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L'esercito di terracotta di Xi'an (Credits: LaPresse)
La città di Xi’an è famosa perché ospita uno dei ritrovamenti archeologici più strabilianti al mondo: l’esercito dei guerrieri di terracotta. Centinaia e centinaia di statue, tutte diverse, di soldati e combattenti a grandezza quasi naturale furono allineate e sepolte al momento della morte dell’Imperatore Qin, il leggendario personaggio che unificò il Paese. Pare che all’opera abbiano lavorato per dieci anni ben settecentomila persone e che i pezzi emersi finora dal suolo non siano che una piccola frazione di quelli realizzati. Visitare il sito, posso assicurarlo, è uno spettacolo incredibile, perché si ha il segno tangibile della grandiosità delle corti cinesi di duemila anni fa.
Grazie al turismo, Xi’an è diventata un centro importante anche nella Cina di oggi. Da secoli, del resto, rappresenta un crocevia di culture, visitare il quale permette di incamminarsi nelle tortuose strade che compongono il mercato islamico, tanto simile a una kasbah mediorientale, così come di assistere a uno spettacolo di danze tradizionali nelle grandi pagode del centro, oppure ancora di perdersi nei moderni centri commerciali. Ogni tanto, i negozianti del posto si inventano un modo per attrarre alla loro bottega qualche cliente in più.
L’ultima trovata ha attirato l’attenzione più delle altre. Un commerciante ha lanciato una gara di baci a poca distanza dall’area monumentale, offrendo la somma di 888 renmibi – una cifra pari a poco meno di cento Euro, ma soprattutto una somma che, nell’immaginario cinese, sarebbe capace di portare fortuna. Alcune coppie di cinesi si sono esibiti in effusioni acrobatiche davanti a una folla di curiosi e l’iniziativa non avrebbe attirato particolare attenzione, se non fosse che l’idea di baciarsi nel luogo della mitica fondazione della Cina ha istigato gli internauti a dibatterne l’opportunità. Come sempre avviene nei forum cinesi, le posizioni estreme non sono mancate. Come sempre, però, anche questo argomento riempirà le stanze di discussione virtuali, per poi sparire rapidamente dalle memorie dei computer e da quelle delle persone.
- Giovedì 10 Giugno 2010

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Commenti
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Il 10 Giugno 2010 alle 10:00 spyun ha scritto:
Bello Luna, assomiglia tanto a quelle di quei giovani che seguirono di poco la mia generazioe quelli che dicevano di mettere i fiori nei cannoni o di fare l’amore e non la guerra. Nacquereo e si diffusero dagli USA, nessuno li ascoltò. Qualcuno mori in Vietnam altri in identiche manifestazioni di “democrazia” forzata. Quello continua sempre non permetteranno mai che le guerre cessino, speriamo che non capiti pure ai cinesi di volere guerre in casa d’altri.
Il 10 Giugno 2010 alle 14:53 indigesto ha scritto:
Intanto, si divertono, Professoressa. Meglio così!
Il 12 Giugno 2010 alle 20:51 angelo41 ha scritto:
I cinesi sono l’unico popolo che in migliaia d’anni di storia non ha mai varcato i propri confini.
I cinesi attuali, al loro interno, hanno altri problemi
che lo sbaciucchiamento pubblico può diventare un diversivo, anzi uno sfogo sociale.
Il 12 Giugno 2010 alle 22:36 spyun ha scritto:
Più che i propri, pare ne procurano parecchi ad altri di problemi. Fanno la loro strada e hanno il merito che dove vanno, non badano a chi e come governa, puntano sullo sviluppo per un prospero avvenire di scambi commerciali. Pagano il giusto senza sfruttare, stanno formando clienti e fornitori, è diverso dalle politiche colonialiste e bacchettone, portate esclusivamente allo sfruttamento. Non per niente la maggioranza dei paesi africani si stanno rivolgendo a loro, l’occidente ha solo portato massacri e guerre intestine fomentate da interessi, sempre stranieri. E’ anche per questa ragione che gli USA si opposero ad un loro intervento per appianare le cose in Afghanistan, loro ci sarebbero riusciti, sono solo in lotta con Taiwan e USA, ma non sono loro a volerlo, è evidente. lo hanno dimostrato con Hong Kong e accadrebbe lo stesso con Tiwan, cosa che qualcuno, dall’altra parte del mondo, non vuole, come fossero confinanti. Se ricordo bene, un certo Benito lo disse, il pericolo è la Cina, ma lo disse senza sapere di che pericolo si trattava, infatti nessuno se lo immaginò, seduta in riva al fiume ora vede il cadavere che sta per passare, la tigre di carta si sta afflosciando.
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