
Polemica curiosa quella scoppiata giovedì sera in seguito a un articolo del settimanale l’Espresso secondo il quale le truppe italiane in Afghanistan avrebbero risposto all’attentato del 17 maggio che uccise due alpini e ne ferì altri due nell’area di Bala Murghab con una “ritorsione” su un accampamento talebano.Secondo il settimanale, l’operazione è stata condotta con la massima segretezza e l’autorizzazione sarebbe venuta direttamente dal ministro della Difesa Ignazio La Russa che ha dato il via libera al raid effettuato da alpini italiani e truppe americane e afghane con il supporto di jet statunitensi.
Il blitz, spiega L’Espresso, avrebbe seguito una tattica standard: gli incursori hanno preso posizione nel buio ed hanno attaccato appena sorto il sole. La loro offensiva ha spinto i talebani verso passaggi obbligati, dove erano appostati altri commandos che con puntatori laser hanno diretto sui bersagli le bombe sganciate dall’aereo. Un tiro incrociato, letale. Per fare capire ai talebani che anche gli italiani sono pronti a rispondere colpo su colpo. “Una rappresaglia per l’attentato contro gli alpini?” si interroga il settimanale.
La risposta del ministro, sollecitata da alcuni esponenti del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori, è stata immediata. La Russa ha negato di aver autorizzato il raid poiché “mai l’operatività dipende da un ministro di un singolo Paese. Non mi sentirei mai di interferire con le decisioni dei capi militari che operano in Afghanistan perché hanno come stella polare il mandato delle organizzazioni internazionali”. Ho piena, totale, incondizionata fiducia nei capi militari che operano in quel difficile territorio”.
Circa la natura dell’operazione il ministro ha aggiunto di aver appreso dal generale Vincenzo Camporini, Capo di stato maggiore della Difesa, che “si tratta di una ripresa delle normali attività due giorni dopo l’attentato. Sono operazioni che vengono fatte tutte le settimane, tutti i giorni, in linea con i compiti che sono affidati al nostro contingente di Isaf dall’Onu, dal comando di Herat. Quanto pubblicato lo trovo scandaloso”.
Parlare di “rappresaglia” è del resto impossibile di fronte a un attacco alleato contro formazioni talebane. Si tratta di scontri con il nemico che non hanno certo bisogno di attentati e caduti “da vendicare” per venire effettuati. La notizia della battaglia di cui parla L’Espresso era in realtà già stata diffusa il 19 maggio dall’agenzia di stampa “Il Velino” con un lancio di Francesco Bussoletti che riferiva di vittime tra gli insorti e nessun ferito tra gli alleati.
Ne abbiamo parlato anche qui su questo blog. Resta però da chiarire un aspetto: lo stesso giorno il comando italiano di Herat smentì la partecipazione di truppe italiane a quella battaglia mentre invece ieri il ministro La Russa ne ha parlato come “una normale operazione in linea con i compiti che sono affidati al nostro contingente”. Ma allora non sarebbe stato più corretto e trasparente se il contingente italiano avesse fornito subito notizie sullo scontro senza attendere che trapelassero dai comunicati dei comandi alleati e delle forze aeree statunitensi?
- Venerdì 28 Maggio 2010

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Commenti
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Il 28 Maggio 2010 alle 17:40 giovannim. ha scritto:
Un’altra brutta pagina della vicenda afgana.
Brutta per il giornalista che ha scritto quel pezzo, visto che si è esibito in una ricostruzione dei fatti volutamente tendenziosa ed ha concluso quell’articolo stesso con una domanda inutilmente provocatoria.
Ma brutta anche per l’imbarazzante (e imbarazzata) gestione della vicenda da parte di Forze Armate che oramai, vivendo sotto l’asfissiante cappa imposta dalla politica, stanno a loro volta smarrendo la capacità di gestire mediaticamente il proprio operato, ingenerando ulteriore confusione.
In sintesi, l’ennesima dimostrazione di un Paese che non riesce (anzi, non vuole) crescere su questioni pure così importanti.
Il 28 Maggio 2010 alle 18:11 indigesto ha scritto:
Credo che alle operazioni di normale amministrazione in uno scenario più da guerriglia che da guerra, almeno per i fatti riportati, non si debba dare risalto. Non siamo sulle varie “isole” che la TV di massa non mai smette di propinarci. Le notizie date in modo tendenzioso appartengono ad un certo stile che una certa stampa si è dato. Trovo l’articolo molto equidistante da quella che già si preannuncia come una abominevole gazzarra.
Il 28 Maggio 2010 alle 18:36 jimmie01 ha scritto:
Indigesto e Giovanni, non conosco il giornalista autore dell’ articolo, ma non ci vuole molto a capire che trattasi del solito comunistello, erede dei figli dei fiori che veste una maglietta del criminale Che Guevara e una mutanda con il logo ” fate l’ amore non fate la guerra “. Trattasi insomma dei soliti pennivendoli che farebbero bene a cercarsi altro lavoro. I soldati fanno il loro lavoro. E fanno anche rappresaglie. Oltretutto, farebbe bene ad informarsi l’ incompetente giornalista ( sic! ) dell’ Espresso che le rappresaglie non impingono contro alcun principio di diritto internazionale. Tutt’altro, sono ” RICONOSCIUTE “. Al giornalista dico anche che l’ uso del termine ” riconosciute ” implica un avallo di fatti passati. Quanta incompetenza!!!!
Il 28 Maggio 2010 alle 18:37 jimmie01 ha scritto:
Meglio che mi fermi di commentare, altrimenti va a finire che mi cancellano lo scritto….
Il 28 Maggio 2010 alle 18:39 fsl ha scritto:
Che squallore!
Questa vicenda ripropone il tema del modo in cui si parla in Italia delle missioni militari, in particolare di quella in Afghanistan.
Passato il lutto per le vittime e ben lungi dall’illustrare i dettagli delle azioni militari, si chiude il solito velo di silenzio che non si comprende a cosa e chi dovrebbe servire.
Nel blackout di notizie sguazzano liberi vari cacciatori di gloria alla ricerca di scoop esclusivi.
Si prende un frammento di notizia, lo si estrapola completamente dal contesto operativo e ci si inventa una storiella come questa!
Infatti, grazie ai luoghi comuni sulla missione è logico pensare che:
- i militari stiano ad annoiarsi nelle basi (FOB).
- i nostri soldati muoiono solo per attacchi terroristici e proditorii mentre consegnano la spesa a domicilio (come se un attacco ad una forza militare possa definirsi “terroristico”);
- non fanno la guerra, non combattono e non devono nemmeno sparare troppo per difendersi;
- il loro eventuale coinvolgimento in una missione di combattimento è un crimine contro l’umanità o la bieca esecuzione di ordini criminali !
Quanti giornalisti in Italia si sono preoccupatia di riferire se, nei mesi precedenti, ci sono state operazioni militari? Cosa stavano facendo i militari italiani del convoglio colpito il 17 maggio?
Quanti scontri e combattimenti ci sono stati nei giorni immediatamente successivi?
Provate a leggere la rassegna stampa del ministero della difesa, solo qua e là frammenti inconsistenti di notizie.
Pertanto è scontato che qualcuno possa fare ricostruzioni di pura fantasia.
Ma è grave che i responsabili di governo cincischino in questo modo e si dichiarino orgogliosi dei loro militari solo davanti alle loro bare!
Il 28 Maggio 2010 alle 18:40 hector ha scritto:
l’arguzia di jimmie è sorprendente. ha capito tutto solo dal titolo…
Il 28 Maggio 2010 alle 18:50 spyun ha scritto:
Gaiani, quando ancora non eri al mondo, tutti i giorni, la radio diffondeva bollettini di guerra che suonavano cosi” Uccisi x viet kong e bombardate fabbriche, snodi ferroviari e ponti ad Hanoi.” Raramente c’era una postilla “Saltato in aria locale pubblico frequentato da militari USA a Saigon” La cosa andò aventi per un bel po’ e poi mi chiesi: “Ma quanti sono sti viet kong, non finiscono mai, peggio dei rotolloni Regina.” e feci pure una riflessione: “Se bombardano fabbriche, snodi ferroviari e ponti, vuol dire che ci sono, quindi al nord qualcosa c’è. Al sud gli unici obbiattivi militari sono i locali pubblici, significa che non c’è altro” Poi ad un tratto gli USA si diedero alla fuga, scapparono con la coda tra le gambe. Sai che mi sembra di rivivere quei giorni? Avevo 20 anni e credevo ancora nelle favole, poi ho capito e non ci ho più creduto. Tu ci credi ancora? Pare che degli imbecilli, non più giovanissimi, ancora ci credono, pazienza i giovani, ma dei vecchi che credono ancora in un sistema che sta crollando, proprio non li capisco.
Il 28 Maggio 2010 alle 19:11 jimmie01 ha scritto:
Guarda che il sistema che sta crollando e’ in realta’ GIA’ CROLLATO. Si tratta del SOCIALISMO, pappagallo!!! E tu ancora ci credi. Capisci adesso, tucano rosso?
Il 28 Maggio 2010 alle 19:13 jimmie01 ha scritto:
Quanto agli USA che si diedero alla fuga con la coda tra le gambe, queste le cifre, pagliaccio: 50.000 morti per noi, 1.000.000 ( un milione ) per loro. Studia, scimpaze’, studia, che a 74 anni non hai ancora capito nulla della vita. Tuo figlio Andrea, quello si che ha capito tutto.
Il 28 Maggio 2010 alle 19:20 hector ha scritto:
i benefattori!
Il 28 Maggio 2010 alle 19:50 indigesto ha scritto:
Jimmie, tu sostieni che hector è il Fuma. Ma hector nel Post sulla Corea si è soffermato su Shakespeare. Ti pare che un ignorantone se lo possa permettere?
Il 28 Maggio 2010 alle 21:37 anna.one ha scritto:
Che ridere “ritorsione su un accampamento talibano”.
Con un “giornalismo” del genere non c’e’ da meravigliarsi che gli italiani siano confusi!
Anch’io trovo quello che e’ stato scritto scandaloso!
p.s.: e’ mai pasato per la testa a quei “giornalisti” e il loro posse, gli useful idiots, che certe azioni devono rimanere segrete?
Il 28 Maggio 2010 alle 22:19 anna.one ha scritto:
Questa notizia riguardo i papponi dell’UN andrebbe riportata sul blog della medaglia per il “Courageous Restraint”, ma va bene anche qui.
U.N. Official to Ask U.S. to End C.I.A. Drone Strikes
By CHARLIE SAVAGE
Published: May 27, 2010
. WASHINGTON — A senior United Nations official is expected to call on the United States next week to stop Central Intelligence Agency drone strikes against people suspected of belonging to Al Qaeda, complicating the Obama administration’s growing reliance on that tactic in Pakistan.
Il 28 Maggio 2010 alle 22:43 spyun ha scritto:
Eaenolare quando al fronte i poveracci russi, capirono che il nemico non era davanti, ma dietro, si voltarono e spararono ai loro ufficiali. Fu cori che iniziò la rivaluzione di ottobre.
Il 28 Maggio 2010 alle 22:58 anna.one ha scritto:
Non solo, gli ufficiali russi nella WWII li incatenarono, i poveracci, alle mitragliatrici per parasi il lato B durante la ritirata. Il mio commento e’ di una che sa piu’ di lei che cosa sta’ succedendo in Afghanistan, e sopratutto sa che non si avvisa il nemico del movimento di truppe/personale. Una battaglia speriamo decisiva, e’ prossima, dare infos al nemico via i nostri MSM non credo sia smart.
Il 28 Maggio 2010 alle 23:44 pasalaam ha scritto:
In guardia ragazzi, spyrlun é scappato ancora dall’ospizio.
Il 29 Maggio 2010 alle 0:05 indigesto ha scritto:
Dorme, riprende alle due!
Il 29 Maggio 2010 alle 0:09 jimmie01 ha scritto:
Voui dire che sta smaltendo la sbornia quotidiana?
Il 29 Maggio 2010 alle 0:14 indigesto ha scritto:
Può darsi, ma si prepara a far l’alba, ormai è sul fuso della costa atlantica.
Il 29 Maggio 2010 alle 0:16 pasalaam ha scritto:
Riprende alle due? Poffarbacco, uomo dalla tempra d’acciaio! Fosse mai che si svegliasse di buonumore. Diavolo di un spyrlun.
Il 29 Maggio 2010 alle 0:22 indigesto ha scritto:
Pasalaam, m’hai fatto fare una risatona :) Non lo so di che tempra sia. Forse le stupidate gli vengono meglio all cinque del mattino!
Il 29 Maggio 2010 alle 0:24 p.a.d ha scritto:
Il 28 Maggio 2010 alle 22:36 spyun ha scritto:
“[...]devono sempre avere qualcuno che li comanda e in cima alla piramide ci sono semper wei più imbecilli.”
Vero!
E lei che ha sempre preferito comandare piuttosto che essere comandato ne è la prova vivente.
Scommetto che lei quando doveva fare qualcosa sul lavoro che solo a lei avrebbe dovuto giovare lo andava a spifferare prima a tutti. =8D
Ecco perché ha fallito! Sempre! E continua a fallire!
Gli americani erano stanchi ed a casa c’erano orde di figli dei fiori fancazzisti a destabilizzare l’opinione pubblica e politica sulla missione in Vietnam. Quando vieni delegittimato, che sia a causa di una massa di cretini o per una decisione politica quasi unanime, non ti resta altro che “girare i tacchi” prima che i vietkong ti girino la testa all’indietro.
Forse al sud i ponti servivano alla gente per vivere, anche per raggiungere i locali pubblici, e non per massacrare e tendere imboscate ai connazionali…
Dimentica ovviamente (vede che lei è un grandissimo ignorante?) di menzionare i francesi, quei simpaticoni che già dal finire del secondo conflitto mondiale si produssero nella guerra d’Indocina che fu il vero presupposto degli scontri nel trentennio successivo.
Io non sono ciecamente filo-americano, e qualcuna qui lo sa bene, ma non sopporto la gente che si autoproclama equilibrata ed intelligente al di sopra di tutti e poi pur di smerdare a prescindere chi gli ha perfino (dice lui) dato da campare usa argomentazioni false ed opportunistiche omissioni. Diciamo che è il genere di gente che mi fa più schifo… come lei.
Il 29 Maggio 2010 alle 0:33 spyun ha scritto:
La bestialità di un paragone, 50 mila morti contro un milione. i 50 mila avevano bonbardieri e usarono napalm, diossina e sganciarono più bombe in quel conflitto di quante ne furono sganciate dai due schieramenti, nella seconda guerra mondiale. In pratica arco e frecce contro mitragliatrici e fucili. Da vergognarsi se si fosse uomini, ma quello non è un uomo, è un cane rognoso che non si rende conto della bestialità che ha detto.
Il 29 Maggio 2010 alle 0:33 jimmie01 ha scritto:
Pedoni a destra, questo quando si svegliera’ dira’ che lui mai ha comandato, ma e’ sempre stato indipendente e mai schiavo dei padroni. I quali, pero’ lo retribuivano. Come si faccia a non prednere ordini da chi ti paga e’ un mistero. Nella storia del genere umano e’ capitatp solo all’ esimio, erudito, jackass fumagalline. E’ da Guiness dei primati.
Il 29 Maggio 2010 alle 0:35 jimmie01 ha scritto:
Fumapiselli, Giuness e’ un libro dei record. Non pensare che stessi facendo riferimento alla birra. Chiaro?
Il 29 Maggio 2010 alle 0:37 jimmie01 ha scritto:
Altra perla della mente eccellentissima del cagafuego torinese. Archi e frecce!! Stai a vedere che le armi che forniva la Cina ( e l’ ex-URSS ) erano armi e frecce. Ma lo sai quante furone le nuove armi che i sovietici fornirono ai loro amichetti rossi perche’ le sperimentassero? Vai a mettere la testa sotto lo strame della gabbia dei pinguini, pagliaccio.
Il 29 Maggio 2010 alle 1:23 spyun ha scritto:
Se sai che significa consulente o asesor, non hai bisogno ne di comandare e nemmeno di ricevere ordini. Io lavoravo per le aziende, mi pagavano i padroni e quando questi andavano contro gli interessi delle aziende per i propri, li salutavo. I padroni posso cambiare, le aziende no. Che sia fallito lo pensate voi, ho quello che desidero, voi lo avete? Erano armi pesanti quelle dei viet? Cosa sperimentavano , supposte? Il culo lo girarono i marines abbandonando centinaia di poveracci che cercarono rifugio nell’ambasciata USA e temevano una strage, invece li dissetarono e sfamarono i terribili viet senza torcere un capello a nessuno. Come la psicosi di Hong Kong, si sperava una repressione tremenda, invece non successe niente, nessun Pinocet o Noriega, brave persone vero? Poi second voi sono io che bevo, la vostra che droga è, perché io bevo acqua voi che sgniffate. Il cretin padulo, che ci facevano i francesi nel Vietnam, erano in campeggio. Sai che si incazzarono con gli USA che stavano a guardare e quando fuggirono i francesi i cretini credevano di sostituirli, eran forti, i più forti al mondo, avevano fatto una guerra in poltrona e poi fecero la figura dei pirla, stanchi, che ridere, sconfitti. Ora l’oca spera nell’ultimo assalto, e se fa la fine degli sforzi per tappare la falle di petrolio, che si fa? Il bis vietnamita? Stanchi e sfiduciati dall’opinione pubblica? Li il mare è lontano, mica come a Saigon, dovete correre veloci e il mobilio che vi portate appresso che fate, lo mollate?. Sembrate tartarughe o meglio , lumache che si portano appresso la casa, quelli hanno il barracano o un lenzuolo e corrono veloci. Chissà se vediamo le gare in TV, magari dalla CNN.
Il 29 Maggio 2010 alle 2:07 indigesto ha scritto:
Credo che alla base di certi ragionamenti vi sia una scarsa conoscenza della storia delle vicende umane. Avere una visione approssimata degli eventi del xx secolo non basta, nè tantomeno di quelli attuali, di cui non si conosce l’evoluzione, a meno che non si sia maghi.
Si sa che in ogni parte del mondo, nei secoli, c’è sempre stata una forza egemone a fare la storia. Quale scenario, dunque, si prefigurano i tirapiedi degli USA per l’Occidente? ammesso che le loro predizioni iettatorie venissero a verificarsi? Se qualcuno pensa che il mondo troverebbe la sua pace credo che sia da ricoverare senza indugio. Se, più ragionevolmente, ci indicasse quale nazione, o quale popolo, dovrebbe secondo lui prenderne il posto sotto tutti gli aspetti, potremmo tuttalpiù farci una risata, ma si darebbe comunque un senso a tutti quei discorsi che qui vengono ripetuti all’infinito ma mai in chiave propositiva e senza mai pervenire a conclusione! Poi sui fatti del giorno ognuno dica pure la sua, il Blog è fatto per questo, ma almeno di certi personaggi se ne capirebbe meglio l’ottica, piuttosto che le fantasie! Buonanoootte!
Il 29 Maggio 2010 alle 3:33 jimmie01 ha scritto:
Se non riusciranno a tappare la falla, andremo tutti a chiedere ospitalita’ a Putin, ai cinesini, a Fidelito e a suo fratello Raul ( quello che e’ gonfio di alcool e droghe e scoppia in pianti dirotti in pubblico ) o forse andremo tutti da Chavez. O andremo a far la fame a casa di galloaffumicato, che non ha mai avuto padroni ma che viene zittito persino dalla vicina di casa, che vuo, pargheggiare dove le pare. A scemooooooooooooooooooo!!!!
Il 29 Maggio 2010 alle 3:36 jimmie01 ha scritto:
gallinafumata, te la CNN nemmeno sai cos’e’. E quanto alla conoscenza delle lingue straniere le uniche parole che conosci ti procurano ceffoni a non finire, come quella volta che volevi agganciare una spagnola…Vedi se almeno le foche dello zoo riescono a comprenderti,
Il 29 Maggio 2010 alle 3:37 jimmie01 ha scritto:
Io una idea ce l’avrei per turare la fuoriuscita di greggio. Prendiamo fumagalli e lo mettamio a testa in giu’ nella falla. Scommetto che funziona.
Il 29 Maggio 2010 alle 4:38 anna.one ha scritto:
Fumagalli, e che ci racconta di questi?
http://www.vietka.com/
E poi, almeno noi sappiamo di certo che di oil il Gulf ne ha in quantita’ enormi, trovato un sistema piu’ sicuro, che verra’ certamente visto che sbagliando si impara, le trivellazioni a quelle profondita’ riprenderanno.
Lei, invece, e’ obbligato ad acquistare il gas di czar Putin, che inoltre decidera’ il prezzo che, se non accettate, chiudera’ i rubinetti e vi ricattera’ come ha gia’ fatto con la Georgia, Ukraina e Europa, senza contare che siete presi per il collo anche dall’Elvis Libico.
Hey, che mi sa dire della Spagna alla quale hanno tolto il AAA rating?
Yep, si consoli pure col sputtanare gli US….
Il 29 Maggio 2010 alle 5:03 anna.one ha scritto:
Morti causate dal consolidamento del potere comunista vietnamita del nord:
Si stima che circa 95.000 civili sono morti nei campi di rieducazione comunista, altri 500.000 sono stati coinvolti in progetti di lavori forzati, dove ne morirono 48.000. Altri 100.000 sono stati giustiziati. Infine, 400.000 persone sono morte mentre tentavano di fuggire dal Vietnam con pescherecci e battelli vari, come i cubani.
Si tratta di 643.000 uccisi durante il consolidamento del regime comunista. Tale consolidamento termino’ intorno al 1984, anche se per la gente dei “battelli” si sono verificati decessi fino al 1988. Un totale di morti cosi’ elevato si verifico’ nel Vietnam del Nord durante il 1950 quando i comunisti si consolidarono in quella regione geografica. Cosa che il Fumagalli si dimentica sempre di menzionare, o meglio gli do il beneficio del dubbio, sono certa che ignora.
E’ stato stimato che 65.000 civili sono morti nel Vietnam del Nord 1960-1975. Inoltre, si stima che nel periodo 1957-1975 il governo nord-vietnamita giustizio’ circa 50.000 civili del Nord vietnamita, la maggior parte nel 1960.
Si i commies del nord erano dei veri umanitari!
Il 29 Maggio 2010 alle 5:54 anna.one ha scritto:
Sembra che anche al Qaeda si ritiri dall’Iraq all’Afghanistan.
Mi auguro che i vostri eroi facciano un sacco di “rappresaglie”.
Al Qaeda e’ a corto di martiri in Iraq.
Aspiranti esteri con giubottino esplosivo si stanno dirigendo non piu’ in Iraq ma verso il Pakistan e l’Afghanistan, cosi’ ha riferito sorridendo sotto i baffi il ministro degli esteri iraqi Hoshyar Zebari in un’intervista a The Independent. Messaggi intercettati e interrogatori di prigionieri rivelano che i comandanti locali di Al-Qaeda si lamentano per la mancanza degli stranieri per svolgere missioni suicide, come avevano fatto con effetti devastanti in passato.
Ora, i fondamentalisti islamici sono piu’ interessati in Afghanistan e Pakistan, e le reti al-Qaeda sono state interrotte da noi stessi e dagli americani, ha affermato Zebari. Malgrado cio’ dovranno restare sempre in guardia, ci sara’ sempre un fondamentalista che vorra’ impedire l’avanzata dell’Iraq verso il progresso.
Il 29 Maggio 2010 alle 10:26 hector ha scritto:
si certo, come i curdi del pkk. anna.one lo legge il the guardian? è opinione degli afghani ke voi finanziate al qaeda(naturalmente è assurdo, al massimo in passato). ci dica, perke i diretti interessati non hanno fiducia nei benefattori? e perke ciononostante continuate nel vostro “intento umanitario”?
Il 29 Maggio 2010 alle 11:21 giovannim. ha scritto:
Una considerazione che può sembrare anche off-topic ma che, in definitiva, contribuisce comunque a ragionare su questi temi.
In estrema sintesi, tutto questo nostro accapigliarci sull’Afghanistan e, soprattutto, sulla natura nonché sull’operato del nostro contingente in quel Paese potrebbe anche avere vita breve.
Come sarà noto ai più, nella prossima manovra finanziaria sono previsti nuovi tagli alle risorse dei Ministeri, ivi compreso ovviamente quello della Difesa.
Ora, considerando che le nostre Forze Armate stanno vivendo da ormai troppo tempo una fase di pesanti difficoltà proprio a causa della cronica mancanza di risorse, forse non è poi così azzardato pensare di essere arrivati ad una sorta di capolinea; con nuovi tagli infatti, il rischio che il nostro strumento militare si avviti in una condizione irreversibile di paralisi operativa non è più poi così remoto.
A questo punto, alcune riflessioni.
La prima; in un’intervista di pochi giorni fa al Corsera, il Ministro della Difesa è sembrato quasi felice di questi nuovi tagli, come se la cosa per certi versi non lo riguardasse; ebbene, la cosa non deve sorprendere più di tanto; del resto a lui basta che si salvino la “mini-naja”, l’operazione “strade sicure” e altre attività operative di tal guisa. Il resto può andare tutto in malora.
Seconda; si conferma come la tragicomica vicenda della “Alta commissione si consulenza e studio … bla bla” sia stata una un autentico disastro; quella che poteva essere un’occasione importante per definire un nuovo modello di Difesa è andata perduta, e ora le cose non potranno che mettersi male.
Terza; a proposito del modello di Difesa, è oramai chiaro a tutti che quello a 190.000 uomini è ormai morto e sepolto (anzi, per la verità, non è neanche mai nato), questo significa che i nuovi tagli si innesteranno su di un corpo già malato. Vi lascio immaginare quali “benefici” effetti potranno mai avere.
Quarto; la cosa che fa più rabbia in questa situazione è che la soluzione c’è, è lì, quasi a portata di mano. Ridurre il personale attraverso una ristrutturazione mirata delle Forze Armate; questo significa lavorare in un’ottica più joint eliminando quelle strutture/comandi (e quindi basi/installazioni) inutili e, come detto in precedenza, mettere mano al problema del personale visto che ancora oggi ci troviamo con decine di migliaia tra ufficiali e (soprattutto) marescialli in eccesso. Questa è l’unica strada: ridurre i costi del personale per recuperare risorse da destinare all’esercizio, cercando di mantenere inalterate quelle per l’investimento. Solo così sarà possibile sopravvivere per Forze Armate che possono, e potranno contare anche per il prossimo futuro, su di un livello di risorse quale quello attuale (se tutto va bene, è non è detto).
Quarta; ovviamente questo è un compito che spetta alla politica. Ed è proprio questo “la madre di tutti i problemi” visto che la classe politica ha dimostrato e soprattutto sta dimostrando soprattutto con l’attuale Governo di non essere minimante capace di affrontare temi di una tale portata. Basterà ricordare la guardia al “deserto dei Tartari” evocata dal Presidente del Consiglio o, più nello specifico, il patetico operato dell’attuale Ministro della Difesa, la cui incompetenza-approssimazione-superficialità ha oramai raggiunto livelli inimmaginabili.
Dunque, nulla di cui preoccuparsi; fra non molto non dovremo più perder il nostro tempo a discutere di Afghanistan e rappresaglie. Tanto, per bene che vada, vedremo le nostre Forze Armate impegnate a far attraversare la strada alle vecchiette, nella raccolta di pomodori piuttosto che nella vendemmia mentre continueranno nel difficile compito di stanare prostitute, trans e scippatori nelle strade delle nostre città.
Il 29 Maggio 2010 alle 11:33 indigesto ha scritto:
Solo una piccola considerazione, giovannim: hai dimenticato l’Opposizione. Saluti.
Il 29 Maggio 2010 alle 12:58 fsl ha scritto:
Per portare un pò di sorriso e scherzare dove si dovrebbe piangere (ma quello si fa solo ai funerali di stato):
Nuova proposta del Ministro della Difesa 8per distrarlo dalla mininaja):
il fante part-time;
Poichè l’unica voce da tagliare sembrano essere i soldati e non gli alti ufficiali, il progetto fante part-time prevede che la truppa sia comandata da tre-quattro comandi che si alternano ogni settimana.
In questo modo con sole 4 compagnie si potranno tenere in vita 4 diversi reparti, salvaguardando la parte vitale del nostro esercito, ossia le strutture di comando, le bandiere, le tradizioni e l’economia locale; ci sarebbero solo i costi dei trasferimenti.
Il 29 Maggio 2010 alle 15:35 anna.one ha scritto:
Al Guardian? il disgustoso dhimmi lefty anti-american paper? Certo, sono i media della sinistra che piu’ mi interessano.
Hector le consiglio di leggere la storia dell’Al Qaeda, come nacque e il suo goal. Poi ne riparliamo…forse.
Il 29 Maggio 2010 alle 17:50 spyun ha scritto:
giovannim, senza farla tanto lunga, la riforma prevedeva l’abolizione delle provincie (prima tutti d’accordo) 24 ore dopo : Le provincie non si toccano. Fina della trasmissione.
Il 29 Maggio 2010 alle 19:29 indigesto ha scritto:
Lo devi dire ai tuoi compeasani, nonchè amministratori che non sono mai paghi ed hanno scoperto che stare sul “territorio” rende; in pratica il clientelismo. Con la triglia hanno scoperto il nepotismo. Tra poco scopriranno l’ombrello! Tutte le strade sono buone per la secessione, alla quale si arriverà, prima o poi, poichè voluta anche da qualche potenza straniera, la cui stampa ha cominciato già a dividere l’Italia. La denominazione di “bordello” assegnata all’Italia del Sud è di una Piemontese, moglie di un giornalista, mi pare.
Absit iniuria verbis, ma, avete voluto il Regno, avete voluto il Fascismo, avete voluto la Resistenza, avete voluto la Repubblica, rivolete le Provincie e la secessione. In ogni passaggio il Sud ci ha rimesso. Mo’ avete proprio rotto le palle!
Il 29 Maggio 2010 alle 21:10 hector ha scritto:
mi scusi anna.one, ma certi giornalisti italiani ci dicono ke le notizie ke vengono dal mondo anglosassone sono… sacrosante. non dubiti, conosco la storia di al qaeda ma sono sicuro ke anke lei vorra darmi la sua versione di questa storia
Il 30 Maggio 2010 alle 2:24 spyun ha scritto:
Questo è l’inizio di un articolo in italiano, mi auguro lo capisca un italiscemo con l’oca. E’ su La Stampa, spudoratamente di sinistra.
FRANCESCO GUERRERA
I pendolari della metropolitana di New York sono abituati a mendicanti e matti ed è raro che abbandonino giornali e iPod per prestare attenzione alle scene disperate del mondo sotterraneo della «subway». Ma un signore di mezza età che si è alzato nel mezzo della carrozza l’altro giorno mi ha colpito. L’ho notato non solo per gli occhiali da sole – indossati quasi in segno di sfida, o disprezzo, per i viaggiatori che passano parte della loro vita nel buio di stazioni fetide e tunnel obsoleti. A differenza del solito sottobosco newyorchese, questo personaggio non ha chiesto nulla ai nomadi della linea F. Anzi, ha fatto loro un’offerta di lavoro. «Siamo una società di guardie giurate - ha detto -. Cerchiamo gente che ha più di 18 anni e in buona forma fisica. Se volete lavoro, datemi il vostro nome». Prossima fermata, un posto da buttafuori: ecco il sogno americano del dopo-crisi. Dopo aver preso due o tre nomi, si è seduto accanto me e, vedendomi in giacca e cravatta, ha tratto le sue conclusioni.
«Un banchiere eh? Tu senz’altro devi cambiare lavoro». La mia risposta – che non lavoro a Wall Street e che fare il metronotte non è la mia passione – non l’ha convinto. «Voi banchieri – ha continuato imperterrito - avete distrutto questo grande Paese. Distrutto».
Il 30 Maggio 2010 alle 7:12 anna.one ha scritto:
Rappresaglie?
http://www.isaf.nato.int/artic.....istan.html
Il 30 Maggio 2010 alle 14:20 spyun ha scritto:
E che significa, è la NATO un organismo imparziale? Che cavoli citi, parliamo di cose reali non propaganda. Quando mai un bollettino di guerra è verità. Oca cerce di ragionare di tuo e non condizionata da altri che ti racconno palle. Al Qaeda si ritira, ritirate strategighe, sarà quando vi ritirerete voi che diverranno fughe.
Il 30 Maggio 2010 alle 19:29 indigesto ha scritto:
Ma se appena il 12 maggio scorso alla WH Obama ha ribadito a Karzai che bisogna sconfiggere Al qeda e i suoi alleati in Afghanistan e Pakistan. Se non è presente certamente è rappresentata.
Il 30 Maggio 2010 alle 20:53 jimmie01 ha scritto:
Indigesto, non far caso a quel che dice ObaMAO. A novembre dovra’ fare i conti con noi della destra. E saranno dolori per il socialista americano.
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