TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . A Mauri e Milanetto contestata l'associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Pakistan: Bhutto, vendetta in punta di penna

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Benazir Bhutto, Fatima Bhutto, Pakistan, panorama in edicola
  • 2 commenti

(Credits: Getty Images)

(Credits: Getty Images)

di Valeria Fraschetti

Ha lo stesso naso vistoso della defunta zia Benazir, che lei però accusa di essere «moralmente responsabile» dell’assassinio di suo padre. Ha una laurea presa alla Columbia University, ma se diventasse premier chiederebbe agli Stati Uniti di riportare a casa i loro droni. Soprattutto, Fatima Bhutto è l’erede della dinastia politica più famosa e insanguinata del Pakistan ma non è sedotta dal potere. Preferisce colpirlo con la penna, specie se a incarnarlo è l’«untuoso» zio presidente, Asif Zardari, di cui lei non dimenticherà mai l’insensibilità con cui al telefono le disse: «Ah, non lo sai? Hanno ucciso tuo padre».

Era il 20 settembre 1996: proprio con il ricordo di quel giorno Fatima, 28 anni, scrittrice e opinionista per Daily Beast (il sito fondato dalla star del giornalismo americano Tina Brown) e per il magazine New Statesman, ha deciso di iniziare il libro che racconta la tragica epopea della sua famiglia. Appena uscito in India, Pakistan e Regno Unito (in Italia nel 2011 con la Garzanti), Songs of blood and sword ricostruisce gli eventi che portarono all’impiccagione del nonno, il premier Zulfikar Ali, all’uccisione della zia Benazir e dello zio Shahnawaz e all’assassinio del suo adorato padre, Murtaza, con cui da bimba Fatima si divertiva a spalmarsi il viso di schiuma da barba, senza essere bacchettata perché scimmiottava un gesto maschile.

«Sembra che ogni 10 anni si debba seppellire uno dei Bhutto morto ammazzato» commenta Fatima con Panorama. Il libro, ricco di testimonianze, è anche un j’accuse al presidente vedovo di Benazir. Non solo per le sue scelte politiche: «Nessuno aveva mai autorizzato l’apertura dei cieli per permettere agli aerei americani di uccidere i nostri cittadini». Ma anche perché la scrittrice ritiene la coppia Bhutto-Zardari colpevole dell’assassinio di suo padre, critico della corruzione nel governo della sorella Benazir, ucciso dalla polizia di fronte alla villa di famiglia di Karachi in cui Fatima tuttora vive. Il presidente è stato assolto dall’accusa di aver tramato l’omicidio, ma nel libro Fatima cerca di dimostrarne la responsabilità, raccontando anche dell’ossessione della zia per la rivalità politica con il fratello. «Se arrivi al potere per le tue credenziali genetiche» dice di Benazir, due volte primo ministro, assassinata nel 2007, «allora non c’è posto per due eredi». La commissione Onu incaricata di far luce sull’omicidio dell’allora candidata alle elezioni ha concluso, nei giorni scorsi, che poteva essere evitato, se la sicurezza fosse stata più stringente.

Fatima non crede che il potere politico sia un diritto acquisito per nascita. «Preferisco servire il mio paese al di fuori del parlamento» assicura. Oltre a scrivere, fa volontariato nelle carceri femminili di Karachi. Subito dopo l’insediamento del nuovo governo nel 2008, l’irriverenza ereditata dal padre le è costata la chiusura della sua rubrica su un quotidiano pachistano.

Con le sue critiche rischia di fare la fine dei suoi avi? «È un pericolo» ammette. «Ma ci sono persone che basano il loro potere sull’occultamento della verità, altre che spendono la loro vita a cercarla».

  • redazione
  • Lunedì 26 Aprile 2010

Vedi anche:

  • Dopo Mumbai, le altre polveriere dell'India
  • Dopo Mumbai: raffica di dimissioni in India
  • India: si fa presto a dire al Qaeda
  • Pakistan sull'orlo della crisi istituzionale
  • Pakistan, l'ombra lunga talebana
Sudan: il Presidente ricercato per genocidio vince le elezioni »
« Gran Bretagna: un outsider chiamato Nick Clegg

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 27 Aprile 2010 alle 16:16 indigesto ha scritto:

A volte ne ammazza più la penna che la spada! Si tratta in ogni caso di una donna coraggiosa ed intelligente. Le auguro i migliori successi in tuttociò che riterrà intraprendere.

Il 27 Aprile 2010 alle 17:02 jane55 ha scritto:

Bella figura di donna questa.Mi piacerebbe vederla politicamente attiva, soprattutto se riuscisse a portare avanti programmi diversi da quelli della defunta zia.Comunque e’ interessante notare come in paesi in cui le figure femminili sono tradizionalmente represse, siano proprio queste a volte a fare la storia.Accanto a benazir butto, vorrei citare anche le grandi figure femminili della famiglia Ghandi in India.Insomma si vietano, a volte, alle donne condizioni di vita paritarie rispetto a quelle maschili, ma si permette loro di guidare la storia di paesi come india e pakistan.Fattore questo positivo, ma anche atropologicamente curioso.Comunque tanti auguri a madame fatima bhutto.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Amnesty International: “Leadership mondiali incapaci di difendere i più deboli”
  • Le donne in carriera sopra i 25 anni per i cinesi sono “avanzi”. E nessuno le sposa
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Un mondo di guerre per il petrolio - LA MAPPA

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152