- Tags: Brasile, Fernando-Lugo, golpe, Honduras, latinoamericana, Lula, Unasur
- 19 commenti

Il presidente brasiliano Lula (Credits: Orlando Mourao by Flickr)
Honduras, punto e a capo. Almeno è quello che pensa il presidente brasiliano Lula che non nasconde la sua opinione e che l’ha resa nota, attraverso il suo portavoce Marcelo Baumbach, nel pieno del summit dell’Unasur, l’Unione delle nazioni sudamericane di cui fanno parte dodici stati, in programma questa settimana a Buenos Aires.Secondo quanto riferito dal portavoce del presidente verde-oro, Lula “è favorevole alla riconciliazione nazionale in Honduras, ma ritiene che un passo fondamentale perché ciò avvenga, sia la possibilità per il presidente Manuel Zelaya di ritornare nel Paese, con la massima sicurezza e con garantiti tutti i suoi diritti come cittadino”. Il presidente, insomma, teme l’ammissione dell’Honduras nell’Unasur se il tema della riconciliazione nazionale non sarà davvero preso a cuore. Non c’è fretta, fa anche sapere. Anzi affrettarsi su questo potrebbe essere pericoloso. Lula ricorda, infatti “che questo governo, quello di Porfirio Lobo, eletto il 29 novembre dello scorso anno, è frutto comunque di un colpo di stato”, avvenuto il 28 giugno del 2009.
Fin dall’inizio dell’intricata vicenda politica del resto il Brasile aveva rifiutato il governo ad interim arrivando anche a ospitare nella sua ambasciata honduregna il presidente deposto. Simile nelle posizioni di Lula anche il Paraguay dell’ex vescovo convertitosi alla politica Fernando Lugo. I due presidenti hanno fatto sapere che in questa regione dell’America Latina si deve evitare a tutti i costi il rischio di destabilizzazione anche perché oggi ci sono timori di sommovimenti golpisti, assicurano persone vicine ai due capi di stato, in relazione al Guatemala. E a tal proposito Lula e Lugo hanno anche ricordato l’importanza dell’Unasur nel 2008 nel gestire l’instabilità politica della Bolivia.
- Martedì 4 Maggio 2010

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Commenti
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Il 4 Maggio 2010 alle 19:07 smoke36 ha scritto:
Scusa Boss, ma l’Honduras non è sotto l’ala USA come la Colombia? O Urribe volta la schiena ai suoi occupanti. L’UNASUR esclude gli USA, era quello che preoccupava madama Clinton, la becca, che per sponsorizzare le sanzioni all’Iran fu presa a pesci in faccia, anche per la questione Malvinas che presto verrà discussa all’ONU, come la controversia sul cotone. Tira brutta aria nel nord America, a parte il petrolio che ora ne hanno fin troppo e crea guai, ma è inglese. Betty two sarà incazzata nera.
Il 4 Maggio 2010 alle 19:24 jimmie01 ha scritto:
Evviva la Cina. Tutta colpa degli USA, del Vaticano e degli ebrei. Ma vai a rintanarti nella latrina dello zoo comunale, ridolini.
Il 4 Maggio 2010 alle 19:25 jimmie01 ha scritto:
Fumagalli che cazzo ha a che vedere Uribe col Brasile e con l’ Honduras? Evviva Panorama.it!!! Una comica col Fuamgalline che commneta dopo essersi ubraicato all’ osteria.
Il 4 Maggio 2010 alle 20:26 smoke36 ha scritto:
Uribe ha le basi USA e mo che fa? Con la Cina vi fanno il culo a paiolo, ridi che mamma ha fatto i gnocchi. Prepari a tornare alle tue terre indio, i tuoi vogliono andare su Marte sulla Terra si profilano cazzi acidi. Come agente segreto sei proprio un pirla. Boss, questo è l’italoscemo, giudicalo dai commenti, non è difficile capire di che forza è.
Il 5 Maggio 2010 alle 1:31 Lula non riconosce il governo golpista dell'Honduras – Mondo … ha scritto:
[...] Guarda Articolo Originale: Lula non riconosce il governo golpista dell'Honduras - Mondo … [...]
Il 5 Maggio 2010 alle 1:43 trap58 ha scritto:
E bravo il nostro Lula, faccia da pa….lo. Non riconosce il Governo dell´Honduras perché frutto di un colpo di stato. E cosa dice del Venezuela e del suo amico Chavez. Non ci dirá che le elezioni che mantengono al governo questo dittatore scombinato, sono frutto di democrazia. Ma vada a vivere in Iran dal suo amico Almanedinejan (o come si scrive). Voglio vederlo io la a fare churrasco di costine di maiale.
Il 5 Maggio 2010 alle 1:54 jimmie01 ha scritto:
Trap58, hai detto bene. Lula e’ socialista. In Honduras non c’e’ piu’ un governo ( si fa per dire ) socialista. Tutto qua’.
Il 5 Maggio 2010 alle 1:57 jimmie01 ha scritto:
Fumacazzi le mie terre sono gli USA. Sono nato cittadino americano. Cosa diversa da chi e’ naturalizzato. Come qualcuno a te molto vicino. Questi deve prepararsi a far rientro in Italia. Non io, ridolini.
Il 5 Maggio 2010 alle 2:01 jimmie01 ha scritto:
La domanda e’ acnora senza risposta, Fumapingas. Cosa c’entra Uribe con Lula e l’ Honduras?
Il 5 Maggio 2010 alle 2:03 jimmie01 ha scritto:
Manzo, quello che e’ successo in Honduras e’ pienamente legittimo e legale. Basta leggere la Costituzione di quel Paese. Parlare di golpe e’ del tutto fuori luogo.
Il 5 Maggio 2010 alle 4:02 jimmie01 ha scritto:
E’ quasi l’ ora. Di qui a poco Fumagalli fara’ la sua comparsa su questo blog. Ciucco come un marinaio a terra dopo sei mesi di mare. La differenza e’ che il marinaio appena a terra si cerca una donna per sollazzarsi. A Fumagalli le donne non piacciono, a meno che non siano dominatrici. Vizietti strani, beone di un Fumagalli.
Il 5 Maggio 2010 alle 14:02 fu36 ha scritto:
trap58, Chavez è stato eletto, ha avuto pure un tentativo di golpe fallito. Tu del Venezuela non ne sai un cazzo, e l’agente federale, l’italocoglione non sa leggere, Uribe è legato mani e piedi agli USA ma pende per la nuova unione sud americana, vedendo la perdita di valore USA nelle sue ex colonie, sa di non poter sopravvivere con l’appoggio di chi ha debiti più grossi di lui.In’oltre, tutto il mondo, esclusi gli USA, quello dell’Honduras è stato definito un golpe fascista, non c’era nessun governo di sinistra, Zelaya stava solo constatando che avvicinarsi alla politica di Lula e Chavez era il futuro, i passi del Brasile lo domostrano, dopo la Cina è il paese che è progredito nonostante la crisi e non è finita. Amche Ahamanedinejad sta avendo consensi mentre ne sta perdendo Israele, e non pochi. A credere negli USA ne sono rimasti ben pochi e l’Europa nicchia ma dovrà decidersi, non sono gli USA a garantire un futuro basato sulle guerre. Dite quel che volete ma la situazione è questa e i vostri ragli non arrivano al cielo.
Il 5 Maggio 2010 alle 14:09 fu36 ha scritto:
trap58. La tua imbecillità supera ogni limite. Nella questione inquinamento atmosferico, il rapporto tra USA e Cina è di 1 a 5, ossia gli USA inquinano 5 volte di più degli USA, proporzionalmnente al numero di abitanti. Ebbene, la Cina, unilateralnmente ha deciso di rirre l’inquinamento del 30 o più percento, il Brasile di oltre il 50% e gli USA manco ci pensato. Per di più Obama è l’unico a ritenere che l’atomica sia arma da usare. Se approvi sei pure un criminale oltre che imbecille. Fattene una ragione con l’indio neutralizzato stronzo.
Il 5 Maggio 2010 alle 14:51 fu36 ha scritto:
Correggo. “inquinano 5 volte di più della Cina”
Il 5 Maggio 2010 alle 17:21 anna.one ha scritto:
I sinistri del sud America certamente sono nervosi.
Lula non vuole che si ripeta il “golpe” dell’Honduras?
Ma quale golpe? Fu il Congresso dell’Honduras che voto’ fuori dall’office il crook Zelaya e mise come interim presidente il presidente del Congresso Micheletti.
Tutto legale, e lo fecero perche’ Zelaya voleva un referendum che sperava, alla Chavez, gli garantisse il potere di cambiare la costituzione, un atto dichiarato incostituzionale dalla Corte Suprema.
L’honduregno procuratore generale, Rubi, emise un mandato d’arresto dopo che la Corte Suprema accuso’ l’ex presidente di ben 18 violazioni della costituzione dell’Honduras, abuso di potere e tradimento verso il paese, sono alcune.
Le azioni intraprese dalla Corte Suprema e il Congresso honduregni sono state corrette in quanto cercarono di fermare i movimenti socialisti di Zelaya e al tempo stesso prevenire la violenza che si sarebbe verificata se Zelaya fosse stato arrestato. Mandarlo in pigiama fuori dalla nazione per evitare che l’Honduras diventasse un’altra Venezuela fu un’azione corretta e legale.
Gli US non c’entrano un fico secco in tutto questo, visto che il nostro prez non riconobbe il governo interim e solo in questi giorni Obama parlo’ per la prima volta al telefono con Lobo presidente eletto, segnalando un appoggio. Immagino che dopo aver sospeso gli aiuti ed i visas, non solo ma dopo aver fatto la corte ai dittatori, il gruppetto dei leaders della sinistra nell’America Latina,rendendosi ridicolo agli occhi di molti qui negli states, e sopratutto per l’interessamento della leadership repubblicana, e’ stato costretto a fare marcia indietro.
Insulza dell’OAS vuole la sospensione dell’Honduras rimossa e partecipera’ alla “Truth Commission” per l’accordo politico per normalizzare le relazioni dell’Honduras con la comunita’ internazionale. Il pres. Lobo e’ stato invitato al summit EU/Latinamerica che si terra’ a Madrid il 18 maggio. In conclusione sembra che tutto si normalizzera’ ed e’ ovvio che al socialista Lula tutto cio’ non aggrada, ancora appoggia il lefty Zelaya anche se il suo termine costituzionale e’ scaduto.
Il 5 Maggio 2010 alle 17:31 anna.one ha scritto:
L’amnistia che ha ricevuto il crook Zelaya per i suoi crimini politici e’ stata spinta dall’amministrazione Obama, apparentemente contro la volonta’ della maggioranza degli honduregni. Tuttavia, esplicitamente escluse sono le accuse di corruzione, traffico di droga e altri reati non politici.
L’amnistia riguarda solo i crimini politici dei membri dell’amministrazione Zelaya, secondo La Prensa: il terrorismo, sedizione, tradimento, e crimini contro la forma di governo. Anche reati comuni in connessione con quelli politici sono coperti da amnistia: usurpazione di funzioni, le violazioni dei diritti dei funzionari, la disobbedienza e l’abuso.
Il 5 Maggio 2010 alle 17:37 anna.one ha scritto:
No, la Cina e’ numero uno!
Ma dove sono i siti piu’ contaminati?
1.Chernobyl, Ukraine
2.Dzerzhinsk, Russia
3.Haina, Dominican Republic
4.Kabwe, Zambia
5.La Oroya, Peru
6.Linfen, China
7.Maiuu Suu, Kyrgyzstan
8.Norilsk, Russia
9.Ranipet, India
10.Rudnaya Pristan/Dalnegorsk, Russia
oops!
Il 5 Maggio 2010 alle 22:07 Tweets that mention Lula non riconosce il governo golpista dell’Honduras - Mondo - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:
[...] This post was mentioned on Twitter by Riviste Italiane. Riviste Italiane said: Rivista: Lula non riconosce il governo golpista dell’Honduras http://ow.ly/17gtt4 [...]
Il 7 Maggio 2010 alle 19:16 paolo.manzo ha scritto:
@jimmie01
discordo con la sua affermazione e confermo la parola golpe
Si può tranquillamente affermare sia stato un golpe bianco, io propendo per questa tesi come avrà letto su La Stampa o forse l’Eco di bergamo, ma solo una lettura distorta dei fatti avvalora la sua affermazione, ovvero che il passaggio con tanto di esilio forzato di Zelaya in pigiama sia stato fatto secondo i dettami della Costituzione di quel paese.
A dimostrazione di quanto affermo i “piccoli problemucci” che il generale a capo dell’operazione ha passato e sta passando in Honduras
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