
Manifesto elettorale pro Mockus (Credits: Ro Ballén Baragan)
Tra un paio di settimane, il 30 maggio, la Colombia andrà al voto per scegliere il nuovo presidente e inevitabilmente si stringe la morsa dei pronostici. Fanno adesso parlare di sé i Verdi, il cui candidato alla presidenza, il matematico Antanas Mockus, nei sondaggi sembra riscuotere un notevole successo visto che continua imperterrito a mantenere un margine di vantaggio di quattro punti nei confronti del suo principale avversario, l’ex ministro della Difesa Juan Manuel Santos. Eppure i sondaggi in precedenza davano sempre Mockus dieci punti indietro rispetto al candidato del presidente Alvaro Uribe, Santos. Colpo di scena, adesso, secondo un’inchiesta del Centro Nacional de Consultoria Mockus con il 38 per cento dei consensi si confermerebbe addirittura in vantaggio su Santos, fermo al 34 per cento.
Un distacco inferiore di un punto rispetto a quello registrato la scorsa settimana, ma che si amplierebbe in occasione del ballottaggio, dove il candidato dei Verdi raggiungerebbe il 50 per cento delle preferenze contro il 43 per cento del suo avversario. Stesso risultato, ovvero vittoria di Mockus al ballottaggio, per l’inchiesta Ipsos Napoleon Franco, anche se in questo caso al primo turno sarebbe davanti il candidato di Uribe.
Nonostante dunque il cambio di rotta nella campagna di Santos i tanto sperati frutti ancora non arrivano lasciando intravedere sempre più la possibilità di un’inattesa “svolta a sinistra” della Colombia. Intanto nella campagna elettorale interviene con sempre più assiduità il presidente venezuelano Hugo Chavez, che ha minacciato di chiudere completamente importazioni ed export da e verso la Colombia nel caso di vittoria di quello che lui stesso ha definito ”il mafioso Santos.
Speriamo che vinca uno qualsiasi dei candidati che non sia lui, il signore della guerra”. Un’ingerenza che ha dato fastidio soprattutto a Mockus, che rischia di perdere voti soprattutto tra i moderati. E proprio per questo il candidato dei Verdi ieri è intervenuto su Radio Caracol in modo perentorio: “non mi va che i venezuelani si intromettano nelle nostre elezioni, che sono dei colombiani e per i colombiani”
- Venerdì 14 Maggio 2010

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 14 Maggio 2010 alle 19:46 Tweets that mention Colombia: un “verde” rischia di sconfiggere il candidato di Uribe - Mondo - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:
[...] This post was mentioned on Twitter by Riviste Italiane. Riviste Italiane said: Rivista: Colombia: un “verde” rischia di sconfiggere il candidato di Uribe http://ow.ly/17nkpR [...]
Il 14 Maggio 2010 alle 20:50 indigesto ha scritto:
Si, caro Paolo, penso che sia una grave ingerenza. Non è un buon segno, ed essere sponsorizzati dall’ingombrante Chavez non giova a nessuno.
Il 16 Maggio 2010 alle 10:18 indigesto ha scritto:
Comunque pare che questo matematico Mockus sia un tipo tutto “sui generis”. Qualcuno lo paragona al nostro Beppe Grillo. Varrebbe la pena di conoscere anche il parere di qualche bene-informato sulla Colombia.
Il 16 Maggio 2010 alle 12:37 hector ha scritto:
e ingrid? avrà un ruolo nelle relazioni internazionali se mockus vincerà? lo spero per la colombia. (o meglio: spero ke a qualcuno non salti il grillo di un intervento internazionale contro le farc)
Il 16 Maggio 2010 alle 17:15 anna.two ha scritto:
Niente paura hector, le FARC mantengono vivo il commercio di armi e poi agli USA serve la droga, armie droga sono le risorse di entrambi. Le 7 basi che voleva Obama, era solo per risparmiare sul trasporto, portare i drogati alla fonte, sul posto costa meno poi, a trasferirla negli USA o ci pensa la CIA oppure provvedono in proprio i drogati per parenti ed amici. Fin’ora il consumo di droga in Colombia è proibito ma provvederanno a liberalizzarla. Una delle regole nelle FARC, oltre che dotare le ragazze che si arruolano di spirale, è che se si viene sorpresi a consumare droga, si finisce sotterrati. Li considerano anelli deboli della catena. Ne fanno largo uso i paramilitari addestrati a Panama. Contro le FARC usano quei drogati, tra i soldati di leva, si verificavano troppe diserzioni, passavano al nemico.
Il 16 Maggio 2010 alle 17:30 anna.two ha scritto:
Se può interessare, s Paolo Manzo, ho fornito nomi e luoghi per contattare le fonti, tutte attendibili. Se vuole può confermare e non solo della Colombia. Se onesto lo può fare se invece ama alimentare sterili polemiche, domostra di valere poco.
Il 16 Maggio 2010 alle 18:03 anna.two ha scritto:
Paolo Manzo, un paio d’anni fa, scrisse un articolo che non era di parte .Disse che per la prima volta, un tribunale USA condannava o giudicava una multinazionale a risarcire i danni irreversibili a stranieri, per uso di insetticidi vietati. Trattavasi di addetti alla piantagioni di banana, 30 mila solo in Costarica. Che fine abbia fatto quel giudizio non si sa, un po come da noi i Tanzi e l’altro della Cirio. Qui non si tratta di opinione politica ma di ben altro. Le multinazionali chimiche, farmaceutiche e petrolifere, come si constata, non sono santarelline, i diritti umani sono belle parole, praticarli non spetta loro. Vero Paolo? Meglio un povero macellaio arrestato per speculazione. Come vedo contrinuo a rompere le palle.
Il 16 Maggio 2010 alle 18:08 anna.one ha scritto:
Ehhhh, eccome no, I guerriglieri delle FARC sono dei puri, come I jihadis dell’Al Qaeda e Taliban, anche a loro e’ proibito drogarsi..e farsi i ragazzini! Chuckle..snort..
I guerriglieri colombiani sono entrati in una “santa alleanza” con gli estremisti islamici, che stanno aiutando i ribelli marxisti a contrabbandare cocaina attraverso l’Africa verso i mercati europei. (mi sono informata sul web..chuckle..snort…)
La guerra alla droga degli US con i suoi alleati, specie la Colombia, ha reso piu’ difficile inviare cocaina direttamente dalla Colombia e altri paesi produttori andini agli Stati Uniti e in Europa.
Come risultato, le organizzazioni criminali tra cui le Forze armate rivoluzionarie della Colombia, FARC , accedono ai mercati europei attraverso l’Africa. Lo fanno con l’aiuto di al Qaeda e altri gruppi considerati “terroristi” da Washington, secondo la Drug Enforcement Administration (DEA) e ne hanno le prove.
Al Qaeda stessa si finanzia con la droga e costituisce una garanzia per I trafficanti di droga in Africa occidentale che utilizzano questa regione per raggiungere I consumatori europei di cocaina.
E chi offre le piste e agli aerei per manadre la cocaina in Africa, Chavez, naturalmente?!
Tutti i sequestri di aerei che sono stati fatti in Africa occidentale dalla DEA, circa una mezza dozzina , gli aerei erano partiti dal Venezuela che e’ per ragioni geografiche il trampolino di lancio e naturalmente Hugo, il megalomane psicopatico, per nascondere i fatti da la colpa gli USA di volere, con le sue basi in Colombia, non sconfiggere I narcotrafficanti, ma invadere il Venezuela.
Naturalmente poi il Fumagalli, ora anna.two (imitation, best form of flattery) che ci vuole far credere che FARC, Al Qaida, Hamas, Hizbollah, e El Mico, sono tutti ben intenzionati e benevoli, solo molto incompresi..snort..snort…chuckle!
Il 16 Maggio 2010 alle 18:23 anna.two ha scritto:
Il cigno nero è più bello di un’oca. Il fratello di Karzai, noto trafficante di droga, collabora con la CIA, negli USA la droga arriva attraverso il Messico, dalla Colombia con sommergibili. Ne sai qualcosa su quella grande operazione del caffè? Avvenne anni fa, comprendeva Bolivia e Colombia, informati che produsse,il crollo del caffè dove si arricchirono le multinazionali del caffè e i campesinos, soprattutto bolivariani, tornarono alle piantagioni di coca, la Colombia si dissanguò tentando di tenere alto il prezzo del caffè. Povera oca come sei indottrinata male, sei nata paperina, che cosa ci vuoi fare. Sei andata dalla vicina che ti ha permesso di usare il suo computer?
Il 16 Maggio 2010 alle 18:40 anna.two ha scritto:
Se ti interessa un particolare inedito, Pablo Escobar, decise di lasciare la Catedral, il suo carcere dorato, per due motivi, il primo che temeva quelli di Cali, più forti del cartello di Medellin. Cali aveva assoldato due mercenari inglesi che con due elicotteri avrbbero dovuto bombardare il carcere, furoni abbattuti dall’aviaziine colombiana e non ne trovarono traccia, essendo caduti nella selva. La seconda più pericolosa, era che dagli USA lo avevano informato che stavano per inviare due caccia, violando lo spazio aereo colombiano, appunto per distruggere il carcere, Documenti segreti, non accessibili alle oche, lo sanno i cigni neri e pochi altri. Paolo Manzo sa dove trovarne le fonti per uno scoop, ma occorrono palle per farlo. Se poi blocca anche il cigno nero, salterà fuosi il flamengo, è rosa e qualcuno anche rosso fiamma. Non male la Primula Rossa, è il colore di Valentino, piccola oca.
Il 16 Maggio 2010 alle 18:40 anna.one ha scritto:
Really? La droga ci arriva via Mexico con sommergibili di plastica? Grazie non lo sapevo!!!
Sa quanto spendiamo per impedire questo traffico?
E da voi, in Europa, da dove vi arriva e in Russia? Il problema della droga e’ universale, e basta vedere a chi vanno i proventi, per rendersi conto delle stupidaggini che scrive.
Lei e’ certo che Ahmed Wali non sia un doppio agente?
Il 16 Maggio 2010 alle 18:50 anna.one ha scritto:
Siiiii, docs segreti non accessibili alle oche!!!
Io, invece sospetto che cerca di farmi postare i links dei summenzionati docs! Furbetto (crede d’esserlo)
Il 17 Maggio 2010 alle 6:28 anna.one ha scritto:
Davvero? I “commmercianti russi” non sono scoperti in Europa?
http://www.france24.com/en/201.....lice-spain
Mi sa tanto che chi vive di ricordi e sopratutto di fantasie sia lei.
Del suo broken heart perche’ nessuno la cala non me ne puo’ interessare di meno.
Il 17 Maggio 2010 alle 11:40 indigesto ha scritto:
Il web è certamente tra i luoghi meno adatti per socializzare. Quando si è spinti da questo solo interesse può anche capitare. Personalmente ho avuto esperienze splendide, delle quali tuttora mi onoro. Averne avuta qualche altra non proprio consona con miei principi, e che pertanto non ho esitato ad interrompere, non mi ha portato comunque ad alzare barriere. Poi, ognuno è libero di fare le proprie scelte, ci mancherebbe.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.