
I fratelli Ambani (Credits: LaPresse)
L’uomo più ricco d’India e di tutta l’Asia, Mukesh Ambani, ha ottenuto la vittoria nel braccio di ferro giudiziario che lo ha opposto al fratello Anil. La ragione del contendere era lo sfruttamento di un enorme giacimento di gas naturale sito nel bacino di Krishna-Godavari, a ridosso della Baia del Bengala. La Corte Suprema Indiana ha sancito che la società di Mukesh non dovrà rispettare un accordo che le avrebbe imposto di vendere gas alla compagnia del fratello a un prezzo stabilito: Mukesh ora potrà vendere al miglior offerente e ricavare un profitto di quasi dodici miliardi di dollari. Brutto colpo per Anil, che perde in un solo colpo quasi cinque miliardi. In totale, insomma, i due fratelli si sono giocati la mirabolante cifra di diciassette miliardi.
D’altra parte, secondo Forbes i due, insieme, detengono la bellezza di settantuno miliardi (l’uomo più ricco d’Italia, Michele Ferrero, ne ha solo diciassette) e le loro società valgono il 5% del Prodotto interno lordo dell’India. La multinazionale “di famiglia”, la Reliance Industries, è una delle maggiori compagnie mondiali della petrolchimica, ma alla conglomerata fanno capo rami produttivi di ogni genere. I fratelli Ambani hanno due personalità forti e originali, con interessi variopinti: basti pensare che Mukesh potrebbe rilevare la squadra di calcio del Liverpool e che Anil è pronto a comprarsi la società di produzione cinematografica americana MGM.
Non vanno però affatto d’accordo, e il loro antagonismo è ormai leggendario: pare che solo l’anziana madre Kokilaben sia in grado di sedare le loro liti. Per anni hanno abitato nello stesso palazzo, a Mumbai, ma hanno fatto costruire due ascensori separati, per evitare il fastidio di incontrarsi. Nel 2008 la rivalità familiare si è spostata per la prima volta in tribunale. L’occasione è stato l’intervento di Mukesh per bloccare la creazione da parte di Anil di un nuova e gigantesca società nelle telecomunicazioni. Anil gli ha reso la pariglia pochi mesi dopo, denunciandolo per diffamazione a seguito di alcune dichiarazioni comparse sulla stampa americana. Il processo che si è appena concluso è però stata la contesa più importante, vista la posta in palio, ed ha visto l’intero Paese seguire appassionatamente la vicenda, fino al punto di dividersi in sostenitori dell’uno o dell’altro fratello.
- Lunedì 10 Maggio 2010

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Commenti
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Il 10 Maggio 2010 alle 19:32 indigesto ha scritto:
E sembrano anche ben pasciuti i due fratelli! Si vede che l’essere grassi (o quasi) è ancora segno di benessere da quelle parti. E’ da notare come anche le democrazie ad ispirazione socialista tendano a creare questi mostri di ricchezza, liddove le immagini di immane miseria fanno ancora il giro del mondo!
Il 11 Maggio 2010 alle 4:55 smoke36 ha scritto:
I socialisti li abbiamo avuti anche noi in Italia e abbiamo visto. Luna, vuoi ricordare che l’India è in rotta con la Cina per la questione Tibet e che un terzo del territorio è in mano a guerriglieri filo cinesi. Che in India sono concentrate le amministrazioni di grosse imprese statunitensi, che quello stabilimento chimico esploso per speculare energia procurò 10 mila vittime che non hanno avuto risarcimento era USA e produceva prodotti chimici vietati in USA. Sai che ci sono ancora aree contaminate e 100 mila infermi per le conseguenze. Il commento allude ma considerati i fatti se ne facesse a meno ne gioverebbe lui stesso, vista l’ignoranza. Luna. lui è più grasso, vuoi la foto?
Il 11 Maggio 2010 alle 4:56 smoke36 ha scritto:
E’ anche calvo.
Il 11 Maggio 2010 alle 4:57 smoke36 ha scritto:
E’ pure andato a male
Il 12 Maggio 2010 alle 8:16 spyun ha scritto:
Bravo indigesto, hai confermato di essere un’afflizione, vedi che quando vuoi ci arrivi.All’altro dille che anche gli albanesi arrivarono a flotte da noi, ma ora tornano a casa. L’India però è veramente mal messa ma arriveranno i cinesi, non preoccuparti indio.
Il 14 Maggio 2010 alle 4:27 Le multinazionali dalla parte del regime iraniano - Economia - Panorama.it ha scritto:
[...] ha già prodotto i primi frutti: ad esempio, la maggiore multinazionale indiana, la Reliance dei fratelli Ambani, ha appena deciso di sospendere l’invio di carburante in [...]
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