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Teheran: Anna Vanzan incontra Simin Daneshvar

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  • Tags: Anna Vanzan, il mio iran, Jalal Al-Ahmad, Simin Daneshvar
  • 17 commenti
Farian Sabahi, docente presso l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con alcune radio locali e straniere. Per Bruno Mondadori ha scritto Storia dell'Iran (dal 1892 a oggi).
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(Credits: Ansa)

(Credits: Ansa)

Simin Daneshvar è la decana della letteratura persiana al femminile e molto le devono le quattrocento scrittrici catalogate dal ministero alla Cultura della Repubblica islamica, secondo cui oggi in Iran ci sarebbero più scrittrici che scrittori.

Tra le sue opere più famose c’è Savushun (Lamento funebre) tradotto in una trentina di lingue, ma non ancora in italiano. Daneshvar ha quasi novant’anni, vive in un quartiere settentrionale di Teheran, vicino a quella che era la casa di Nima Yusij, un altro personaggio importante della letteratura persiana.

La Daneshvar ha vissuto gli eventi più importanti della Storia del Novecento. Ha incontrato personalmente coloro che hanno fatto la letteratura del secolo scorso. Era sposata al famoso scrittore Jalal Al-Ahmad, l’autore di Gharbzadeghi (Intossicato dall’Occidente) in cui si critica la modernizzazione importata supinamente dall’Occidente.

“Al-Ahmad è morto quarantun anni fa. Ma sembra ieri, Simin non fa che parlarne come se fosse ancora vivo”, racconta l’iranista Anna Vanzan che ha incontrato Simin Daneshvar un paio di settimane fa, mentre si trovava a Teheran. “Al marito – continua Vanzan – la Daneshvar ha dedicato la storia Ghorub-e Jalal, il tramonto di Jalal, in cui descrive con grande tenerezza, i suoi ultimi giorni”.

Il romanzo storico Savushun di Daneshvar è ambientato in Iran durante la seconda guerra mondiale, Zari teme di perdere il marito e i timori diventano realtà, come peraltro succede all’autrice con il marito. Vanzan osserva: “La relazione tra i protagonisti Zari e Yusuf è uno specchio di quella tra la scrittrice e il marito: basata sull’amore, sul rispetto reciproco e la complicità. Elementi non scontati, se non improbabili, nell’Iran meridionale degli anni Quaranta”.

“Come non è scontato il fatto”, conclude Anna Vanzan, “che Simin Daneshvar abbia ancora l’energia e il desiderio di scrivere: un trattato di estetica. Una materia che ha insegnato a lungo all’università di Teheran”.

  • farian
  • Martedì 11 Maggio 2010

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Commenti

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Il 11 Maggio 2010 alle 16:11 fu36 ha scritto:

Principessa, lei sa quanto sia profondo il solco tra la cultura occidentale e le altre. Ricorda anni fan un libro che fece scalpore, veniva dagli USA, “L’uomo che sussurrava ai cavalli” un best seller. Amante degli animali, lo ottenni in prestito dalla ragazza di un mio nipote appassionata di cavalli che ne era entusiasta e ci rimasi di stucco. Perdoni i termini, trattasi di scopate con un bovaro da parte di donna newyorchese in carriera. I cavalli non c’entravno per niente. Ne trassero pure un film, che pena.

Il 11 Maggio 2010 alle 20:32 indigesto ha scritto:

Che dire, Professoressa, si parla di un monumento vivente della letteratura iraniana. Sorprende che il suo romanzo più celebre non sia ancora disponibile in italiano, lingua che la Daneshvar ben conosce, avendo, da questa, anche tradotto qualche lavoro.

Il 11 Maggio 2010 alle 21:50 smoke36 ha scritto:

Ma che te frega se tanto non lo compri, vai avanti a wikipedia, non ti basta.

Il 11 Maggio 2010 alle 23:30 gratis ha scritto:

” AAA Kamikaze cercasi…(pubblicità progresso)…
di Giano, 26 Luglio 2005 17:58

http://torredibabele.blog.tisc.....d7af31.jpg

Il modulo sembra quello per iscriversi ad una gita in motoscafo.

Ma se vi capita per le mani attenti a non compilarlo perché rischiate di ritrovarvi iscritti ad una scuola per kamikaze iraniani.

Se leggete il persiano non potete sbagliarvi.

Il modulo prima di chiedervi nome, cognome, indirizzo e professione spiega ogni dettaglio.

“Per esser pronti ad affrontare i nemici della sacra repubblica islamica e proteggere le fondamenta dell’Islam, la Guarnigione degli amanti del Martirio sta costituendo una divisione in ogni provincia del Paese per organizzarli e garantire loro uno specifico addestramento.

Per avviare questo progetto chiediamo a tutti i nostri devoti fratelli e sorelle pronti a difendere l’Islam, di trasmettere alla casella postale 16535 di Teheran due foto tessera, una copia della carta d’identità e il modulo allegato riempito in ogni sua parte”.

Il disinvolto annuncio per aspiranti kamikaze islamici con la foto di un pasdaran pronto a immolarsi a bordo di un barchino esplosivo è apparso lo scorso 13 luglio all’interno di Parto Sokhan, un settimanale iraniano pubblicato nella città santa di Qom dall’”Istituto per l’educazione e la ricerca Imam Khomeini”.

Il bando di reclutamento è un po’ il simbolo del nuovo corso impresso al Paese dopo l’elezione a presidente del sindaco di Teheran Mahmoud Ahmadinejab.

A sponsorizzare, finanziare e ispirare la rivista ci pensa l’ayatollah Mohammad Taghbi Mesbah Yazdi, considerato il mentore e l’ispiratore del neoeletto presidente Mahmoud Ahmadinejab.

Quest’anima nera dello schieramento ultraconservatore non si sarebbe limitato a sostenerlo ideologicamente, ma gli avrebbe anche organizzato e servito la vittoria su un piatto d’argento.

Secondo le accuse lanciate dall’ex presidente del parlamento Karroubi, l’ayatollah Mesbah avrebbe infatti mobilitato migliaia di bassiji e pasdaran per trasportare e distribuire nei seggi delle provincie di Ishfan e Teheran urne straboccanti di schede con il nome di Ahmadinejad.

Concluse con successo le manovre elettorali, l’ayatollah Mesbah s’è dedicato ad un altro dei suoi fedelissimi e ha proposto il generale Mohammed Reeza Jaafari, uno degli ufficiali più alti in grado ai vertici dei pasdaran, come capo della nuova guarnigione per aspiranti martiri suicidi.

Jaafaari ha accolto l’offerta al volo ed in un’intervista a Parto Sokhan intitolata “Fate sapere a Israele e America che ogni nostro militante suicida vale una bomba atomica” ha subito esposto programmi e obbiettivi della nuova unità.

Il principale è ovviamente mettere a segno operazioni contro i nemici dell’Islam e della Repubblica islamica.

“Molti anni fa l’imam Khomeini ci spiegò che Israele deve essere cancellato dalla faccia della terra, ma fino ad oggi nessuno ha fatto un solo passo per mettere in pratica queste raccomandazioni.

La nostra guarnigione s’occuperà d’individuare, reclutare e organizzare aspiranti martiri in grado di portare a compimento questi ambiziosi obbiettivi.

Così quando il comandante in capo delle nostre forze armate (la Guida Suprema Alì Khamenei, ndr) darà l’ordine di agire saranno pronti ad entrare in scena e concludere la missione.

Gli Stati Uniti e Israele devono sapere che le nostre bombe atomiche sono nascoste nei cuori dei militanti.”

“In ogni provincia daremo vita ad una divisione organizzata in brigate, battaglioni e compagnie sulla base delle istruzioni ricevute dal nostro Comandante delle Forze Armate”.

In una precedente intervista allo stesso settimanale il generale Jaafari aveva espresso tutta la sua ammirazione per il neoeletto presidente Ahmadinejad di cui sembra condividere vedute ed esperienze.

“Ho conosciuto personalmente il dottor Ahmadinejad nel suo ufficio di sindaco di Teheran.

Lui è un volontario Bassiji e dal mio punto di vista rappresenta un modello da imitare per tutti i comandanti”.

Per soddisfare l’ex sindaco di Teheran che progettava di seppellire le salme dei caduti di guerra nelle piazze della capitale il capo degli aspiranti kamikaze si è impegnato a creare almeno quattro divisioni suicide solo all’interno di Teheran.

«E presto – ha annunciato – i volontari incominceranno ad addestrarsi un base alla loro missione». ( Nicola Greco – Il Giornale)

Chiaro??? E noi che facciamo?

Proponiamo il dialogo, la tolleranza, il rispetto, la soluzione politica e…la creazione di una “Consulta islamica” per dialogare con l’Islam moderato.

Questi stanno organizzando addirittura le divisioni di kamikaze e noi pensiamo a dialogare.

Dialogare con chi?

Già, ma che ci frega?

Ora pensiamo alle ferie, alle cremine contro le scottature, alle avventure estive, etc…

Mi viene in mente il titolo di un post di qualche giorno fa, ma non ricordo l’autore, che diceva ” E noi siamo qui a parlare di pene d’amore” !

Auguri…

http://torredibabele.blog.tisc.....d7af31.jpg

da: http://torredibabele.blog.tisc.....411-shtml/

Il 12 Maggio 2010 alle 0:48 smoke36 ha scritto:

Adolf gratuito, è la stessa cosa dei tuoi sermoni da fanatico, non vale copiare.

Il 12 Maggio 2010 alle 1:12 gratis ha scritto:

Maometto36, copiando s’impara, non lo sapevi?

Ma te che ti vuoi imparare?

Nemmeno con la chiavetta per la ricarica il cervello ti funziona.

Il 12 Maggio 2010 alle 18:07 smoke36 ha scritto:

fu36 è monitorato, sotto osservazione. Finalmente se ne sonoaccorti, ci son voluti tre mesi. Diceco solo che gratis sta facendo il corso da terrorista e non è articolo che mi interessa.

Il 12 Maggio 2010 alle 22:58 indigesto ha scritto:

“Questi stanno organizzando addirittura le divisioni di kamikaze e noi pensiamo a dialogare.”
Caro gratis, sarà anche questo un loro modo di far politica interna. La cosa dovrebbe essere un pò datata, nè ancora si sa di attacchi di kamikaze iraniani di una certa rilevanza. E poi, cos’altro potremmo fare? Intanto non dimentichiamo che il persiano è un popolo antico e ricco di cultura. Ricordarcelo può almeno contribuire a convincerci ancorpiù che sia meritevole di una sorte diversa dall’attuale, e a farci anche sperare che questo vento cambi presto.

Il 12 Maggio 2010 alle 23:52 gratis ha scritto:

Indigesto mi sa che stai dando i numeri.

Arruolare Kamikaze NON HA NIENTE A CHE FARE CON LA POLITICA INTERNA E TANTO MENO INTERNAZIONALE, tanto varrebbe dire che arruolano assassini genocidi come Stato.

Ti sembra cosa normale questa di arruolare kamikaze che uno Stato che vive in una comunità internazionale si può tranquillamente permettere?

E’ come dichiarare apertamente che intendono piazzarci bombe umane a casa nostra in tempo di pace.

Non vuol dire un bel niente che la cosa sia datata.

Il fatto che non si siano sentite esplosioni di kamikaze iraniani non vuol dire che non siano stati collocati come cellule dormienti in varie nazioni, pronti ad attivarsi quando gli verrà ordinato con un mezzo mediatico qualsiasi.

Pensa se costoro disponessero di piccole atomiche invece che “normali” esplosivi e forse le hanno già così com’è molto probabile che qualche kamikaze dormiente è magari nostro vicino di casa.

Forse, e dico forse perchè voglio credere alla tua buona fede, non hai capito che questa è una dichiarazione di guerra bella e buona.

Non mi sembra il caso di parlare di popolo “ricco di cultura” quando costoro progettano di mandarti all’altro mondo con mezzi infidi e illegali rigettati da qualsiasi nazione civile.

Come diceva l’articolista che ho postato la cosa ti si attaglia perfettamente, così come alla nostra giornalista docente:

“Questi stanno organizzando addirittura le divisioni di kamikaze e noi pensiamo a dialogare.

Dialogare con chi?
…
Mi viene in mente il titolo di un post di qualche giorno fa, ma non ricordo l’autore, che diceva:

” E noi siamo qui a parlare di pene d’amore” ! ”

Tu chiedi che possiamo fare?

Semplice!

Denunciare a tutti gli altri italiani la cosa e non pensare invece che tutto si risolverà per miracolo di non si sa di chi e di che cosa, alla fin fine, oltretutto giustificandoli, come fai tu.

Il 13 Maggio 2010 alle 1:58 indigesto ha scritto:

Caro gratis, sai perfettamente che avere un nemico aggrega. Se in un regime vi sono fazioni in lotta tra loro mettere mano a imprese del genere può essere unificante. E’ preoccupante, si d’accordo, ma sia i reclutamenti che gli addestramenti specifici (e quali?)li ritengo più un fatto di propaganda interna. L’azione del kamikaze è caratterizzata proprio dal modo subdolo e vile con cui viene condotta, e più che di un addestramento militare abbisogna di una violenza psicologica. Figurati poi se intendo giustificarli! Adesso i numeri li dai tu, se te n’esci con queste affermazioni!

Il 13 Maggio 2010 alle 4:21 anna.two ha scritto:

Yo Anna negra dire la mia, kamikaze pagare con vita, drone da bastardi vigliacchi, non uomini, giocare guerra vera su veri uomini. Criminali, usare anche armi cancerogene e radioattive, crimine contro l’umanità. Tribunale non parlare, criminale pure lui. Commenti gratis molto nazi. Scambio di numeri, minaccia burrasca, inevitabile. indigesto tenere ragione.

Il 13 Maggio 2010 alle 5:49 anna.one ha scritto:

الماعز العمر الذهاب مص الليمون

Il 13 Maggio 2010 alle 10:44 gratis ha scritto:

Annaone, succhiare solo i limoni?

Il 13 Maggio 2010 alle 11:02 gratis ha scritto:

Indigesto, qui l’unico che dà i numeri sei solo tu, a forza di voler mettere d’accordo cose incompatibili ti stai rendendo più pericoloso delle continue idiozie che spara fumagalline.

Almeno lui dice chiaro e tondo in che campo si trova ed è facile comprendere le sue fesserie anche per il più sempliciotto degli uomini.

Tu fai come i giornalisti che vediamo qui in azione sui vari articoli, si dichiarano di centro-destra per dire continuamente balle di sinistra e portarti sulle loro opinioni.

Tu fai come la sentinella che dice di proteggere il forte e dare l’allarme e poi appena vedi i nemici dici: “Ma no, sono bravi ragazzi, anche loro tengono famiglia, non è possibile che…, quindi apriamo le porte del forte e lasciamo dormire tranquillamente gli altri soldati senza dare l’allarme”.

Se devi fare simili interventi è meglio che lasci perdere, sei un pericolo per gli altri italiani e occidentali oltre che per te stesso, ammesso che lo fai incoscientemente.

Io non scrivo tanto per scrivere, ma perchè sono convinto di quello che scrivo e cerco di farne capire le ragioni da cui derivano tali convinzioni, tu al contrario scrivi tanto per scrivere e te ne esci fuori con simili assurdità che fanno solo il gioco di chi ci vuole male.

La definizione per questo tipo di persone è già stata data da qualcuno a suo tempo, pensaci!

Il 13 Maggio 2010 alle 11:58 indigesto ha scritto:

gratis, cerco solo di essere aderente agli argomenti proposti, in primis! Ti ringrazio per gli apprezzamenti, ma, stanne certo, non sono portato a confondere gli altari con gli altarini!

Il 13 Maggio 2010 alle 12:59 hector ha scritto:

concordo con gratis. spesso non riesco a capire il messaggio di indigesto

Il 13 Maggio 2010 alle 13:28 gratis ha scritto:

http://www.youtube.com/watch?v.....re=related

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