
(Credits: Epa)
Quale ruolo potranno avere le ingenti risorse minerarie rivenute in Afghanistan dai geologi statunitensi del Geological Survey, e rivelate dal New York Times, sulla difficile stabilizzazione del Paese? Gli immensi giacimenti di ferro, oro, rame, cobalto e litio, il cui valore stimato sarebbe superiore a mille miliardi di dollari, dovrebbero offrire a Usa ed Europa un motivo in più per restare in Afghanistan e vincere la guerra affiancando alle ragioni strategiche e geopolitiche rilevanti motivazioni economiche.
Anche i pacifisti uscirebbero dall’imbarazzo. A differenza della guerra irachena non hanno mai potuto attribuire il conflitto afghano alla volontà dell’Occidente capitalista e imperialista di mettere le mani sulle ricchezze del sottosuolo ma ora hanno finalmente l’opportunità di farlo. I rilevamenti aerei, ispirati dalle ricerche effettuate dai sovietici negli anni ‘80, hanno confermato la presenza di immense ricchezze ma gli stessi geologi statunitensi ritengono ci vorranno decenni per poterle sfruttare.
Occorrono infatti investimenti per molti miliardi necessari a realizzare strade e infrastrutture indispensabili per le attività estrattive. Opere che non verranno finanziate e realizzate in un contesto di guerra come rilevano molti analisti. Lo sanno bene i cinesi della compagnia statale Mcc che dal 2007 hanno acquisito per 3,5 miliardi di dollari i diritti di sfruttamento della miniera di rame di Aynak, nella provincia di Logar (contenente 11,3 milioni di tonnellate di rame, per un valore commerciale di 88 miliardi di dollari), che non sarà produttiva prima del 2014.
Delle ricchezze minerarie afghane si parla da molti anni e lo stesso rapporto del Geological Survey è rimasto stranamente nel cassetto quasi tre anni prima che dal Pentagono qualcuno lo facesse arrivare al New York Times. Elementi sufficienti a ipotizzare un’operazione mediatica tesa a motivare un’opinione pubblica occidentale sempre più ostile all’impegno militare in Afghanistan.
Dopo la Casa Bianca, anche i governi di Gran Bretagna, Italia e Polania hanno ufficializzato l’inizio del ritiro delle truppe nel 2011 e il suo completamento entro il 2013. Tempo prezioso nel quale Kabul potrà portare i talebani a negoziare la pace (ammesso che gli insorti vogliano trattare) utilizzando anche l’incentivo della spartizione dei proventi minerari. Il presidente Karzai ostenta ottimismo circa lo sfruttamento delle risorse e il suo governo ha annunciato entro sei mesi l’assegnazione delle prime concessioni esplorative.
Kabul dovrà però gestire con trasparenza i contratti minerari, evitando corruzione e monopoli e distribuendo i diritti di sfruttamento in modo da coinvolgere tutti i Paesi interessati dalla crisi afghana: statunitensi, europei, cinesi, russi ma anche Pakistan, India e Iran. Elementi fondamentali per evitare che le ricchezze minerarie peggiorino la situazione trasformando l’Afghanistan in un nuovo Congo dove lo sfruttamento delle risorse ha accentuato la “feudalizzazione” e le ingerenze straniere alimentando milizie private e signori della guerra locali.
- Giovedì 17 Giugno 2010

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Commenti
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Il 17 Giugno 2010 alle 18:20 anna.one ha scritto:
Gli estremisti ora hanno una scusa per accusare l’occidente di voler soggiogare i muslims e saccheggiare le loro risorse. E’ quello che molti si aspettano: narrativa estremista galore!
Molti dovrebbero invece rendersi conto che se le corporations e gli US non avessero sviluppato jackpots in paesi del terzo mondo, molti vivrebbero ancora in tende e mangerebbero solo datteri, invece di fingere di sapere quando si e’ veramente sfruttati.
E’ una benedizione e una maledizione allo stesso tempo, ma non cambiera’ nulla, almeno per decenni.
Potrebbe funzionare nel rendere l’Afghanistan non piu’ dipendente dall’oppio e aiuti internazionali, ma corrono il rischio della “maledizione delle risorse” come sottolinea Risen del N.Y.Times, come corruzione massiccia ufficiale, deboli intese giuridiche per delineare controlli di proprieta’ e revenue-sharing tra le autorita’ nazionali e provinciali in aree ricche di minerali; decenni di guerra.
Si dice che la China abbia gia’ pagato una bustarella di milioni di dollari per la sua miniera di rame in Aynak. E ora, naturalmente, ci sara’ lo spettro della concorrenza tra grandi potenze che solo cosi’ perfettamente implica una nuova logica di guerra estesa e post-bellica influenza straniera. Poi dobbiamo anche contare le varie fazioni del Taliban che naturalmente cercheranno di bloccare il progresso o di aver il controllo totale sulle risorse.
Tutto sommato, oggi sembra una maledizione, e l’impatto geopolitico sara’ comunque notevole.
Il 17 Giugno 2010 alle 19:04 indigesto ha scritto:
Sarebbe veramente ridicolo se gli USA, che ci hanno messo finora, più di ogni altro, la faccia in Afghanistan e impegnato risorse immani, si facessero soffiare, con la compiacenza del corrotto Karzai, le concessioni necessarie allo sfruttamento dei giacimenti, dai paesi concorrenti. Non foss’altro che per l’opera di bonifica da terroristi e delinquenti comuni che stanno portando avanti e che costituiscono premessa acchè si possa beneficiare di tali concessioni e intraprendere in tutta sicurezza l’estrazione delle risorse minerarie di quel Paese.
Il 17 Giugno 2010 alle 19:59 pasalaam ha scritto:
La sola cosa che può salvare l’Afghanistan dagli afghani, é una bella colonizzazione stile anni 1910.
Quei poveri americani, non ci riusciranno mai. Purtroppo. La ragione é semplice, come per il Vietnam, hanno già annunciato che se ne andranno. I terroristi, invece resteranno e renderanno la vita infernale a tutti coloro che avranno avuto simpatia per l’odiato invasore. Mettetevi un po’ al posto di un afghano. Cosa fareste?
Il 17 Giugno 2010 alle 21:12 anna.one ha scritto:
Esattamente pasalaam!
Abbiamo il gen.Petraeus che quasi sviene in Congress per cercare di spiegare l’idiozia di Zero..ok, non aveva fatto colazione :) ma i nostri militari sono a dir poco furiosi.
Ormai Karzai, che non e’ stupido, si rivolge al Pakistan e spera di trattare con il Taliban, non solo con le fazioni piu’ “moderate”, ma con il mullah Omar che e’ protetto dall’ISI!
Il danno e’ stato fatto e la colpa e’ del community organizer che abbiamo alla W.H.
Abbiamo visto come il pres. Bush riusci’ a capovolgere la situazione con la sua cocciutaggine in Iraq: “As iraqis stand up, we will stand down”, mentre Obowma spiega il suo piano di ritirata al Taliban.
Il 17 Giugno 2010 alle 22:03 spyun ha scritto:
Allora è giustificato il rifiuto USA alla mediazione cinese, temevano di essere tagliati fuori. I cinesi pero li fregano lo stesso, quelle ricchezze non le toccherà nessun occidentale. E’ la politica del dialogo cinese, per fare un buon affare occorre siano soddisfatti tutti e due, chi vende e chi compra. Lo sta facendo in Africa e ora Afghanistan. La storia non è nuova, di quei tesori lo sapevano gli inglesi 200 anni fa e poi pure i nazisti che li inviarono spedizioni scintifiche. Gli USA se la sono giocata male, han sacrificato 3 mila cittadini e due torri per niente. Tutto a favore di Giulietto Chiesa. Bella fregatura dare retta ai colonialisti, fregarono pure quelli che sostenevano ci fossero interessi petroliferi, non tanto per il petrolio quanto per il passaggio di piper line, astuta mascheratura, c’è molto di più del petrolio.
Il 17 Giugno 2010 alle 22:31 indigesto ha scritto:
Quanta fretta a cantare il Miserere!
Il 17 Giugno 2010 alle 23:25 spyun ha scritto:
Monaco 2009, riunione annuale sulla sicurezza, partecipano 140 nazioni, assenti le grandi potenze. Prende la parola il vice presidente cinese e, per la prima volta, la Cina fa sentire la suo voce in politica estera dove dice che ha il diritto di dire la sua. Tra le altre cose dice pure che la Cina è un paese giovane e ha bisogno di imparare. Cita poi il rifiuto degli USA alla loro proposta di mediazione in Afghanistan, presente il Presidente Karzai che annuisce. Anna.1 per parlare occorre essere informati, non di foto da baraccone o link di propaganda. Informati e poi vatti a nascondere. Bin Laden con le torri, non c’entra per nulla, se ne stanno svelando gli altarini, avete immolato 3 mila vittime e due torri per un pugno di mosche, i cinesi vi fregano senza sparare un colpo. Ve lo meritate.
Il 18 Giugno 2010 alle 0:12 ros77 ha scritto:
Riluttanti tutti coloro che pensano agli approvvigionamenti.
E’ stata una guerra inutile, sono morte tantissime persone e si pensa a questo… Ma che schifo!
Il 18 Giugno 2010 alle 0:50 spyun ha scritto:
ros77, hai ragione ma la “democrazia” che vogliono imporre gli USA, a parte quella Saudita che non ha bisogno di essere democratica, è in realtà l’appropriarsi di ricchezze altrui. Fiché lo sostenevano i pacifisti erano illusi rompipalle ora che un giornale USA ne ha svelato gli intenti, il re è nudo e checché ne dicano, li si sono intromessi quelli che le guerre le han sempre subite e mai aggredito nessuno, come non sono usi a mettere naso in casa altrui, ci entrano silenziosamente e fanno i loro affari. Imbecilli noi che abbiamo speso ingenti somme per sostenere gli interessi, andati a monte, dei soliti da oltre un secolo. Ora aspettiamoci lo starnazzar di oche ma la realtà è questa.
Il 18 Giugno 2010 alle 2:37 jimmie01 ha scritto:
Glu…Glu…Glu…Hic…Hic…Hic…Burp…
Il 18 Giugno 2010 alle 6:07 anna.one ha scritto:
Fumagalli, le chiedo ancora, qual’era la proposta di collaborazione della PRC rifiutata dall’amministrazione Obama?
Mi sa tanto che lei non ha capito un tubo di quello che successe durante quella riunione del 2009 in Munich, il fatto e’ che Hopey One, oltre che a scusarsi con tutti, implorava l’aiuto di tutti, anche della China e Russia.
Se si riferisce invece al 2001, beh, ancora non ha capito un tubo visto che le relazioni sino-americane cambiarono radicalmente dopo gli attentati dell’11 settembre.
La PRC offri’ un forte sostegno pubblico per la guerra al terrorismo. La PRC voto’ a favore della risoluzione 1373, pubblicamente sostenne la campagna della coalizione in Afghanistan e contribui’ $150 milioni in aiuti bilaterali per la ricostruzione afghana dopo la sconfitta dei talebani.
Poco dopo il 911, gli US (grazie alla politica del pres Bush senza kissing asses), e la PRC avviarono anche un dialogo sul controterrorismo. Il terzo round del dialogo si tenne a Beijing nel febbraio del 2003.
Percio’, ancora, ci spieghi che cosa rifiutarono gli US, cosi’ la finiamo una buona volta!
Quack quack quack
Il 18 Giugno 2010 alle 6:54 anna.one ha scritto:
Come previsto, la narrativa estremista e’ incominciata.
E’ solo dall’anno scorso che la task force guardo’ lo studio fatto dall’US Geological Survey nel 2007, fu allora che stimarono il valore dei depositi minerari. L’amministrazione Bush non divulgo’ la notizia, Hopey invece si.
Se veramente si ando’ in guerra per il lithium afghan a quest’ora, dopo 9 anni, le compagnie americane, o Bushitler & Big Time Cheney con la CIA, lo avrebbero gia’ incominciato a rubare.
Un po’ come la guerra per l’oil in Iraq, non vi e’ bastata quella figura, anti-war-Bush leftards!
Inoltre il nonno estremista Fumagalli sparlacchia, ma non dice chi provvedera’ la sicurezza, i dindini e la logistica per costruire la capacita’ mineraria. Gli ostacoli sono innumerevoli, competizione tra industrie e nazioni, corruzione e probabilmente una guerra civile.
Sospetto che Hopey One ha talmente bisogno della cooperazione internazionale che ha deciso di invogliare gli alleati a rimanere con questi goodies, ignorando di proposito le conseguenze.
Anyway, Fumagalli, ci spieghi se puo’ come gli americani si approprieranno delle ricchezze dell’Afghanistan se la China, come lei afferma, ci ha gia’ fregati e non permettera’ all’occidente di “toccarle”.
Il 18 Giugno 2010 alle 7:24 anna.one ha scritto:
Fumagalli, non e’ che si sbaglia con le date? Security Conference in Munich del 2009? China non c’era, partecipo’ per la prima volta nel 2010 e parlo’ sopratutto di Taiwan!
http://www.securityconference......l?&L=1
Il 18 Giugno 2010 alle 9:01 fsl ha scritto:
Finalmente sembra palesarsi che l’Afghanistan non è quel paese sfigato, privo di tutto, il cui territorio produce solo pietre, oppio e mine!
Qualcuno dovrebbe riflettere sul fatto che grazie a russi e talibans gli afgani sono ritornati a livello del medioevo, mentre avrebbero potuto avere un destino migliore. E non ditemi che la colpa di tutto è sempre nel capitalismo occidentale!
Anche per questi ultimi sviluppi (personalmente, finora avevo solo sentito “voci” sull’esistenza di queste risorse minerarie) mi sto convincendo che le ridicole date fissate per il ritiro delle truppe straniere non saranno rispettate e che costituiscono un termine ordinatorio, destinato ad essere posticipato sine die, qualora la situazione sul terreno non dovesse essere giudicata favorevole.
Quindi nessuna “ritirata” stile Vietnam!
(che brutta notizia per Berlusconi, La Russa e Tremonti, nessun dividendo per la pace!- LOl)
C’è una dichiarazione del U.S. Central Command commander Gen. Petreus, in tal senso, che potete leggere qui:
http://www.globalsecurity.org/.....afps04.htm
ed una analoga del Undersecretary of Defense for Policy Michele Flournoy.
Il 18 Giugno 2010 alle 11:27 spyun ha scritto:
fsl, che in Afghanistan ci fossero giacomenti importanti lo sapevano già gli inglesi e poi i tedeschi, roba vecchia. Il fatto è che la zona impervia e il carattere di quella genta poco proppensa a lasciarsi derubare, fece si che prima gli inglesi, 200 anni fa, poi i Russi, 20 anni fa e ora gli “alleati”, tutti per uno, ossia coglioni per essere al servizio di uno, fanno la stessa fine e come si dice, il terzo gode per il semplice “Famo a la romana.” Hanno una filosofia di millenni, non han mai aggradito nessuno, si son sempre fatti i cazzi loro e non mettono naso in casa d’altri. Anche da quelle parti vorrebbero evolversi ma non con perline colorate o specchietti per le allodole. Andava bene ai tempi di Colombo e durò fino a ieri, oggi è diverso, c’è la globalizzazione, ma solo per i potenti, i poveracci si scannano tra loro. Sembra una cazzata me è cosi si rassegnino gli illusi che potesse durare.
Il 19 Giugno 2010 alle 16:44 spyun ha scritto:
fsl, strano che un esperto d’armi come te creda ancora che dicono i comunicati o le relazioni USA. Finora non ne hanno imbroccata una e in Afghanostan va a finire come in Vietnam e Iraq. In uno è finita, nell’altro tuttora in corso, splodono bombe tutti i giorni e quindi il nemico c’è ancora.
Il 19 Giugno 2010 alle 23:26 fsl ha scritto:
.. Tu FumaGollum dalle tante facce a cosa credi?
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