali, hanno solo un precedente, nel ‘90-’91 in Kuwait durante l’occupazione iraqi e in Iraq durante l’instabilita’ che segui’ la sconfitta iraqi. Elementi anti governativi saccheggiarono i musei regionali e altre istituzioni culturali, rubando circa 4000 reperti.
Il 25 Aprile 2010 alle 11:38 pv21 ha scritto:
Obama ha avuto il Nobel per la Pace. Ritirarsi è un modo per favorire la pace. O no? Berlusconi sono anni che ha fatto la pace con Bossi e pian piano si ritira dal Nord. Promettere è facile quanto scrivere le pagine del Dossier ARROGANZA …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html
Il 25 Aprile 2010 alle 12:22 fu36 ha scritto:
Berlusconi la pace la fa con tutti ppuurché ci guadagni in moneta, è Bossi un miserabile bugiardo, quandi le diede del mafioso, o mentiva o accetta il mafioso, di li non si scappa, fai tu.
Il 25 Aprile 2010 alle 17:13 anna.one ha scritto:
Se c’e’ qualcuno che pensa che gli americani si ritireranno dall’Afghanistan presto, si metta il cuore in pace, pensano di rimanerci almeno per una decina d’anni.
Il gen. James lo mette in chiaro, le truppe non si ritireranno in “no manner, shape or form” nel 2011.
Stanno facendo come hanno fatto in Iraq, si vedranno le condizioni sul terreno e le responsabilita’ della difesa poco a poco sara’ data agli Afghans e solo per questo ci vorranno anni.
Il 25 Aprile 2010 alle 17:39 fu36 ha scritto:
Il lambrusco va forte negli USA perché sembra Coca Cola, non è dei vin più pregiati. Sai benissimo che sono astemio, quidi quella tua spiritosaggine è purile e sciocca, da down, non puoi accorgertene. In Iraq avete vinto, esulta l’oca, ma la guerra continua e in Afghanista con tutta la vostra super tecnologia dovrete ricorre ai vostri indiani nelle riserve, avrebbero più successo con soli archi e frecce. Se lasciavate che se la sbrigassero da soli, ora i taleban non ci sarebbero più. Vi siete intromessi e vi castigano, non sono sostenuti ne dai russo e tanto meno dai cinesi, fanno tutto da soli con il vostro aiuto, armi per droga.
Il 25 Aprile 2010 alle 18:37 anna.one ha scritto:
Darle dell’ignorante e’ caritatevole.
Chi combatteva il Taliban in Afghanistan prima del nostro intervento? Ci siamo intromessi in che cosa?
Continui cosi’ che va bene…. :D
Il 25 Aprile 2010 alle 19:33 fu36 ha scritto:
Li combattevano i russi 20 anni prima, non si chiamavano taleban (plurale) ma sono la stessa cosa, li avete aiutati voi e ora la pagate, non li aiuta nessuno e ce la fanno da soli, con il vostro contributo, armi e droga quello che più gradite. Vi siete intromessi ovunque e in 60 anni cambiato amici divenuti nemici o viceversa, se non avete un nemico da combattere non sapete che fare.
Il 25 Aprile 2010 alle 22:21 jimmie01 ha scritto:
Cagafuego ( alias -36 ). Hai sempre detto di essere astemio e ieri hai scritto in un tuo commneto su PANORAMA.IT che bevi birra, ancorche’ con moderazione. Delle due l’ una, o non conosci il significato del termine astemio, oppure menti circa le tue abitudini. Quale delle due?
Il 25 Aprile 2010 alle 22:26 jimmie01 ha scritto:
Anna, quanto vuoi scommettere che di qui a poco arrivera’ qualcuno a dirci che i Talebani possono essere combattuti da Ali’ Baba’ e i quaranta ladroni? Qui c’e’ gente che vive nel mondo delle favole!!!!!
Il 26 Aprile 2010 alle 5:19 smoke36 ha scritto:
Correggo una inesattezza, il governo taliban fu riconosciuto solo dal Pakistan, Emirati Arabi e Arabia Saudita che li finanziarono e finanziano. Il Primo attacco lo ricevettero dagli USA il 20/08/1998 con razzi Cruise, senza dichiarazione di guerra al governo o Stato Afghano. Cosa stupisce che Pakistan, Emirati Arabi e Arabia Saudita sono amici degli USA. Misteri orientali. Una stupidaggine. In Arabia Saudita, una donna è stata frustata per aver assistito ad una riunione di maschi dove uno vantava le sue esperienze sessuali. Fa scalpore perché ricevette oltre 70 staffilate, un record, mai una donna aveva subito tanto. E’ un paese molto democratico, amico USA ma non lo consiglio all’oca.
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