
Iran: manifestazioni anti-governative (Credits: LaPresse)
Sta per essere finalizzato il piano per spostare la capitale Teheran. Il ministro degli interni Mostafa Mohammad-Najjar ha annunciato che l’amministrazione Ahmadinejad ci sta pensando sul serio.
Nella capitale Teheran vivono almeno dieci milioni di persone. Varie regioni dell’Iran sono ad alto rischio sismico e l’obiettivo di questo presidente è evitare che possa accadere una strage. Ma ci sono anche questioni ambientali, inquinamento e disoccupazione.
Ed è per questo che il governo ha deciso di spostare 163 imprese statali nelle province, obbligando i loro dipendenti a fare baracca e burattini e traslocare con le loro famiglie anche perché – ha dichiarato Ahmadinejad – un quarto degli abitanti di Teheran avrebbero i mezzi per andare a vivere altrove.
L’ideale, ha detto il presidente – sarebbe se a lasciare Teheran fossero cinque milioni di abitanti, e quindi la metà!
A rincarare la dose è stato, lo scorso 20 aprile, il ministro per la Scienza, secondo cui diverse università dovevano essere trasferite altrove per evitare i danni di un potenziale terremoto. E verrebbe da pensare se potrebbe trattarsi del terremoto politico causato dal movimento d’opposizione onda verde… che tra una decina di giorni ritornerà in piazza in occasione del primo anniversario di quelle contestate elezioni. Per il momento iscriversi negli atenei di Teheran sarà più difficile, mentre si abbasseranno i requisiti in altre città.
Non è la prima volta che si discute di trasferire la capitale Teheran. Se ne era parlato, per esempio, alla fine della guerra con l’Iraq, nel 1988. Alla fine è prevalsa però l’idea di ricostruire Teheran. Ma l’anno scorso il Consiglio per l’interesse nazionale ha votato di prendere in considerazione la possibilità di cambiare capitale. Il mese successivo il deputato parlamentare eletto a Shahroud ha avanzato la candidatura della sua città. E nel frattempo si è venuto a sapere che le città candidate a rimpiazzare Teheran sarebbero tre. Ma non si sa quali siano.
- Giovedì 3 Giugno 2010

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Commenti
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Il 3 Giugno 2010 alle 12:51 spyun ha scritto:
L’ONU è d’accordo? Perché solo Israele, fin’ora, ha deciso di cambiare la capitale, con il favore degli USA a dispetto del chi se ne frega. Pare che quei quattro gatti la facciano da poadrone da quelle parti. La CIA che dice.
Il 3 Giugno 2010 alle 14:29 indigesto ha scritto:
Capitale, solitamente, è la Città dove risiedono le Istituzioni dell’intero Paese o almeno le principali, a cui tutte le altre fanno capo. Che si sappia, in caso di un terremmoto una sola metà di Teheran vi sarebbe maggiormente esposta. Il progetto di decentramento ha sicuramente le sue ragion d’essere, ma pur essendo una città relativamente recente sarà sicuramente adornata di opere d’arte, industriali ed architettoniche, di notevole valore. Dunque una “ristrutturazione” di essa città andrebbe sicuramente fatta, spostando ciò che è da spostare e ponendo in sicurezza ciò che è possibile porre in sicurezza. Trasferire da essa le Istituzioni credo risponda ad altro tipo di esigenza, oltre quelle da prefigurarsi in previsione di un sisma. In ogni caso, essendo una megalopoli, si tratterà di affrontare un compito affatto
leggero, con impegno di forze e capitali di notevole portata. Certamente tutto sarà fatto al meglio, ma acchè ciò avvenga occorre soprattutto che le scelte iniziali siano felici. C’è solo da augurarsi che, almeno su questo, l’attuale Governo abbia miglior fortuna. Cordiali saluti.
Il 3 Giugno 2010 alle 16:37 indigesto ha scritto:
…quando non danno loro una Carica, alla quale puoi sempre aspirare!
Il 3 Giugno 2010 alle 16:57 spyun ha scritto:
Come ex guardiano di cantieri ENEL, potresti essere utile. Se occorre un esperto in packig & covering sono a disposizione, mi basta vitto e alloggio. Principessa, metta un annuncio, la lingua non è un problema, mi tengo in contatto con Atesh.
Il 3 Giugno 2010 alle 17:32 indigesto ha scritto:
Esperto in P&C? Ma puoi aspirare a molto di più! Con le tue referenze un posto di guardiano sui cantieri di Teheran non te lo toglie nessuno!
Il 4 Giugno 2010 alle 14:43 spyun ha scritto:
Il P&C come lo chiami tu, è prerogativa italiana, siamo leader al monod e sempre più in espansione, sia nei paesi sviluppati che in sviluppo. Come muratori sono leader i cinesi, hanno costruito una muraglia di 6 mila chilometri quando tu non avevi ancora inventato le mutande, tu come civiltà.
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