- Tags: Barack Obama, BP, marea nera
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Obama tiene il discorso televisivo sull’emergenza Marea Nera dall’Ufficio Ovale della Casa Bianca (AP Photo/Alex Brandon)
(ANSA) - NEW YORK - Come durante la seconda guerra mondiale, come quando l’America ha mandato un uomo sulla Luna, il presidente Barack Obama ha chiesto agli Stati Uniti di imbarcarsi in una ”missione nazionale” per l’energia pulita.
”Il futuro dell’energia pulita è adesso”, ha detto Obama che, nel suo primo, solenne discorso dall’Ufficio Ovale, ha detto che Bp ”dovrà pagare per il disastro provocato dalla sua irresponsabilità”.
Oggi (le 16 45 in Italia) Obama incontra i vertici della multinazionale del greggio: ordinerà al presidente di Bp Carl Henric Svanberg e all’amministratore delegato Tony Hayward di ”accantonare ogni risorsa necessaria per compensare i lavoratori e le imprese danneggiate dalla marea nera”.
Ma i negoziati con la multinazionale del greggio continuano. Nodo cruciale è se i lavoratori dell’industria del greggio rimasti senza lavoro per la moratoria sulle trivellazioni debbano essere indennizzati da Bp.
Il presidente ha parlato per 18 minuti dall’Oval Office con toni battaglieri. Poco prima del discorso, scienziati federali hanno reso noto che le stime del geyser di greggio che fuoriesce dai fondali del Golfo del Messico sono assai più alte di quanto annunciato solo la scorsa settimana: fino a 60 mila barili di greggio al giorno, pari a una Exxon-Valdez ogni quattro-sei giorni, abbastanza per riempire 22 volte ogni giorno lo Studio Ovale, ha calcolato un blog americano.
Obama ha annunciato di aver nominato il segretario alla Marina Ray Mabus ‘zar delle coste’: avra’ l’incarico di riportare la regione del Golfo del Messico alla sua particolare bellezza e ricchezza.
La marea nera ”e’ una epidemia”, non la crisi di un momento e i suoi effetti ”dureranno mesi e perfino anni”, ha detto Obama.
Paragonando la crisi del Golfo alle altre sfide che ha di fronte l’America - la recessione, la guerra contro al Qaida - Obama ha promesso che l’America combatterà questa perdita con tutto quell che abbiamo a disposizione e per tutto il tempo necessario”.
In un discorso a fosche tinte un tocco di ottimismo: presto Bp sarà in grado di catturare il 90 per cento della perdita.
Ma sarà un tampone a fronte di un problema più vasto: ”Abbiamo bisogno di regole migliori e migliori standard”, ha detto il presidente secondo cui per evitare un bis della marea nera non c’e’ che una strada: ”Il futuro dell’energia pulita e’ adesso”, ha detto Obama esortando Capitol Hill a sbloccare la legge sull’energia da mesi ferma al Senato: ”Le conseguenze dell’inazione sono davanti ai nostri occhi: ogni giorno mandiamo quasi un miliardo di dollari della nostra ricchezza in paesi stranieri per comprare petrolio. Mentre oggi guardiamo al Golfo del Messico e vediamo una regione minacciata nel suo sistema di vita da una minacciosa nuvola di petrolio”.(ANSA).
- Mercoledì 16 Giugno 2010

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Commenti
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Il 16 Giugno 2010 alle 13:37 p.a.d ha scritto:
“Presto Bp sarà in grado di catturare il 90 per cento della perdita.”
Il restante 10% se lo bevono?
Rimane da capire come faranno, visti i risultati fin qui conseguiti.
E da capire anche chi ha fatto tale affermazione: Obamba o la BP?
Perché ci sarebbe da sbellicarsi dalle risa… In entrambi i casi!
Il 16 Giugno 2010 alle 14:47 Nonostante il discorso alla Nazione, Barack Obama non scaccia il fantasma di Katrina - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] 18 minuti in diretta televisiva, Obama ha giocato sulla difensiva. Ha parlato delle responsabilità della BP e ha assicurato gli [...]
Il 16 Giugno 2010 alle 15:27 Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:
Obama parla alla nazione sulla marea nera: «Bp pagherà. Il futuro sono le energie pulite»…
Image by ViaMoi via Flickr Presidenziale, deciso, pronto a giocare al rilancio partendo da una posizione di debolezza, Barack Obama ha parlato ieri notte per la prima volta agli americani dall’intimità dell’Ufficio Ovale, per chiamarli a r…
Il 16 Giugno 2010 alle 19:42 spyun ha scritto:
pad, su questo non vi sono dubbi, ride tutto il mondo, perplessi solo gli statunitensi. Io mi chiedo una cosa negli anni 50 o giù di li, negli USA diedero inizio al termo solare, costruirono impianti che con specchi solari concentrici riscaldavano oli all’interno di tubi che poi finivano in serbatoi cone riserve di calore. Questo calore emtteva vapore che azionave turbine e produceva energia. Era difettoso, prima perché non poteva raggiungere temperature elevate e poi perché, a causa delle elevate temperature, saltava in aria tutto incendiandosi gli oli di varia natura. Rubbia ha solo scoperto una miscela di sali, tra l’altro in abbondanza e non inquinanti essendo usati per fertilizzare, e questa miscela sopporta temperature fino a quasi 600 gradi, più che sufficienti per la riserva di calore da sfruttare di notte o per periodi di cattivo tempo. Quindi, se il principio USA era valido ma carente e la carenza rimediata, qual’è il problema per non metterlo in pratica? Ribbia che non pare un cretino, dice che in un’area di 200Km. di lato si ricaverebbe energia per tutto il pianeta i casi sono due o è una cazzata o non se ne vuole sentire. Pertanto la Spagna ne ha già dato l’avvio a 20 impianti, la Siemens tedesca dichiara che si occuperà solo di quello, noi grazie a Vendola che non per volontà è gay, un impianto sperimentale lo stiamo realizzando. Pare che interessi al Giappone e anche stati arabi, un qualcosa sui deserti US Obama non lo potrebbe tentare o le lobby petrolifere sono contrarie. Il Nobel, dice che da detti impianti se ne può ricavare idrogeno ed emettere ossigeno nell’atmosfera, l’idrogeno in sostitusione della benzina. Chiaro che Moratti non potrà più rivincere la Champion ma in fondo chi se ne frega. Sarà pure che costerebbe troppo poco, pensa acqua e sole tutto gratis e inesauribile e per di più non inquinante ma al contrario. Dici che ce le andiamo a cercare? Scusate la bischerata.
Il 16 Giugno 2010 alle 19:52 anna.one ha scritto:
Le tempestive azioni del nostro Commander in Chief: nominare uno czar e una commissione, questa e’ la somma totale della sostanza della sua risposta di ieri sera.
La BP e’ d’accordo per $20 miliardi di escrow fund, ma sara’ in mano del governo e Obama sembra che ancora una volta ignori la Costituzione o non capisce i limiti giuridici del potere esecutivo. Alla Chicago Way, sembra una estorsione e voglia creare un fondo che vuol controllare e cio’ non e’ quello che l’esecutivo puo’ fare. Ma non dovremmo sorprenderci, dopotutto il Messiah lo aveva ripetuto, vuole cambiare profondamente questa nazione, e per farlo deve prima distruggerla.
Il 90% dell’oil sara’ catturato in pochi giorni, il 10% sara’ molto piu facile contenerlo, in attesa delle due relief wells che saranno completate, si spera, in agosto.
Il 16 Giugno 2010 alle 19:59 anna.one ha scritto:
Fumagalli, perche’ non usate voi, in Italia, la scoperta di Rubbia?
Lei conosce i nostri impianti di green energy? Quanti ne abbiamo? Perche’ non si informa?
Visto che anche la #1 China, Russia, Giappone e India sono le maggiori polluters nel mondo perche’ non va a rompere gli zebedei ai loro governi?
Il 17 Giugno 2010 alle 0:35 jimmie01 ha scritto:
Anna, e’ di oggi la notizia che tutti gli impianti eolici finora realizzati ( a te il compito di dire il costo ) producono energia pari ad un pozzo petrolifero!!!
Il 17 Giugno 2010 alle 11:05 blackmore57 ha scritto:
va bene bp paghera’ma chi ha concesso le trivellazioni,chi controlla gli impianti…
obama e’ responsabile quanto la bp,inoltre il mare non e’ solo suo,e’ un bene dell’umanita’dobbiamo essere risarciti anche noi come tutti gli abitanti del mondo.
il danno e’ americano ma la cura deve essere per il mondo intero .obama e l’america sono colpevoli in uguale misura.solo che le vittime siamo tutti noi.
Il 17 Giugno 2010 alle 16:24 anna.one ha scritto:
blackmore vuole essere risarcito, dev’essere uno di sinistra oltre che appartenere ad una minoranza :).
Perche’ invece non si offre volontario e va’ nella nostra costa a pulire le spiagge..o gli uccelli o a succhiare il greggio con la cannuccia nel “suo mare”?.
Nonno Fumagalli, invece l’impressione che ho io e’ che e’ lei che si confonde, crede d’essere su Facebook, che conosce benissimo mentre io me ne sto alla larga, trolla a tutto andare e ha la memoria corta, segno di senilita’ rampante, quando ripete sempre le stesse pifferate. Scommetto le mutande che anche oggi ci verra’ fuori con Stalin che vinse la WWII tutto da solo….e che i gulags salvarono il popolo russo (Idiozia del genere nemmeno Stalin l’avrebbe pensata…) e che China e’ il paradiso dei lavoratori, e tutto cio’ sono certa che interessi moltissimo al..professionista.
OT, ma che succede? Ho letto dell’alluvione nella regione Var in Francia e dei 20 morti, ma queste cose non succedono solo negli US…che sia colpa degli USA? Dei suoi pesticidi sulle banane, dell’uranio impoverito, ..oppure delle atomiche che ha sganciato in Giappone? Mah! Aspetto spiegazione dal nonnino.
Il 17 Giugno 2010 alle 17:54 indigesto ha scritto:
blackmore57, ha osservato ciò che vado ripetendo da un pò, e cioè che la Committenza non può essere esentata da responsabilità. A parte le scelte di carattere politico, che in qualche modo condivido, ma in sede autorizzativa occorre che vengano fornite, e attentamente vagliate, tutte le garanzie scientifiche e tecniche che tengano conto anche del tipo di intervento in caso di massimo incidente. Su questo credo che vi siano responsabilità non trascurabili degli Organi statali o privati a tale scopo preposti.
Il 17 Giugno 2010 alle 18:59 anna.one ha scritto:
Con la Deepwater Horizon, la BP e non solo questa compagnia, e’ stata costretta a trivellare alla profondita’ di 1500 ft proprio perche’ gli enviromentalists non vogliono che si trivelli ad una profondita’ di 500 dove non solo c’e’ petrolio in quantita’ ma dove l’operazione e’ relativamente sicura.
Fu costruita nel 2001 in sud Korea ed era data in affitto alla BP fino al 2013. Nel 2001 trivello’ il pozzo piu’ profondo nella storia ad una profondita’ verticale di 10.680 m. Nel 2010 era uno dei circa 200 deepwater offshore rigs capaci di trivellare a piu’ di 1,500m.
Hopey continua con le pifferate che non abbiamo giacimenti petroliferi, mentre tutti sanno che ne abbiamo in quantita’ enormi, specie in ANWR, Colorado etc. e lungo tutte le nostre coste sul continental shelf.
Fu un incidente, forse un malfunzionamento, succede, nulla e’ perfetto e senza rischi, ma se ci sono state colpe di negligenza i colpevoli verranno puniti, per ora la BP viene punita non solo con multe enormi ma anche con la retorica. Si sono accollati tutta la responsabilita’, mentre l’amministrazione Zero cerca di scaricar barile e sopratutto ci bamboozle con la green energy.
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