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Stati Uniti: la macchia nera rischia di travolgere i piani climatici di Barack Obama

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  • Tags: Barack Obama, cambiamenti climatici, catastrofe ambientale, Golfo del Messico, obamamania, petrolio, Stati Uniti
  • 22 commenti
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.
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La piattaforma in fiamme al largo della Louisiana (Credits: LaPresse)

La piattaforma in fiamme al largo della Louisiana (Credits: LaPresse)

La macchia nera di petrolio della Louisiana rischia di travolgere non solo il delicato ecosistema delle coste del Golfo del Messico, ma anche uno degli obiettivi più agognati da Barack Obama:  la legge sui cambiamenti climatici.

La sua approvazione era in vista al Senato, dopo mesi di trattative con i democratici, ostruzionismo da parte dei repubblicani, pressioni  fatte dalle potenti lobby del greggio. La strada per il provvedimento si era fatta in discesa dopo che Barack Obama aveva trovato un compromesso con i senatori più vicini all’industria petrolifera: segnale verde alla legge (che prevede nuove limitazioni all’emissione di gas serra) in cambio del permesso di trivellare al largo delle coste americane alla ricerca di nuovi giacimenti di petrolio e metano.

Dopo l’esplosione della Deepwater Horizon, dopo la morte degli undici lavoratori della piattaforma, dopo le tonnellate di greggio fuoriuscite nelle acque del Golfo  (che hanno contaminato un’area di 1800 miglia quadrate, più grande di Rhode Island), e dopo che questo disastro ambientale rischia di colpire direttamente le coste americane, molti dei senatori degli stati interessati alle nuove trivellazioni (New Yersey, Maryland, Virginia, Florida)  si sono mostrati dubbiosi sul voto, disposti a fare marcia indietro rispetto al consenso che avevano espresso nelle precedenti settimane.

E ora sarebbero pronti a votare contro il Climate Change Bill.  Per la felicità dei gruppi ambientalisti, degli amministratori locali degli stati costieri e dei rappresentanti di settore, come, per esempio, l’industria del turismo e della pesca, che si sono sempre dichiarati contrari alle nuove trivellazioni.

In realtà, davanti alla legge c’è un altro ostacolo. Si chiama Lindsey Graham, un senatore repubblicano della South Carolina che prima ha appoggiato la legge e che poi ha invece chiesto di invertire il calendario delle votazioni e dare il via libera alla discussione sulla legge sull’immigrazione, altra questione molto delicata dopo le polemiche seguite al varo della legge in Arizona.

Ma veramente la macchia nera del petrolio del Golfo del Messico abbatterà la legge sui cambiamenti climatici, uno dei cavalli di battaglia di Barack Obama ? La Casa Bianca assicura che non sarà così. Con una serie di dichiarazioni fatte negli ultimi giorni, l’ammistrazione ha cercato di rassicurare tutte le parti interessate: i contrari, annunciando un’ inchiesta sull’esplosione della Deepwater Horizon e promettendo che verranno approvate delle clausole molto rigide sui sistemi di sicurezza delle piattaforme; i favorevoli (al compromesso sulla legge), ribadendo che l’iter del provvedimento va avanti.

Mentre a Washington discutono, in Louisiana combattono per impedire che il greggio raggiunga le coste. E’ una corsa contro il tempo. Gli esperti dicono che a causa dei venti e delle correnti entro sabato prossimo le prime tracce della macchia di petrolio compariranno sulle spiagge, rischiando di provocare la peggiore catastrofe ambientale dai tempi della Exxon Valdez, la petroliera che rovesciò centinaia di tonnellate di greggio al largo dell’Alaska nel 1989. In questo caso, a venire colpito sarebbe il delta del Mississippi.

Le incredibili foto della Nasa hanno già fatto il giro della rete. Dall’alto si vede l’estensione dell’area interessata e la sua vicinanza alla terra. Il capo della macchina organizzativa approntata per combattere il greggio, l’ammiraglio Mary E. Landry ha detto che un tentativo di bruciare il greggio in mare verrà eseguito nelle prossime ore. Potrebbe essere la carta decisiva per fermare l’avanza della macchia nera.

Che, comunque, rischia non solo di danneggiare l’ecosistema del Golfo del Messico, ma anche i piani ambientali di Barack Obama.

  • michele.zurleni
  • Mercoledì 28 Aprile 2010

Vedi anche:

  • Liberal e ambientalisti contro Obama: "Troppe concessioni all'industria"
  • L'economia del cambiamento climatico
  • Barack Obama il Petroliere Verde
  • Louisiana investita dalla marea nera. Adesso vediamo la reazione di Obama
  • Stati Uniti: troppi ritardi ed errori nel Golfo del Messico. Anche Barack Obama sotto accusa
  • Stati Uniti: sulla macchia nera, i manager giocano allo "scaricabarili"
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  • Stati Uniti: la macchia nera colpirà anche la Florida. La reazione di Obama è adeguata?
  • Golfo del Messico: piattaforma Deepwater, diario di bordo di un disastro annunciato
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Commenti

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Il 28 Aprile 2010 alle 13:18 fu36 ha scritto:

Michele, ma che vuoi che glie ne freghi ad Obama della Terra, non li vuole portare su Marte?

Il 28 Aprile 2010 alle 13:37 indigesto ha scritto:

Credo che le propozioni del disastro nonchè le difficoltà da affrontare per impedire la costante fuoruscita di petrolio a profondità notevoli assorbano l’attenzione degli americani più che le diatribe dei loro politici, per le quali c’è sempre tempo.

Il 28 Aprile 2010 alle 14:15 fu36 ha scritto:

Ammazza che ingegno, l’ha capita pure lui. Non c’era bisogno di dirlo, lo sapevano pure i bambini.

Il 28 Aprile 2010 alle 18:21 anna.one ha scritto:

Mah, io ho letto del contrario, il sen. Graham (R) disse che se ne andava dalla “coalizione” sul cap and trade quando il sen. Reid (D) sembrava volesse dare la precedenza alla legge sull’immigrazione. La nuova legge in Arizona ha ottenuto quello che voleva, nel far pressione sui feds per la protezione del confine.
Il dibattito sul “cap and trade” o come lo chiamano i repubs “cap and taxes” e’ perdente per i dems specie negli stati dove l’economia e’ basata sul fossil fuel, e si crede provochera’ un backlash nazionale per i dems come Obamacare fece per i Tea Parties.

I dems sanno che le loro perdite a novembre potrebbero essere da record. Il sen. Graham va contro il suo partito con la faccenda dell’immigrazione, rimane sempre con le sue proposte a riguardo, ma sta’ forzando i dems a postporne il dibattito fino al 2011, perche’ sa che averlo ora potrebbe dividere il GOP.

Il 28 Aprile 2010 alle 19:36 ros77 ha scritto:

Quando cavolo si decideranno a rimuovere la segretezza sui progetti per l’energia unica, globale e senza costo?… SARA’ TROPPO TARDI… eppure il rapporto di inquinamento globale parla CHIARO… ma a loro cosa può fregare, loro sono i potenti SENZA POTERE! scusatemi, mi correggo, SENZA UNA COSCIENZA!

Il 28 Aprile 2010 alle 22:09 anna.one ha scritto:

Energia ..senza costo?

Potrei essere anche d’accordo, ma non so che ne penserebbero le popolazioni delle nazioni le cui economie dipendono quasi esclusivamente dalla vendita del gas e petrolio.
Pero’, mandare a remengo completo Chavez, Ajad & Co. e Putin non sarebbe una brutta idea!

Il 28 Aprile 2010 alle 22:23 smoke36 ha scritto:

annaoca, si parlava d’altro e se vuoi che ti capiscono, scrivi in italiano, siamo in italia, lo sappiamo che conosci l’inglese, dimostraci che conosci anche l’italiano. Altrimenti limitati a gestire il tuo sito, li ti arrivano in inglese oltre che italiano, e non è che te la passi bene, ti travolgono di critiche. Qui ti sostengono solo due imbecilli.

Il 28 Aprile 2010 alle 22:56 anna.one ha scritto:

http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded

…il mio sito? LOL

Ma il sen. Graham non era menzionato nell’articolo come un ostacolo al cap and trade?

Il 29 Aprile 2010 alle 0:06 smoke36 ha scritto:

Se prevedi che l’energia a costo zero, già realizzabile, porterebbe danno ai paesi che citi, stupidi gli USA a non ricorrervi, non ti pare oca? Se vuoi saperne qualcosa, Carlo Rubbia, progetto Archimede,ma leggi tutto, anche il fiasco USA del metodo, lui non inventò nulla solo renderlo attuabile.

Il 29 Aprile 2010 alle 0:58 jimmie01 ha scritto:

Stai parlando dello stesso Rubbia che secondo fu fatto rientrare in Italia da Nicola ( detto Nicky ) Vendola? Fumagalli ma che sei in libera uscita dal manicomio, questa sera? Se Rubbia avesse ragione, starebbe gia’ lavorando per gli USA. Sveglia!!!!

Il 29 Aprile 2010 alle 1:03 jimmie01 ha scritto:

Volevo dire ” …che secondo te fu fatto rientrare…” Mia moglie mi chiama. La cena e’ pronta. Chili beans with fresh cheese. Frijoles negros picantes con carne e queso arrocero, duro viejo en trozo. Fumagalli crepa di invidia!!! Una cena cosi’ te la sogni!!! Vedi se allo zoo ti danno un paio di banane, vecchio bacucco.

Il 29 Aprile 2010 alle 3:22 smoke36 ha scritto:

Ignori che ha detto no grazie agli USA pirla. Se ti informi, lo stesso principio lo avevate ideato voi negli anni 70 ma vi saltarono in aria le centrali, Rubbia ha solo trovato il modo di non farle saltare in aria. allora i casi sono due o avete esperimentato una tecnologia del cazzo o siete talmente ottusi da non capire che era valida ma difettosa, eliminato il difetto torna ad essere valida. Lo crede la Spagna, i tedeschi della Siemens, i giapponesi e paesi arabi. prova ad informarti invece di fare l’imbecille a tutti i cosi e poi come cucina vatti a nascondere indio, contro l’Italia non hai storia, fagioli neri piccanti carne formaggio duro, roba da pastori sardi. e cosa bevi coca o pepsi, ma va sul water.

Il 29 Aprile 2010 alle 5:46 anna.one ha scritto:

Mr. smoke, si immagini per un attimo, visto che l’immaginazione non le manca, se l’unica fonte di reddito, per molti paesi, venisse a mancare come scoppierebbero certe regioni. Ci dica come sopravviverebbero, vendendo datteri o…arepas e i suoi amici..borscht?
Altro che 12 milioni d’illegali! Altro che al Qaeda!

Il 29 Aprile 2010 alle 10:45 indigesto ha scritto:

Giusto Anna, ma qualche “mestiere” intanto è pure bene che comincino ad impararlo, no? Quanto al Sito, sarebbe interessante poterti seguire altrove, qualcosa da imparare sempre si troverebbe!

Il 29 Aprile 2010 alle 12:43 jimmie01 ha scritto:

Ma come Fumacazzi, stai disprezzando la ” canasta basica ” del cibo in Centro e Sud America? Prima osanni il modo di vivere delle popolazioni del Continente in cui vivo e poi ti fanno ribrezzo le loro pietanze. Guarda che a Cuba ( che non fa parte del Continente ) una pietanza come quella che ha preparato mia moglie, se la sognano. Rimediano qualcosa solo quando le donne di casa vanno a letto con i turisti.

Il 29 Aprile 2010 alle 13:53 fu36 ha scritto:

Cretino, il continente in cui vivi è stupendo, tu sei in una zona di merda ma da stronzo ti trovi bene. All’oca, i cinesi stanno insegnandoli che non esiste solo petrolio e che serve solo a voi, tanto che lo ha capito il petrolio stesso invadendovi le coste. Voglio vedere voi senza petrolio stupida, ritornate ai ponny e alle diligenze? Pistola alla cintola?

Il 29 Aprile 2010 alle 17:41 anna.one ha scritto:

Infatti i cinesi si stanno scannando per ottenere l’oil, chissa’ perche’ ci sono in Africa?! Senza di quello, la loro economia crollerebbe, non si e’ mai chiesto come mai non vogliono irritare i maullahs di Tehran?

Mr. smoke, come al solito fa la solita figura di poo, non sa le molteplici forme di energia che si usano negli states da decenni, e che si sta’ lavorando per essere in pochi anni al 100% indipendenti dal petrolio arabo e non.

A parte la Spagna, quando l’Europa intera sara’ libera dal
ricatto russo?
Prevedo che la Russia presto vi dira’ che cosa fare, vi sta prendendo per il collo, mi dispiace per la maggioranza degli europei, italiani in particolare, ma visto che non sono piu’ commies ma “sporchi capitalisti”
penso che sia poetic justice nel caso dei fessi come mr. smoke.

Il 30 Aprile 2010 alle 14:08 aldoz ha scritto:

Se Fumagalli non mi facesse la pena che mi fa beh.. continuerei ad umiliarlo.. ma mi sto rendendo conto che forse non e’cattiveria, malafede e idiozia la sua ma solo gravi, incurabili (non sono un dottore ma ci vuole poco eh) problemi psicologici.
Calmo Fuma, dico solo che il tuo mondo e’un mondo di fantasia e sarebbe meglio che tu questo lo capisca alla svelta.. ti stai perdendo i migliori anni (…) della tua vita a scrivere pure balle e minchiate.
Ti giuro che non scherzo, mi fai pena e anche un po di tenerezza.

Il 30 Aprile 2010 alle 14:22 fu36 ha scritto:

Rispondo all’oca. Dalla fine della guerra, la miriade di nedie e grande aziende italiane, si sono arricchite fornendo i paesi dell’est, siprattutto Russe mentre gli USA non ci hanno mai dato nulla, finanziariamente a seguito della fregatura del piano Marshall di cui non ne sai niente, solo balle. Aldoz, ho 74 anni di cui più di 50 per il mondo e non sono utopico come tu credi da sprovveduto e ignorante della realtà. Sono due anni che stufo di stare zitto, sparo quello che tu ritieni cazzate, ossia sputo veleno su oltre 60 di menzogne per rimbecilirre le masse e quelli come te che danno sangue e il culo per sostenere un sistema che li sfrutta illudendoli con specchietti per le allodole. Quindi cerca l’informazione e distinguila dalla propaganda, esamina i fatti e renditi conto della situazione. Le esperienze si acquisiscono vivendole sulla pelle, non leggendo fantasie che ne travisano la verità. Godi prendendotelo in quel posto, io sono quasi al capolinea e me ne frego, son cazzi tuoi.

Il 30 Aprile 2010 alle 16:49 anna.one ha scritto:

Bene, hanno ragione quelli che mi avvisarono, specie il caro Nicola, non ne vale la pena.
Quando un individuo crede che il benessere europeo e’ dovuto all’impero sovietico, e che il piano Marshall era “una fregatura” di cui, e ancora una volta, il cacafuego tira ad indovinare, “non ne sai niente” penso che continuare con un delusional e’ solo tempo sprecato.

Il problema e’ che lui non la smettera’ di disinformare e sparare cazzate. Io, personalmente mi dovro’ armare di tanta pazienza, dopotutto come dice e’ quasi al capolinea, lo faro’ per un senso di carita’.
Anche a me, come ad aldoz, il tapino fa un po’ tenerezza.

Il 30 Aprile 2010 alle 17:13 anna.one ha scritto:

Il piano “Marshall” dei sovietici:

Far pagare la Finlandia, Austria, Ungheria, Romania, Germania dell’Est e tutti i suoi alleati dell’asse che erano sotto il suo tallone, dei pagamenti in “risarcimento” che ammontarono a circa la stessa somma che il piano Marshall dette a 16 paesi, tra cui $1,204 milioni tra il ‘48 e il ‘51 all’Italia.

Distribuzione della ricchezza, soviet/commies style! :D :D

Il 30 Aprile 2010 alle 17:30 anna.one ha scritto:

Forse e’ stato un atto terroristico, ma siccome ci sono centinaia di rigs nel Golfo, si potrebbe pensare che, visto che era in costruzione per la BP Plc., ad un atto del gruppo terrorista dell’ELF (Earth Liberation Front) o qualche altro fanatico. (A proposito di fanatici, avete letto che Goracle ha acquistato sulla costa Kaliforniana una baracchetta di circa $9 milioni? Immagino non sia preoccupato per la crescita dei livelli dei mari)

Ma nulla penso sia da scartare.
In quanto a Obowma, gia’ si vedono le prime testate: “Obama’s Katrina”. Chi la fa, l’aspetti! Il Messiah non perdeva mai l’occasione di incolpare Bush per il disastro naturale.

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