
Scena tratta dal film "Cul de sac"
La notte scorsa Kiana Firouz, attrice e attivista lesbica fuggita dall’Iran nel 2008 e rifugiatasi nel Regno Unito, ha ottenuto asilo definitivo. Kiana - che recentemente ha realizzato un cortometraggio sulla condizione degli omosessuali in Iran - prendendo parte alle scene del film “Cul de sac“, rischiava la deportazione in Iran, dove gli omosessuali rischiano molto, anche la pena di morte.
Quello di Kiana Firouz è stato un percorso a ostacoli perché l’Home Office britannico e il giudice di primo grado avevano rifiutato la richiesta di asilo. L’allarme era stato lanciato qualche settimana fa dal Gruppo EveryOne, si erano mobilitati alcuni membri del Parlamento europeo ed era stato inoltrato un appello alla Border Immigration Agency e al Governo britannico.
“In seguito al nostro appello a istituzioni e autorità europee, altre organizzazioni, tra cui Amnesty International, Certi Diritti e Arcigay, avevano amplificato la nostra voce, contribuendo a divulgare il caso” dichiarano i co-presidenti di EveryOne, Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “Ancora una volta, grazie all’intervento dell’attivismo, trionfa la politica dei diritti umani e un’altra vita è salva dalla persecuzione in Patria”.
“Nonostante il difficile clima intimidatorio che, soprattutto in Italia, ci ostacola nel nostro lavoro quotidiano,” aggiungono gli attivisti, “campagne vittoriose come questa ci inducono ad andare avanti a testa alta, certi che la via dei diritti umani, del dialogo e della salvaguardia di ogni essere umano siano superiori a ogni violenza, ogni minaccia, ogni persecuzione”.
“Noi, iraniani Lgbt, siamo orgogliosi di non essere soli” ha dichiarato, non appena appresa la notizia, Arsham Parsi, direttore dell’organizzazione Iranian Queer Railroad for Refugees. “Siamo felici che vi siano milioni di persone che sono seriamente preoccupati per la nostra situazione e che ci supportano ogniqualvolta ne abbiamo bisogno”.
E’ una buona notizia che fa riflettere, ancora una volta, sui paradossi dell’Iran: l’omosessualità è vietata ma se un giovane si dichiara omosessuale e ha la controfirma dei genitori può evitare di fare il servizio militare (obbligatorio per due anni); alle coppie eterosessuali è fatto divieto prendere una camera in albergo se non mostrano regolare certificato di matrimonio, mentre per due uomini è molto più semplice, non servono documenti; l’omosessualità è punita severamente ma in Iran si può cambiare sesso e la mutua paga il 25% delle spese mediche per affrontare le operazioni chirurgiche.
- Giovedì 17 Giugno 2010
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Commenti
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Il 17 Giugno 2010 alle 14:55 spyun ha scritto:
E’ il controsenso delle religioni che si basano sul principio di ignoranza. L’unica religione veramente a misura d’uomo risiedeva nell’Olimpo, troppo belli quei dei e dee, occorreva rendere la vita più difficile ,almeno per le masse, per i predicatori è diverso, loro sono portatori del Verbo: Avere, ossia solo per loro. La carità cristiana ao gatti. Se non vado errato tutto iniziò con Sodoma e Gomorra, un terremoto come quelli che avvengono tutt’oggi. Il diluvio universale oggi tocca alla Francia, la settimana scorsa l’Arkansa e il blob del petrolio non è volontà divina ma stupidaggine umana, che si crede dio. Principessa, è ancora lontano il tempo che regni l’intelligenza, soffocata da millenni di stupidaggini. Prima di quelle sarebbe opportuno si apprendesse che si nasce tutti esseri umani, animali di branco nati per sostenersi a vicenda. Poi, raggiunta la ragione, si può divagare hciedendosi il perché ma tanto per capire che non c’è nulla da capire ma solo la necessità di vivere in pace, bene se possibile Senza tante stupidaggini è possibile.
Il 17 Giugno 2010 alle 16:37 anna.one ha scritto:
Meno male che sono piu’ “aperti” verso gli animali..
“A man can have sex with animals such as sheeps, cows, camels and so on. However, he should kill the animal after he has his orgasm. He should not sell the meat to the people in his own village; however, selling the meat to the next door village should be fine.”
From Khomeini’s book, “Tahrirolvasyleh
Il 17 Giugno 2010 alle 16:42 indigesto ha scritto:
Eccone un altro che scambia l’Olimpo per una rassegna di maschere da Carnevale. Forse suggestionato dal dio Bacco immagina gli dei sempre ebbri a festeggiare, e con essi tutti i fedeli!
Molto probabilmente nella Grecia antica simili idiozie lo avrebbero ridotto arrosto o squartato su uno dei tanti altari, innalzato magari a qualche dio minore.
Mah, beata ignoranza! Purtroppo il nostro non è mai stato il mondo dei balocchi!
Ciò detto, gentile Professoressa, è indubbio che nell’attuale Iran ci sia poca o nulla tolleranza e molta confusione di idee. Che in Italia venga ostacolato l’attivismo di queste associazioni non appare francamente evidente, almeno a giudicare dai pittoreschi raduni che si organizzano in continuità. Penso anche che l’attrice Firouz avrebbe trovato altrettanta accoglienza da noi. Cordiali saluti.
Il 17 Giugno 2010 alle 16:45 p.a.d ha scritto:
La Gran Bretagna???
Resto basito come non mai… Mi sarei aspettato che ad aprire le porte a miss Firouz potesse essere la Francia, Carlà Brunì in testa!!! ;)
Il 17 Giugno 2010 alle 20:08 pasalaam ha scritto:
Ma chi se ne frega ?!
Il 17 Giugno 2010 alle 21:00 angelo41 ha scritto:
Altro che paradosso: è una contraddizione in termini.
Ciò dimostra pure una certa confusione sociale e politica
che aleggia nella teocrazia iraniana.
Il clima difficile e discriminatorio, per gay e lesbiche, in Italia non lo vedo. Stanno ovunque, parlano, urlano discettano e dettano legge; forse un pò di compostezza non guasterebbe.
Ad Anna.one dico: le riesce difficile scrivere in italiano, non riesco a seguirla a meno che non faccia sfoggio del suo inglese volutamente per non farsi capire.
Il 17 Giugno 2010 alle 21:22 anna.one ha scritto:
Ad angelo41 ripeto, spesso non il tempo per tradurre, conto su chi sa usare Google!
Sorry, ma gentile signor angelo41 lei se la va a cercare la rispostina che senza dubbio trovera’ da arrogante e da maleducata, ma tant’e'…..
Il 17 Giugno 2010 alle 22:06 p.a.d ha scritto:
Il commento di Pasalaam è il più attinente al tema, il più appropriato, il più lapidario.
Quanto ai consigli sull’Iran… credo che evitare di andarci sia quello migliore. Si può vivere benissimo anche rinunciando alle “bellezze” di un paese straniero. In Iran non mancano, soprattutto quelle risalenti alla più dignitosa ed intrigante Persia, prima che Pahlavi rinnegasse secoli di storia e tradizioni.
Meglio un viaggio in Australia o la traversata degli States “coast to coast”.
Il 17 Giugno 2010 alle 22:35 indigesto ha scritto:
Finalmente qualcuno ha mostrato tutta la sua cultura su certi argomenti!
Il 18 Giugno 2010 alle 0:23 p.a.d ha scritto:
Il 18 Giugno 2010 alle 0:18 spyun ha scritto:[...]
[...]
Il 20 Giugno 2010 alle 21:42 angelo41 ha scritto:
Anna, ti fai passare per italo-americana e non lo sei, altrimenti non avresti bisogno del traduttore.
Ed io che volevo chiederti informazione su alcune cose degli Stati Uniti.
Il 20 Giugno 2010 alle 21:55 p.a.d ha scritto:
Veneto-Americana. Se non lo sai, Angelo41, il Veneto non si riconosce “italiano” ma Repubblica sulla via dell’indipendenza.
S’è fatta passare anche per fotomodella… Ma se stiamo a guardare tutto quello che si racconta qui allora bisogna anche credere che Cristo morì di freddo, LUI, che poteva avere tutta la legna che voleva!
Il 21 Giugno 2010 alle 18:54 angelo41 ha scritto:
Ora capisco perchè fa la preziosa e , a volte, scrive a ruota libera senza riflettere.
Il 21 Giugno 2010 alle 19:33 indigesto ha scritto:
Beh no, angelo41, che non rifletta quando ci aggiorna non direi. Quando si rilassa dice anche cose simpatiche. E’ quando si tende o presume di capire le persone che entra nell’eccesso di difesa. E’ un pò dovuto anche all’aria che si respira da quelle parti. Non c’è da prendersela.
Il 21 Giugno 2010 alle 23:04 anna.one ha scritto:
..indigesto, vecchia signora sarai tu…
:)
Il 22 Giugno 2010 alle 0:33 indigesto ha scritto:
Se devo credergli so che Fumagalli può aspirare a qualcosa di meglio, e non di virtuale! Poi, si sa, chi si contenta gode. Ma anche chi si illude!
Il 22 Giugno 2010 alle 1:25 indigesto ha scritto:
Fumagalli, soprattutto verso le vecchie signore la galanteria non deve mai venir meno. Magari te ne sei accorto tardi che si trattava di una signora..ricordiamo tutti! Io adoro le vecchie signore. Diceva un celebre viveur che un minimo di corte non si nega neanche alla propria madre. Non è il tuo caso..ma ti serve per riflettere, se ci riesci!
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