
Il ministro della Sicurezza Aharonovich risponde alle domande dei giornalisti sulla flottiglia turca (Credits: AP Photo/Vadim Ghirda)
In teoria dovrebbero essere “incontri segreti”. Ma, come spesso avviene con le notizie di questo genere, i negoziati tra il governo e israeliano e quello turco sono ben presto diventati un segreto di Pulcinella. Obiettivo: ricucire lo strappo diplomatico, che si era aperto da tempo e che è di molto peggiorato dopo l’incidente della flottiglia al largo di Gaza.
Per sapere di più sulla crisi diplomatica tra Israele e Turchia cliccate qui e qui.
La notizia era stata diffusa mercoledì dai media israeliani, secondo cui il capo della diplomazia turca Ahmet Davutoglu avrebbe incontrato in gran segreto il ministro del Commercio israeliano Benjamin Ben Eliezer. La rottura diplomatica tra Ankara e Gerusalemme sta avendo delle ripercussioni economiche che rischiano di mettere in difficoltà entrambi i Paesi: Turchia e Israele sono infatti due delle economie più sviluppate del Medio Oriente e hanno molti rapporti commerciali. (Se ne parlava, tra l’altro, sul Financial Times)
Ora, come se la questione non fosse già abbastanza delicata di per sé, la rivelazione di questi incontri sta creando qualche tensione all’interno dell’esecutivo israeliano. In breve, il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman sarebbe andato su tutte le furie perché si è sentito escluso dalle trattative.
I principali partner della coalizione di governo sono infatti il Likud, partito di destra (più o meno) moderata guidato dal primo ministro Benyamin Netanyahu, il partito laburista (sinistra) guidato dal ministro della Difesa Ehud Barak, e il partito nazionalista “Israele Casa Nostra” guidato dal ministro degli Esteri Lieberman.
Lieberman ha la fama di essere un falco, poco abile nella trattativa. Inoltre ha un concetto molto più duro della diplomazia rispetto al suo “capo” Netanyahu (che poi non è questa colomba). Per questo non sorprende che il primo ministro abbia cercato di escluderlo dal tentativo di riavvicinamento.
Resta il fatto che la situazione è estremamente tesa. E non solo tra Israele e Turchia. Il premier israeliano Netanyahu si trova tra due fuochi: da un lato l’amministrazione americana, che sta facendo pressioni per un riavvicinamento con la Turchia e per la ripresa dei negoziati con i palestinesi; dall’altro lato i suoi alleati nazionalisti che minacciano una crisi di governo a ogni minimo segnale di apertura.
Onestamente, io sono pessimista. Credo che Netanyahu voglia genuinamente rimediare (almeno un po’) all’isolamento diplomatico in cui si è andato a cacciare, ma con questa coalizione di governo non può fare molto. Del resto se l’è andata a cercare lui: non gliel’ha ordinato il dottore di mettere Lieberman a capo degli Esteri.
- Venerdì 2 Luglio 2010

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Commenti
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Il 2 Luglio 2010 alle 13:36 indigesto ha scritto:
Difficile, cara Dottoressa, entrare nei meandri della politica israeliana: roba da specialisti. Ma anche i più sprovveduti sanno che un Governo di coalizione si regge innanzitutto sulla volontà dei leaders dei vari partiti che hanno ricevuto liberamente il voto in funzione dei loro programmi. Su Lieberman si può dire di tutto, ma non che non abbia ricevuto consensi, che non li ha prescritti il dottore, e che per la carica che ricopre ha tutto il diritto di risentirsi al vedersi escluso da trattative internazionali. Noi viviamo il presente e, a meno di conflitti, ci piace illuderci di poter raggiungere una pax islamica. Da quel si sa, a meno di seri sconvolgimenti, ripeto sconvolgimenti, in certe mentalità e certi programmi, questa non sarà mai raggiunta! Ed è lì che bisognerebbe lavorare: nell’aiutare masse, intere masse, a fare a meno dei loro profeti di sventura. Non penso basti il sentirsi intrisi di giovanilismo solo per soddisfare il proprio “particulare”. Anche i giovani del futuro avranno diritto un giorno a vivere liberamente, no? Saluti.
Il 2 Luglio 2010 alle 14:09 annamomigliano ha scritto:
Indigesto, capisco la sua osservazione. Ma basta approfondire un paio di dati della politica israeliana per capire che Netanyahu ha commesso qualche leggerezza quando ha formato questa coalizione di governo.
Lieberman guida il terzo partito di Israele. Non il primo né il secondo.
Quanto a voti, il primo partito di Israele è Kadima, una forza centrista nata come forza di centrodestra. Il secondo è il Likud, il classico partito conservatore. Insieme Kadima e Likud avrebbero avuto tutti i numeri per governare.
Ma Netanyahu non ha voluto allearsi con Kadima e ha trovato il modo di escluderla facendo una mega-alleanza con i partiti “minori”, incluso quello di Lieberman e il Labour.
Ha commesso una leggerezza (forse dettata dall’orgoglio) e ora ne paga le conseguenze.
Il 2 Luglio 2010 alle 14:35 jimmie01 ha scritto:
Indigesto, una pace islamica, come dici tu, non sara’ mai raggiunta perche` l’ islam ” is evil “. Il popolo non vuole raggiungerla, basti solo pensare che appena avuta la possibilita` di libere elezioni i cosi` detti palestinesi hanno scelto i terroristi di Hamas come classe governante. E’ per di piu` il popolo non vuole disfarsi della incongrua commistione tra diritto civile ( in senso lato ) e ” nomos ” religiosi. In alcuni casi si arriva addirittura alla piana sostituzione del diritto di origine umana con un diritto di origine divina.
Il 2 Luglio 2010 alle 14:56 jimmie01 ha scritto:
Comunque, adesso esco. Semmai ci sentiremo piu’ tardi.
Il 2 Luglio 2010 alle 15:04 indigesto ha scritto:
Si, cara Dottoressa, La ringrazio innanzitutto per il chiarimento, ma dal mio commento non ho escluso la parola “programmi”. Qui, mi rendo conto, il discorso si fa più complesso, ma non penso che si facciano scelte solo per orgoglio, o, meglio, non desidero pensarlo. Forse sarà perchè non reputo, sia pure da lontano, la politica del Premier così irresponsabile da doverne ora pagare conseguenze. Magari il non aver concordato con Lieberman i modi con cui condurre la trattativa con la Turchia (tesa a ristabilire i rapporti, non dimentichiamolo) è stata un pò una..distrazione, diciamo così. Sperando, tutti, che non porti conseguenze, questo si! Cordialità.
Il 2 Luglio 2010 alle 17:29 anna.one ha scritto:
No, di certo non e’ stato il dottore ad ordinargli di dare la posizione di ministro degli esteri a Lieberman, ma se voleva formare un governo doveva accettare le sue condizioni e mantenere la promessa, fatta per ottenere i voti dal settore russo, di dargli un incarico ministeriale.
Bibi, inoltre e’ stato costretto ad andare con il “terzo parti” infatti Netanyahu offri’ piena collaborazione nel governo a Livni e due dei tre principali incarichi ministeriali, ma la Livni rifiuto’ la sua offerta per l’unita’.
“E ‘chiaro che l’unita’ richiede compromessi”, ha detto Netanyahu dopo i suoi colloqui di coalizione con la Livni che si erano conclusi senza un accordo. “Ero pronto ad andare molto lontano per il raggiungimento di una unita’”.
Netanyahu disse inoltre che offri’ alla Livni piena collaborazione nel formulare gli orientamenti fondamentali e la direzione del nuovo governo, piena eguaglianza nella distribuzione dei portafogli ministeriali tra Likud e Kadima e due dei tre posti top di gabinetto, e lei rispose picche.
Il 2 Luglio 2010 alle 17:51 anna.one ha scritto:
Io trovo interessante il fatto che il ministro degli esteri turco, Davutoglu ha detto che non vuole le sanzioni applicate contro l’Iran perche’ “minacciano il potenziale economico della Turchia”. Vuole che i contatti con i vicini aumentino….. hmmmmm
Il 2 Luglio 2010 alle 19:45 Turchia e Israele provano a ricucire (ma è un segreto) | Politica Italiana ha scritto:
[...] via http://blog.panorama.it/mondo/2010/07/02/turchia-e-israele-provano-a-ricucire-ma-e-un-segreto/ Posted by admin on luglio 2nd, 2010 Tags: Estero, Inghilterra Share | [...]
Il 3 Luglio 2010 alle 6:15 herbert ha scritto:
Arrogarsi il diritto di sapere cosa vuole il popolo, occorre conoscere il popolo e non solo il vicino di casa. Chi ha avuto la fortuna di conoscere popoli diversi li ha trovati tutti uguali e con un unico desiderio:quello di vivere in pace nel miglior modo possibile. Poi dipende da cosa si intende per migliore, se uno che già ha vuole di più o chi non ha nulla avere qualcosa. In ogni caso chi ha il potere è in grado di stabilire “lui” cosa vuole il popolo, non per il popolo, per se stesso.
Il 3 Luglio 2010 alle 8:18 indigesto ha scritto:
herbert, sono sagge parole, le tue, ma non sono per questo mondo. Prova altrove!
Il 3 Luglio 2010 alle 9:29 herbert ha scritto:
Vedo che regna l’educazione in chi conosce solo il “suo” mondo. Sig. indigesto, non è molto che la seguo, e ho avuto modo di farmene un’idea del su livello. Con lei non ho mai avuto il piacere di pranzare o di servirla a tavola, quindi la prego di rivolgersi altrove se non in grado di capire il concetto. Pertanto eviti di criticare i potenti e non sia insolente.
Il 3 Luglio 2010 alle 11:02 pasalaam ha scritto:
Hai, hai, hai, mi sà che abbiamo trovato un’altro spyrlun.
Il 3 Luglio 2010 alle 17:52 herbert ha scritto:
Signor pasalaam, dal nome sembra un islamico, cos’è arabo o afghano, persiano no di certo, sono molto più istruiti di lei. Dice di essere stato in Arabia vero? Come gorilla di un magnate? Non la vedo di livello superiore. Da quando ha imparato a scrivere, perché a leggere ancora non c’è arrivato, si aforzi e veda anche di capire se le riesce.
Il 3 Luglio 2010 alle 23:46 pasalaam ha scritto:
Abbiamo due pisquani rossi, ancora altri due e possiamo fare la festa dell’unità.
Il 4 Luglio 2010 alle 14:20 anna.two ha scritto:
scimmie01 da dell’ubriaco ad altri, guarda che scrive. Poraccio lui, dice pure d’essere laureato ex manager con budget da 23 miliardi di lire per nota casa di moda italiana dalla quale si è domesso per andare a fare il guardiano notturno nel New Jersy. Proprio vero che l’ingordigia umana non ha limiti, che si fa per il denaro. Pero va in piscina, questa si che è vita. Ciao ciao. Angè, sai che in Arabia, l’slamico co ritrovarono grazie al GPS si era allontanato per andaresi a fare un bagno al mare ed erano tre giorni che camminava sulla sabbia co l’asciugamano sott il braccio. Fu rispedito in patria tutto rimbecillito. Da quelle parti il sole spacca le pietre ma le ha ridotte tutte in sabbia, cuoce le teste di melone e quella del Salampassato no se l’è lasciata sfuggire. Mo ce lo dobbiamo cuccare noi ed è la felicità del formiano tonnato. Oggi orfano della sua musa, troiana de Troia. E’ stata in Turchia a caccia di banane turche, non sono noti solo per il fumo hanno il sodomizzo facile, vero”siora”?
Il 4 Luglio 2010 alle 16:40 indigesto ha scritto:
Meno male che lunedì vi cancellano. Angelo e pasalaam sono due persone serie, ma non si capiscono. Succede anche di questo!
Il 4 Luglio 2010 alle 20:13 pasalaam ha scritto:
Magari se sapessi chi é Angelo e se parlasse italiano, si potrebbe tentare.
Il 5 Luglio 2010 alle 0:26 pasalaam ha scritto:
Scusatemi, ho letto il messaggio cifrato di angelo41, anche se riuscisse a parlare italiano, resterebbe sempre un compagno di dalema. Sarà difficile riuscire a capirci. Non condividiamo gli stessi valori.
Pazienza.
Il 9 Luglio 2010 alle 16:03 indigesto ha scritto:
Dottoressa, giusto qualcosa sulle pistole smarrite, il cui articolo è chiuso ai commenti.
Sembrano tutti un pò..distratti, tra mareicani e israeliani. Speriamo solo che non smarriscano qualche atomica! Saluti.
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