
Esplosione in Texas (Ap)
DIARIO DAL WEB - Mentre gli Stati Uniti ammettono che ci vorranno anni per eliminare le conseguenze del disastro petrolifero del Golfo del Messico, una seconda tragedia energetica sconvolge il Paese: ieri sera (pomeriggio negli Usa) una conduttura di gas naturale è esplosa nei pressi della cittadina di Cleburne, a ottanta chilometri da Dallas, in Texas. Il bilancio è oggi di un morto e otto feriti: uno scenario migliore rispetto a quello di tre morti annunciato dal sindaco dopo l’impatto ma comunque tragico.
L’incidente è stato causato da una squadra di lavoratori che stava usando una scavatrice per sistemare cavi elettrici sotterranei. Scavando hanno involontariamente danneggiato la conduttura di 90 centimetri di diametro che trasporta gas ad alta pressione. Ma una parte della stampa americana ritiene che parte della responsabilità dell’esplosione sia legata ad una perdita interna. I testimoni raccontano di aver sentito un rombo simile a quello del lancio di un razzo, e di aver visto un’enorme palla di fuoco sprigionarsi dal suolo.
In un momento in cui l’America è traumatizzata dal disastro del Golfo del Messico, questa nuova esplosione rilancia il dibattito sulla sicurezza di pozzi petroliferi e gasdotti.
Texas: le immagini dell’esplosione
- Martedì 8 Giugno 2010

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Commenti
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Il 8 Giugno 2010 alle 14:00 spyun ha scritto:
Luna, a forza di provocare disastri per il mondo un po’ di giustizia ci vuole, se ne becchino qualcuno anche loro, non può fargli altro che bene. Ora ci conto sugli uragani, speriamo si diano da fare, avranno cosi da distrarsi dagli affari esteri, Iran e Israele.
Il 8 Giugno 2010 alle 14:30 indigesto ha scritto:
La deregulation, apportata un po in tutti i campi negli USA, e non solo, negli ultimi decenni ha le sue inevitabili ricadute sulla sicurezza. Anche quest’incidente potrebbe esserne ulteriore testimonianza.
Il 8 Giugno 2010 alle 14:42 anna.two ha scritto:
La testimonianza certa è che chi li provocò volontariamente per lucro criminale, se la cavarono benissimo, vedi Bhopal della Union Cebide USA, circa 20 mila morti e oltre 200 mila soffernti per le conseguenze che ancora non sono finite. Non un dollaro è stato speso per la bonifica. Fabbrica di dolciumi, dissero, invece producevano insetticidi vietati perché nocivi ma solo per gli USA, sul resto del mondo liberi di usarli. Altro ramoscello di quelle radice cristiane tanto care. Mettico Exxon, Seveso, Vaiont, Eternit e vai avanti, tanto chi paga sono solo i poveracci, i ricchi mai. Peccato che gli incendi a Los Angeles li abbiano spenti, era l’unico disastro in cui mi divertivo, bruciavan ville di ricchi, senza morti, che sfortuna.
Il 8 Giugno 2010 alle 17:30 indigesto ha scritto:
Ah, Professoressa, desidero informarla che per gli ultimi suoi due articoli, sulla Birmania e sul Giappone, non è stato possibile accedere ai commenti, poichè chiusi. Saluti.
Il 8 Giugno 2010 alle 17:40 anna.one ha scritto:
Qui si rasenta il ridicolo!
Immagino in Italia non esistono gas pipeline e incidenti del genere non possono succedere! Che cosa questo incidente abbia a che fare con le trivellazioni deep water solo il cielo lo sa! Meno male che gli americani tutti sanno distinguere.
Il 8 Giugno 2010 alle 18:02 indigesto ha scritto:
Dappertutto Anna. L’Italia non metterla nel conto, perchè tra politici mafie e industrie del Nord si sta distruggendo senza aver bisogno di incidenti!
Il 8 Giugno 2010 alle 19:04 spyun ha scritto:
Luna, dovresti chiedere alla redazione di chiudere tutti i commenti sui tuoi articoli, aviti di sentire asinate, noi ci sentiamo in privato, come al solito. Saluti a te e alla diplomazia.
Il 8 Giugno 2010 alle 19:17 indigesto ha scritto:
Non penso che delle tue esternazioni la Professoressa te ne sia molto grata. Posso anche sbagliarmi.
Il 8 Giugno 2010 alle 20:18 spyun ha scritto:
Quel che so è che i due colombi vanno a gara per individuare su quale nik mi nascondo. Vince sempre lui, lei più candida e impegnata nel mandarino, non l’agrume bischero, arriva a ruota. Sono convinto che degli altri commenti si interessino ben poco, dei tuoi lecchini poi…
Il 8 Giugno 2010 alle 20:51 indigesto ha scritto:
Eh beh, dai da fare!
Il 8 Giugno 2010 alle 21:09 p.a.d ha scritto:
Ma lui discute “in privato”, lui…
Capito Indigesto quanta confidenzialità fra il cafone piemontese e i giornalisti del blog?
Che risate!!! Come ho già detto, il Fumagalli se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Altrimenti non avremmo alcuna unità di misura per quantificare la demenza…
Il 8 Giugno 2010 alle 22:12 indigesto ha scritto:
E’ una persona fortunata! non credo che lo siano altrettanto i giornalisti, che sono persone perbene!
Il 9 Giugno 2010 alle 1:17 jimmie01 ha scritto:
Ragazzi, qualcuno ha notizie Paolo Manzo? Mi sa tanto che quello un po’ di dignita’ ce l’ ha!!!
Il 9 Giugno 2010 alle 3:00 spyun ha scritto:
Se non vero lo smentirebbero gli interessati e ci farei la figura da pirla. Non sono solo i giornalisti in contatto diretto ma pure con altre cariche qualificate. Paolo Manzo non è assiduo al blog e come giornalista lascia a desiderare, vivacchia. Ero in confidenza pure con lui ma poi ha rotto, non è cavallo di razza, se n’è risentito, significa che la critica l’ha toccato. E’ anche uno che promette e non mantiene.
Il 9 Giugno 2010 alle 20:54 jimmie01 ha scritto:
E no, Manzo non e’ cavallo di razza, secondo te affumicagalli. Al contrario tu si’ che sei uno di razza…Un somaro di razza pura.
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