
Soldati italiani a Kabul (Credits: LaPresse)
E’ possibile schierare in Afghanistan circa mille soldati in più senza aumentare i costi finanziari delle missioni all’estero? Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha affermato giovedì che ”entro la fine dell’anno arriveremo a 4 mila unità in Afghanistan partendo dall’inizio dell’anno da 3.300 unità.
Si tratta della missione più impegnativa e più costosa” ma poco dopo è stato lo stesso ministro a rilevare che nonostante l’aumento dell’impegno il rifinanziamento semestrale delle missioni internazionali, a partire dal primo di luglio, non ha comportato un aumento di spesa.
”Le risorse necessarie sono allo stesso livello del 2009”, quindi ”nel 2010 per le missioni internazionali non c’è stato un aumento di un solo euro”. Nel 2009 il governo stanziò un miliardo e mezzo di euro per le missioni militari all’estero il cui finanziamento esula dai fondi assegnati al Bilancio della Difesa.
I costi maggiori erano ripartiti tra le missioni in Afghanistan (600 milioni), Libano (300 milioni), Kosovo (135), Bosnia (30 milioni) lotta ai pirati somali (30 milioni) e missione addestrativa in Iraq (11 milioni). Nel primo semestre di quest’anno le stesse missioni hanno assorbito fondi per: Afghanistan 327 milioni, Kosovo 72, Bosnia 16, Iraq 6, Libano 142, lotta ai pirati somali 26.
Stanziamenti semestrali in linea con i precedenti impegni finanziari. La riduzione dei contingenti effettuata negli ultimi mesi in Libano, Kosovo e Bosnia potrà consentire di risparmiare nel prossimo semestre poche decine di milioni che verranno però in buona parte assorbiti dai soli costi di indennità di missione dei rinforzi in arrivo a Herat pari a 27 milioni di euro a semestre per mille militari considerando un’indennità media di 150 euro al giorno.
I militari italiani in Afghanistan percepiscono, oltre allo stipendio mensile, una diaria che varia dai 141 euro per truppa e sottufficiali, ai 166 per gli ufficiali fino ai 174 per colonnelli e generali. Per questo aumentare le truppe in Afghanistan senza innalzare i costi della missione e in generale le spese per le missioni all’estero appare un’operazione ardua e anche l’opposizione ha chiesto chiarimenti a La Russa attraverso Rosa Calipari, vicepresidente dei deputati del Pd.
“Se l’impegno in Afghanistan è di arrivare entro l’anno a 4 mila soldati e contemporaneamente di non spendere un euro in più, allora i conti non tornano” ha dichiarato la Calipari paventando tagli alle risorse (già risicate) che coprono i costi per addestramento e mantenimento delle strutture militari. Ma queste voci di spesa rientrano nel bilancio ordinario della Difesa non negli stanziamenti governativi per le missioni.
- Lunedì 28 Giugno 2010

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Commenti
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Il 28 Giugno 2010 alle 22:19 indigesto ha scritto:
Mah, alchimie di bilancio! Può anche darsi che l’impegno sugli altri fronti tenda a diminuire. Diversamente si potrebbe solo spiegare con qualche spreco operato con i bilanci precenti nonchè la buona intenzione di evitarli.
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