- Tags: il mio iran, Mahmoud Ahmadinejad, velo
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L’ufficio legale del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha comunicato che il velo (hejab) è una questione personale e le donne iraniane che si trovano al di fuori della Repubblica islamica devono obbedire alle leggi del Paese che le ospita. Negli ambienti conservatori (e non solo in Iran) questa dichiarazione può rappresentare un vero e proprio terremoto.
Viene da chiedersi perché il presidente Ahmadinejad abbia osato tanto. In ogni caso ci sono dei precedenti. Poco dopo essere diventato il capo del governo, nell’agosto del 2005, aveva permesso alle donne iraniane di entrare allo stadio, cosa fino a quel momento vietata. Poi aveva dovuto far marcia indietro… vediamo cosa succederà adesso…
In Iran il velo è una questione complessa, una sorta di leitmotiv che si ripropone negli anni. Nel 1936 Reza Shah lo mise fuori legge perché era un simbolo di arretratezza. Lo scià, fondatore della dinastia Pahlavi, cercava di fare dell’Iran una nazione moderna. Guardava quello che faceva Ataturk nella vicina Turchia e decide di mettere fuori legge il velo quando vide la moglie e la figlia del sovrano afgano a capo scoperto. In realtà, se veramente avesse voluto aiutare le donne iraniane, Reza Shah avrebbe potuto vietare la poligamia, rendere più difficile il ripudio unilaterale da parte dei mariti, permettere alle donne divorziate di avere la custodia dei figli. Ma, ovviamente, ripiegare sul velo è più facile che risolvere i problemi veri. In ogni caso se oggi le università della Repubblica islamica sono miste è merito suo: nel 1934 inaugurò l’ateneo di Teheran e le ragazze furono ammesse subito, accanto ai maschi. Una promiscuità, questa, che non piacque però al clero sciita.
Nel 1941 Reza Shah fu costretto ad abdicare dagli inglesi che invasero l’Iran anche se Reza Shah si era dichiarato neutrale durante la seconda guerra mondiale. Con il suo successore le iraniane ripresero a indossare il velo. Il figlio, Muhammad Reza Shah, concesse il diritto di voto (anche alle donne) nel 1963 e fece una serie di riforme del diritto di famiglia. La storia è lunga e dettagliata, non sto a raccontarvela tutta. Sappiate solo che nel 1979 l’Ayatollah Khomeini impose l’obbligo del foulard negli spazi pubblici.
Cosa è venuto in mente ad Ahmadinejad? Forse non vuole che le atlete iraniane rinuncino alle Olimpiadi giovanili di Singapore, solo perché dovrebbero indossare il velo?
- Mercoledì 5 Maggio 2010


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Commenti
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Il 5 Maggio 2010 alle 12:03 indigesto ha scritto:
In ogni caso, gentile Professoressa, la cosa è da apprezzare. può darsi che sia il primo passo per una liberalizzazione anche all’interno dell’Iran stesso, Autorità religiose permettendo. Può anche darsi che l’esempio venga seguito anche dagli altri paesi mussulmani ancora rigidi sull’argomento. Per quanto concerne l’Italia non conosco il numero degli iraniani presenti nel nostro Paese, ma se l’esempio verrà seguito anche dalla popolazione araba residente, molti problemi, forse anche più significativi, potranno venire presto a soluzione. Cordiali saluti.
Il 5 Maggio 2010 alle 13:26 fu36 ha scritto:
Se il topo uscisse dalla tana e si guardasse attorno, giovani arabe e iraniane che partecipano ai convegni studenteschi, vedrebbe coi propri occhi che quasi nessuna porta il velo e chi lo fa è più una civetteria che altro. Anche cattoliche portano il velo, madonne, e nessuno ne vede un simbolo religioso. La questine Principessa sta tutto nell’ottusità dei clerici, di ogni parte, è la stupida religione sensa senso, un distinguo artificiale imposto, nessuno nasce con la religione nel DNA e senza religione si vive bene lo stesso, anzi meglio, non si ha la rottura di granelli delle preghiere che in migliaia di anni non hanno mai tolto la fame a qualcuno. Ahamanedinejad è un laico ma chi comanda sono i turbanti. Da noi abbiamo solo fatto finta di togliierceli dai gioielli ma imperversano ancora, grazie a condizionati dall’idea fissa dei bacchettoni che di chidi ne hanno due, uno è la farfallina e l’altra la religione, in contrasto tre loro, vince sempre la farfallina ma poi basta chiedere scusa e Dio chiude un occhio, è maschio e capisce. Quelli che portano la gonna nera sono per piccoli buchi neri ,quella si che è perversione, non i gay ma, come detto sono ottusi, non si può pretendere.
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