
(Credits: AP Photo/Geo TV)
Gli integralisti sunniti colpiscono ancora. Questa volta a farne le spese è la setta minoritaria Ahmadiyya, di estrazione sunnita. E’ successo oggi nella città pachistana di Lahore dove sono morte 30 persone e circa 2.000 sono state prese in ostaggio.
E’ il venerdì di preghiera, gli integralisti sono entrati in moschea e hanno iniziato a sparare. L’attentato è di natura settaria. Hanno colpito contemporaneamente nell’area Model Town e in quella di Garhi Shahu.
Qual è il problema? Gli Ahmadiyya sono una setta minoritaria dell’Islam. Una setta fondata nel 1889 da Mirza Ghulam Ahmad in un remoto villaggio del Punjab. Morì nel 1908, i suoi fedeli lo credono un profeta. Ma nell’Islam, che pur riconosce i profeti dell’ebraismo e del cristianesimo (compreso Cristo), l’ultimo profeta è Maometto, chiamato appunto “il sigillo dei profeti” e morto nel 632 dell’era volgare.
L’Ahmadiyya è una setta messianica che raccoglie decine di milioni di adepti dall’Indonesia e Malesia fino al Pakistan, all’Africa occidentale e centrale e alle Americhe. Il centro istituzionale è nel Pakistan centrale, nella città di Rabwah.
Il suo fondatore si dichiarò Mahdi e quindi Messia. Fu questo il punto in cui le esperienza di rivelazione, che risalivano al 1876 quando Mirza Ghulam Ahmad aveva 41 anni, assunsero tutta la loro importanza.
La maggior parte dei seguaci della setta Ahmadiyya vive nel subcontinente indiano. Sono stati perseguitati, e non soltanto in Pakistan dove il governo nel 1974 li aveva dichiarati (con un emendamento costituzionale) “non musulmani”. Nel 1984 il governo pachistano stabilì con un’ordinanza che agli Ahmadi “sarà impedito, direttamente o indirettamente, di far riferimento a se stessi come musulmani, o di chiamare il loro luogo di culto moschea, o di usare l’azan, l’invito dei musulmani alla preghiera, come loro invito allo stesso scopo.
Né agli Ahmadi è concesso di propagare la loro religione allo scopo di convertire altri, facendo uso della parola della bocca, o di scritti, o di rappresentazione visibile. E’ vietato loro anche di fare uso della nomenclatura o degli appellativi associati con il Santo Profeta (Maometto) o la sua famiglia”.
Nel 1984 il capo del movimento si era trasferito a Londra. Ma da quel momento la persecuzione degli Ahmadiyya era diventata politica ufficiale. E non sembra avere fine.
- Venerdì 28 Maggio 2010

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Commenti
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Il 28 Maggio 2010 alle 15:10 indigesto ha scritto:
Ricordo, Professoressa, le mie letture di svago, da decenne. Divoravo libri d’avventura perlopiù ambientati in India e dintorni. Era tutto un fiorire di sette, magari di fantasia, ma pare che la realtà non sia mai stata poi tanto diversa, e fino ad oggi: maoisti in India, sconfessati musulmani in Pakistan, e chissà quante altre; semmai non bastassero quelle con le quali l’Occidente e costretta a fare i conti.
Come chiamarle diversamente!? Ovunque ci sia sete di sangue, quando spinta dal solo fanatismo religioso, si potrebbe ipotizzare l’esistenza di una setta, e a volte qualcuna anche con basi giuridiche. Saluti.
Il 28 Maggio 2010 alle 19:16 spyun ha scritto:
Principessa, leggeva Sslgari ma aveva 25 anni , quando imparò a leggere. L’autore non s’era mai mosso da Torino, credo, e il bischero mai uscito dal canile. Comunque è l’ennesima conferma delle cretinate religiose dove un esaltato salta fuori ad ogni momento e si auto nomina messia o profeta. Pure Maometto a mio avviso, aveva bevuto troppo e magari preso qualche allucinogeno che lo fecero strar male e andò fuori di testa. In seguito liti di famiglia. Da noi discussero per secoli sulla verginità di una figlia di benestanti, ammesso sia esistita, se lo fosse prima, durante o dopo come poi dare valore alle figurine Panini. Anche li lite familiare e botte da orbi. I primi pero furono i Leviti, una delle 12 tribù che trovarono la soluzione migliore, in vigore ancorea oggi la decima, ossia il modo di farsi mantenere, di li poi si industrializzarono tutti i vari rami. Complimenti per la costanza nel disintrecarsi in quei labirinti c’è da diventare scemi a cercar di capire gli scemi. Ammirevole.
Il 28 Maggio 2010 alle 19:38 indigesto ha scritto:
Professoressa, dica la verità, c’è da farsi matte risate? Voglio proprio sperare che un bel sorriso scappi anche a Lei.
Il 28 Maggio 2010 alle 23:32 pasalaam ha scritto:
senti spyrlun, Emilio Salgari é nato a Verona, ha studiato a Venezia ed é morto a Torino. Ha scritto bellissime storie perfettamente ambientate nel contesto geografico, storico e sociale. I suoi eroi erano onesti e leali, di tutte le razze e religioni. Forse bisognerebbe leggerlo prima di parlarne. Non é mai troppo tardi.
Il 28 Maggio 2010 alle 23:35 pasalaam ha scritto:
Per quanto riguarda i mussulmani, sono affari loro, fosse mai che si togliessero dai piedi.
Il 29 Maggio 2010 alle 18:09 spyun ha scritto:
pasalaam infatti ho scritto “credo” e tu confermi morì a Torino e le sue furono fantasie. Anche il Manzoni scrisse baggianate, la realtà era diversa in quei tempi, se Don Rodrigo voleva farsi la Lucia, se la faceva e poi la mandava da Renzo già rodata, ti pare un contesto storico? Al bischero quei racconti li ho letti, non studiati, le favole si leggono, non si studiano, semmai si cerca di studiare gli imbecilli che ci credono e i furbastri che le manipolano. Per me sono tutte cretinate una simile all’altra, il guaio che ognuno crede sia migliore la sua di quella degli altri. E’ un serpente che si morde la coda, io preferisco mangiarlo i serpente, è buonissimo, meno grasso dell’anguilla, come il coniglio con la lepre, simili ma diversi.
Il 29 Maggio 2010 alle 20:19 indigesto ha scritto:
Per fortuna che la Letteratura ha trovato il Fuma! Sarebbe meglio se questo si trovasse un medico o che qualche Anima pia da quelle parti glielo trovasse.
A pasalaam vorrei dire qualcosa su un argomento più serio, che in qualche modo ha introdotto.
Gli affari dei musulmani sono diventati anche affari dell’occidente e, più segnatamente nostri.
Il mondo per certi aspetti è diventato piccolo, e bisogna saper convivere tutti insieme. Oggi li abbiamo in casa nostra, domani chissà!
L’importante è che tutto avvenga secondo le regole del vivere civile e le reciproche convenienze, che sono alla base dello stesso vivere civile. Impegnarsi per smussare le discrepanze è dovere di tutti, nei limiti del possibile e dei risultati che si desidera raggiungere. Ovviamente va perseguita con rigore ogni devianza dalle dette regole, nonchè normato tuttociò che ancora attende di esserlo, acchè da detta convivenza tutti possano trarre gli immancabili vantaggi.
Il 30 Maggio 2010 alle 0:53 pasalaam ha scritto:
Prima che spyrlun esca dal suo tradizionale coma etilico vorrei dire a indigesto che sarei d’accordo con lui se avessimo a che fare con persone con cui si può negoziare. Se uno vuole la tua macchina, si può sempre trattare. Se invece vuole la tua pelle, tua moglie e le casseruole, non hai scelta. Ora, i mussulmani non vogliono trattare di “convenienze” sia pure legittime, vogliono tutto, compresa la pelle degli infedeli.
Gli affari dei mussulmani sono diventati “anche affari dell’occidente” perché conviene ai governi dell’occidente. Dal punto di vista culturale, militare, sociale e economico, l’occidente può farne a meno quando vuole e sbarazzarsene senza problemi.
Purtroppo, costituiscono un pollaio elettorale insostituibile per la sinistra ed allora ce li dobbiamo tenere.
Il 30 Maggio 2010 alle 1:46 indigesto ha scritto:
pasalaam, il discorso è molto serio per non aggiungervi qualche riflessione.
Penso che margini per operare distinzioni ve ne siano. C’è, secondo me, chi è venuto in pace con il desiderio di rifarsi una vita. Credo che quando queste possibilità ci sono le condizioni di relativo benessere raggiunto (come per tutti del resto) ed una soddisfacente evoluzione dei costumi potrebbero mettere questi al riparo da ricatti, anche di tipo religioso, di eventuali malintenzionati (di cui per fatto statistico bisogna pure ipotizzarne la presenza tra loro), venuti semmai con l’intento di mettere in atto azioni terroristiche, spontanee o su commissione che siano.
Allo stato dei fatti non vedo altra soluzione che esercitare un’opportuna vigilanza sugli immigrati tutti, tale da poter dare sicurezza a ogni cittadino, a cominciare proprio da chi tra essi è venuto in pace. Ciò è possibile solo se si stronca il fenomeno dell’immigrazione clandestina e ci si prende cura di quanti sono legittimamente già tra noi, aiutandoli a raggiungere quel grado di evoluzione che meglio li avvicini al nostro, e che, in tempi congrui, li porrà anche in condizione di operare libere scelte nel dare il proprio consenso a questa o a quella espressione politica.
Il 30 Maggio 2010 alle 2:43 spyun ha scritto:
Bella chiacchiera tra “saggi”, ora i musulmani ci invadono, lo fanno alla chetichella, noi siamo entrati in casa loro, 200 anni fa, usando le armi e senza chiedere permessi di soggiorno. Solo per rapinarli, mica per civilizzarli. E’ andata bene in America, perché non farlo anche in Asia e medio oriente che sempre Asia è. L’Africa non era mica dei negri, infatti gli offrirono un comodo soggiorno nelle americhe, pensate, non pagavano nemmeno il biglietto. Provate ad andrci ora, se non entrate clandestinamente costa.E poi dicono che sono io a fare discorsi da ubriaco. I buoi che danno del cornuto all’asino, ragliando tra l’altro, si scambiano ragli che non arrivano al cielo. Scusate se mi ripeto, nelle due guerre mondiali, 100 milioni di morti, non c’entrano per nula i musulamani, tutta roba da cristiani. Hanno il patibolo per simbolo e più che morte non possono seminare. Oggi si festeggia la guerra più lunga per gli USA, sono in guerra da quasi 80 anni, batteranno quella dei 100,sempre europea, cristiana, per fortuna il vizio si è trasferito oltre oceano. Noi cretini non ce ne siamo accorti. Ci piaccino i funerali di stato, che belli sono tutti seri, pure i pagliacci.
Il 30 Maggio 2010 alle 14:51 indigesto ha scritto:
Le guerre si fanno per interesse, i patiboli non c’entrano se non nelle fantasie malate. Gengis Khan, Tamerlano tanto per fare due nomi a caso, per cosa facevano le guerre? E tutte le altre guerre di religione che simboli avevano? Altro che mondiali! E qualcuno ha contato i morti in oriente, lungo i secoli? Se con quattro soldi di indottrinamento si pretende di conoscere la storia dell’umanità, che si sia ubriachi o meno conta poco!
Il 30 Maggio 2010 alle 14:59 hector ha scritto:
si qualke ebbro fazioso li ha contati. conti assurdi per altro visto ke la popolazione europea medievale era di 80 milioni di abitanti, dimezzatasi poi per la peste nera e la guerra dei cent’anni
Il 30 Maggio 2010 alle 20:28 spyun ha scritto:
Sia come sia chi si è tolto dai piedi (per non essere volgare in rispetto alla Principessa, gli altri non contano) preti, mullah e rabbini comprese le caste nobiliari, sta facendo progressi. A me questo basta, si rodano tranquillamenti il fegato, bacchettoni e creduloni. La vedo bene, loro la vedono nera, vita sprecata nel credere alle favole.
Il 31 Maggio 2010 alle 13:23 indigesto ha scritto:
Qualcuno si preocupa di non essere volgare su questo Blog. Credo invece che ci sia molto di che preoccuparsi!
Il 31 Maggio 2010 alle 18:57 anna.two ha scritto:
E’ per rispetto alla sensibilità di una Principessa Shahasevan, non certo per te che ti rotoli nel pantano come un suino.
Il 1 Giugno 2010 alle 0:28 indigesto ha scritto:
Del tuo rispetto non so che farmene. Non lo trovo qualificante.
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