- Tags: Afghanistan, Al Qaeda, Barack Obama, Cia, Iran, Leon-Panetta, obamamania, talebani
- 12 commenti

Barack Obama con Leon Panetta nella sede della Cia (Credits: LaPresse)
Non è un personaggio che conceda molte interviste; se si è mosso, significa che, dopo i giorni bui provocati dall’allontanamento dal Generale Stanley McChrystal,l’amministrazione doveva dare la sensazione di essere ancora bene in palla sulla guerra in Afghanistan. Leon Panetta, capo della Cia, è riuscito solo in parte a dissipare i dubbi della pubblica opinione sulla conduzione del conflitto da parte di Barack Obama.
Più di ogni cosa, parlano i sondaggi. Dopo che il presidente ha rimosso il generale in capo delle truppe internazionali a Kabul, dopo che l’avvicendamento è stata una delle scelte più dolorose di Obama, dopo che la rimozione di McChrystal è apparsa (per quello che è) una punizione per aver criticato il comandante in capo, le percentuali di fiducia e gradimento nei confronti del presidente sono crollate. Il fatto che si sia messo contro i militari, non è piaciuto. E questo, nonostante la macchina di propaganda della Casa Bianca abbia fatto di tutto per fare passere McChrystal come un generale inaffidabile.
Per dissipare l’immagine di una amministrazione che non sa che pesci prendere, è sceso in campo proprio Leon Panetta. In realtà le cose che ha detto nell’intervista televisiva hanno aumentato (non diminuito) la confusione sulla guerra in Afghanistan.
L’esponente democratico (molto vicino a Bill Clinton) ha affermato che “i progressi nel conflitto sono molto inferiori di quanto ognuno (nel governo) avesse mai pensato”. Ergo, la guerra(come dice McChrystal) va male, molto male.
E’ vero anche, come sostiene Panetta, che il pericolo di Al Qaeda in Afghanistan è quasi completamente sconfitto: i guerriglieri di Osama Bin Laden sono al massimo un centinaio, nascosti tra le alti cime afghane. Il resto della truppa, i capi storici, sono asserragliati nella zona del Pakistan settentrionale, dove è più difficile dare loro la caccia.
I droni, i missili lanciati contro bersagli “importanti” - ha ricordato - hanno raggiunto degli ottimi risultati, anche se Leon Panetta ha omesso di raccontare le cifre dei morti civili; ha evitato, il capo della Cia, di elargire particolari sul destino delle operazioni militari (nei mesi che seguiranno), programmate per colpire i capi del newtwork di Osama Bin Laden.

Barack Obama a colloquio con Stanley McChrystal (Credits: Ansa)
L’obiettivo rimane questo, ha detto Leon Panetta: distruggere Al Qaeda ed evitare che possa avere ancora basi (e aiuto) in un Paese come l’Afghanistan. E, in questo caso, questa meta è stata parzialmente conquistata.
Il problema ( ha dovuto ammettere) sono proprio i talebani. Perché sono sempre più aggressivi e difficili da battere. Perché le truppe americane si sono scontrati con loro, ma i risultati raggiunti non sono stati dei migliori. Cosi i guerriglieri islamici risultano essere più forti di quando Barack Obama ha iniziato il suo mandato, ma più deboli rispetto all’inizio della guerra, nel 2001.
Panetta è andato in televisione a esprimere questo concetto. E per ricordare che l’obiettivo del ritiro a partire dal 2011, probabilmente non verrà rispettato. L’apparizione mediatica del capo dell Cia è probabilmente servita a dire all’opinione pubblica: le critiche di McChrystal in parte erano vere, ma noi ne siamo consapevoli e quindi agiremo di conseguenza.
Se Panetta è uscito alla scoperto, Barack Obama ne era al corrente. Non ha parlato solo di Afghanistan, ma anche di Iran. E ha dato le notizie più interessanti: Teheran sarebbe già in possesso di uranio arricchito sufficiente per costruire due bombe nucleari - ha detto il capo della Cia. Un’affermazione importante, che cozza con le prudenti analisi finora fatte dall’amministrazione Obama.
Parole che dovrebbero determinare un cambiamento di rotta nella politica seguita finora del presidente. Sarà così? Per ora, Barack Obama si limita a registrare, in attesa di decidere cosa fare sul fronte iraniano. Ma anche su quello dell’Afghanistan.
L’incertezza, la frustrazione del presidente è emersa durante la conferenza stampa che Barack Obama ha tenuto a Toronto in occasione del summit del G20. Dichiarazioni rilasciate dopo l’intervista a Leon Panetta. “Molti hanno l’ossessione della data del ritiro delle nostre truppe da Kabul - ha affermato - ma io non ho la sfera di cristallo (crystal ball… E a molti è sembrato un gioco di parole con il nome del generale ribelle). Siamo in Afghanistan per dare assistenza al popolo di quel Paese e non so se le cose cambieranno in due, tre o cinque anni”.
Dopo le dure parole di Stanley McChrystal, dopo le chiare affermazioni di Leon Panetta, anche il presidente deve ammettere che le cose a Kabul non vanno bene.
- Lunedì 28 Giugno 2010

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 28 Giugno 2010 alle 14:10 e.fumagalli ha scritto:
Zurleni, siamo al delirio, 50 o 100 guerriglieri straccioni di bin Laden contro 150 mila super equipaggiati, due bombe atomiche contro 17/20 mila esistenti. Che farà l’Iran con due bombe nella fantasia USA, un suicidio , come minimo. Li credono proprio scemi a tal punto? La non son quei 50 o 100 i nemici, sono tutto l’Islam che ha capito le intenzioni occidentali e quelli non sono ne pellerossa e tanto meno africani, non ci stanno, qualsiasi afghano come gli voltano le spalle passerà dall’altra parte, non ne vogliono sapere del gioco occidentale. Fosse cosi semplice, basterebbero un miliaio di marocchini o stessi arabi ben addestrati, oppure una tribù di pellerossa che quei 50 o 100 se li sbranano. Fanno ridere gli strateghi si sono messi in una rogna che per uscirne occorre ripetere la vergogna del Vietnam, ritirarsi con la coda tra le gambe e lasciare che se la vedano da soli, la prospettiva è cinese, già hanno accordi con quelle “federazioni” ossia le tribù che se la ridono, ne usufruisco degli aiuti occidentali per poi fare quel che vogliono. Obama in parte lo aveva capito e l’intenzione era appunto il dialogo e la distensione, non l’hanno capita i suoi, convinti dai Rambo holliwoodiani, è una nazione di illusi che sta precipitando nel baratro e non se ne rende conto, il pericolo è solo comunista, quelli che non c’entrano per niente e li stanno fregando.
Il 28 Giugno 2010 alle 14:51 jimmie01 ha scritto:
Zurleni, adesso ti ci metti pure tu! E’ chiaro che ci sono vittime civili. Ma se il nemico si nasconde nei villaggi, tra la popolazione civile, cosa bisogna fare?
Il 28 Giugno 2010 alle 16:15 e.fumagalli ha scritto:
Che succede a novembre ammazzano Obama? Da quanto mi risulta, nei miei 74 anni di vita, solo Nixon si è dimesso ma per cosucce poco pulite. O magari sarà il crollo definitivo degli USA. Speriam che la decisiva offensiva ci sia e vediamone gli esiti se cambiando avrà successo perché dovrebbe andarsene Obama, se fallisce che senso ha vanbiare visto che le ha provate tutte. In 8 ani no ci è riuscito Bush vuoi che ci riesca Obama in due anni? Quelli non son pellerossa no l’hai acora capito? Tanto gli atei vanno avanti poi scusa non hai dichiarato di essere ateo? Sai almeno quello che dici o parli per parlare, ti rendi sempre più ridicolo sneza sforzi, ti viene spontaneo. Fai il tacchino e dicci che fai stasera, siamo in attesa, il blog è curioso di sapere che mangi a cena.
Il 28 Giugno 2010 alle 16:25 e.fumagalli ha scritto:
Zurleni, spiegagli che i cinesi degli affari inteni di altri stati, non mettono naso, stipulano dei contratti e a loro interessa siano rispettati, se atei non pretendono che lo siano pure gli altri. Un po’ divers da chi vuole instaurare una “democrazia” che no è altro che sfruttamento, come praticato a tutt’oggi dagli occidentali. Quella delle religioni è solo lo strumento usato da entrambi le parti per combattersi, gli interessi sono ben altri, terreni nel senso di reali, ricchezze minerarie.
Il 28 Giugno 2010 alle 16:43 anna.one ha scritto:
Infatti, il Gen. Petraeus cambiera’ le leggi d’ingaggio messe in atto dal Gen McChrystal. Oggi per rispondere al fuoco i nostri soldati devono prima riceverlo appunto per evitare di colpire dei civili, a parte il fatto che il Taliban non e’ un esercito regolare con tanto di uniformi, questa tattica non funziona.
Quando gli afghans sapranno che i nostri della coalizione spareranno quando opportuno non saranno piu’ tanto propensi ad “ospitare” nelle loro case, nei loro villaggi o tra le donne e bambini i jihadists. Questo e il fatto che sapranno che non ce ne andremo l’anno prossimo.
Fumagalli, a novembre ci saranno le elezioni di mid term, Obama non andra’ da nessuna parte almeno per altri due anni, ma se i repubs ri-conquisteranno la House e il Senate Oblahblah sara’ una lame duck per il resto del suo mandato, con grande sollievo della stragrande maggioranza degli americani.
Il 28 Giugno 2010 alle 23:33 pasalaam ha scritto:
Resta solo da sperare che il nuovo comandante si decida a fare la guerra come si deve e non come vuole l’europa. Risparmierà soldi e vite umane. Per quanto riguarda Obama, non sarei sorpreso se passeggiasse tranquillamente per il paese con un bel burka.
Il 28 Giugno 2010 alle 23:43 pasalaam ha scritto:
Pardon, volevo dire Osama, non Obama.
Il 29 Giugno 2010 alle 0:50 e.fumagalli ha scritto:
Negli ultimi due secoli , in Africa c’erano solo colonialismi europei, se ne andarono i governatori ma non le compagnie straniere che ne sfruttavano le ricchezze.In queste compagnie vi è moto denaro USA ossia capitalisti USA, le cosi dette multinazionali, strano essere tanto ingenui e male informati per una “siora” che sa tutto.I cinesi ci sono da poco e dei russi al amassimo han venduto armi ma non è reato visto che lo fa in grande stile pure gli USA, non si è in regine di libero mercato? O avete l’esclusiva. Mi risulta che una operazione di commando si sia presa una bella sberla da quelle parti, erano truppe speciali USA che le beccarono da quattro negri male armati. Le è sfuggito “siora”.
Il 29 Giugno 2010 alle 6:45 anna.one ha scritto:
Ancora con sti’ chinese, ma ha la fissa?
Lei crede al suo “missionario” io invece so da altre fonti non “impressionabili”, non leftards e credulone ma certe che, anche se i chinese ci sono da poco, oggi ci sono piu’ chinese che vivono in Nigeria, per esempio, che brits durante l’impero.
In Africa se ne fregano della popolazione hanno una abilita’ di cozy up con i leaders, specie dittatori, e ci sono per avere quello di cui hanno bisogno per “to feed the machine”. E’ un fenomeno che nel Sub Sahara e’ chiamato “The Great Chinese Takeout”!
Non assumono lavoratori africani per lavorare nei loro progetti. China da aiuto solo agli stati con abbondanti risorse naturali e cattivi governi e esclude quelli che non riconoscono la One China policy.
E’ un rogue donor che da aiuto che e’ non democratico in origine e non trasparente in pratica e il suo effetto e’ che soffoca il progresso reale mentre danneggia i cittadini ordinari.
China aiuta il genocidio in Darfur rifornendo il Sudan di armi in cambio di petrolio, sostiene il governo corrotto in Zimbabwe cerca di ostacolare il lavoro di anti corruzione dell’IMF e World Bank in Angola e Nigeria ed ignora gli standards per la sicurezza, l’ambiente e labor nei suoi progetti.
In Somalia, visto che non perde l’occasione di gettar fango sui nostri militari, era sopratutto un’operazione dell’UN che inizio’ con UNITAF guidata dagli US con la partecipazione anche dell’Italia e che ebbe successo nel consegnare l’assistenza umanitaria ai somali che gia’ da allora morivano di fame, ma poi ando’ in malora quando l’UN prese le redini con UNOSOM II.
E dopo 18 anni la Somalia e’ nella stessa situazione appunto perche’ gli americani che c’erano su richiesta dell’UN e tutte le altre nazioni se ne andarono. I somali persero un’occasione di una vita migliore, gente che ha subito la lavatura del cervello che non capi’ che la missione era di pace, di aiuti umanitari, merita il suo destino.
Un miliziano somalo inebetito dal qat trionfante affermava: “abbiamo sconfitto gli americani”!
Aveva ragione avevano vinto, avevano protetto il loro…niente! Forse era uno dei suoi bastardini…
In quanto al “molto denaro USA” ma non e’ lei che dice che siamo in rovina?
Il 29 Giugno 2010 alle 7:14 anna.one ha scritto:
hmmmm i Fed hanno arrestati 11 persone del SVR che fanno parte di un ring di spionaggio russo. L’FBI li teneva sotto sorveglianza da sette anni. Pensate gli snoops russi usavano anche…l’inchiostro invisibile, ma erano interessati come sempre alla nostra tecnologia, sopratutto ricerca nucleare!
Oh, 64 cubani sono arrivati in Florida… in barchetta, mi chiedo il perche’, dopotutto Cuba e’ un paradiso commy!
Fumagalli, si e’ mai chiesto come mai nessun americano scappa dagli US?
Il 29 Giugno 2010 alle 14:18 jimmie01 ha scritto:
No Anna, non se lo e` chiesto. Cosi’ come dimentica sempre che offendendo gli USA e il suo popolo offende il sangue suo ed il sangue del suo sangue. Se questo e’ un uomo, un padre ed un nonno!!!
Il 29 Giugno 2010 alle 20:00 Afghanistan: giugno 2010 mese nero per la coalizione - Politica in Rete Forum ha scritto:
[...] Stati Uniti, il capo della Cia ammette: aveva ragione McChrystal Non un personaggio che conceda molte interviste; se si mosso, significa che, dopo i giorni bui provocati dallallontanamento dal Generale Stanley McChrystal,lamministrazione doveva dare la sensazione di essere ancora bene in palla sulla guerra in Afghanistan. Leon Panetta, capo della Cia, riuscito solo in parte a dissipare i dubbi della pubblica opinione sulla conduzione del conflitto da parte di Barack Obama. Pi di ogni cosa, parlano i sondaggi. Dopo che il presidente ha rimosso il generale in capo delle truppe internazionali a Kabul, dopo che lavvicendamento stata una delle scelte pi dolorose di Obama, dopo che la rimozione di McChrystal apparsa (per quello che ) una punizione per aver criticato il comandante in capo, le percentuali di fiducia e gradimento nei confronti del presidente sono crollate. Il fatto che si sia messo contro i militari, non piaciuto. E questo, nonostante la macchina di propaganda della Casa Bianca abbia fatto di tutto per fare passere McChrystal come un generale inaffidabile. Per dissipare limmagine di una amministrazione che non sa che pesci prendere, sceso in campo proprio Leon Panetta. In realt le cose che ha detto nellintervista televisiva hanno aumentato (non diminuito) la confusione sulla guerra in Afghanistan. Lesponente democratico (molto vicino a Bill Clinton) ha affermato che i progressi nel conflitto sono molto inferiori di quanto ognuno (nel governo) avesse mai pensato. Ergo, la guerra(come dice McChrystal) va male, molto male. E vero anche, come sostiene Panetta, che il pericolo di Al Qaeda in Afghanistan quasi completamente sconfitto: i guerriglieri di Osama Bin Laden sono al massimo un centinaio, nascosti tra le alti cime afghane. Il resto della truppa, i capi storici, sono asserragliati nella zona del Pakistan settentrionale, dove pi difficile dare loro la caccia. I droni, i missili lanciati contro bersagli importanti - ha ricordato - hanno raggiunto degli ottimi risultati, anche se Leon Panetta ha omesso di raccontare le cifre dei morti civili; ha evitato, il capo della Cia, di elargire particolari sul destino delle operazioni militari (nei mesi che seguiranno), programmate per colpire i capi del newtwork di Osama Bin Laden. Lobiettivo rimane questo, ha detto Leon Panetta: distruggere Al Qaeda ed evitare che possa avere ancora basi (e aiuto) in un Paese come lAfghanistan. E, in questo caso, questa meta stata parzialmente conquistata. Il problema ( ha dovuto ammettere) sono proprio i talebani. Perch sono sempre pi aggressivi e difficili da battere. Perch le truppe americane si sono scontrati con loro, ma i risultati raggiunti non sono stati dei migliori. Cosi i guerriglieri islamici risultano essere pi forti di quando Barack Obama ha iniziato il suo mandato, ma pi deboli rispetto allinizio della guerra, nel 2001. Panetta andato in televisione a esprimere questo concetto. E per ricordare che lobiettivo del ritiro a partire dal 2011, probabilmente non verr rispettato. Lapparizione mediatica del capo dell Cia probabilmente servita a dire allopinione pubblica: le critiche di McChrystal in parte erano vere, ma noi ne siamo consapevoli e quindi agiremo di conseguenza. Se Panetta uscito alla scoperto, Barack Obama ne era al corrente. Non ha parlato solo di Afghanistan, ma anche di Iran. E ha dato le notizie pi interessanti: Teheran sarebbe gi in possesso di uranio arricchito sufficiente per costruire due bombe nucleari - ha detto il capo della Cia. Unaffermazione importante, che cozza con le prudenti analisi finora fatte dallamministrazione Obama. Parole che dovrebbero determinare un cambiamento di rotta nella politica seguita finora del presidente. Sar cos? Per ora, Barack Obama si limita a registrare, in attesa di decidere cosa fare sul fronte iraniano. Ma anche su quello dellAfghanistan. Lincertezza, la frustrazione del presidente emersa durante la conferenza stampa che Barack Obama ha tenuto a Toronto in occasione del summit del G20. Dichiarazioni rilasciate dopo lintervista a Leon Panetta. Molti hanno lossessione della data del ritiro delle nostre truppe da Kabul - ha affermato - ma io non ho la sfera di cristallo (crystal ball E a molti sembrato un gioco di parole con il nome del generale ribelle). Siamo in Afghanistan per dare assistenza al popolo di quel Paese e non so se le cose cambieranno in due, tre o cinque anni. Dopo le dure parole di Stanley McChrystal, dopo le chiare affermazioni di Leon Panetta, anche il presidente deve ammettere che le cose a Kabul non vanno bene. Stati Uniti, il capo della Cia ammette: aveva ragione McChrystal - Mondo - Panorama.it [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.