- Tags: Cina, cinema, Kerry Brogan, orientexpress, stereotipi
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Kerry Brogan sul set (Credits: LaPresse)
In Cina, avere un volto occidentale nel cast di film e telefilm garantisce un tocco di esotismo e conferisce un fascino particolare alle pellicole. I ruoli che vanno per la maggior sono soprattutto quelli che corrispondono agli stereotipi più comuni: donne viziate e capricciose, spesso lussuriose ma pronte a cadere nelle braccia del paladino (cinese) di turno; ‘cattivi’, perfidi e ingannatori, che verranno immancabilmente sconfitti dall’eroe (anche in questo caso, cinese); oppure ancora, amici un po’ originali del protagonista, pronti a sacrificarsi affinché la storia raggiunga il lieto fine. Si tratta, in poche parole, di copioni speculari a quelli che hanno recitato per tanti anni gli attori di colore nel cinema hollywoodiano.
Poco più di dieci anni fa, complice la povertà dei mezzi a disposizione, anche i personaggi occidentali venivano interpretati da attori del posto, camuffati alla meno peggio. Poi, progressivamente, i volti caucasici si sono moltiplicati anche in Cina e dagli anni Novanta i produttori cinematografici si sono ritrovati a disposizione studenti e impiegati pronti a prestarsi temporaneamente a recitare, nonostante la totale inesperienza. È capitato anche a me: un paio d’anni fa, sono stata chiamata a recitare in uno spot pubblicitario per un sistema di auricolari da telefono. Un’esperienza divertente, nonostante fossi una debuttante assoluta.
Da questa folla di dilettanti, ogni tanto emerge una star. È stato ad esempio il caso di Kerry Berry Brogan, che a diciannove anni si è trovata catapultata sul set di un melodramma storico mentre partecipava a un programma di scambi studenteschi a Jingshan e che ora ha al suo attivo quasi cinquanta film. Kerry è fra le star più amate dal pubblico cinese e, un po’ per il fascino dei personaggi che interpreta, un po’ grazie ai suoi profondi occhi azzurri, ha uno stuolo di fan: ogni giorno il suo blog è visitato da centinaia di migliaia di persone.
Anche la stagione delle star venute dal nulla, tuttavia, sembra destinata a concludersi: ormai, le case di produzione cinematografica preferiscono chiamare dall’estero attori professionisti. Anche se non si tratta di nomi di grido, i cui compensi sono troppo elevati, sono persone già capaci di recitare e qualcuno di loro è già una celebrità, come il tedesco Volker Helfrich, che nella Repubblica popolare ha ottenuto successo interpretando il ruolo di una spia.
- Mercoledì 23 Giugno 2010

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Commenti
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Il 23 Giugno 2010 alle 9:34 hector ha scritto:
credo ci siano anke casi opposti come ad esempio brandon lee protagonista de “il corvo”
il cinema cinese(a parte quello di hong kong) e in costante fase di rinnovamento, quel poco ke ho visto mi pare molto interessante
Il 24 Giugno 2010 alle 19:40 indigesto ha scritto:
Il 23 Giugno 2010 alle 16:27 indigesto ha scritto:
Il tuo commento è in attesa di approvazione da parte del moderatore.
L’esotico, Professoressa, come attrae noi attrae anche loro. Difatti qualche bellezza esotica compare anche nei nostri spots. Non mi meraviglio perciò che anche la Cina punti su attori stranieri. Speriamo solo che ci ripaghi.
Sinceramente non riesco a capire cosa ci sia di che scomodare il moderatore in questo commento . Mah..!
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