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Il disboscamento della foresta amazzonica favorisce la malaria

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  • Tags: Amazzonia, epidemia, latinoamericana, malaria, nasa, Perù, Rio delle Amazzoni
  • 37 commenti
Paolo Manzo, giornalista , vive a San Paolo, in Brasile, con la moglie. Per Baldini e Castoldi ha scritto Lula il presidente dei poveri.
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Zanzara malarica a portata di polpastrello (Credits: prep4md by Flickr)

Zanzara malarica a portata di polpastrello (Credits: prep4md by Flickr)

Il disboscamento illegale della foresta provoca un aumento di circa il 50 per cento della malaria nelle regioni amazzoniche. A dirlo è una ricerca finanziata dalla Nasa, condotta dall’università statunitense di Madison, nel Wisconsin, e pubblicata nella rivista Emerging Infectious Diseases, che ha analizzato 54 distretti sanitari brasiliani colpiti da malaria.

Il disboscamento infatti crea le condizioni favorevoli per la zanzara Anopheles darlingi, uno dei principali vettori della malattia. Già all’inizio degli anni Novanta gli scienziati avevano notato l’aumento dei casi di malaria nel bacino del Rio delle Amazzoni per l’apparizione di un nuovo ceppo del parassita che causa l’infezione, il Plasmodium falciparum, resistente ai farmaci.

Oggi, tuttavia, l’aumento esponenziale della malaria ha un’altra causa: il disboscamento. “Sembra proprio che dove la foresta è stata abbattuta di più si scateni maggiormanete l’epidemia malarica”, afferma la dottoressa Sarah Olson, a capo dell’equipe universitaria del Wisconsin.

“Un ambiente disboscato”, spiega la Olson, “con più spazi aperti e acqua stagnante illuminata dal sole è l’habitat ideale per la diffusione della zanzara Anopheles darlingi, il vettore numero uno della malaria”.

La lezione che arriva dalla scienza, dunque, è che la protezione delle foreste è ancora più importante di quanto non si pensasse per la salute umana. Ma le notizie negative che riguardano il polmone verde del mondo non si limitano alla malaria che ogni anno in Brasile colpisce mezzo milione di persone. È infatti allo studio alla Camera dei deputati verde-oro per l’approvazione un polemico nuovo Codice forestale che prevede la cancellazione di tutte le multe e sanzioni per chi ha commesso crimini ambientali prima del 22 giugno 2008. Una vera e propria amnistia antiecologica, insomma.

  • paolo.manzo
  • Venerdì 18 Giugno 2010
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Commenti

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Il 18 Giugno 2010 alle 18:28 pasalaam ha scritto:

Ciò che più favorisce la malaria é la proibizione di usare il DDT e la mancanza di igiene.
Il DDT fù messo al bando per proteggere gli orsi bianchi. L’igiene é messo al bando quotidianamente per pigrizia. Basta visitare un qualunque villaggio per per rendersene conto. Nel frattempo 60 milioni di morti, solo per malaria. Circa cento persone per ogni orso vivente!!!!Ci pensino gli ecoterroristi. Ci pensino.

Il 18 Giugno 2010 alle 19:07 spyun ha scritto:

I ragli dei somari che han mai visitato un villaggio ma lo confondono con le baraccopoli, non fano testo. I cosidetti “selvaggi” sono più puliti di qualsiasi civilizzato che usa deodoranti. Quella gente è vissuta per secoli senza DDT ed era immune a qualsiasi epidemia meno quella portata dalla “civilizzazione” Riusciamo a mala pena a capirlo ora quanto fossero più civili di noi Ormai è troppo tardi per tornare indietro. I conquistadores trovarono fogne nelle città quando a Roma e Firenze ancora si pisciava dalle finestre o balconi.

Il 18 Giugno 2010 alle 21:04 pasalaam ha scritto:

Se esistesse il Nobel del’ignoranza, sarebbe per certi professionisti dell’ arroganza anti occidentale. Speriamo che Vespasiano non legga le righe che mi precedono. Per tornare all’igiene, non bisogna vederlo come quello che viene propinato agli augusti visitatori delle ong, in visita ufficiale preannunciata. Anche un XXX capirebbe che in onore di questi portatori di dollari, tutto é preparato. Strade pulite, storpi e bambini in prima fila, donne piengenti e vecchi sdetati. Nei villaggi, bisogna andarci come improvvisi visitatori. Le strade sono polverose, cani, polli e bambini sgambettano nell’immondizia e negli sputi.
Lo sterco dei bufali é usato come combustibile e le mosche viaggiano a stormi, da uno sterco di cane al pesce steso ad seccare. Tutti a piedi nudi razzolano nella polvere e si accosciano sulla stuoia che serve da tovaglia per mangiare con le mani. Questo succede: nelle favelas di Lula, nelle capanne di Punta Cana, nei sobborghi di Bangkok e nei paradisi socialisti.
In questi posti, ho visto vaccinare un villaggio con una sola siringa, saltuariamente risciacquata nel bidone dell’acqua potabile.
Per loro é la normalità.

Il 18 Giugno 2010 alle 22:31 spyun ha scritto:

Continui a confondere baraccopoli con i villaggi. Per tali, intendo quelli intatti, non inquinati dalla “civiltà” esistono e persino a suore e missionari ne è vietato l’accesso, come ai XXX turisti. E’ semplicemente per proteggerli, li vivono bene, se civilizzati finiscono nelle baraccopoli. Prima di parlare sapere che si dice, solo dal XXX escono XXX incontrollati perché necessari, dalla bocca le XXX si possono evitare.

Il 18 Giugno 2010 alle 23:27 indigesto ha scritto:

Una specie di zoo umano, se è così!

Il 19 Giugno 2010 alle 0:52 indigesto ha scritto:

Piuttosto, Dr. Manzo, è veramente disgustosa la notizia dell’amnistia per i crimini ambientali. Ciò non fa altro che incoraggiare chi è aduso a commetterne. Un tipo di decisione, in verità, molto..latina!

Il 19 Giugno 2010 alle 0:58 jimmie01 ha scritto:

E ci dica, illustre gallinaccio, quando mai la signoria vostra ha visitato uno di questi villaggi? Ma vai a nasconderti sotto lo strame del recinto delle zebre al circo di Moira Orfei, eunuco. Vai a visitare i villaggi del Centro America, poi torna e scrivi commenti. Pasalaam, hai ragione da vendere.

Il 19 Giugno 2010 alle 12:43 spyun ha scritto:

Senti quello che parla di amnistia, siamo il paese che ne ha una all’anno di amnistie o condoni, vuoi per le case abusive che evasori fiscali.

Il 19 Giugno 2010 alle 19:04 spyun ha scritto:

jimmie01, nel 1993 in Colombia esistevano 280 tribù protette che ogni sei mesi, una equipe medica ne controllava lo stato di salute. Hrazie ad amici medici, facendomi passare per uno di loro, ebbi il piacere di partecipare ad una missione durata una settimana visitando tre villaggi nel Ciocò, versante Pacifico. Sono piccole comunità che vivono nel loro habitat e ricevono assistenza perché rimangano stabili e non pratichino il nomadismo. Ne è persino vietato l’ingresso alle missioni, per il semplice fatto che, “civilizzandoli” non si fa altro che indurre quei poveretti a finire in baraccopoli per fare una vita miserabile. Per loro è senz’altro meglio vivere da “selvaggi” ma stanno meglio di noi. Le donne sempre indaffarete ma questo è il vizio che hanno tutte, i bimbi liberi e stupendi e i maschi fanno un XXX tutto il giorno. Fessi noi che lavorariamo. Tieni presente che, se non conosci una cosa, non ne senti la mancanza. Prova a pensare quando non c’erano i telefonini, stavi male? Prova a farne a meno ora e ti rendi ocnto di quello che ho detto. Tutto è relativo.
P.S. Erano sani come pesci e il dentista non ci trovava una carie, perdevano i denti nella vecchiaia che era precoce, vivevano poco ma tranquilli e anche felici meglio che una lunga vita di XXX.

Il 19 Giugno 2010 alle 19:30 anna.one ha scritto:

Grazie tante Fumagalli, dell’immagine che mi sono fatta, lei col perizoma e l’osso infilato nelle narici e shrunken heads appese al collo ora mi rimarra’ impressa per almeno una settimana! Non so se ridere o inorridire!

Il 19 Giugno 2010 alle 19:33 pasalaam ha scritto:

XXX, ma cosa ci stai a fare in mezzo a noi? Vivi il tuo sogno, la Papuasia ha bisogno di grandi uomini come té. Li non ti prenderanno XXX come qui. Magari ti fanno anche capo tribù, un sogno. Ma ci pensi: una piuma nel naso, una sveglia appesa al collo e due cocomeri nelle orecchie. Una foglia di betel da masticare e tante belle mosche con cui trastullarsi. Vuoi mettere con la vitaccia che ti tocca vivere in occidente. Per noi, non ti preoccupare, se veramente ci dovessi mancare, ti regaleremo un abbonamento internet.

Il 19 Giugno 2010 alle 19:59 spyun ha scritto:

Se non capite il senso delle parole potreste farne a meno di dire stupidaggini. Ho detto che se non conosci una cosa, non ne senti la mancanza, vivi felice ugualmente, senza ossicini nel naso o piume in testa, Chiaro che se si è abituati ad un tenore di vita si starebbe male ma è appunto perché s’è conosciuto un benessere, ma siete sicuri che lo sia? Mi sa che pure i ricchi, come stars o gente di successo, ricorra alla droga, significa che nemmeno il benessere li accontenta. Sinceramente vi dico che vivere come loro, ignari di quello che succede in giro per il mondo è invidiabile. Contenti voi contenti tutti.

Il 19 Giugno 2010 alle 22:54 lillo111 ha scritto:

io uso i pipistrelli
http://inviaggiocongeniuscard......elle-calze

Il 20 Giugno 2010 alle 0:17 pasalaam ha scritto:

Aveva proprio ragione il grande Nixon, la gente ciancia con la bocca, ma poi sono i piedi che decidono. Voleva dire che il Mondo é pieno di pivelli che venerano luoghi selvaggi ed incontaminati restando tranquillamente in poltrona al caldo e protetti. Vedi, tu incensi la vita della tribù, ma ti guardi bene dall’andare a spartirla. Io incenso l’America e se mi regalassero una green card, venderei i mobili per andarci. Non abbiamo niente in comune, per fortuna.

Il 20 Giugno 2010 alle 0:34 indigesto ha scritto:

Sa cos’è, pasalaam,..quando uno si immagina in un’altra società più o meno organizzata, pensa sempre di poter occupare posizioni di vertice o di riguardo, non immagina che gli potrebbe toccare di essere alla base della piramide. Di queste medaglie vede solo la parte dritta, non s’interroga mai sulla parte rovescia..e si crea miti!

Il 20 Giugno 2010 alle 1:09 spyun ha scritto:

pasalaam, qui ti sbagli, in un villaggio mi sarei fermato volentieri, era ai bordi del Pacifico e un rigagnolo di acqua limpidissima si buttava in mare con una cascatella, doccia fresca e gratuita, purtroppo è vietato, manco le visite sono permesse, per non inquinarli. Se poi consideri grande Nixon significa che tu sei piccolo. Guarda che gli USA non sono come nei film e quel tuo se “mi regalassero” vuol dire che non sei capace di guadagnartela. Io non l’ho cercata, mi è stata offerta in cambio di ciò che tu non hai, la capacità di guadagnarla.

Il 20 Giugno 2010 alle 1:21 pasalaam ha scritto:

Mà, non sò, forse avrà ragione lei, ma per mé uno che trova il posto nel quale vive indegno, conosce posti migliori, ha soldi e salute per andarci e non ci và: o’ ci prende in giro, oppure prende in giro se stesso.

Il 20 Giugno 2010 alle 1:41 spyun ha scritto:

Non ci siamo capiti, io sono nato e cresciuto in città e mi chiedevo come fosse possibile vivere in provincia, ero giovane. Poi andai a vivere 5 anni in un paesino in Toscana, per lavoro, e quando tornai in città la trovai invivibile. Girai il mondo e vidi quel paradiso, non è questione di soldi, proprio non si può stare, manco per visitarlo, sono protetti. Dovendo per forza avere un luogo in cui vivere, ho scelto quello più vicino ai miei cari e più tranquillo possibile. Scordavo , la i soldi non servono, non c’è energia elettrica, niente tele e non serve nemmeno l’orologio. Non hanno stoviglie da lavare. Resta il fatto che noi non abbiamo anticorpi come loro e possiamo avere danni dalle punture degli insetti, infatti occorre essere vaccinati. Loro usano unguenti che tengono lontane le mosche. Risparmiano un sacco di soldi in vestiti.

Il 20 Giugno 2010 alle 1:47 pasalaam ha scritto:

Cosa ci tocca sentire!

Il 20 Giugno 2010 alle 2:25 pasalaam ha scritto:

Ossignor’Iddio, si vede proprio che in quei posti c’é stato solo con la fantasia. Tutte le isole, Caraibi in testa, sono piene di pisquani cinquantenni, che a un certo momento hanno deciso di fare quello che lei farnetica. Divorziati, con i soldi della casa venduta credevano di essere arrivati in paradiso. Alla discesa dell’aereo erano accolti in pompa magna, dall’indigeno felice e servizievole. Nel giro di sei mesi, si fanno fregare il malloppo e si ritrovano a vivere la vita semplice e felice che lei sogna. Il problema é che senza soldi, il gentile aborigeno, diventa meno gentile. Un conto é lo straniero che viene a spendere i soldi e poi torna a casa. Un’altro é lo straniero che tenta di fregargli il posto di lavoro e magari scopargli la sorella. Quando invece che al grand’Hotel dove lo devono servire come un Dio, se lo ritrovano nella capanna accanto, gli fanno vedere i sorci verdi. Altro che paradiso! Le isole sono piene di poveracci che tornerebbero a nuoto, se potessero. Il suo modo di parlare, mi rammenta i commenti dei turisti che dopo un soggiorno di 15 giorni all inclusive, tornavano a casa convinti di aver visitato posti inaccessibili al comune mortale e scoperto secolari segreti. Non sapevano, i piccioni, che l’infornata seguente avrebbe visto gli stessi posti e scoperto gli stessi segreti. Tornavano tutti a casa certi di essere stati i soli. Come dice lei, il solo vantaggio dell’ignoranza é che uno non lo sà ed é felice ugualmente.

Il 20 Giugno 2010 alle 14:57 jimmie01 ha scritto:

Fumagalli, hai dimenticato di dire che gli indigeni di cui parli PRATICANO ANCORA IL CANNIBALISMO E SACRIFICANO ESSERI UMANI AI LORO DEI. Occhi che la prossima volta che li visiti potresti finire nel pentolone. Hai anche dimneticato di dire qual’e l’ aspettativa di vita di queste popolazioni. La vita media non supera i cinquanta anni. io preferisco vivere dove vivo, piuttosto che star intorno ad un fuoco a mangire pipistrelli e sorci e a spulciarmi i capelli.

Il 20 Giugno 2010 alle 15:03 jimmie01 ha scritto:

Quanto, poi, alla ” green card “. Raccontala a chi non sa nulla della legge di immigrazione USA. Tu potresti conseguire lo status di ” legal alien ” solo se XXX ti ” richiedesse “. Tanto per farti capire come stanno le cose, ti dico che mia moglie ha atteso tre anni prima di avere la ” green card ” definitiva, essendo nel Paese legalmente con un visto di dieci anni. Sto parlando della moglie di un cittadino USA dalla nascita, non naturalizzato ma cittadino per ” jus sanguinis “. A te, invece, avrebbero offorto la ” green card “. E chi XXX sei? Un Premio Nobel?

Il 20 Giugno 2010 alle 15:44 spyun ha scritto:

jimmie01, sei nato in Italia e sul culo non avevi il timbro Made in USA, della green card potevo pulirmo il sedere, nei luoghi dove sonostato, al di fuori dell’Europa, sono stato chiamato e non andato ne come turista ne come emigrato. Potevo fermarmi ovunque, anche negli USA se fossero stati all’altezza, al riguardo del mio settore che per ignoiranza, sono indietro di secoli. E’ un discorso tecnico che non puoi arrivarci, prodotto da quelle norme di cui si vanta Anna.1 che ostacolano l’uso dell’acetato di etile, il solvente per inchiostri di confezioni alimentari mentre ne permettono altri, come il PVC che è dannoso e il petrolio che ore vi sta procurando guai. pasalaam continua a confondere villaggi con baraccopoli, limitato come si trova non è in grado di distiguere. Se ancora credi al cannibalismo datti una regolata, sei indietro di 100 anni quelli a cui mi riferisco, non hanno religione, al limite riti propiziatori, assistono e si prendono cura degli anziani e rispettano i bambinoi più di noi civili. Sono di indole mite, tutti gli indio se incattiviti è perché li abbiamo ridotti noi ad esserlo, da secoli, basta che ti rileggi la storia della conquista di tutto il continente. Ricorri spesso ai due dollari al giorno ai lavoratori cinesi, voi per la stessa ragione, usavate gli schiavi, manco i due dollari davate. La Cina lo ha detto, sono una nazione giovane e hanno moltio da imparare, va già bene che non hanno usato la schiavitù, è poco ma vale molto. Sei proprio un italoscemo, più scemo che italo.

Il 20 Giugno 2010 alle 16:09 spyun ha scritto:

Nei primi anni 50, uscirono i giornali a titoli cubitali: “Missionari massacrati e divorati dai cannibali” tre missionari non ricordo se belgi o olandesi, si inoltrarono nella foresta amazzonica per prendere contatti con una tribù. Si accamparono nei pressi per lasciarsi osservare e convincere gli indigeni che avevano intenzioni pacifiche. Si interruppero le comunicazioni radio e partì una spedizione a cercarli. Li trovarono morti e semi spolpati. Anni dopo ne venne fuori la verità, ossia che era successo. Gli indigeni, curiosi li osservarono e per favorirne il contatto, pensarono di far loro omaggio di cosa gradita, essendo tre maschi, inviarono loro tre fanciulle. Vade retro Satana i missionari le respinsero, il demonio con le tette. Per quella gente semplice, fu un’offesa e li fecero fuori (forse credevano fossero gay) Il fatto che i resti erano rosicchiati fu opera di insetti o carnivori. La leggenda del cannibalismo deriva da riti africani o asiatici che ai nemici usavano aprire il cranio per cibarsi del cervello credendo cosi di impossesarsi dell’abilità o pensiero del nemico. Le vittime sacrificali non le praticavano le tribù “selvagge” ma culture religiose, ossia invenzioni umane di menti “progredite”. Le tribù del continente americano che praticavano il nomadismo, avevano semplicemente capito i cicli della natura e li rispettavano, era l’unico modo per assicurarsi l”eternità” della specie che inziò a degradare con il formarsi di comunità stabili e il pianeta è diventato quello che è, visto dall’alto uno schifo.

Il 20 Giugno 2010 alle 17:21 pasalaam ha scritto:

XXX, a sentirti parlare, in confronto a té James Bond ha avuto una vita da paralitico. Sei sicuro di non essere già stato sulla luna? Raccontaci di quella volta che hai rifiutato un invito a cena dal Papa, oppure di quando hai ceduto il posto a Gagarin. Certo é che dopo aver visto tutto quello che hai visto e potuto tutto quello che hai potuto, se resti ancora in un occidente che ti fà schifo, sei proprio uno XXX.

Il 20 Giugno 2010 alle 17:56 spyun ha scritto:

XXX, in oltre 50 anni, sono riuscito a vedere mezzo mondo e mi è bastato, tu XXX sei già uscito dal paesello? O avevi paura di perderti.

Il 20 Giugno 2010 alle 18:00 jimmie01 ha scritto:

Circa il cannibalismo, datti una regolata tu XXX di un XXX. Non e` storia di cento anni fa. Il 10 febbraio 2009 ( duemilanove ) uno studente fu ucciso e mangiato da tre indigeni nella foresta Amazzonica. Glu…Glu…Glu…Hic! HIc! Hic!… Buurrpp!!

Il 20 Giugno 2010 alle 18:04 jimmie01 ha scritto:

Pasalaam, in oltre 50 anni il fumapingas ha visto mezzo mondo. Alla fine pero` ha deciso di vivere in occidente. Quello che odia. Gallinaccio, tu non hai visto una beata fava. Sei tanto stupido da arrivare a dire che la Cina non hai mai usato la schiavitu`. Ma perche` il miliardo di cinesi non sono schiavi? Ma vai a nasconderti nella cloaca massima, paglaiccio.

Il 20 Giugno 2010 alle 18:12 pasalaam ha scritto:

Povero XXX non c’é niente da fare, XXX si nasce e XXX si resta.

Il 20 Giugno 2010 alle 18:40 spyun ha scritto:

Se le idee di uno che ha sempre vissuto libero vi tormentano tanto è perché non coincidono con le vostre che la libertà non sapete che sia e credete che basti il “Signor si.” per averla. Se ritenete che le cose vanno bene cosi avete paura che le mie parole la cambiano? Illusi, è solo la voce di chi non si è lasciato infinocchiare come voi. Limitati nel ribattere, puerili.

Il 20 Giugno 2010 alle 19:46 jimmie01 ha scritto:

Hai detto pure tu ” Signor si` “, cretino. Lo hai detto a tutti coloro che ti han pagato la retribuzione. Ovvero tutti coloro che ti han detto cosa fare. O forse tu non hai mai lavorato in vita tua? Glu…Glu…Hic! Hic! Hic! Buuuuuuuuuuuuuurp!! Gallinaccio non ha mai lavorato in vita sua. Ha fatto il figlio dei fiori. Un fallito, che a 74 anni si ritrova solo come un cane e si lascia crescere la barba perche` con la pensione sociale non puo` comprare le lamette. Glu…Glu…Glu…

Il 20 Giugno 2010 alle 20:15 angelo41 ha scritto:

Intervengo buon ultimo per spezzare una lancia a favore di
Spyun e calmare un pò i bollenti spiriti di saccenti che vogliono sapere tutto, anche quello che non sanno.
Le tribù indicate da Spyun esistono e sono come lui le descrive. Antichi studi di sociologia mi portarono a conoscere il prof.Giorgio Costanzo, uno studioso che, periodicamente, si recava da quelle parti per osservare usi e costumi di quei popoli, che costituiscono un’oasi nel marasma della società, cosìdetta, moderna.

Il 20 Giugno 2010 alle 20:43 pasalaam ha scritto:

Certo che quelle tribù esistono, chi ha mai detto il contrario? Questo non ha niente a che vedere con la nostra discussione. Vivono in un ambiente incontaminato che soltanto la tecnologia e la benevolenza occidentali permettono loro di conservare (trà l’altro, con i nostri soldi). Sono una minuscola minoranza sterilizzata e protetta come il leopardo delle nevi. Questo é un fatto. Dire che la nostra civilizzazione é fonte di tutti i mali e che starebbero meglio senza di noi invece é una stupidata.

Il 21 Giugno 2010 alle 2:37 spyun ha scritto:

pasalaam, se hai letto l’articolo che stai commentando dimostri tutta XXX, superiore a quella dell’XXX, non sono gli indigeni che disboscano. Anche naufraghi bianchi si cibarono di carne umana per sopravvivere, in anni recenti e se quei giovani nella selva si cibarono di un bianco, fu solo perché lo credettero una nuova specie di selvaggina, dato che proprio l’artico parla di quello, fecero pure bene, in fondo, inconsciamente, si vendicarono di chi sta distruggendo il loro habitat. Tu non la difenderesti casa tua. Già che ci sono, la green card è cosa diversa se la richiedi da immigrato in cerca di lavoro da chi viene chiamato per lavoro, prova a pensarci XXX. Che XXX sei che non conosci nemmeno il tuo paese. Ringrazio Angelo 41, non conoscevo il prof. Giorgio Costanzo che sicuramente ne sa più di me, io sono stato solo pochi giorni, li ho visti, non studiati. Ne vale la pena e sono invidiabili, non certo imitabili ormai siamo contagiati di “benessere” e schiavi di quello. Osservo anche i ragazzini di oggi, noi senza nulla ci divertivamo di più e tutto era novità, oggi solo noia e violenza anche tra i ragazzini. Il mio timore è per XXX, il giorno che XXX, si renderà conto di essere caduto dalla padella alla brace, lo XXX, lui è indio originale, non ha XXX come il XXX.

Il 21 Giugno 2010 alle 19:49 angelo41 ha scritto:

Vedi pasalaam, tu sei speculare a spyun, l’argomento in questione nasce dal disboscamento selvaggio dell’Amazzonia. Tu te ne esci col DDT. Saprai che ha effetti cancerogeni e per questo motivo è stato messo al bando nelle nazioni “civili”. Lo usano ancora in Africa, ma lo fanno a loro rischio e pericolo.
L’Amazzonia è l’unica grande regione del mondo ancora incontaminata, dovrebbe restare tale per non sconvolgere gli equilibri dell’ecosistema, ma l’uomo “civile” ha messo le mani pure lì.
In quella regione ed in quella dell’Orinoco ci sono tribù
che vivono la loro vita felice lontano dalla modernità e non anno nulla a che fare con i popoli asiatici o africani che vivono una condizione veramente disagiata, come igiene ed alimentazione finanziati, si fa per dire, dalla FAO o da altre organizzazioni “umanitarie”, che mangiano tutto e riservano all’assistenza una piccola quantità, per cui la fame aumenta sempre più anno per anno. Chiaro?

Il 21 Giugno 2010 alle 20:15 anna.two ha scritto:

XXX che sa cosa sia asesor ma ne ignora le funzioni, è lui a decidere e il “signor si” lo dicono i padroni che lo pagano. Il giorno che questi lo vogliono sentire da lui, li saluta e altri sono pronti a riceverlo. Non è un militare e poi portavalori ed infine guardiano notturno che il “signor si” è d’obbligo. Lo ripeto XXX, sei convinti che tutti siano come te ma ce ne sono di molto migliori che guidano e non sono guidati. Tu non sai guidare e devono dirti che fare, altrimenti moriresti di fame.

Il 22 Giugno 2010 alle 3:40 jimmie01 ha scritto:

A te hanno detto di misurare la sabbia del deserto. A me non lo ancora detto nessuno. Quando tocco ( toccavo ) la sabbia del deserto era per altri motivi.

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