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Faccia d’ananas Noriega, da agente Cia a galeotto

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  • Tags: carcere, Cia, droga, francia, latinoamericana, Manuel-Noriega, Panama, Stati Uniti
  • 24 commenti
Paolo Manzo, giornalista , vive a San Paolo, in Brasile, con la moglie. Per Baldini e Castoldi ha scritto Lula il presidente dei poveri.
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(Credits: EPA)

(Credits: EPA)

Da asset sul libro paga della Cia negli anni Settanta, con un salario medio di 100mila dollari l’anno, a wanted esclusivo dal 1989, con tanto di numero di telefono diffuso dai principali network statunitensi affinché chiunque lo vedesse ne segnalasse la presenza alle autorità.

Manuel Noriega, 76 anni, l’uomo forte di Panama tra il 1983 e il dicembre 1989, quando gli Stati Uniti invasero il piccolo paese centroamericano di cui era a capo, è stato estradato dagli Stati Uniti - dove ha appena finito di scontare una pena di 17 anni per narcotraffico - in Francia. Qui ne passerà altri 10 dietro le spalle per riciclaggio: Noriega aveva infatti usato i proventi del traffico di cocaina per poi acquistare lussuosi appartamenti sulle sponde della Senna. L’estradizione è stata firmata dal segretario di stato Hillay Clinton in persona dopo un lungo tiramolla tra Parigi e Washington.

E così, come da copione appena uscito dal Federal Correctional Institution di Miami, in Florida, gli avvocati di Noriega, vecchio amico di Pablo Escobar e socio del cartello di Medellín, hanno contestato l’estradizione. Ma tant’è, la Francia ormai gli ha aperto le porte per poi richiudergliele a lungo, alle sue spalle.

Si conclude in questo modo la parabola romanzesca di un uomo simbolo di un’epoca e di una parte di mondo in cui era facile mettersi al soldo degli americani coprendosi di nefandezze di ogni tipo. Nel curriculum di Noriega, è il caso di dirlo, non manca nulla. L’ex leader di stato è stato condannato anche nella “sua” Panama ad oltre 60 anni di carcere per una sciocchezzuola: l’omicidio di una decina di oppositori politici.

Alleato degli Stati Uniti sin dai tempi della presidenza Ford in funzione anti-comunista Faccia d’ananas – lo chiamano così sin da bambino a causa del suo viso, butterato e pieno di brufoli - è poi passato dall’altra parte diventandone il “nemico pubblico numero uno”. Celebre nel dicembre 1989 l’operazione statunitense Giusta Causa che costrinse Noriega a rifugiarsi nella nunziatura vaticana. Nel 1990, però, si consegnò agli americani e nel 1992 venne processato e condannato a 40 anni di carcere per spaccio di droga e violazione dei diritti umani.

Secondo dichiarazioni rilasciate nel 1988 dall’ex direttore della Cia, Stansfield Turner, Noriega era sul libro-paga dell’agenzia fin dai primi anni ‘70, e mantenne l’appoggio degli Usa fino al 5 febbraio 1988, quando la Dea lo incriminò per traffico di droga in relazione alle sue attività precedenti al 1984. Il 25 febbraio Eric Arturo Delvalle, vice presidente di Panama emanò un decreto, dichiarando che Noriega era stato sollevato dai suoi incarichi. Noriega ignorò il provvedimento, perché a suo dire non aveva basi legali, e Delvalle partì per gli Usa. Lui ha sempre sostenuto che il 18 marzo 1988 si incontrò con i funzionari del Dipartimento di Stato americano William Walker e Michael Kozak, i quali gli offrirono 2 milioni di dollari perché andasse in esilio in Spagna ma che rifiutò il buen retiro iberico.

Noriega ha segnato letteralmente un’epoca per almeno tre motivi.

Innanzitutto il suo fu il primo caso in cui venne chiesto l’arresto di un capo di stato straniero da parte di un tribunale statunitense. Poi il suo caso fece scuola, inaugurando quel corso scelto da Washington in modo sistematico poi nei confronti di altri “personaggi” complessi come Osama bin Laden, alias Tim Osman negli archivi dell’intelligence statunitense, o Saddam Hussein, che come Noriega sono passati in un decennio dallo status di agenti Cia e/o alleati a quello di nemici pubblici numero uno degli Stati Uniti.

L’inizio della fine di Noriega storicamente si lega a filo doppio con l’esplosione di uno scandalo, quello Iran-Contras, da cui emerse chiaramente il do ut des tra l’amministrazione Reagan e l’uomo forte di Panama. Il suo caso, insomma, svelò le dinamiche di Washington. In cambio dell’aiuto per ripulire la sua immagine dopo la pubblicazione sul New York Times di un articolo di Seymour Hersh, Noriega diede infatti la sua disponibilità al tenente-colonnello della Marina Usa Oliver North, che oggi lavora come commentatore a Fox Tv ad aiutare i Contras, che all’epoca si opponevano ai sandinisti in Nicaragua. North e Noriega si incontrarono il 22 settembre del 1986 a Londra per perfezionare l’accordo ma, purtroppo per entrambi, tre settimane dopo fu abbattuto dall’esercito sandinista un aereo pieno di documentazioni compromettenti che fece esplodere lo scandalo Contras. Quello fu l’inizio della fine per il capo di stato-narcotrafficante Manuel Noriega.

La Francia, adesso, la conclusione più amara della storia di Noriega come aveva anticipato nel 2008 perfino Legowelt, un musicista elettronico che alle sue vicissitudini romanzesche del personaggio ha dedicato un intero album The Rise and Fall of Manuel Noriega.

(Credits: EPA)
(Credits: EPA)
L’ex dittatore di Panama (Credits: EPA)
L’ex dittatore di Panama (Credits: EPA)

L’ex dittatore di Panama (Credits: EPA)
L’ex dittatore di Panama (Credits: EPA)

  • paolo.manzo
  • Mercoledì 28 Aprile 2010

Vedi anche:

  • Sorpresa, Faccia d'Ananas non esce dal carcere
  • Noriega: Parigi conferma l'estradizione a Panama di "faccia d'ananas"
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Commenti

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Il 28 Aprile 2010 alle 13:31 fu36 ha scritto:

Bravo Boss, non so se volontariamente o meno, hai detto una verità su due associazioni a delinquere più pericolose al mondo: gli USA e il Vaticano con i loro intrallazzi, uno per la “democrazia” a tutti i costi e l’altro che con la sua carità pelosa da rifugio ai delinquenti, solo nazi fascisti, quelli buoni, i rossi no sono cattivi anche se solo rossi senza delinquere. Mica per niente il nostro ha detto che si rifugiava a Panama. L’invasione che citi, è la seconda, la prima la fecero per il canale, ricordi? Tu non c’eri ancora ma è scritto sui libri, lo volevano tutto USA, loro sono loro, gli altri un cazzo.

Il 28 Aprile 2010 alle 14:20 Tweets that mention Faccia d’ananas Noriega, da agente Cia a galeotto - Mondo - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:

[...] This post was mentioned on Twitter by Paolo Manzo, Riviste Italiane. Riviste Italiane said: Rivista: Faccia d’ananas Noriega, da agente Cia a galeotto - La storia di una figura molto controversa, quella dell… http://ow.ly/17cvi7 [...]

Il 28 Aprile 2010 alle 16:56 indigesto ha scritto:

Eccellente articolo, caro Paolo. Mancavano solo le note esplicative..e sono arrivate!

Il 28 Aprile 2010 alle 19:47 anna.one ha scritto:

E ti pareva!!! UBL agente CIA!

Sono tutte fanfaluche messe in giro dai soliti per screditare gli USA.
Gli aiuti americani furono passati dal Pakistan e andarono agli afghans, non agli stranieri mujahideen, e non ci fu nessun contatto tra gli arabs-afghans (mujahideen stranieri) e la CIA o altri funzionari americani, nessun addestramento, armamento o coaching ed indottrinamento.
Bin Laden si autofinanziava e veniva aiutato dalle nazioni islamiche.
Gli americani non potevano addestrare i mujahideen perche’ il Pakistan non permetteva loro di stare, salvo meno di una mezza dozzina, in Pakistan e nessuno in Afghanistan.
Gli arabs-afghans erano, sono, islamisti militanti ostili all’occidente che attaccavano, attaccano, gli occidentali anche se allora sapevano che l’occidente stava aiutando i mujahideen afghans.
Con i milioni di dollari all’anno che provenivano da fonti musulmane, gli arabs-afghans non avevano bisogno degli americani.
E se non mi credete, fidatevi di quello che scrisse Al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, ha detto la stessa cosa nel suo libro: Knights Under the Prophet’s Banner. ( Cavalieri sotto la bandiera del Profeta)

Oppure quello che disse lo stesso Bin Laden: “il crollo dell’Unione Sovietica … va a Dio e ai mujaheddin in Afghanistan … gli Stati Uniti non avevano alcun ruolo menzionabile”, ma ” il collasso ha reso gli Stati Uniti piu’ altezzosi e arroganti.”

La vera storia e’ che la CIA non capi’ chi era UBL fino al ‘96, quando formarono un’unit apposta per rintracciarlo.

Il 28 Aprile 2010 alle 19:57 anna.one ha scritto:

E Tim Osman presunto alias di UBL e’ solo il frutto dell’immaginazione dei teoristi della cospiracy.

Il 28 Aprile 2010 alle 20:13 anna.one ha scritto:

Oops! Teorici della cospirazione.

Sorryyyy!!!

Il 28 Aprile 2010 alle 22:39 smoke36 ha scritto:

Boss, ti risulta che i dollari li stampino gli arabi? annaoca è solo una fanatica. Pensa che gestisce un sito negli USA a nome di Panorama, riceve migliaia di critiche per le stupidaggini che dice e nemmeno si vergogna. Ha due sostenitori, un indio-italiano e un ciuco partenopeo indigeribile.Solo s questo blog. Non ti preoccupare, non seguono te, seguono me, mi spiace mi valutano più importante. Comunque ti ricordo Lula, lo sto aspettando, non solo all’ONU per il cotone. Povero Obama, voleva il petrolio e l’ha avuto, senza sforzo. Non glie ne va bene una e non per colpa sua.

Il 29 Aprile 2010 alle 0:51 jimmie01 ha scritto:

Fumacazzi, le uniche critiche che Anna riceve sono le tue. Evidentemente conti le critiche dopo esserti gonfiato di Cortese del Piemonte. Anna non ha bisogno di alcun sostegno. Tu, invece, prendi schiaffi da tutte le parti. Ogni commento che pubblichi e’ un inno all’ LSD. A proposito di Lula, altro leader socialista del Continente Americano, ma e’ vero che sta venendo fuori una storiella di mazzatte pagate da una multinazionale per l’ accaparramneto di alcuni lavori pubblici in Brasile?

Il 29 Aprile 2010 alle 0:51 jimmie01 ha scritto:

Volevo scrivere ” mazzette “, non ” mazzate “.

Il 29 Aprile 2010 alle 4:30 smoke36 ha scritto:

jimmie01, fatti dare l’ID da lei e visita la sua rubrica negli USA, te ne fai un’dea, moltissime in inglese ma non so se ci arrivi a leggerle tutte, ne ho lette tre paginate poi mi sono stufato, non una a favore. io ci sono entrato da clandestino, non ho commentato e ti confesso che m’ha fatto pena, poretta.

Il 29 Aprile 2010 alle 4:41 smoke36 ha scritto:

Pistola, lo chiedi a me, chiedilo al giornalista. in merito agli schiaffi tu te li dai da solo, siete solo voi tre che credete di darmeli ma fate pena, tu poi sei il più sprovveduto, agente federale. Paolo, pensa che dirigeva una grande casa di moda italiana, 23 miliardi di badget, molla tutto e va a fare il guardiano notturno nel New Yersy mangia fagioli neri piccanti con formaggio duro e lo dice pure, paragona la cucina india a quella italiana. Sua specialità: storpiare nomi, roba da asilo infantile, lo crede spiritoso.

Il 29 Aprile 2010 alle 6:24 anna.one ha scritto:

si’, il badget..eh, caspita..badget..assomiglia a questo..

http://farm1.static.flickr.com.....f652_b.jpg

A proposito, perche’ non scrive in italiano?

Io ho commentato quella che e’ ritenuta da tutti (non da tutti evidentemente) una pifferata dei teorici della cospirazione, cioe’ che bin Laden fosse stato un “agente” della CIA con l’alias Tim Osman e lei vien fuori con i dollari, certo, che tutti vogliono, cosa crede che i mujahideen fossere scemi del tutto e preferissero il riyal o l’allora lira italiana?

Ma chi la segue? Purtroppo e’ lei che e’ come la gramigna, non c’e’ articolo senza che il primo commento non sia il suo.
In quanto ai miei due “sostenitori” qui sono due piu’ di quelli che ha lei. E pensare che dopo il pelo e contropelo che le fece stealth..The Great, speravo che si sarebbe calmato, invece e’ sempre lo stesso cacafuego.

Ci credo, e’ entrato da “clandestino” sul presunto sito di Panorama gestito da me.

Sono certa che anche la redazione di Panorama si sta’ facendo delle belle risate.
Io, comunque so perche’ continua con questa solfa, lei non sa nulla di me ma tira l’esca credendo di farmi mollare qualche info!

..segue post con mia reazione…

Il 29 Aprile 2010 alle 7:05 anna.one ha scritto:

http://images.zaazu.com/img/lo.....-large.gif

Il 29 Aprile 2010 alle 14:00 fu36 ha scritto:

Paperina, hai idea di quanti biglietti verdi ci sono sparsi per il mondo? Credi che le tonnellate d’oro che avete nelle casse bastino? La Cina ne ha meno ma è la prima in estrazione, non ha bisogno di incamerarlo, 260 tonnellate l’anno, che glie frega delle vostre miserie. Continua a leggere i link, sai la sorpresa, tua e di chi li scrive.

Il 29 Aprile 2010 alle 22:40 smoke36 ha scritto:

Paperina, bin Laden non era spia della CIA, socio di Bush e nemmeno era, lo è ancora, la società non è stata sciolta. Se va bene è nascosto nel ranch in Texas altrimenti lo prendono.

Il 7 Maggio 2010 alle 18:33 paolo.manzo ha scritto:

@anna

http://en.wikipedia.org/wiki/A....._bin_Laden

Il punto è che senza una smentita ufficiale da parte della CIA sul fatto che questo documento sia costruito/artefatto ad arte
 http://whatreallyhappened.com/.....CLE…) continueranno ad esistere le due versioni riportate dal primo link che vi ho inserito sopra

Il 7 Maggio 2010 alle 19:08 anna.one ha scritto:

La CIA ha smentito ufficialmente, le trovero’ quando ho tempo il doc.

Comunque, Lo stesso Bin Laden ha ripetutamente negato di aver ricevuto l’appoggio americano. “Personalmente ne’ io ne’ i miei fratelli abbiamo visto alcun segno di aiuto americano”, bin Laden ha detto al giornalista britannico Robert Fisk nel 1993. Nel 1996, il signor Fisk ha intervistato Bin Laden di nuovo. Il terrorista era altrettanto irremovibile: “Non siamo mai stati, in qualsiasi momento, gli amici degli americani. Sapevamo che gli americani sostenuto gli ebrei in Palestina e che sono i nostri nemici “.

Bill Peikney, che era capo della stazione CIA a Islamabad 1984-1986, e Milt Bearden, che era capo della stazione CIA dal 1986 al 1989, questi due uomini hanno supervisionato l’erogazione per tutti i fondi americani per la resistenza anti-sovietica. Entrambi hanno negato decisamente che i fondi della CIA fossero andati a bin Laden. Si sentivano cosi’ forti su questo punto che hanno deciso di parlare, una mossa insolita normalmente da parte di agenti dei servizi segreti. Mr. Peikney aggiunse : “Non mi ricordo nemmeno UBL [bin Laden] venuto sul mio schermo quando ero li’.”

Ci sono molte ragioni per credere a loro. Sapevano dove il denaro e’ andato. I due uomini si sono ritirati dalla CIA, non hanno alcun motivo di mantenere la linea dell’ agenzia. E nessuna prova convincente e’ emersa che la CIA ha mai pagato bin Laden: nessun assegno annullato, nessuna fattura, o rapporti del governo.

Coloro che sostengono che Bin Laden ha ricevuto i fondi americani di solito fanno il seguente argomento: l’ America ha finanziato i ribelli afghani, bin Laden e’ stato tra i ribelli, quindi, in un modo o nell’altro, l’America ha dato dei soldi a bin Laden.

Tutte supposizioni, tutte debunked.

Il 7 Maggio 2010 alle 19:39 paolo.manzo ha scritto:

Bene così
Comunque quando ha tempo se mi fa avere la smentita ufficiale delle CIA mi fa un favore
Sul fatto che Bin Laden neghi mi pare irrilevante
Fatti salvi tutti i dubbi di alcuni su Bin Laden/Tim Osman/CIA 3 cose:
1) Sia chiaro che non sono teorico del complotto
2) la storia la si deve leggere a 50 anni di distanza e non a 5-10
2) essendo fan della real politik di bismark credo che, ammesso e non concesso che in precedenza fosse stato il di cui sopra a libro paga della CIA, la CIA avrebbe fatto benissimo. gli errori dell’intelligence statunitense semmai sono stati posteriori
Comunque il pezzo era su Noriega

Il 7 Maggio 2010 alle 21:18 anna.one ha scritto:

Perche’ per me ogni promessa e’ un debito..

https://www.cia.gov/news-information/press-releases-statements/press-release-archive-2001/pr10052001.html

Ha ragione, sono stata..spinta..off topic!

Il 7 Maggio 2010 alle 21:26 paolo.manzo ha scritto:

Thank you!

Il 8 Maggio 2010 alle 4:51 anna.one ha scritto:

My pleasure!

Il 8 Maggio 2010 alle 5:03 anna.one ha scritto:

Per quanto riguarda il documento che mi segnalava

http://www.911myths.com/html/t.....adin_.html

In conclusione, tutte pifferate e, mentre e’ impossibile provare un negativo, tutte le evidenze suggeriscono che UBL non fu mai finanziato, armato o addestrato dalla CIA

:)

Il 8 Maggio 2010 alle 5:16 paolo.manzo ha scritto:

Better, allora cancelliamo mentalmente (anche se non lo faccio fisicamente altrimente si perde il senso dei commenti e le varie repliche tra me e lei) la frase “Tim Osman alias Bin laden”
;)

Il 10 Maggio 2010 alle 17:04 anna.one ha scritto:

Fair enough!

Colgo l’occasione per ringraziarla del gentile invito che purtroppo devo declinare.

You guys have a good time!

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