- Tags: Arizona, Barack Obama, confine, immigrazione, Messico, obamamania, soldati
- 12 commenti

Un soldato della Guardia Nazionale pattuglia il confine con il Messico. (Credits: LaPresse)
Dopo aver attaccato con durezza la nuova legge sull’immigrazione dell’Arizona, dopo aver lanciato strali contro i lawmaker di Phoenix per aver varato una normativa (da molti considerata) razzista, Barack Obama ha fatto una mossa per rassicurare l’opinione pubblica che il Comandante in Capo è deciso a combattere la “battaglia per il confine” (con il Messico).
La Casa Bianca ha fatto sapere, infatti, che nei prossimi giorni 1.200 soldati della Guardia Nazionale verranno dispiegati in quattro Stati che si trovano sulla frontiera messicana. Ufficialmente dovranno fronteggiare gli uomini dei cartelli della droga che vanno avanti e indietro attraverso il confine. In realtà, i militari saranno impegnati a fermare le decine di immigrati irregolari che ogni giorno tentano di entrare negli Stati Uniti. E per farlo, avranno a disposizione tutti gli strumenti necessari: compresi i droni, i veivoli teleguidati, che in questo caso verranno impiegati per il pattugliamento aereo.
Il pacchetto prevede anche lo stanziamento di altri 500 milioni di dollari destinati alle misure necessarie per bloccare l’immigrazione clandestina.
Una decisione, quella del presidente Usa, che sembra voler depotenziare ogni possibile critica pubblica nei suoi confronti da parte dei repubblicani. Che nelle scorse settimane avevano richiesto l’invio di almen0 6.000 soldati e lo stanziamento di 750 milioni di dollari.
Obama ne manda invece un terzo. “Sono troppo pochi. Non servirà a nulla” - hanno fatto sapere i parlamentari repubblicani. Che hanno continuato ad accusarlo di avere scarso polso nel gestire il problema immigrazione.
Critiche ribadite in un burrascoso incontro a porte chiuse tra il presidente e i leader del Gop al Congresso. Durante il faccia a faccia, John McCain, ex rivale per la corsa alla Casa Bianca e senatore dell’Arizona, ha detto a Obama che stava sbagliando completamente approccio. “Io gli ho spiegato che la prima cosa da fare è mettere in stato di sicurezza il confine - ha fatto poi sapere McCain - Ma lui ha ribattuto di essere contrario a questa idea”.
Pare che i due si siano parlati molto francamente in questa occasione. Tanto che alla fine del meeting, uno dei repubblicani che vi ha preso parte, descrivendo il clima della riunione, ha detto che forse Barack Obama dovrebbe prendere un tranquillante prima di incontrare i suoi oppositori.

Un soldato effettua controlli al confine con il Messico (Credits: LaPresse)
Barack Obama non ha preso solo critiche da destra. L’annuncio dell’invio dei 1200 soldati ha suscitato un vespaio anche tra i liberal. E’ solo un teatrino - hanno fatto sapere le associazioni degli immigrati. Un modo - dicono - per evitare di affrontare il vero problema: la legge di riforma dell’immigrazione. Che deve essere varata al più presto.
Da sinistra continuano le pressioni sulla Casa Bianca affinché vengano mantenute le promesse fatte durante la campagna elettorale di una normativa che - di fatto - prevedesse una sanatoria per milioni di irregolari, per lo più ispanici. Ma Barack Obama deve valutare bene se (con le elezioni di novembre alle porte) sia il caso di spingere su questo tasto.
E’ vero che la comunità ispanica potrebbe decidere di votare i democratici se questi varassero la riforma (come è accaduto in passato in California quando sono stati fatti interventi a favore degli immigrati provenienti dal Messico), ma è anche vero che la reazione del resto dell’elettorato potrebbe essere negativa.
In attesa di decidere cosa fare, Barack Obama manda i soldati sul confine.
- Mercoledì 26 Maggio 2010

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Commenti
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Il 26 Maggio 2010 alle 17:22 anna.one ha scritto:
Obama razzista!
:)
Il 26 Maggio 2010 alle 17:56 indigesto ha scritto:
Non sapevo che gli ispanici fossero in maggioranza repubblicani.
Il 26 Maggio 2010 alle 18:45 hector ha scritto:
fa quel ke puo poveretto. io gli darei fiducia(non so anna.one) ;)
Il 26 Maggio 2010 alle 19:30 anna.one ha scritto:
Indigesto, sono gli illegali che sono dems, quando sono legali non dipendono dal governo e hanno un lavoro fisso diventano repubs….:)
Comunque, non e’ vero che sono decine che entrano illegalmente in Arizona, bensi’ 250.000 solo l’anno scorso.
New U.S. Border Patrol statistics show arrests on the Arizona border were up 6 percent — by about 10,000 — from October to April, even as apprehension of illegals dropped 9 percent overall.
Hopey non fa quello che dovrebbe fare, specialmente far rispettare la legge federale che esiste e sulla quale e’ basata la recente passata dall’Arizona, con piu’ restrizioni per le forze dell’ordine nel chiedere i documenti a quelli che vengono arrestati per LEGITTIME cause. Quello che fa, e’ solo perche’ le elezioni di novembre si avvicinano.
Sta’ mettendo su uno show di “sicurezza” sul confine perche’ crede d’addolcire l’opposizione e sopratutto dare dei talking points ai dems in distretti purple (rosso=repubs blue=dems purple=mix) prima della pestata che prenderanno alle prossime elezioni di novembre.
Il 26 Maggio 2010 alle 19:48 hector ha scritto:
naturalmente skerzavo. per me obama portera un cambiamento epocale nel corso della vostra storia. ke ne pensi anna.one? qui tutti lo ritenevano l’uomo del cambiamento e in un certo senso secondo me avevano ragione
Il 26 Maggio 2010 alle 19:53 hector ha scritto:
divide et..(fa tutto da se)
Il 26 Maggio 2010 alle 22:39 spyun ha scritto:
Credevo che gli USA fossero un grande paese con spazi infiniti, come l’Australia, invece sono piccoli e stretti di mentalità. Povero Lincoln, ci hai rimesso la pelle per niente. JFK aveva tradito e la mafia non perdona, è quello che terrorizza Berlusconi per la “lotta” che sta facendo perché sia più tranquilla, senza intercettazioni.
Il 26 Maggio 2010 alle 23:45 Stati Uniti: soldati e droni contro gli immigrati | Politica Italiana ha scritto:
[...] via http://blog.panorama.it/mondo/2010/05/26/stati-uniti-soldati-e-droni-contro-gli-immigrati/ Posted by admin on maggio 26th, 2010 Tags: America, Estero Share | [...]
Il 27 Maggio 2010 alle 17:52 indigesto ha scritto:
Se appena appena qualcuno sapesse che i fatti di mafia sono esclusi dai provvedimenti restrittivi sulle intercettazioni eviterebbe di fare brutte figure. Certo spiando tutta l’Italia è probabile che affiorino nuovi fatti di Mafia, ma allora quasto diventa uno Stato di Polizia (tanto poco ci manca!). Ma, mi chiedo, la nostra “intelligence” è proprio andata a farsi benedire? Certo, si fa prima a stare seduti e spiare il prossimo!
Il 27 Maggio 2010 alle 17:58 fsl ha scritto:
Certo che chi ha proposto ben 6000 militari USA per presidiare la frontiera… forse era stato in Italia ed aveva visto l’operato dei nostri militari!
Se pensate al numero dei soldati schierati in Afghanistan e fate le proporzioni, c’è da mettersi a ridere!
Con la tecnologia e gli UAV non dev’essere molto difficile controllare un semplice confine H24!
Discutono se servono i militari , se sono pochi o molti … ma le guardie di confine non le contano più? Cosa dovrebbero fare questi onesti poliziotti, bere birra ed ingozzarsi di ciambelle all’aria condizionata, mentre i fantaccini tecnologici della Guardia Nazionale pattugliano a vista il confine sotto il sole?
Davvero, sento aria di “italian style”…
Il 27 Maggio 2010 alle 18:24 anna.one ha scritto:
“italian style”? Non so come stanno i fatti da voi, ma qui ci sono 17.000 border patrol agenti che controllano 700 miles delle 1,954 del confine (3,169 km) senza contare il muro (che per il semplice motivo non e’ stato completato proprio in Arizona crea come un “imbuto” il flusso di illegali nel suo territorio e funziona benissimo a San Diego dove c’e') e tutte le apparecchiature tecniche impiegate. Rimane il fatto che ci sono 250 milioni di individui che lo attraversano ogni anno, e molti sono illegali. Il problema non si puo’ paragonare di certo a quello italiano. La National Guard sara’ impiegata per sorveglianza e comunicazioni, come appoggio alle guardie di confine e 1200 non e’ un numero adeguato, ma una manovra politica di quel furbone di The One.
Il 30 Maggio 2010 alle 3:51 spyun ha scritto:
Se ci fosse solo un one furbome, purtroppo ch’è anche una one che tanto furba non è, anzi è un’oca. L’“italian style” come Made in Italy, tira ovunque, cala e di molto il Made in USA e in salita verticlae il Made in China,non male il Made in Hindi, l’oca starnazza e non se ne accorge.
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