
Barack Obama nella Sala Stampa della Casa Bianca (Credits:LaPresse)
L’appuntamento è quello tra i più attesi dell’anno: la cena di gala con il Presidente.
Ma il prossimo primo maggio, quando Barack Obama siederà tra i tavoli del Washington Hilton Hotel, accanto ai giornalisti della White House Correspondents Association, l’atmosfera non dovrebbe essere carica di (elettrizzante) allegria (come l’anno scorso), ma, al contrario, le previsioni dicono che la rabbia e la frustrazione dei cronisti accreditati alla Casa Bianca sarà palpabile tra una portata e l’altra, diffusa nelle conversazioni e (forse) esplicita nei discorsi ufficiali.
Già, perché la notizia è che le relazioni tra il presidente e i giornalisti che lo devono “seguire” sono ormai all’insegna dell’ostilità.
“Molti di voi scrivono di me, tutti voi però avete votato per me”, scherzava l’anno scorso Obama durante la serata dell’associazione. Quest’anno, i musi lunghi prenderanno il posto dei sorrisi. Perché Potus (nome in codice per la sicurezza) ama - e molto - la comunicazione, ma non l’intermediazione della stampa. Ormai, questo è chiaro.
Da tempo, il pool di cronisti della Casa Bianca si lamenta di essere stato blindato, di non avere accesso al presidente e ai suoi più stretti collaboratori, di non avere notizie, di non potere scrivere i retroscena; di essere duramente ripreso dai consiglieri di Obama dopo aver pubblicato un pezzo considerato “scomodo” (o addirittura non consono) dall’amministrazione.
Questo clima è narrato in un lungo articolo della rivista on line Politico.
Se segui il Comune, devi parlare con il sindaco. Se scrivi di calcio, devi interpellare i giocatori. Se sei alla Casa Bianca non riesci ad avere contatto diretto con Obama. Il presidente, infatti, evita di fare dichiarazioni alla stampa in occasione delle sue uscite. Preferisce dare interviste, le cui domande sono state concordate prima. In anno, ne ha concesse 161, rispetto alle 50 che (nello stesso arco di tempo) diedero Bill Clinton e George W. Bush. Barack Obama non vuole scivoloni. Desidera controllare sempre e comunque il flusso di informazioni e ponderare le sue prese di posizione. Il botta e risposta volante con i cronisti è stato, di fatto, abolito. Come le conferenze stampa a tutto campo. In 12 mesi ne ha organizzate pochissime.
Il pool accusa poi il presidente (e i suoi consiglieri) di aver scelto di parlare solo con alcune testate a discapito di tutte le altre. Quale è il giornale favorito ? Il New York Times, ovviamente. Che nel primo anno di mandato di Obama ha infilato una serie di scoop, regalati dall’amministrazione, come mai era successo in passato. Con modalità ritenute offensive da parte degli altri giornalisti. Come quando, durante una cena al vertice del G20 di Pittsburgh, nello scorso settembre, un alto funzionario della Casa Bianca si avvicinò a un gruppo di cronisti, prese in disparte David Sanger (del Nyt), gli sussurò qualche cosa all’orecchio, lo invitò a seguirlo e impedì agli altri di farlo. Qualche ora dopo, il sito del New York Times pubblicava la notizia che gli americani avevano le prove dell’esistenza di un altro sito nucleare iraniano. La rabbia tra i colleghi di Sanger fu repressa a stento.
Secondo Politico la condizione di favorito te la devi guadagnare ogni giorno. Perché se scrivi qualche cosa che non piace ai consiglieri di Obama, parte subito la reprimenda. E l’esclusione dalle segrete stanze. Come è accaduto a Helene Cooper, l’esperta di politica internazionale del Nyt, che dopo aver pubblicato una articolo sul viaggio giapponese di Barack Obama è stata criticata dall’ufficio stampa del presidente e “congelata” per qualche tempo.
“La ferocità della reazione a un articolo “negativo” è all’ordine del giorno - scrive Politico - Puoi ricevere una serie di mail al vetriolo o anche telefonate dai toni forti, se non addirittura condite da urla”. La strategia di controllo della comunicazione della Casa Bianca passa anche attraverso queste “gentili” conversazioni telefoniche. Alcune delle quali fatte dal portavoce Robert Gibbs. Un modo per sentire la sua voce e la sua presenza. Perché un’altra delle critiche avanzate dal pool di cronisti riguarda proprio lui: non c’è mai. O meglio, è sempre impegnato in meeting al vertice (quindi anche con il presidente) e raramente si fa vedere in sala stampa, ma soprattutto non “smolla” una notizia (che fosse una) ai giornalisti che riescono a interpellarlo.
“Dei retroscena, io non parlo“ - ha detto chiaro e tondo Gibbs durante un incontro con i rappresentanti del pool, chiesto per avere un chiarimento con il portavoce di Obama. “Di cosa vi lamentate, questa è l’amministrazione più trasparente nella storia americana”, ha aggiunto. Pare che a quel punto a Edwin Chen (della Bloomberg), il decano dei cronisti, sia scappata una sonora risata. Ma era nervosa, non di allegria. Come quelle che si sentiranno alla cena di gala dell’Associazione dei Giornalisti accreditati alla Casa Bianca.
Un anno dopo, il clima è veramente cambiato. Tra la stampa e Barack Obama la luna di miele è proprio finita.
Per leggere la prima parte della vicenda, clicca qui.
- Giovedì 29 Aprile 2010

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Commenti
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Il 29 Aprile 2010 alle 17:43 gratis ha scritto:
Che le è accaduto Zurleni?
Per caso ha intrapreso la via di Damasco e si ritrova li lì per avere l’illuminazione?
E’ già indicativo che Obama faccia queste discriminazioni in una nazione che si basa essenzialmente nella democrazia e nella Libertà, proprio sull’informazione giornalistica sul Presidente americano di turno.
Obama ha scambiato la sua Presidenza per la propria Dittatura personale, d’altronde è comprensibile, di cose da nascondere ne deve avere parecchie e fa di tutto che non si sappiano prima del tempo.
Il 29 Aprile 2010 alle 20:45 Barack Obama chiude la bocca ai giornalisti della Casa Bianca. Parte 2 | Politica Italiana ha scritto:
[...] via http://blog.panorama.it/mondo/2010/04/29/barack-obama-chiude-la-bocca-ai-giornalisti-della-casa-bian… Posted by admin on aprile 29th, 2010 Tags: America, Estero Share | [...]
Il 29 Aprile 2010 alle 20:45 indigesto ha scritto:
Dr. Zurleni, penso sempre che il giornalismo, quando praticato in modo selvaggio, non abbia diritto di cittadinanza, nè negli USA nè altrove! Saluti.
Il 29 Aprile 2010 alle 21:02 smoke36 ha scritto:
grati, con le tue cretinate rischi di essere tagliato fuori dal blog, ti hanno avvertito, lo possono fare i giornalisti. Zurleni forse ha capito di avere sulla scrivania una bandierina che credeva essere altra cosa. Una cosa pero l’ha capita, che sei un pirla. Lui è troppo educato per dirtelo, se non sconfessa vuol dire che approva. Abbi fede.
Il 29 Aprile 2010 alle 23:50 jimmie01 ha scritto:
Fumagalline, a quali cretinate ti riferisci? Gratis ha detto la verita’. Ma hai letto l’ articolo di Zurleni?
Il 29 Aprile 2010 alle 23:53 jimmie01 ha scritto:
Non scomodarti a scrivere il prossimo commento. lo faccio io per te. Eccolo!!!! VIVA LA CINA. E’ TUTTA COLPA DEL VATICANO COI SUOI PRETI PEDOFILI. ISRELE, GLI EBREI E GLI USA SONO I RESPONSABILI DEI MALI DEL MONDO.
Il 30 Aprile 2010 alle 1:11 smoke36 ha scritto:
No è solo colpa di pirla come te, che si fanno prendere per il culo, schiavi di padroni che gli fanno vedere perline, illudendoli per poterli mungere e usare come carne da macello per difendere il loro potere schiavizzandoli, costringendoli a dare sempre via il culo. Tu non sai che significa essere libero perché non lo sei mai stato, sempre agli ordini di qualcuno, e cosi per tutta la vita, povero fesso.
Il 30 Aprile 2010 alle 2:38 jimmie01 ha scritto:
Finisci le frasi, cretino!!! Se non e’ solo colpa di gente come me avresti dovuto dire di chi altri e’ colpa. Quando ti recavi a fare misurazioni alla sabbia del deserto, da chi ricevevi ordini, idiota? Chi ti pagava? O forse chi ti pagava non ti dava ordini. Rientra nello zoo dal quale sei uscito, Ridolini! Assieme a tutti i comunisti come te che predicano dell’ uomo nuovo, libero dal bisogno e che finiscono l’ esistenza colla pensione sociale, rompendo le palle al prossimo dopo una vita fallimentare.
Il 30 Aprile 2010 alle 4:01 jimmie01 ha scritto:
Quasi dimenticavo. Onore a tua madre, Fumagalli. Salvo’ gli ebrei dalla pazzia tedesca. Appartiene alla categoria degli eroi.
Il 30 Aprile 2010 alle 13:56 fu36 ha scritto:
jimmie01, no prendevo ordini, li davo o meglio insegnavo. Mi pagavano i padroni ma io lavoravo per l’azienda. I padroni cambiano, le aziende no. I rapporti si rompevano quando i padroni, risolti i problemi urganti, ossia ottenere un attivo, non intendevano andare oltre, migliorare le coandizioni di lavoro, riconoscere un minimo di premio per stimolare ma soprattutto investire, lo ritenevano costi inutili e allora non restava altro che mandarli dove li avresti mandati tu con il mio carattere, anche rimettendici perché quando ne hai bisogno ti promettono mari e monti poi, convinti di poterne fare a meno non vali più nulla. Sai quale fu la soddisfazione? Fu il sapere che poi tornarono peggio di prima, perché le maestranze capirono che il loro impegno non gli portava benefici e tu sai come si fa a far dispetto ai padroni, basta prendersene le colpe, tanto non cambia niente ma almeno si incazza pure lui. Malizia india amico. Mia madre non fu un’eroina, agì per necessità, era pratica e sveglia e io troppo giovane per capire e la punii con crudeltà come sanno punire i bambini. Dopo 10 anni le cose cambiarono. Comunque grazie per il pensiero.
Il 1 Maggio 2010 alle 0:49 jimmie01 ha scritto:
Quelli di cui parli tu sono gli stupidi!!! Hai ragione quando dici che senza premi o incentivi o stimoli ( chiamiamoli come vogliamo ) di produzione le maestranze te lo mettono a quel posto alla prima occasione. E’ chiaro poi che gli utili vanno intascati in parte ed in altra parte reinvestiti, altrimenti l’ attivita’ produrttiva langue. Chi non lo fa non e’ un vero industriale e solo uno speculatore. E sai bene come la penso. Utile si’, ma non a costo di rovinare la fanciullezza. Stammi bene.
Il 1 Maggio 2010 alle 0:51 jimmie01 ha scritto:
L’ idea del reinvistimneto degli utili, incardinata in legge, se non erro fu di Giulio Tremonti, qualche anno addietro. non so se la legge di detassazione degli utili reinvistiti non e’ stata abrogata.
Il 1 Maggio 2010 alle 3:09 smoke36 ha scritto:
Ma scherzi, Tremonti è il mago dell’evasione fiscale, al suo padrone, con quella trovata le ha fatto guadagnare miliardi e poi ha fatto un favore a 170 mila evasori, ma non basta, i magistrati piemontesi ne hanno scoperti altri 7 mila sui quali stanno indagando. In Francia solo 3 mila ma li se evadi ti spolpano, in Germania non li fucilano ma gli fanno di peggio, voi siete severi ma i pesci grossi non li prendete, anzi , sono quelli che vi conducono con l’anello al naso.
Il 1 Maggio 2010 alle 3:14 jimmie01 ha scritto:
Fumagalli, i pesci grossi non li prende nessuno. Qui da noi, come in altri Paesi. Quelli si comprano le leggi che vogliono. Mediante le quali si fa’ elusione. Che in pratica e’ una evasione legalizzata. Ogni tanto sbattono un nome famoso in prima pagina, tanto per far vedere che l’ ufficio tasse non dorme. dopo anni di processi, quelli vangono assolti. O vengono condannati a pagare una multa irrisoria se comparata alle cifre ” rubate “. Cosi’ va il mondo. E non lo cambiera’ nessuno. Ne’ io, ne’ tu.
Il 2 Maggio 2010 alle 4:50 smoke36 ha scritto:
jimmie cosi è come va il mondo ma potrebbe andare meglio, prova ad ascoltare che dice Matt Taibbi e qualcuno si convincesse da chi siete dominati, credo abbia scritto qualcosa che farebbe venire un infarto ad annapapera la fanatica, tu ne soffriresti di meno, a volte ragioni e non hai del tutto le idee chiare, in contrasto con quanto dici con quello che fai. Come ti dissi ti credi di estrema destra ma ragioni da comunista, il più delle volte per poi dare a me del comunista. Il comunismo non c’entra nulla con quello che sostengo io, parlo solo di chiarezza e reali intenti, poi se solo da una parte c’è spudorata menzogna e dall’altra si constatano fatti, che sanno di sinistra, non è colpa mia. Troppo comodo paragonare il comunismo coi metodi staliniani che sono dovuti per i tempi contingenti e troppo condizionati in anni e anni di propaganda. Non tirarmi fuori i due dollari al giorno dei cinesi, non regge, occorre sapere quanto costa vivere in Cina. Ci sono posti dove con 5 mila dollari al mese fai la fame, altri dove vivi da nababbo con soli mille dollari. l’ho constatato di persona, dillo alla papera che razzola solo nel suo cortile.
Il 2 Maggio 2010 alle 18:05 jimmie01 ha scritto:
Fumagalli, non puoi risolvere il tutto parlando di tenore di vita. E’ vero che ci son posti al mondo, oltre che in Cina, dove con mille dollari al giorno vivi come un Re. Ma vivi come un Re sol perche’ la pancia e’ piena. A parte quello non hai niente piu’. Dalla TV al frigorifero, alla macchina, alla radio, alle scarpe, ai vestiti, e cosi’ via. Ti piace fare quella vita? E allora vai a vivere su un’ isola deserta. Dove non ti servono neanche i mille dollari al mese. Vivi di caccia e pesca. Si’ son di destra. Il fatto e’ che per te destra=capitalismo sfrenato e disripetto per tutti e tutto. E qui che ti sbagli. Essere di destra significa altro. Dovresti averlo capito by now.
Il 2 Maggio 2010 alle 22:36 smoke36 ha scritto:
Cosa ho capito è che i ricchi sono di destra mentre di sinistra i poveri. I poveri non di sinistra non sono di destra ma pirla e tu ne sei l’esempio, lo confermi con i tuoi commenti.
Il 2 Maggio 2010 alle 22:56 anna.one ha scritto:
Mah, forse in Italia, ma se si riferisce agli US ha capito male.
Il GOP e’ stato fondato dagli attivisti dell’anti-slavery expansion, e’ formato da conservatori fiscali, sociali, neo, moderati e libertarians.
I ricchi in maggioranza appartengono al partito Democrat, specie quelli che scaldano le sedie in Congress.
Sa, quelli che predicano bene e razzolano male, e lo mettono sempre nel lato B agli stupidi che ci cascano, credono alle loro promesse e li votano.
Il 2 Maggio 2010 alle 23:09 smoke36 ha scritto:
Grazie ero confuso, credevo che i democratici fossero di leggera sinistra, invece sono i repubblicani o conservatori ad essere di sinistra. Se queste sono le opinioni di un’oca, quadrano. Una domanda, il tuo lato B non te ne accorgi che stanno prendertelo entrambi?
Il 3 Maggio 2010 alle 3:03 jimmie01 ha scritto:
Anna questo idiota non sa nemmeno che tutti gli stati democratici del Sud erano in favore della schiavitu’. E che Lincoln, fondatore del partito repubblicano, porto’ il Paese alla guerra civile per emancipare gli schiavi. Non sa nemmeno che senza i voti dei repubblicani col ciufolo che sarebbero passate le leggi sui diritti civili. Non sa nemmeno che un ex ( ? ) membro del KKK siede in parlamento come democratico. Mai sentito parlare del Sen. Byrd from West Virginia? Ma che cazzo sai tu, mentecatto, le tue conoscenze si basano sulla lettura del Manuale del Piccolo Comunista, edito dalla premiata casa ” Compagni Che Sbagliano “.
Il 3 Maggio 2010 alle 3:04 jimmie01 ha scritto:
A te cagafuegos il lato ” B ” lo hanno preso gli scimmioni dello zoo, stanchi delle avances ( e’ francese, cretino ) rivolte alle scimmiette.
Il 3 Maggio 2010 alle 10:32 fu36 ha scritto:
Scuatemi, non sapevo che il KKK fosse democratico tanto da avere un senatore in parlamento. Questa si che è democrazia. Voi avete un solo partito “Noi siamo noi e voi un cazzo” Rivolto al resto del mondo.
Il 5 Maggio 2010 alle 0:25 Barack Obama chiude la bocca ai giornalisti della Casa Bianca. Parte 2 | hitechcitta.com ha scritto:
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