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- Algeri, un cinema in centro città (Credits: Giampaolo Musumeci)
Giornalisti, insegnanti, impiegati, manager algerini hanno una agenda settimanale che si fa sempre più fitta. Devono infatti incastrare tra i loro mille impegni, anche le ore di cinese. Le tante scuole private di Algeri offrono corsi di mandarino oltre a quelli di francese, spagnolo, inglese. Le società cinesi che lavorano nel paese maghrebino sono sempre più numerose. E conoscere la lingua facilita enormemente le relazioni. E così sono sempre più gli algerini che si districano fra ideogrammi e complicati fonemi.
Alla Universal School in rue Hassiba-Ben Bouali, racconta il quotidiano Le Soir d’Algerie, quattro nuovi corsi settimanali sono stati organizzati per fare fronte alla tante richieste: due ore alla settimana, 24 ore di corso in tutto costano 4mila dinari (circa 40 euro).
Ali Yun, 67 anni, professore, originario di Pechino è il responsabile dei corsi. Yun, che parla correntemente francese, inglese e russo, è in Algeria dal 2002. Ma solo recentemente c’è stato il boom del cinese fra gli algerini. Yacine, 20 anni, è studente alla scuola alberghiera, ma vorrebbe fare l’interprete nel campo dell’edilizia, dove le società cinesi sono assai numerose.
Meriem, diciannovenne studentessa di giornalismo, aspira ad apprendere più lingue possibili per diventare domani una documentarista e viaggiare in giro per il mondo. Ma tra gli studenti ci sono anche persone più anziane. Come Abdelamjid, che ha 66 anni ed è convinto che la Cina sarà ben presto il centro del mondo.
La presenza di Pechino nel paese maghrebino è in espansione. A parte quelli in Repubblica Democratica del Congo, le iniziezioni di denaro, mezzi e uomini sono tra i più elevati del continente. Gli investimenti riguardano soprattutto i trasporti e l’industria del gas e del petrolio, con un ammontare che va dai 4 ai 7 miliardi di dollari (tra il marzo 2005 e il dicembre 2009), secondo quanto rivela Le Courrier International incrociando dati del Confucius Institute, Heritage Foundation dataset, Grain, e di Le Monde.
Tra le grandi opere portate avanti da società cinesi, una autostrada di 1.200 chilometri che collegherà l’est e l’ovest del paese. Hamid Temmar, ministro algerino dell’industria e degli investimenti, ha di recente dichiarato: “I Cinesi stanno portando agli Africani quello che gli Europei non hanno mai portato: grandi autostrade, che permettono lo sviluppo”.
- Lunedì 3 Maggio 2010

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Commenti
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Il 3 Maggio 2010 alle 13:26 indigesto ha scritto:
A quanto pare siamo solo noi europei ad accettare l’inglese come lingua universale.
Il 3 Maggio 2010 alle 17:09 anna.one ha scritto:
E i cinesi, visto che gli affari in China si fanno in inglese. Ne sa qualcosa il signor Fumagalli!
Il 3 Maggio 2010 alle 18:25 fu36 ha scritto:
L’inglese è stata scelta come linguaggio internazionale, soprattutto per la diffusione della tecnologia informatica, un linguaggio andava pur scelto tuttavia i cinesi come i russi hanno loro linguaggi telematici pur riconoscendo l’inglese. Le oche che sanno l’inglese sono talmente ignoranti che non sanno che dire di furbo e dicono cretinate. Poi se ci sono quelli che studiano una lingua morta come il latino sono coloro che guardano indietro senza sapere che succede in avanti.
Il 3 Maggio 2010 alle 22:02 anna.one ha scritto:
Non l’hanno scelto l’inglese, hanno dovuto usarlo se volevano entrare nel XX secolo! Hanno i loro linguaggi telematici ? Wooohoooo! So? Immagino che anche gli italiani li abbiano.
L’inglese e’ senza dubbio il linguaggio universale. E ‘la seconda lingua materna al mondo, la lingua ufficiale in 70 paesi, e i paesi di lingua inglese sono responsabili di circa il 40% del PIL totale mondiale.
L’Inglese puo’ essere almeno compreso quasi ovunque fra gli studiosi e persone colte, in quanto e’ il linguaggio del mondo dei media e il linguaggio del cinema, TV, musica pop e il mondo dei computer. In tutto il pianeta sanno molte parole inglesi, la loro pronuncia e significato.
Cio’ non toglie che qualcuno voglia imparare il cinese..e il giapponese..ed il russo..e il farsi, l’arabo e il turco e il francese e spagnolo…come a casa mia. Ecco Nicola ti ha detto qualcosa di personale. Ma credo che non interessi a nessuno. Tutto irrilevante!
Le cause di questa universalita’ sono ben note e comprensibili. L’inglese ha iniziato a diffondersi, come tuti sanno, nel corso del 16 ° secolo con il British Empire ed e’ stato fortemente rafforzato nel ventesimo dalla dominazione del mondo degli aspetti economici, politici e militari, degli USA.
Il concetto di una lingua universale e’ piu’ significativo solo ora, nell’era della comunicazione di massa del mondo. Prima di questa epoca, la greca, latina, francese sono state in qualche misura le lingue universali, anche se soprattutto in Europa.
Per una fortunata coincidenza a causa di fattori di cui sopra, l’inglese, la lingua universale, e’ una delle lingue piu’ semplici e facili del mondo, ostica solo alle teste di rapa come il signor Fumagalli.
Il cinese lingua difficilissima (ma quale dei sinit linguaggi? Wu? Yue? Min? Xiang? o il Mandarin, lingua ufficiale all’UN?) col cavolo che soppiantera’ l’inglese!
E questa e’ la mia opinione. :)
Il 3 Maggio 2010 alle 23:14 smoke36 ha scritto:
Nessuno sta dicendo che il cinese sostituirà l’inglese ma tutti capiscono che il tuo orgoglio è tipico di ignoranza, è solo un caso se sei nata di lingua inglese o l’hai adottata, saresti stata una stronzetta anche se nascevi in cina o nera. Sei anche tu frutto di una scopata, magari accettata ma non cercata. Diverso da chi non potendo averne li adotta, meritevoli di rispetto. Chi crede di aver fatto delle scelte in lingue o credo religioso, non ha nessun merito, è solo indottrinato e più programmata di te non c’è nessuno, non è tuo il ragionare è un ripetere papagallescamente, non ne hai colpa, sono i limiti tuoi, hai il cerebro sottosviluppato. So che ti dispiace ma i russi hanno loro linguaggi e i cinesi pure, non siete gli unici ma merdine come tutti, tu un po’ di più.
Il 3 Maggio 2010 alle 23:31 smoke36 ha scritto:
E’ diffuso un detto: L’inglese per gli affari, il tedesco per la guerra o addestare gli animali, l’italiano per l’armonia musicale e lo spagnolo per l’amore. Mancano per la poesia il persiano, l’arabo, il cinese e giapponese, poco conosciute. in letteratura solo John Steinbeck ha saputo descrivere l’America ma non piaceva, meglio i tromboni che rallegrano le paperette.
Il 4 Maggio 2010 alle 0:51 indigesto ha scritto:
Le lingue si diffondono solo per fatto di potere. Il latino è stato alla base di almeno cinque lingue, parlate tuttora nel mondo! Se non era per i santi Cirillo e Metodio i russi non avrebbero avuto una lingua scritta chissà per quanto tempo ancora. Questo per quanto riguarda l’Occidente. Anche l’inglese, per chi non lo sapesse, è zeppo di parole latine, che poi ci vengono ripropinate e così facciamo..gli americani. Il tedesco era considerato in europa una lingua reietta, le persone colte parlavano latino. Ben si capisce come l’inglese oggi, a fronte del potere militare ed economico degli USA e del progresso ottenuto da essi in alcuni settori, sia diventata la lingua universale. Nulla quaestio!
Il 4 Maggio 2010 alle 1:50 smoke36 ha scritto:
Prima della guerra, le popolazioni dell’est, Russia compresa, usavano il francese e ancora oggi, o meglio , ai miei tempi polacchi, quasi tutti gli anziani parlavano il francese, era al primo posto. Tra i giovani studenti, il tedesco, vicini di casa e primi colonizzatori, seguito dall’inglese. Popoli più arretrati degli occidentali usarono un linguaggio unico per capirsi, in Africa lo swaili, gli arabi il corano per apprendere l’arabo. Ritengo più intelligenti delle lorde radici cristiane che usarono il latino ma morì. Comunque l’adozione di una lingua, qualsiasi sia, ha lo scopo di rendere l’umanità in gradi di capirsi tra popoli,ben venga anche se qualcuno ha intenti diversi dal dialogare, preferisce uccidere, parlando inglese.
Il 4 Maggio 2010 alle 4:42 anna.one ha scritto:
Dunque, l’articolo e’:”Il cinese, la lingua del futuro. Anche in Algeria”.
E come sempre il signor Fumagalli non ha capito una pippa!
Si’, in Russia la popolazione parlava il francese mentre raccoglieva le patate.
Come dice? In Africa la lingua franca e’ lo swaili?
Ma lo swahili non e’ usato solo nell’Africa dell’est? E naturalmente ripeto cio’ pappagallescamente!
Il 4 Maggio 2010 alle 10:19 indigesto ha scritto:
“Popoli più arretrati degli occidentali usarono un linguaggio unico per capirsi, in Africa lo swaili, gli arabi il corano per apprendere l’arabo. Ritengo più intelligenti delle lorde radici cristiane che usarono il latino ma morì.”
O non sa di cosa parla, dunque ignoranza olimpica, o si è ubiachi, dunque disturbatore, o vuol fare il Khomeini, per essere giusto all’altezza delle sue feci.
Ma non sono da escludere tutt’e tre le cose!
Il 4 Maggio 2010 alle 11:33 fu36 ha scritto:
E’ evidente la tua ignoranza di altre culture, sei solo imbevuto di cattolicesimo ed è per questo che sei marcio, dentro e fuori.
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