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Rapporto Onu: così prospera il crimine organizzato

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  • Tags: antonio costa, crimine organizzato, Unodc
  • 19 commenti
Un soldato effettua controlli al confine con il Messico. Credits:LaPresse

Un soldato effettua controlli al confine con il Messico (Credits: LaPresse)

Ci sono imprese che la crisi non ha piegato e la globalizzazione ha rafforzato, facendo esplodere i profitti. Sono le multinazionali del crimine organizzato: contrabbandieri di armi, di droga e soprattutto di uomini e donne che, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, sono sempre più internazionali.

“Le merci illecite sono prodotte in un continente, traferite in un altro e commercializzate in un terzo” precisa Antonio Costa, direttore dell’Ufficio dell’Onu contro la droga e il crimine (Unodc). Anche le vittime di questi crimini sono globali: schiavi-migranti sudamericani e africani scaricati negli Usa o sulle coste europee, ma anche giovani russi che muoiono di eroina prodotta in Afghanistan.

Secondo i dati delle Nazioni Unite soltanto in Europa le vittime della tratta di esseri umani sono 140 mila: donne e bambini destinati al mercato del sesso che procurano ricavi annuali ai loro sfruttatori pari a 3 miliardi di dollari all’anno. Una cifra che diventa 6,6 miliardi di dollari per i professionisti delle migrazioni lungo il confine tra Messico e Stati Uniti. Se i clandestini continuano a essere un buon affare in Nord America, lo è sempre meno il mercato della cocaina, in contrazione secondo l’Onu a causa del calo della domanda e del giro di vite imposto dalle forze dell’ordine.

Il fatto che la torta sia diventata più piccola, però,  ha scatenato la guerra tra i cartelli che insanguina e destabilizza l’America centrale, una delle rotte di transito della polvere bianca prodotta in Colombia. I narcotrafficanti spadroneggiano anche sull’altra costa dell’Atlantico, in alcuni paesi dell’Africa Occidentale, trasformati in grandi hub di smistamento della cocaina diretta in Europa, che secondo Costa sono ormai a rischio di collassare. Se la Colombia è il regno della coca, l’Afghanistan è quello dell’oppio.

Nelle vallate dove si confrontano forze Nato e talebani viene prodotta il 90 per cento dell’eroina mondiale. A consumarla sono soprattutto i russi, che di droga muoiono: 30-40 mila all’anno “Il doppio dei soldati uccisi durante l’invasione sovietica dell’Afghanistan” precisa il direttore dell’Unodc. Chi si arricchisce con il fiorente smercio di narcotici non sono i contadini, ma neppure i ribelli o i trafficanti afghani, che ricevono solo il 5 per cento dell’intera posta, il 70 per cento (oltre 50 miliardi di dollari) resta nelle mani degli spacciatori dei Paesi dove si consuma la droga.

Ad arricchire il fatturato del crimine organizzato contribuisce il contrabbando d’armi: un giro d’affari di 170-320 miliardi di dollari, pari al 10-20 per cento del mercato legale, ma anche lo sfruttamento illegale di risorse naturali e il traffico di specie protette africane e del sud est asiatico. La sola importazione illecita nell’Ue e in Cina di legname proveniente dall’Asia ha fruttato circa 2,5 miliardi di dollari nel solo 2009.

Il commercio  dei falsi, alimentato dalla delocalizzazione, contribuisce a creare circa 10 miliardi di dollari di profitto ogni anno, una parte dei quali è il risultato della contraffazione di medicinali che vengono venduti nel Sud est asiatico e in Africa con potenziali rischi per la salute anche molto gravi. Molti di questi prodotti sono versioni diluite degli originali e potrebbero favorire  all’evoluzione di batteri letali resistenti agli antibiotici.

Anche i crimini informatici e la pirateria sono segnalati dall’Unodc come attività che rientrano nella rete del crimine organizzato. A volte ci sono saldature tra ribelli e criminali come in Africa centrale, nel Sahel e nell’Asia sud orientale, che possono alimentare il terrorismo. In molti centri urbani le forze dell’ordine non controllano più il territorio.

L’aspetto che preoccupa maggiormente le Nazioni Unite, tuttavia, è il fatto che la portata di questi fenomeni, la forza del crimine transnazionale sia ancora poco e mal compresa: “Mancano informazioni e analisi” denuncia il rapporto.

Le risposte dei singoli Paesi sono inadeguate: “Non si fa altro che spostare il problema da un Paese all’altro. In passato gli Stati hanno gelosamente custodito il proprio territorio, ma nel mondo globalizzato di oggi questo approccio tende a renderli più vulnerabili. Se la polizia si ferma ai confini nazionali mentre i criminali li attraversano liberamente, la sovranità viene chiaramente violata o addirittura ceduta a coloro che infrangono la legge. Sono quindi fondamentali la collaborazione tra le forze dell’ordine e lo scambio di informazioni attraverso le frontiere” .

Ma soprattutto, avverte l’Onu, essendo lo scopo del crimine il profitto, bisogna seguire i soldi: bloccando sistemi dubbi di trasferimento del denaro e lottando senza quartiere contro corruzione, paradisi fiscali e segreto bancario.

  • froiatti
  • Venerdì 18 Giugno 2010

Vedi anche:

  • Allarme eroina in Cambogia
  • Messico: la strage degli innocenti
Stati Uniti: la lezione di Ronnie Lee Gardner sulla pena di morte »
« Il disboscamento della foresta amazzonica favorisce la malaria

Commenti

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Il 18 Giugno 2010 alle 19:08 anna.one ha scritto:

Just peachy, ma non mi fido dell’UN. Speriamo che siano cosi’ impegnati anche a debellare il crimine e la corruzione nei loro ranghi.

Ormai l’UN sono dominate da dittature e i 57 membri dell’OIC (Organization of the Islamic Conference), non c’e’ nesuna trasparenza, responsabilita’ e operano con virtuale immunita’ diplomatica.

Non molto tempo fa nel Manhattan Swank W Hotel, due funzionari dell’UN se la spassavano a $6.000 a notte tra bere, strip club e prostitute, per gentile concessione di un dirigente corrotto che cercava di fare affari con l’UN.

La Task Force, Appleton dirige un team di ben 19 ricercatori internazionali, che hanno identificato piu’ di $610 milioni in contratti appropriati indebitamente e $25 milioni in fondi corrotti.

I “presunti” reati sono la manipolazione delle offerte di contratti di svariati milioni di dollari per il carburante, cibo ed elicotteri, corruzioni, e milioni di sovrapprezzo per cose come le tende in un ufficio in Kenya e per il tea Lipton in Sudan.

Non molto e’ cambiato dallo scandalo dell’oil for food di Saddam, che obbligo’ Annan a dimettersi.

In Korea del nord il programma UNDP da anni operava in flagrante violazione delle regole dell’UN e serviva come una stabile e considerevole fonte di hard currency e altre risorse per il governo del DPRK con minima o nessuna assicurazione che i fondi e risorse dell’UNPD fossero utilizzate per legittime attivita’ di sviluppo.
L’articolo comunque e’ interessante, finalmente!

Il 18 Giugno 2010 alle 19:39 spyun ha scritto:

Peccato che le più forti industrie del crimine siano cristiane, sulla falsa riga di mafia e camorra che si sono internazionalizzate. Le miltinazionali che sfruttano la povertà e mancanza di leggi addolcite dalla corruzione,non sono musulmane, semmai alcuni musulmani privilegiati, ricevono milioni di dollari e al massimo finanziano dei terroristi, per sport, mica per altro.

Il 18 Giugno 2010 alle 19:41 spyun ha scritto:

Sarebbe interessante sapere che signica UN, perché se ONU non si capisce come essendo manovrata dall’Islam, abbia decretato sanzioni inutili contro l’Iran, l’ultima snetenza, forse che Hillay Clinto isa diventata musulmana?

Il 18 Giugno 2010 alle 20:14 indigesto ha scritto:

Penso che Mustafà Fumagalli giri ormai col turbante, la barba ce l’ha già. Mi spiace per i musulmani, ma non hanno fatto un buon acquisto!

Il 18 Giugno 2010 alle 20:48 anna.one ha scritto:

Caro Nicola, e pensare se quei fanatici, iraniani in testa, riuscissero nel loro intento di realizzare il loro caliphate mondiale,il dhimmi Fumagalli sarebbe il primo a prenderlo in quel posto o gli taglierebbero la testa e gliela metterebbero in ..quel posto!

Il 18 Giugno 2010 alle 21:31 pasalaam ha scritto:

Quel baraccone che noi chiamiamo onu é un’accozzaglia di malfattori dediti solo alla raccolta di onori e prebende. I 7400 militari che compongono le sue forze sono i funzionari meglio pagati del Mondo intiero. Ciononostante, si comportano da rapinatori nei confronti delle popolazioni che sono chiamati a difendere. Sfruttamento della prostituzione in Eritrea, contrabbando in Jugoslavia, tratta di minorenni in Somalia, senza parlare delle avventure della famiglia di Kofy Kofy con il vecchio amico saddam.
Partirono per la loro prima missione nel 47, a Cipro, ci sono ancora. Nessun paese ha tratto profitto della loro presenza. Nessuna delle loro 70 missioni ha portato beneficio alle popolazioni. Nessuna.
Dio ci salvi dall’averne bisogno, meglio una tempesta.

Il 18 Giugno 2010 alle 22:15 spyun ha scritto:

Anche in Colombia l’esportazione di droga non è reato e i maggiori consumatori sono gli USA e noi “cristiani” non siamo da meno. Forse perché non mi drogo la vedo diversa dai drogati. pad che li frequenta saprà che son tutti musulmani.

Il 18 Giugno 2010 alle 22:24 spyun ha scritto:

Ho letto che incolpo ingiustamente gli USA quali trafficanti di armi. Siamo grossomodo 6,3 miliardi e 300 milioni detengono due terzi del mercato mondiale, non sono io a dirlo. Quindi un ventunesimo ha il doppio di chi 20 volte più numeroso. Fate voi, è solo matematica, se una cazzata anche questa allora mi arrendo.

Il 18 Giugno 2010 alle 22:52 indigesto ha scritto:

Che gli USA siano produttori armi non ci piove,anche se non so quale corpo ha in dotazione la nostra Beretta. Che posseggano armi, vorrei capire il contrario. Che siano trafficanti andrebbe spiegato meglio. Fornitori di armi a chi gliele compra? o in regime di divieto, embargo per esempio, forniscono armi di contrabbando? magari ai suoi stessi nemici? Beh, che gli USA lo facciano mi sembra assurdo; che qualche privato, trafficante di armi, possa farlo è tutto un altro discorso. Quanto poi a forniture “assistenziali” credo che l’URSS non sia stato secondo a nessuno, come ancora oggi la Russia e la Cina.

Il 18 Giugno 2010 alle 22:55 indigesto ha scritto:

Che un ventunesimo, cioè gli USA, abbia il doppio di tutto il resto del mondo, Cina e Russia compresa, potrebbe metterli veramente in condizione di ripetere al mondo la famosa frase del Marchese del Grillo.

Il 19 Giugno 2010 alle 1:16 jimmie01 ha scritto:

VOLETE SAPERE COSA E’ L’ ONU? ALLORA PROVATE A RICERCARE COSA HA FATTO, E CONTINUA A FARE L’ UNICEF, ( CHE E` UNA BRANCA DELL’ ONU ). PROVATE A RICERCARE NOTIZIE CIRCA TUTTE LE MAZZETTE PAGATE AI GOVERNI DI PAESI POVERI PER CHIUDERE LE ADOZIONI INTERNAZIONALI. PROVATE A RICERCARE COSA HA FATTO IN ROMANIA, COLOMBIA, EQUADOR E, DA ULTIMO, GUATEMALA, CON LA LEGGE ” NORIEGA ” DEL 2007, QUANDO FU PAGATA UNA MAZZETTA DI 20 MILIONI DI DOLLARI AL PARLAMENTO DI QUELLO STATO PER CHIUDERE LE ADOZIONI INTERNAZIONALI. DENARO CHE DI SICURO ERA STATO DONATO PER AIUTARE I BAMBINI IN DIFFICOLTA’. CHI VOLESSE SAPERNE DI PIU’ HA SOLO DA CHIEDERE. POSSO TESTIMONIARE IN PRIMA PERSONA COSA HA FATTO L’ UNICEF. UN BRANCO DI MAIALI CHE NON HA ALCUN INTERESSE NELL’ AVERE UN MONDO SENZA BIMBI NEL BISOGNO. INFATTI, IN QUEL CASO, SAREBBERO SENZA LAVORO. PROVATE A VEDERE LE LIMOUSINE PARCHEGGIATE DAVANTI ALLA SEDE UNICEF A NY CITY; PROVATE A CHIEDERE SE E’ VERO CHE VIAGGIANO CON JET PRIVATI. IO HO ADOTTATO UN ORFANO GUATEMALTECO, E PER UN SOFFIO SONO STATO IN GRADO DI PORTARLO A CASA, ESSENDO STATO AFFETTATO DALLA LEGGE SUDDETTA. CI RIUSCII SOL PERCHE`, ASSIEME AD ALTRE TREMILA COPPIE USA, GODEMMO DELLA NON RETROATTIVITA’ DELLA LEGGE ” NORIEGA “. E QUI MI FERMO. LA PRESSIONE DEL SANGUE HA RAGGIUNTO MILLE.

Il 19 Giugno 2010 alle 1:34 jimmie01 ha scritto:

La legge in questione non e` la legge ” Noriega “, ma la legge ” Ortega “.

Il 19 Giugno 2010 alle 5:38 anna.one ha scritto:

UNDP, e del suo rappresentante in qualita’ di presidente. Mettendo cosi’ l’Iran, uno degli stati sponsor principali dei gruppi terroristici di Hezbollah e Hamas, al posto del conducente. L’Iran, che tra l’altro sta perseguendo attivamente lo sviluppo di un’arma nucleare, al fine di “cancellare Israele dalla mappa del mondo“.

Continui con le palle che in Colombia l’esportazione della droga non e’ reato.Infatti il nostro DEA ed i militari in collaborazione con il governo Uribe quando prendono uno spacciatore gli stringono la mano e con una pacca sulla spalla lo mandano per la sua strada.

Immagino che non abbia letto l’articolo sul Peru’, come sempre si preoccupa di piu’ a fare il troll.

Si, e’ vero, gli US sono i primi in classifica, e ci mancherebbe, infatti nel 2009 vendettero armi per $6,795 milioni, i Russi sembre seconda banana con $4,469 nel 2009 ma $6,026 nel 2008. Sembra che Chavez e Mahmoud the Monkey abbiano acquistato tutti i loro ferrivecchi dell’era sovietica, che poi molti vengono passati ai loro proxies gruppi terroristici, la Germania e’ #3 con $2,473 e la China #7 con $ 870 e l’Italia #10 con $588, sempre milioni.. hey chi e’ bravo in math? Sono curiosa di sapere che fetta ha l’Italia del mercato delle armi avendo 60 mil circa di abitanti.

Gli US fanno comunque presto ad arrivare a quelle cifre quando vendiamo, per esempio ai saudis, gli F-15E, stento ad immaginare quanta ferraglia Chavez abbia acquistato da czar Putin!

Il 19 Giugno 2010 alle 6:00 anna.one ha scritto:

oops, ho fatto una piccola boo boo, manca la prima parte che non ho copiato quando sono andata ad informarmi sui numeri giusti riguardo le armi!

Fumagalli, lei sta parlando del Security Council, per fortuna non ci hanno ancora messo il piedino.

Ma impazzano dalla Commission on Human Right al Human Resources Management dove nazioni come la Lybia, Cuba, Zimbabwe, Venezuela e Vietnam hanno posizioni di rilievo. Gli US furono espulsi nel 2002 dalla CHR e, anche se furono rieletti, l’elezione di nazioni che abusano i diritti umani causano frizioni.

Consideriamo l’agenzia di punta nell’UN, il Programma di sviluppo (UNDP) che molti accusano di “collaborare con i dittatori” della Korea del Nord, Zimbabwe e dell’Iran, dove ha una grande presenza. Molti dicono scherzando ma non troppo che UNDP sta per “Programma dei dittatori delle Nazioni Unite”. L’ultimo esempio di tutto cio’ e’ stata l’elezione dell’ Iran dai 36 membri del Consiglio direttivo dell’ UNPD e del suo rappresentante in qualita’ di presidente…

ecco fatto, pfiuiiii!

Il 19 Giugno 2010 alle 6:11 anna.one ha scritto:

Per Nicola

http://www.armybase.us/2009/02.....perations/

:)

Il 19 Giugno 2010 alle 7:04 anna.one ha scritto:

A proposito di criminali..

http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded

Il 19 Giugno 2010 alle 19:42 lillo111 ha scritto:

sono stravolto
http://inviaggiocongeniuscard......elle-calze

Il 19 Giugno 2010 alle 21:46 spyun ha scritto:

La frase conclusiva della giornalista attribuita all’ONU, è quanto di più semplice si può fare, con la tecnologia che viene impiegata per tutti altri scopi. In un mondo globalizzato occorrono regole e trasparenza. Il farlo sarebbe facile, è il volerlo che è difficile, verrebbero alla luce commerci illeciti e bottini nascosti e il privato dove lo mettiamo? Intendiamoci da intendere come privare ai poveri per i ricchi, o meglio gli onesti per i delinquenti.

Il 20 Giugno 2010 alle 0:50 pasalaam ha scritto:

Conclusione del discorso, l’ONU é una boiata. I suoi funzionari dei furfanti e le loro azioni indegne. Bush primo aveva ventilato l’idea di non finanziarlo più, avrebbe dovuto farlo. Staremmo molto meglio tutti quanti. Terzo mondo compreso.

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