- Tags: Cina, cricket, dalai-lama, Dharamsala, India, orientexpress
- 8 commenti

Dalai Lama (Credits: La Presse)
Qualche settimana fa il Dalai Lama è andato a vedere la partita di cricket tra i Chennai Super Kings e i Kings XI Punjab. È stato invitato dalle autorità indiane che, dopo aver saputo che da giovane il leader buddista era un appassionato di calcio e di cricket, hanno pensato che l’invito a un match della Premier League indiana sarebbe stato certamente gradito.
Un semplice invito, verrebbe da dire, e in effetti di sbagliato non c’è nulla. Ma chi segue gli avvenimenti che riguardano il Tibet sa già che una qualsiasi iniziativa, anche sportiva, che coinvolge direttamente o indirettamente il leader spirituale dei tibetani non può non essere duramente criticata dai cinesi.
E infatti, in un editoriale del People’s Daily Pechino ha sottolineato la doppiezza di Tengin Gyatso che, dal punto di vista cinese, avrebbe dichiarato di amare il cricket solo per motivi di piaggeria nei confronti di Nuova Delhi. “Se il Dalai Lama è figlio dell’India come pretende di essere, allora dovrebbe smetterla di occuparsi del Tibet cinese”.
Secondo Nuova Delhi le accuse del People’s Daily non farebbero altro che confermare l’arroganza di Pechino: “il Dalai Lama è stato costretto a spostarsi in India perché Pechino gli ha tolto ogni libertà in Tibet. E il fatto che sia appassionato di cricket non mette in dubbio il suo interesse per il destino dei tibetani”.
Forse, però, la partita tra i Chennai Super Kings e i Kings XI Punjab non è stata un evento esclusivamente sportivo nemmeno per gli indiani, altrimenti non avrebbero permesso che l’incontro fosse disputato nello stadio di Dharamsala, la città in cui il Dalai Lama è rimasto in esilio dal 1959 ad oggi.
- Martedì 18 Maggio 2010

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 18 Maggio 2010 alle 17:07 spyun ha scritto:
Luna, nessuno vieta al Dalai Lama di tornarsene al convento e coltivarsi l’orto. E’ capo spirituale, quindi si curi gli spiriti, ai tibetani ci pensano i governanti. E’ lui che vuole mettere naso in cose che non gli competono. I cinesi non sono come noi che se non abbiamo chi ci rompe gli orecchini non siamo contenti.
Il 18 Maggio 2010 alle 17:34 indigesto ha scritto:
Si sono solo annesso il Tibet. Come sono buooni!
Il 18 Maggio 2010 alle 17:51 anna.two ha scritto:
E’ sempre stata regione cinese, si è auto proclamata indipendente nel 1913 ma non riconosciuta da nessuno. Solo recentemente dall’India e forse dagli USA. Come cultore di wikipedia sei abbastanza scarso, informati prima di sputare sentenze del cavolo.
Il 18 Maggio 2010 alle 18:01 indigesto ha scritto:
Non c’è bisogno di wikipedia per sapere dell’annessione. Può piuttasto darsi che a farne largo uso sia qualche soggetto di comprovata ignoranza!
Il 18 Maggio 2010 alle 18:11 anna.one ha scritto:
Signor Fumagalli consiglio a lei di informarsi, fu ANCHE un vassallo sotto la sovranita’ cinese, subordinato dall’impero della dinastia Qing. Anche il suo linguaggio deriva dall’indiano Brahmi e assomiglia al Burmese cugino distante del cinese.
Il Tibet serve alla China per l’acqua e per fregarsi le sue vaste riserve naturali ha costruito anche la ferrovia, se il Dalai Lama ritornasse in Tibet conoscerebbe subito le amene prigioni cinesi, se non lo farebbero secco sul posto.
La sua versione della storia, in generale, fa veramente ridere.
Il 18 Maggio 2010 alle 18:19 anna.two ha scritto:
La Cina sta solo levando il Tibet medievale a regione moderna cosa che non garba a nessuna religione. Pare che a far ridere sia una babbiona inacidita che di storia ne sa ben poca. Pensa al tuo petrolio oca, che se ti impesta le piume non puoi nemmeno più starnazzare. Il babbione tuo compare poi, di storia sai quanta ne sa, quella del suo cortile.
Il 18 Maggio 2010 alle 18:33 anna.one ha scritto:
Come fanno gli USA con l’Afghanistan e l’Iraq? Solo che gli USA non fregano le loro risorse naturali, nemmeno il petrolio che voi libtards dicevate era la sola ragione per la guerra contro Saddam e l’Afghanistan.
Non e’ da oggi che la China, e la Russia e la Francia hanno interessi, sopratutto per l’oil, in Iraq, (China anche in Afghanistan) ma solo oggi sembra che qualcuno se ne sia accorto.
Il 18 Maggio 2010 alle 19:32 spyun ha scritto:
Da pochi giorni gli Usa non si interessano più di petrolio, ne hanno da affogare nel golfo del Messico. Che c’entra il petrolio in questo articolo, c’è forse petrolio in Tibet? Hai fatto il bagno nel metilico? Io sono astemio, semmai si ubriaca il tuo amore lontano, chiamalo a te, non ne vedono l’ora la moglie e la figlia, sai le sborgne che vi prenderete non avendo altro da fare, entrambi a tempo scaduto, fuori gioco.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.