- Tags: Cina, Diario dal web, Foxconn, suicidi, Taiwan
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Lo stabilimento Foxconn a Shenzhen (Credits: Ansa)
DIARIO DAL WEB - Sono saliti a nove i suicidi compiuti nella fabbrica degli orrori di Shenzhen. E avrebbero potuto diventare undici se due operai non fossero sopravvissuti al tentato omicidio. Il presidente dell’azienda taiwanese Foxconn, in cui vengono assemblati i prodotti Apple e altri dispositivi elettronici di Taiwan, ha promesso di occuparsi personalmente della questione, anche perché negli ultimi giorni si sono fatte sempre più insistenti le voci che ipotizzano che la catena dei suicidi sia stata innescata dal trattamento disumano cui sono sottoposti i dipendenti.
Già nel 2006 Apple aveva avviato un’indagine che non aveva portato ad alcuna conclusione certa, e aveva minacciato di abbandonare l’azienda partner nel caso in cui fosse stato confermato il mancato rispetto dei codici di condotta occidentali. Per salvare la faccia, Foxconn ha messo a disposizione dei dipendenti un centro assistenza e uno staff medico, ma non è detto che queste iniziative basteranno a riportare l’armonia nel complesso industriale del Guangdong.
Caso Foxconn: i commenti della stampa cinese (China Daily)
Suicidi a catena: il caso France Telecom
- Martedì 25 Maggio 2010
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Commenti
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Il 25 Maggio 2010 alle 14:34 indigesto ha scritto:
E il Governo centrale, quello provinciale del Guangdong, nonchè quello locale di Shenzhen stanno a guardare? Già, il progresso “sociale” e “tecnologico” della Cina non può essere rallentato da queste sciocchezze! Mandederi,anche stavolta, in anticipo però, qualcuno a quel Pais per informarsi meglio. Cordiali saluti.
Il 25 Maggio 2010 alle 14:38 anna.two ha scritto:
E’ un disagio un po’ ovunque, segno che qualcosa non va. In questo caso è cinese, ma il sistema è sempre quello dell’utile a tutti i costi, con lavoro stressante e pure da parte di piccoli o medi impredintori, nel caso nostro, che si danno per vinti non potendo salvarre le loro creature. Sono una cinquantina, negli ultimi tempi ma non fanno notizia, meglio parlare di quelli soliti, fa più ascolti e rallegra i creduloni che si illudono esserci chi sta peggio di loro ma sono tutti nella stessa melma. I proprietari e l’amministrazione sono di Taiwan, e la Apple non è proprio cinese, i poveracci si! Sono cinesi, ma che importa, son solo poveracci e la Cina non fa altro che seguire la legge del mercato, è contraria all’uso delle atomiche e i risultati sono migliori. Qualcuno deve pur pagare.
Il 18 Giugno 2010 alle 18:48 Scioperi in Cina: tutto il Paese è dalla parte degli operai - Economia - Panorama.it ha scritto:
[...] proteggerli e rispettarli, soprattutto se giovani’. Del resto, il governo vuole evitare che la catena di suicidi che ha sconvolto lo stabilimento Foxconn di Shenzhen possa riprodursi altrove. Così, per paura di proteste e pressioni dall’estero, [...]
Il 19 Giugno 2010 alle 0:12 Circolo Luce Del Sud » Scioperi in Cina: tutto il Paese è dalla parte degli operai ha scritto:
[...] di proteggerli e rispettarli, soprattutto se giovani’. Del resto, il governo vuole evitare che la catena di suicidi che ha sconvolto lo stabilimento Foxconn di Shenzhen possa riprodursi altrove. Così, per paura di proteste e pressioni dall’estero, i [...]
Il 22 Luglio 2010 alle 12:40 Abusi in Asia: la comunità internazionale punta il dito contro India e Giappone - Economia - Panorama.it ha scritto:
[...] la Cina è finita sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo prima per l’ondata di suicidi che ha colpito la Foxconn, il gigante taiwanese che produce nella Repubblica popolare Ipad, Ipod, Iphone e Mac Mini per la [...]
Il 22 Luglio 2010 alle 23:52 Circolo Luce Del Sud » Abusi in Asia: la comunità internazionale punta il dito contro India e Giappone ha scritto:
[...] la Cina è finita sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo prima per l’ondata di suicidi che ha colpito la Foxconn, il gigante taiwanese che produce nella Repubblica popolare Ipad, Ipod, Iphone e Mac Mini per la [...]
Il 27 Luglio 2010 alle 21:28 Abusi in Asia: la comunità internazionale punta il dito contro India e Giappone | Uomo Moderno ha scritto:
[...] la Cina è finita sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo prima per l’ondata di suicidi che ha colpito la Foxconn, il gigante taiwanese che produce nella Repubblica popolare Ipad, Ipod, Iphone e Mac Mini per la [...]
Il 4 Gennaio 2012 alle 9:42 Cina, a Shenzhen un operaio vince la causa di lavoro | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] Dopo due anni di udienze rinviate senza un valido motivo, Xiong Mengwen ha finalmente vinto la sua grande battaglia. Contro la Longcheng, l’azienda di Shenzhen che lo ha fatto ammalare di pneumoconiosi, una malattia polmonare causata dall’inalazione di quantità eccessive di polvere; ma anche contro un sistema che non si è mai preoccupato dei diritti dei lavoratori, se non per accontentare (temporaneamente) le richieste degli alti funzionari del Partito interessati, il più delle volte, non tanto alla salute e al benessere della popolazione ma a zittire le critiche di un Occidente “mai stanco di denunciare i presunti abusi Orientali in materia di diritti umani“. [...]
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