- Tags: guerra-civile, Kirghizistan, scontri, uzbekistan
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Il governo ad interim del Kirghizistan ha detto oggi di aver arrestato una “persona famosa”, sospettata di aver fomentato i disordini etnici più sanguinosi degli ultimi 20 anni, che hanno lasciato le città del sud in fiamme provocando 117 morti e circa 1.500 feriti.
Il ministro degli Interni del paese dell’Asia centrale, che ospita basi militari russe e americane, ha detto che la situazione a Osh e a Jalalabad rimane “tesa”. Un testimone Reuters ha detto che gruppi armati hanno ripreso a sparare oggi contro gli abitanti e le abitazioni.
- I corpi di una donna di etnia uzbeca e dei suoi 4 figli
- Jalal-Abad, residenze uzbeche in fiamme
- Soldati uzbechi aiutano a superare la frontiera
- Due donne davanti alle loro case bruciate
- Uzbechi di fronte ai corpi delle vittime degli scontri etnici
- Donne di etnia uzbeca alla frontiera sud del Kirghizistan
- Persone di etnia uzbeka sul confine kirghiso-uzbeko nel Kirghizistan meridionale
- Truppe governative sulle strade di Osh
- 14enne ferito alla testa
- Fumo sale dai villaggi uzbechi
- Casa uzbeca in fiamme
- Casa uzbeca bruciata
Il governo ha detto di aver arrestato una persona a Jalalabad, non rivelandone l’identità ma ripetendo le accuse nei confronti dei sostenitori dell’ex presidente Kurmanbek Bakiyev, deposto in aprile, accusati di aver provocato le violenze.
Bakiyev, in esilio in Bielorussia, ha diffuso ieri una nota in cui confuta le accuse.
Le violenze, che vedono opposti i kirghisi e la popolazione uzbeka, sono iniziate giovedì sera e rivelano le difficoltà del governo ad interim di controllare il sud del paese, separato dal nord dalle montagne. Il governo si è appellato alla Russia, chiedendo di inviare soldati.
La Russia ha detto che non manderà forze di peacekeeping ma ha comunque inviato 150 soldati a protezione delle sue basi militari.
La Croce Rossa ha detto ieri che la situazione umanitaria nel sud del Kirghizistan sta diventando “critica”. (REUTERS)
- Lunedì 14 Giugno 2010



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Commenti
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Il 15 Giugno 2010 alle 14:33 spyun ha scritto:
C’è solo da chiedersi il perché di questi fatti, accadono da quando ci sono basi militari USA da quelle parti. Mi pare la stessa storia di Tito che pacificò un’area turbolenta e sparito lui fu il caos. Miracoli della religione? Volontà divine? Corsa al progresso? Chissà.
Il 16 Giugno 2010 alle 9:08 fsl ha scritto:
Da un esperto di mondologia come lei ci si aspettava un commento meno banale!
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