
(Credits: Ansa/Epa)
Ieri sera sono stata al Circolo dei Lettori di Torino alla proiezione e al dibattito del documentario Profughi invisibili. Iraq, le conseguenze di una guerra di Francesca Lancini, giornalista free-lance che collabora con varie testate tra cui la rivista bimestrale East e il mensile Le Monde Diplomatique che sta per pubblicare un suo reportage su corruzione e potere in Italia.
Il documentario è stato realizzato in Giordania e i protagonisti sono tre famiglie irachene scappate dopo il 2003. Con la collaborazione della Ong Terre des hommes Italia, Francesca raccoglie le voci dimenticate della diaspora silenziosa dall’Iraq, che continua a esserci nell’indifferenza del mondo. Sono tre i milioni di persone fuggite e almeno mezzo milioni (dato ufficiale dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati) si trova in Giordania.
Ma la Giordania, che ha ospitato milioni di palestinesi (secondo le stime il 60% della popolazione giordana sarebbe palestinese) non ha ratificato la Convenzione di Ginevra del 1951 che riconosce i diritti e gli obblighi dei rifugiati nei paesi ospitanti. E ai profughi iracheni non è riconosciuto lo status di rifugiati. Si ritrovano così senza diritti, non possono lavorare se non in nero.
Dopo essersi registrati presso l’Unhcr e avere ottenuto la card che attesta lo status di richiedenti asilo politico, possono mandare i figli a scuola. Ma le scuole giordane sono sovraffollate e per i figli degli iracheni non ci sono opportunità.
Gli esuli sopravvivono con difficoltà e con gravi traumi psicofisici di cui racconta una delle testimonianze. E tutti vivono nell’attesa di poter lasciare la base temporanea della Giordania per essere trasferiti in un paese straniero, occidentale.
Così, sciiti, sunniti e cristiani iracheni si trovano uniti da un medesimo destino. Incerto.
- Venerdì 21 Maggio 2010

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Commenti
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Il 21 Maggio 2010 alle 12:19 spyun ha scritto:
Non si preoccupi Principessa, la signora Clinton sta pensando di aggiungere agli irakeni qualche iraniano, non vede l’ora di democratizzare anche l’Iran. Affogano nel petrolio ma non gli basta. Per fortuna che è capitato dalle loro parti, altrimenti avrebbero scatenato un’altra guerra a difesa dell’ambiente.
Il 21 Maggio 2010 alle 13:34 indigesto ha scritto:
Questo vuol dire che dei sei milioni di giordani tre milioni e mezzo circa sono allogeni? Sembrano tanti, gentile Professoressa.
Il 21 Maggio 2010 alle 13:48 arjabes ha scritto:
Circa i palestinesi che vivono in Giordania, una parte effettivamente sono ex profughi (dopo 60 anni se fossero ancora profughi ci sarebbe da condannare pesantemente la Giordania), ma una buona parte sono palestinesi che erano lì prima della Giordania, esattamente come i palestinesi che sono cittadini israeliani ed erano qui prima d’Israele.
Il 21 Maggio 2010 alle 14:00 anna.two ha scritto:
Peccato che le stelle stiano sempre a guardare. Ricordi Cronin? Parlava delle miserie inglesi quando l’Inghilterra era una potenza mondiale. Quanto piccolo è l’uomo, specialmente se basso e si crede un Dio. Pare che quello di Bush l’abbia esaudito, voleva petrolio e petreolio fu, a iosa e gratuito.
Il 21 Maggio 2010 alle 15:48 hector ha scritto:
dove sono quei benefattori degli usa? ah si, loro hanno gia dato. non ci resta ke sperare ke il triangolo turkia-siria-iran si allarghi(anke se sotto momentanea protezione cina-russia).
Il 21 Maggio 2010 alle 16:55 anna.one ha scritto:
Si, i rifugiati iraqis in Jordan sono considerati immigranti illegali. Comunque, quelli che non fanno parte delle numerose famiglie di ex Baahtists e quella di Saddam, che di soldi per mantenersi nel lusso ne hanno, la maggioranza si e’ registrata con l’agenzia rifugiati dell’UN che lentamente, molto lentamente, come usa l’UN, cerca di sistemarli.
Gli US dal 2004 hanno reinsediati 43.000 iraqis, ci sono migliaia di rifugiati iraqis coinvolti in un processo di reinsediamento lungo e complicato. E ‘un processo che e’ destinato a fornire sicurezza per i rifugiati piu’ vulnerabili.E’ chiaro che molti iraqis che sono fuggiti dal pericolo o dalle persecuzioni in Iraq sono ancora a rischio nei loro paesi di primo asilo, tra cui Giordania, Siria, Libano ed Egitto, molti casi di coloro che sono in attesa di nuova sistemazione sono bloccati nel sistema.
Il 21 Maggio 2010 alle 17:13 anna.one ha scritto:
Interessante conoscere come la pensa il P.M. iraqi, Maliki:
” Syria and Jordan state that almost 2 million such refugees are still in their countries, but the Government of Iraq states that there are no more than 400,000, and fewer have registered with the UN High Commissioner for Refugees. According to a UN diplomat in Baghdad, the Prime Minister sees all refugees as “traitors” or “baathists” who prefer “getting money without working” rather than helping rebuilding their country.”
Il 21 Maggio 2010 alle 18:13 hector ha scritto:
proprio bella gente al gov in iraq. sentite il generale atta sulle carceri usa in iraq: …la maggioranza dei detenuti rilasciati dalle forze americane ha assunto ruoli di eccellenza in al qaeda… …hanno diffuso la criminalità e la corruzione…
a detta del generale e una fortuna ke gli usa si stiano ritirando
Il 21 Maggio 2010 alle 19:55 spyun ha scritto:
Annaoca gli irakeni emigrano perché hanno le terre inquinate dalla raioattività delle bmbe da voi sganciate nella prima guerra di papa Bush. Emigrano con la speranza di non generare mostri come avviene nelle loro greggi che producono latte inquinato, sono inquinate le acque e i pascoli. Babbiona, queste notizie ti sfuggono? Come iglori che l’Iraq di Saddam era considerato il più occidentale degli stati medio orientali. La RAI trasmise un documenterio esaltandone i progressi e soprattutto il modernissimo ospedale, migliore dei nostri e degli sporchi vostri per i poveri nei ricchi USA. Si era semplicemnte tolto dai piedi, per essere educato, turbanti neri e bianchi. Divenne nemico per essere caduto in una trappola tesa dalla banda di Bush a cui segui poi quel cercopiteco di figlio che completò l’opera. E vi lamentate per due torri rase al suolo, sterminarvi dovrebbero, da quando lontani dai conflitti siete diventati forti sfruttando i deboli, non aveta fatto altro che guerre, contro tutti, amici poi diventai nemici, pur di scaricare bombe, non sapete fare altro. Prima o poi toccherà pure a voi di provare una guerra, vi scannerete tra di voi senza intrvento esterno, i presupposti ci sono e stanno maturando. Attenta alle penne paperina.
Il 21 Maggio 2010 alle 20:25 anna.one ha scritto:
Leggendo i posts del delusional Fumagalli si “imparano” molte cose, una tra tante idiozie c’e’ quella di oggi, degli ospedali per i poveri qui negli USA.
E degli Iraqis che emigrarono per le bombe di Bush43!
Mah, non e’ che se ne andarono nelle no fly zone per scappare alla brutalita’ delle rappresaglie di Saddam? L’ignorante ne sta’ sparando a tutto spiano,
Del diniego, delle condizioni disastrose in cui viveva il popolo iraqi, anche sunni, sotto la dittatura dei psychopaths Saddam & Sons, non mi allungo, perche’ ormai e’ ovvio che il Fumagalli sta’ dalla parte dei piu’ feroci assassini e oppressori di popoli nella storia passata e presente.
Anche strusciandogli il naso, come un puppy sulla sua cacca, sulle evidenze che confutano le sue palle, e’ inutile. Invasato e’ invasato rimane.
L’inquinamento da parte degli americani in Iraq e’ una pifferata, ma di quello vero, un incubo, creato da Saddam in Kuwait, senza contare la distruzione totale di un intero ecosistema nella marshes del sud dell’Iraq, e il gas nei villaggi kurdi del nord e’ provato, ma il nostro simpatizzante della feccia umana non ne parla.
Io non devo fare attenzione a nulla, io vivo in un paese libero dove la liberta’ d’espressione e’ sacrosanta, lei dovrebbe preoccuparsi invece degli iraniani e cinesi, nonche’ russi, venezuelani e cubani, oppressi dai regimi che lei tanto ammira. Ipocrita.
Al suo sidekick-clone hector, vorrei far presente che non ci sono prigioni USA in Iraq, e se si riferisce agli abusi di Abu Ghraib, sono abusi goliardici, in confronto alle vere torture con conseguente morte, inflitte dal regime di Saddam nella stessa prigione.
Il 21 Maggio 2010 alle 20:58 hector ha scritto:
umpf.. gestite dagli…
ok fallujah e una pifferata come lo e il fatto ke obama rifiuta il controllo sulle armi biologiche o kimike degli usa. anna.one vive in un mondo fatato (peccato ke cio non riesca ad altri)
Il 21 Maggio 2010 alle 23:31 spyun ha scritto:
Oca era il 90 o giù di li, non il 43, la prima del golfo. Tanto per gradire, il nuovo governo sciita, squalificò una cinquantina di sunniti eletti nelle ultime elezioni, questa ti è sfuggita? Sarà Ahmanedinejad? In Iraq ci sono ancora gli USA, com’è possibile. Già hai fatto una figuraccia sostenendo che l’Iran sciita finanziò i terroristi sunniti ad attaccare il rione sciita. Ma sai almeno quello che dici o spari che venga come vuole, guarda che qui la cretina sei solo tu e non gli altri.
Il 21 Maggio 2010 alle 23:56 spyun ha scritto:
Oca, il partito baat pare sia comunismo e i cinesi, come i russi non mi pare abbiano poca voglia di lavorare, vi hanno messo in ginocchio con il loro lavoro, non te ne sei accorta?
Il 21 Maggio 2010 alle 23:57 anna.one ha scritto:
Meno alzatine di gomito Fumagalli, il 43 significa Bush senior, presidente # 43!
Il 22 Maggio 2010 alle 0:01 spyun ha scritto:
Papera, un consiglio, prova a guardare anche dentro, a quel coso dove perdi tempo a scrivere cavolate, sai quanto Made in China ci trovi, poi vatti a sedere sul water e scarica tutta la tua intelligenza.
Il 22 Maggio 2010 alle 0:04 anna.one ha scritto:
oops a seguire il Fumagalli succede, Bush 41 non 43!
Il 22 Maggio 2010 alle 0:19 indigesto ha scritto:
Animale, sono tutte le multinazioni straniere che svernano in Cina per i bassi costi della monodopera che permettono alla Cina di produrre tecnologia, o è arrivato Popoff anche da quelle parti?
Il 22 Maggio 2010 alle 0:36 spyun ha scritto:
E’ di minuti fa, la Casa Bianca invasa dai topi mentre si aspetta Obama che spara la sua in merito alla nuova cellula artificiale e dice “Che questa scoperta giovi a tutta l’America” naturalmente per lui l’America sono solo gli USA, se avesse detto che giovava a tutta l’umanità avrebbe mentito, chi sono gli altri. Se poi questa cellula artificiale entrerà in collisione con le naturali e ce ne accorgeremo dopo che si è ingoiata tutto il petrolio, come la mettiamo se poi se la prende con noi? Speriamo che almeno prima si divori gli statunitensi, più grassi e appetitosi e poi noi troveremo un antidoto. Oca tu sei grassa e sarai tra le preferite babbiona.
Il 22 Maggio 2010 alle 3:08 spyun ha scritto:
Oca, difficile che ci arrivi e allora ti spiego. Quella cretinata di Bush, diede animo ai clerici per interferire sempre più nella politica rendendo debole il governo e il 1° febbraio 2004. 134 deputati si dimettono per protesta per il potere del clero. Ora Obama vuole dialogare con nuove sanzioni. Sempre con la pistola in mano davanti ad un disarmato il vostro dialogare, da banditi del west, vero papera?
Il 22 Maggio 2010 alle 13:27 hector ha scritto:
e dopo khatami (indebolito dal benefattore bush) ki arriva? lascia stare enrico inutile parlare con una ke non sa neanke ki e Shirin Ebadi
Il 22 Maggio 2010 alle 14:37 spyun ha scritto:
hector, arrivano le cazzate di Lady Clinto con le sue sanzioni che fanno ridere. Il Canada sono oltre 60 anni che se ne frga di quelle di Cuba e tutto va bene, negli USA arrivano i sigari avana per i ricchi, grazie al Canada, se l’Iran non può avere più di 8 tupi di aerei da guerra sai che glie ne frega, gli bastano quegli 8 per difendersi. Mica scemi come gli USA che vogliono armare lo spazio, per fare guerra a chi ai marziani? Quando in casa hanno la minaccia di una guerra incivile. Le guerre civili sono altra cosa.
Il 22 Maggio 2010 alle 14:45 hector ha scritto:
non dimenticare i mersad ke mandano in pensione gli hawk(per l’antiaerea). e gli s-300 russi (ai russi nn gliene importa niente delle sanzioni)
Il 22 Maggio 2010 alle 15:20 spyun ha scritto:
Logico. basta non sottoscriverle, chi ti obbliga a rispettarle. Vedrai che il nostro bischero le sottoscrive cosi perdiamo quel poco che ci resta per le industrie italiane. Si trattasse di televisione, un canale 5 in Iran, sarebbe contrario ma in Iran, per il momento, le ballerine nude se le possono permettere solo i ricchi e i mullah o aytollah, gente turbata dai turbanti, bianco e neri ma non sono juventini o culattini come i nostri.
Il 22 Maggio 2010 alle 16:05 anna.one ha scritto:
Chissa’ perche’ Bush incluse l’Iran nell’”asse del male” ?
Che sia perche’ nel 2002 alcuni dissidenti avvisarono il mondo che l’Iran da piu’ di 20 in segreto aveva un programma nucleare militare? Chi si fida delle parole degli iraniani e’ un fesso, basta vedere come la CIA sapeva da tre anni di Qom e solo quando sono smascherati gli iraniani ammettono qualcosa.
(Pericolo di guerra civile negli USA? Ma lei e’ sempre ubriaco dalla mattina alla sera, gentile signor Fumagalli?)
Il 22 Maggio 2010 alle 17:30 spyun ha scritto:
La parola guerra civile, è già uscita due volte in articoli di giornalisti su questo blog, quindi non leggere solo i miei commenti, leggi anche gli articoli. Io dico solo che non sarà guerra civile ma incivile, quello che vi meritate. Se poi Khatanami concesse lo spazio aereo agli USA, per bombardare terrosisti presunti, solo tu puoi pensare che sia alleato ad Al Qaeada, vostro ex alleato, non dimenticarlo papera dalla memoria corta. Guarda che in 20 anni per realizzare l’atomica può essere solo invenzione di una delle vostre agenzie di intelligence, ne avete 16 una ppuù ignorante dell’altra e tu dai un forte contributo per affermarlo. L’Iran non si è mai sottratto ai controlli AEIA e ha denuciato a tempo, come prescrivevano le regole, dove e come. Voi che non accettate controlli nelle vostre centrali del crimine, dove vengono prodotti ordigni radiattivi e cancerogeni e poi parlate di diritti umani, l’umanità è tutta non solo gli USA, la nazione più guerrafondaia mai esistite nella storia, rea di genocidio, dell’uso dell’atomica con ancora la convinzione di poter essere usata. Questo è un crimine contro il genere umano, papera senza cervallo e tutto culo che mai nessuno ha voluto usare ,esprimi il tuo sapere con quello, almeno fai qualcosa di utile.
Il 23 Maggio 2010 alle 21:56 farian.sabahi ha scritto:
Buona serata a tutti, perdonate il ritardo con cui rispondo ma ero festival Storia di Gorizia, tanto per cambiare a parlare di Iran. Per Indigesto: il 60% dei cittadini giordani sono in realtà palestinesi. Confermo.
Il 23 Maggio 2010 alle 21:59 farian.sabahi ha scritto:
Gentile Anna.One, il problema (spiegato molto bene da Francesca Lancini nel documentario) è che l’agenzia dell’onu per i rifugiati (ACNUR-UNHCR) è situata in un quartiere periferico di Amman e gli uffici sono aperti solo 4 ore al giorno: per i profughi iracheni è difficile andare fin lì e costa un sacco di soldi arrivarci, spesso andare a registrarsi equivale a non mangiare per due giorni.
Il 23 Maggio 2010 alle 23:39 indigesto ha scritto:
Gentile Professoressa, per me è sempre un onore ricevere Sue risposte, ma la mia nota, rafforzata poi dalla considerazione di arjabes, che ben conosce le situazioni, esprimeva, senza alcuna malizia, proprio l’impressione di aver trovato eccessivo il volerli intendere, sia pure en passant, come tutti profughi dalla Palestina, i circa tre milioni e mezzo di palestinesi. Certamente sullo status di buona parte di essi pesano le circostanze che hanno contribuito alla formazione dell’attuale Stato di Giordania. Ma la mia è stata giusto un’impressione. Molto cordialmente.
Il 24 Maggio 2010 alle 17:02 anna.one ha scritto:
L’Iran ha bisogno dell’aiuto esterno anche per il suo programma nucleare a scopo civile, figuriamoci per quello militare.
Infatti il programma nucleare civile dell’Iran fu lanciato nel ‘50 con l’aiuto degli US come parte dell’Atoms for Peace, aiuto che fini’ con la rivoluzione del ‘79. L’aiuto lo ricevette non solo dalla Francia e Germania, ma anche dall’Argentina che fino al ‘93 gli forniva l’uranio impoverito. Ora sono i russi e i cinesi che li aiutano e non solo con materiale e tecnologia per il programma civile, ma ben altro, come missili per consegnare le eventuali nukes.
La controversia attuale e’ per il fallimento dell’Iran di dichiarare attivita’ di arricchimento e ritrattamento all’IAEA, dopo che si venne a sapere che lavoravano in segreto, l’IAEA concluse che nel 2003 l’Iran sistematicamente violo’ i suoi obblighi ai sensi dell’accordo NPT.
E’ solo dopo le iniziative dell’EU3 (Francia , Germania, U.K.) nel 2003 con la Tehran Declaration,che l’Iran accetto’ di cooperare con l’IAEA.
Tutto l’occidente vuole che l’Iran soddisfi le richieste del Consiglio di Sicurezza dell’UN di sospendere il suo programma di arricchimento, in ogni caso quando l’IAEA ha fatto un accertamento di non conformita’ che coinvolge attivita’ clandestine di arricchimento e ritrattamento, come nei casi Iraq e Lybia, al minimo terminarono le attivita’ del ciclo del combustibile. Il problema con l’Iran e’ che l’IAEA, le piu’ importanti istanze di non conformita’ segnalate dal segretariato dell’IAEA non sono mai state segnalate a loro volta al Consiglio di Sicurezza perche’ i consiglieri governativi dell’IAEA non hanno mai fatto una constatazione di inadempienza formale per il semplice fatto che le considerazioni politiche hanno avuto un ruolo dominante nella decisione del consiglio.
Il 24 Maggio 2010 alle 17:15 anna.one ha scritto:
Gentile Dr.Sabahi, mi trova completamente d’accordo sul fatto che l’UN ormai e’ non solo corrotto, ma incompetente.
Il 24 Maggio 2010 alle 17:30 hector ha scritto:
? …Tutto l’occidente vuole che l’Iran soddisfi le richieste del Consiglio di Sicurezza dell’UN… …mi trova completamente d’accordo sul fatto che l’UN … e’ … corrotto…
ma tutto cio ke xxxx c’entra con i profughi iraqeni? cià messo cosi tanto a trovare questi quattro dati in croce?
Il 24 Maggio 2010 alle 17:41 anna.one ha scritto:
Giusto, come non c’entra un fico secco questo:
22 Maggio 2010 alle 14:45 hector ha scritto:
non dimenticare i mersad ke mandano in pensione gli hawk(per l’antiaerea). e gli s-300 russi (ai russi nn gliene importa niente delle sanzioni)
Il 24 Maggio 2010 alle 17:53 hector ha scritto:
touchè, ma era una risposta a questo …se l’Iran non può avere più di 8 tupi di aerei da guerra sai che glie ne frega, gli bastano quegli 8 per difendersi…
Il 8 Settembre 2010 alle 12:54 La vita quotidiana a Baghdad - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] almeno cinquecentomila sarebbero in Giordania”, racconta Francesca Lancini nel cortometraggio Profughi Invisibili – andato in onda su Sky TG24 - in cui la regista intreccia le storie di tre famiglie della [...]
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