Il Consiglio europeo che segna la fine del semestre della presidenza spagnola si riunisce nel segno della crisi. Il vertice occuperà l’intera giornata e sarà dedicato alla risposta europea alle grandi difficoltà che l’intero continente sta vivendo. La speranza è che si tratti di un momento di chiusura dell’emergenza e ritorno alla normalità, dopo le concitate settimane di aprile e maggio, tra continue riunioni prima per la Grecia, poi per la Spagna.
A Bruxelles, questa volta, i leader dell’Unione europea potranno concentrarsi sulla riforme della “governance” economica da realizzare e sulle misure già decise da portare a termine, in particolare per il settore finanziario.
Il punto centrale della discussione, comunque, dovrebbe essere la riflessione sulle esigenze contraddittorie da una parte di risanamento dei bilanci pubblici che hanno pesantemente sofferto della crisi, e dall’altra di attenzione e sostegno alla ripresa che rimane debole, e che un eccessivo rigore alla tedesca potrebbe compromettere.
“Nei mesi scorsi abbiamo dovuto adottare delle misure, qualche volta sotto la pressione degli eventi, per preservare la stabilità dei nostri sistemi finanziari”, ha scritto il presidente “stabile” del Consiglio europeo Herman Van Rompuy nella sua lettera di convocazione ai capi di Stato e di governo. “Non dobbiamo, tuttavia - si legge ancora nella lettera - perdere di vista le sfide più a lungo termine e la necessità di riportare le nostre economie su un percorso di crescita sostenibile e capace di creare posti di lavoro”.
Come cambia il Patto di stabilità
Durante il vertice di oggi, si discuterà fra l’altro dei risultati delle prime due riunioni del gruppo di riflessione sulla “governance” economica presieduto dallo stesso Van Rompuy, che per ora ha affrontato soprattutto le proposte di rafforzamento del Patto di stabilità. Su questo punto sembra ci sia già un certo consenso, in particolare per quanto riguarda il “semestre europeo” per l’esame preventivo dei bilanci nazionali, come anche sulle sanzioni per chi viola ripetutamente le regole del Patto.
Un argomento in discussione molto importante per l’Italia è quello relativo alla valutazione del debito pubblico nell’ambito della sorveglianza sui bilanci. L’Italia chiede che sia considerato il debito aggregato di ogni Pese, ovvero non solo quello dello Stato ma anche quello dei privati e delle imprese; inoltre, Roma punta anche sull’importanza, per la sostenibilità nei bilanci, delle riforme dei sistemi pensionistici, come quella che è già operativa nella penisola.
Verso un fondo anti-insolvenza
Durante il vertice, infine, il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, presenterà un rapporto sullo stato delle riforme del sistema finanziario europeo. In questo contesto, si discuterà, fra l’altro, della proposta dell’esecutivo Ue di finanziare con un prelievo sulle banche un fondo anti-insolvenza, mentre resta sul tavolo, sia pure generica, anche l’idea di una tassa sulle transazioni finanziarie. Inoltre, si parlerà delle misure contro le “vendite allo scoperto” (dopo che la Germania le ha vietate unilateralmente) e della regolamentazione dei Cds (credit default swaps), le assicurazioni contro l’insolvenza degli Stati, un meccanismo accusato di fomentare la speculazione contro i debiti sovrani. I leader dei Ventisette, infine, approveranno l’avvio dei negoziati d’adesione con l’Islanda. (TGCOM)
- Giovedì 17 Giugno 2010


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Commenti
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Il 17 Giugno 2010 alle 12:48 lillo111 ha scritto:
Ma quale addio se c’è ancora !
http://inviaggiocongeniuscard......elle-calze
Il 17 Giugno 2010 alle 23:24 pasalaam ha scritto:
Siamo fritti e non possiamo neppure chiedere asilo politico in Svizzera. Mondo ladro!!
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