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Il suv usato per il fallito attentato di Times Square (Credits: LaPresse)
L’uomo si chiama Faisal Shahzad e l’hanno arrestato mentre era in attesa di salire a bordo di un aereo pronto al decollo dall’aeroporto JFK di New York con destinazione Dubai. Ha una quarantina d’anni, è cittadino americano di origine pachistana e l’Fbi pensa che sia coinvolto nel fallito attentato di Times Square.
E’ stato lui a comprare il Suv, l’autovettura con la bomba a bordo che avrebbe dovuto esplodere, provocando una strage tra le migliaia di persone che trascorrevano il sabato sera nel centro di Manhattan. Gli investigatori pensano sia stato lui a guidarlo per poi parcheggiarlo a Times Square. L’aveva pagato in contanti, acquistandolo dal proprietario originario a Bridgeport, in Connecticut. Quest’ultimo, interrogato dagli inquirenti, aveva parlato di un uomo di origini mediorientali o ispaniche. Le tracce seguite hanno portato sulla pista di Faisal, residente a Shelton (Conn). Le manette sono scattate quando gli agenti della polizia di frontiera l’hanno identificato all’aeroporto.
Probabilmente cercava di raggiungere il Pakistan, dove Faisal Shahzad ha una moglie e dove ha trascorso recentemente un periodo di cinque mesi. Custodito a New York, l’uomo comparirà davanti al tribunale per l’udienza di conferma dell’arresto nella giornata di martedì. In quella occasione, la procura dovrà formalizzare le accuse e indicare, quindi, se pensa essere proprio lui l’autore della tentata strage.
L’Attorney General Eric Holder sembra crederlo. Nella conferenza stampa tenuta dopo l’arrestato, il ministro della giustizia non ha specificato le accuse contro Feisal Shahzad , ma ha parlato di molte prove a suo carico per quello che era (nell’intento) “un atto di terrorismo che aveva come obiettivo la morte di molti americani”.
Se dovesse essere provata la sua responsabilità ci troveremmo di fronte a un nuovo episodio di Jihad “fatta in casa”. Il ritratto dell’uomo arrestato corrisponderebbe all’ultima versione della tipologia del terrorista islamico che minaccia gli Stati Uniti: giovane (30 anni), cittadino (naturalizzato) americano, (probabili) collegamenti con il network di Al Qaeda, in grado di costruire una bomba artigianale, ma non certo esperto di esplosivi.
Se fosse davvero lui il colpevole, prenderebbe anche corpo l’ipotesi che l’obiettivo ultimo della strage potesse essere la sede di Viacom Inc., la società che possiede Comedy Central, la produttrice di South Park , la serie televisiva irriverente e “scorretta” , recentemente messa nel mirino dai gruppi jihadisti per un episodio considerato blasfemo nei confronti del Profeta Maometto.
Le autorità giudiziarie americane sembrano essere convinte della colpevolezza di Faisal Shahzad. Nelle prossime ore altri particolari emergeranno. Dopo il fallito attentato di Detroit a Natale, dopo gli arresti per il complotto che avrebbe dovuto portare a una strage nella metropolitana di New York, dopo la carneficina di Fort Hood, l’America si sente ancora sotto assedio.
- Martedì 4 Maggio 2010

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Commenti
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Il 4 Maggio 2010 alle 12:01 fu36 ha scritto:
Piuttosto ingenuo l’uomo, poteva cancellare tutti i dati della vettura, cambiare targa e avrebbe fatto in tempo a mettersi al riparo i ogni caso. Se di organizzazione si tratta, non certo di Al Qaeda. Altro non iraniano e nemmeno irakeno, ma alleato USA.
Il 4 Maggio 2010 alle 12:22 jimmie01 ha scritto:
Fumagalli,leggere signifca capire. Tu quando leggi non capisci una mazza. Chi ti ha detto che il collegamento ad al Qaeda e’ da escludere. Al contrario, il terrorista, come riportato da Zurleni, ” fits ” il profilo dell’ individuo legato, ovvero addestrato da Al Qaeda. Se e’ questo il caso, si vedra’. Cosi’ come si sapra’ dove ha avuto l’ istruzione di base per assemblare un ordigno rudimentale. Quanto vuoi scommettere che verra’ fuori che ha trascorso un periodo di tempo in Afghanistan?
Il 4 Maggio 2010 alle 13:20 indigesto ha scritto:
Al Quaeda non è una società per azioni con tanto di sede e magazzini adatti a fornire gli adeplti di tutto il necessario, magari con tanto di ricevuta.
E’ nella jihad stessa il dettato di produrre il massimo sforzo personale per perseguire obbiettivi di lotta armata, e pertanto di “coraggiosi” attentati, contro l’Occidente. Si vede che il soggetto ha fatto quel che poteva, ma pare che gli effetti previsti fossero adatti allo scopo.
Il 4 Maggio 2010 alle 14:05 fu36 ha scritto:
Ha trascorso 5 mesi in Pakistan, imbecille e poi sono io che non capisco. Io escludo che Al Qaeda ricorra a dinamitardi cosi imbranati, quelli li può solo addestrare la CIA. Non è con i mortaretti che si fanno attentati, agenta del cazzo.
Il 4 Maggio 2010 alle 14:24 hector ha scritto:
vero, bisogna saper leggere. non sono gli stessi fini attentatori dell 11/09 ma un caso isolato. qui il vero problema e ke è alta la probabilita ke ce ne siano molti di questi casi isolati (anke non legati all’indipendenza del medioriente)
Il 4 Maggio 2010 alle 14:46 indigesto ha scritto:
No, non è che non capisci! Non sai proprio leggere. E da qui a capire..hai voglia, zoticone!
Il 4 Maggio 2010 alle 15:04 fu36 ha scritto:
Buzzurri come Rijna, quando si trattò di fare attentati li fecero sul serio e non da dilettanti, senza avere magazzini e ricevutoi fesso. I magazzini li hanno ben forniti altro tipo di terroristi, i veri, quelli della finanza che sono poi quelli che danno vita ad atti da sprovveduti, iniziative personali.
Il 4 Maggio 2010 alle 16:52 anna.one ha scritto:
L’Al Qaeda non e’ piu’ l’organizzazione che puo’ permettersi di avere i terroristi di una volta, addestrati ed efficienti, poverini, visto le batoste che stanno prendendo e i fondi che per via delle azioni di Bushitler non possono piu’ ottenere, devono accontentarsi di imbranati in loco che imparano a costruirsi le bombette sul web. Cio’ non toglie che anche degli imbranati possono aver successo nell’ assassinare molti innocenti bystanders.
Molti, a partire dal moron Bloomberg ci volevano far credere che l’attentato fosse l’opera di qualche razzista white, cristiano che va’ ai Tea Parties, vuole basse tasse e odia Barry perche’ e’ black!
Alla fine si verra’ a scoprire, quasi certamente, che non importa se il terrorista/i sono legati ad organizzazioni terroristiche conosciute come Al Qaeda o Taliban, ma che come Hasan, dell’attacco a Ft. Hood, fanno parte dell’organizzazione Assassini & Terrore internazionale conosciuta come islam.
Quello che porto’ all’identificazione del terrorista fu’ il VIN sull’asse dell’SUV e dal numero del suo cellphone che permisero l’FBI di rintracciarlo, dovremmo ringraziare la NSA e i metodi voluti dal prez. Bush per mantenerci sicuri il piu’ possibile.
Qualcuno pensa ci siano paralleli con il primo attentato al WTC, pensano che stiano tastando il terreno per un altro 9/11. Questa volta pero’ siamo piu’ svegli.
Rita Katz del SITE, dice che il video di Hakimullah e quello dove dicono di essere i responsabili dell’attacco, sono stati posti dalla stessa persona o persone. E il sito fu registrato il giorno prima dell’attentato.
Se il dispositivo e’ rudimentale come d’altra parte lo erano quelli delle car bombs a Londra, cio’ non vuol dire che gli ordini non li ricevono direttamente dall’Al Qaeda.
Il 4 Maggio 2010 alle 19:31 jimmie01 ha scritto:
Anna, non hai capito. L’ illustrissimo professor Fumapisellimaschili, anela a vedere un terrorista che fa scoppiare una bomba nucleare fornita dall’ Iran!!! Togliti simili afflati dal sedere, cretino. A partire da Novembre prossimo torneremo al comando e la politica la detteremo noi. Quella politica che ci ha fatto stare al sicuro per otto anni. Ed idioti come te moriranno di cirrosi epatica per essersi roso il fegato dalla rabbia. Siamo sempre qui, cretino. WE STAND TOLL, MOTHER FUCKER!
Il 4 Maggio 2010 alle 19:32 jimmie01 ha scritto:
OOpppsss! WE STAND UNITED S.B.
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