- Tags: Cina, Fonterra Brands, hong-kong, latte, melamina, orientexpress, Sanlu, Zhao Lianhai
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Confezione di latte Sanlu (Credits: ANSA)
Hong Kong ha le potenzialità per diventare la terra promessa per le famiglie dei bambini rimaste vittime dello scandalo melamina. All’inizio del mese, dopo la bancarotta di Sanlu, l’azienda cinese coinvolta nel caso melamina, quattro genitori hanno presentato un’istanza di compensazione al tribunale di Hong Kong.
Dal momento che il collasso di Sanlu impedisce alle famiglie delle vittime di ottenere una compensazione dai tribunali della Repubblica popolare, alcuni genitori cinesi hanno pensato di fare causa a Fonterra Brands, azienda di Hong Kong proprietaria del 43% delle azioni di Sanlu. Se l’istanza delle famiglie cinesi venisse accettata, queste ultime otterrebbero il diritto a ricevere una compensazione di 84.557 dollari di Hong Kong, pari a circa 8.600 Euro. Una cifra contenuta se saranno poche le famiglie a presentare istanza di compensazione. Ma che potrebbe evidentemente diventare una fortuna se le 300.000 coppie che hanno avuto problemi con la Sanlu seguissero l’esempio di questi quattro genitori.
Considerando che le famiglie cinesi vittime dello scandalo non sono affatto soddisfatte del piano di compensazione approvato da Pechino, che ha messo a disposizione solo poche decine di migliaia di Euro, è facile immaginare che l’iniziativa dei genitori che si sono recati a Hong Kong a cercare giustizia potrebbe essere emulata da tanti. Anche perché ci penserà Zhao Lianhai, genitore attivista, a diffondere la notizia tramite il suo sito ‘casa dei bambini con calcoli renali’.
Infine, se i tribunali di Hong Kong riconosceranno ai genitori della Repubblica popolare il diritto a ricevere una compensazione, si aprirebbe una nuova fase dell’era ‘un Paese due sistemi’: l’ex colonia, oggi Regione Amministrativa Speciale, si trasformerebbe in un’isola felice in cui anche i cinesi del continente possono ottenere giustizia.
- Venerdì 21 Maggio 2010
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Commenti
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Il 21 Maggio 2010 alle 20:22 indigesto ha scritto:
Si vede che anche l’Ordinamento giudiziario è diverso. Sorprende un pò per chi sapeva solo di un Sistema amministrativo diverso da quello dell’intera Cina. Se così è saranno sicuramente più affidabili i Tribunali di HK che avranno un bel daffare con questa faccenda. Ma è pure da pensare che tuttoquesto costerà alle famiglie, per cui saranno favorite le più abbienti. Il che non è poi tanto giusto. Saluti.
Il 21 Maggio 2010 alle 20:28 spyun ha scritto:
E’ un forte auspicio, esempio di tutte le scatole cinesi sparse ovunque. Maghifico se partisse dalla Cina che inventò le scatole. Una curiosità Luna, Fonterra è spagnoleggiante, chi sono gli azionisti di queste marche e chi detienne il 57% della fallita Sanlu Se ricordo bene un paio di responsabili fecero dono degli organi, non proprio spontaneamente ma obbligati. Altro ottimo esempio da imitare ma Caino non va toccato, tanto pagano solo gli innocenti. D’accordo che non è un deterrente ma tanto togliamoli dai piedi, non fa male a nessuno, anzi giova a qualcuno, a chi migliora le sue condizioni di vita.
Il 21 Maggio 2010 alle 20:44 spyun ha scritto:
Luna, tempo fa, un tuo collega, Paolo Manzo da Rio de Janeiro, scrisse un articolo dove per la prima volta un tribunale USA avesse condannato una compagnia USA che produceva all’estro e sempre all’estero, usava pesticidi nocivi che procuravano danni irreversibili, naturalmente vietati negli USA, a risarcire detti invalidi stranieri. L’azienda fece ricorso e non se ne seppe più nulla. Solo nella piccola Costarica, paradiso centro americano, i colpiti erano 30 mila, lavoratori nelle piantagioni di banane, di proprietà USA. Imprecisato il numero degli infermi in altri paesi, ma prevedibile in centinaia di migliaia. Ora c’è il petrolio e le conseguenze le subiranno le popolazioni costiere che, oltre la pesca vivevano di turisamo. Il danno si prevede enorme e forse le compagnie inglesi e non solo, non in grado di risarcirlo, se si tirassero in ballo gli stati di queste compagnie? Che ne dici, sarebbe un male? Preciso, dal momento che le casse di questi signori si trovano in paradisi fiscali, dare una botta a quelli un crimine? O è meglio sganciare bombe radiattive e cancerogene. Chiedo, senza obblighi di risposta.
Il 21 Maggio 2010 alle 23:02 spyun ha scritto:
Ho capito che la Fonterra Brands ha sede ad Hng Kong, dove la Cina non ha giurisdizione. Quindi non occorre la tua ignoranza tirando in ballo gli abbienti che c’entrano come i cavoli a merenda. Salvo abbietti come sei tu che ragli dando dell’animale ad altri.
Il 22 Maggio 2010 alle 0:03 indigesto ha scritto:
Rileggi bene, bestione!
Il 22 Maggio 2010 alle 0:13 spyun ha scritto:
Ho letto che ignoravi la diversità tra Cina e Hong Kong, quindi se ignori , evita di evidenziarlo e informati altrimenti usa la bocca per mangiare che per parlare hai già un buco.
Il 22 Maggio 2010 alle 3:18 spyun ha scritto:
Ho letto bene, che c’entra il potere amministrativo con il giuridico e se il tribunale di Hong Kong è l’unico a poter giudicare una società che ha sede nel suo territorio che c’entra la Cina che non lo può fare. Ma sei proprio imbecille a non capire che scrivi con la cigliegina degli abbienti. E’ chiaro?
Il 22 Maggio 2010 alle 11:09 indigesto ha scritto:
L’ho premesso che potevano essere Ordinamenti giuridici
diversi. Poichè non sono nè sinologo nè comunista mi è apparso quanto meno strano che no si adotti ad HK quello della Cina (conoscendone più o meno la..politica!). L’ho intuito dall’Articolo, chiarissimo, come tutti quelli della Prof. Astarita. Ma mi suona altrettanto strano che non si possa intentare una causa dal territorio cinese ad un Soggetto di HK; è possibile tra stati diversi, dunque..! Segno che mancano le opportune convenzioni. E’indubbio poi che il trasferimento ad HK dai diversi punti della Cina per ottenere giustizia comporti delle spese. Non penso, infine, che per partecipare ad un Blog occorra essere “edotti” in tutto, come te!
Non capisco, a questo punto, perchè tu non faccia il giornalista anzichè il barbone insolente sui Blogs. Evidentemente ti riesce solo la seconda cosa!
Il 22 Maggio 2010 alle 14:15 spyun ha scritto:
Si tratta solo della delusione provata quando Hong Kong fu restituita alla Cina, tutti speravano in una dura repressione invece la Cina lasciò le cose come stavano e allora montò la rabbia, i comunisti cinesi non erano cattivi che vi abbiamo sempre detto, peccato.Biechero, è inutile che ti arrampichi sui vetri, ti hanno mentito e non te ne sei accorto, nemmeno dalle presa dal lato B dei tuoi amici preti e capitalisti. Tu come parassita te la sei cavata, altri stanno piamgendo e tu continui a credere che i comunisti cinesi siano come t’hanno fatto credere.
Il 22 Maggio 2010 alle 14:19 spyun ha scritto:
Aggiungo che come tutti i creduloni, in Tibet credi opprimano i tibetani, opprimono solo i monaci e stanno facendo molto per modernizzare il Tibet sollevandolo dal medio evo come lo tenevano i monaci. Sono quelli che non han voglia di lavorare e solo farsi mantenere da imbecilli come te.
Il 22 Maggio 2010 alle 17:17 indigesto ha scritto:
Si, poi arrivò Napoleone su carro armato e mangiò tutte le banane. Viva La Manciuria!
Il 23 Maggio 2010 alle 1:09 jimmie01 ha scritto:
No, i comunisti non sono cattivi. Ma che pensi Indigesto, Stalin e Pol Pot non erano mica comunisti!!! No, quelli lavoravano per il Vaticano. E quelli di oggi? Mica pagano gli operai due dollari al giorno con orari di sedici ore e sette giorni asettimana!! Ah, certo, quando arriva il capodanno cinese, poi, tutti a festeggiare. Ma vai a nasconderti nella cloaca massima, vecchio sifilitico!!!
Il 23 Maggio 2010 alle 4:39 spyun ha scritto:
Perché Truman era un angelo che tronfio si gloriò di aver ucciso 200 mila civili in un colpo solo con qualche milione che seguì in atroci sofferenze.E poi voi che bombardate ovunque usando bombe radioattive e cancerogene siete benefattori? E il genocidio dei pellirosse dove lo metti, nelle opere pie. Ringrazia che si mezzo italiano e carogna solo a metà. Imbecille sono le tue multinazionali che vi hanno impestato di prodotti cinesi e messo in ginocchio e non è ancora finita, vi sta affogando il petrolio e pensate alle sanzioni all’Iran che se ne sbatte di voi nella merda.
Il 23 Maggio 2010 alle 23:29 anna.two ha scritto:
lillo111, questa storiella deamiciziana, è da tempo che circola. Di angoli di paradiso ne ho trovati ovunque, anche più belle ma di molto più belli perché genuini. L’anno scorso, al convegno di Monaco che si svolge ogni anno, sulla sicurezza mondiale, dove non partecipavano le maggiori potenze, che di sicurezza glie ne importa poco, il vice presidente cinese disse diverse cose, era la prima volta che si sentiva la voce di quel grande paese. Una di queste fu. “Siamo un paese giovane e abbiamo bisogno di imparare.” Credo lo stiano facendo e mi auguro che la cinesina che ospiti impari, soprattutto che il paradiso occidentale con le sue regole e non regole è un paradiso per pochi, per tanti un calvario e moltissimi un inferno e provveda, che gli stessi errori non avvengano nel suo giovane e grande paese che non sa da tempo cosa sia una guerra e non ne minaccia nessuna ma sta facendo passi da gigante. Prova a rendertene conto, non è da occidente che arriva quello che lei spera, ne abbiamo le prove, siamo tutti in crisi per quelli, anche la dorata Carolina del nord. Non te ne sei reso conto? O vivi nel paese di Alice.
Il 24 Maggio 2010 alle 5:59 jimmie01 ha scritto:
Udite, udite… In Cina, a Shangai, la targa di una auto costa 5000 ( dico cinquemila ) euro. Il motivo? Limitare il numero di autovetture in circolazione. Le targhe vengono messe all’ asta e raggiungono prezzi incredibili che possono pagare solo i nuovi ricchi: i capitalisti cinesi. Ma non erano tutti comunisti da quelle parti? Non erano tutti uguali i fratelli proletari cinesi? Mah… vacci a capire!!
Il 24 Maggio 2010 alle 8:07 spyun ha scritto:
Che significa: Svegliati oca! Luna, questi scambiano il blog oer uffici messaggi personali, si scrivono poi devono avvertirsi che hanno scritto, Ammaqzza come sono mal messi negli USA.
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