
Una moschea a Nouakchott (Credits: Ap)
L’Islam? Meglio controllarlo. Da un anno a questa parte, le autorità mauritane hanno messo in atto una politica di supervisione di scuole e moschee. Un dettagliato censimento delle moschee, degli imam e delle madrasse (le scuole coraniche) è stato iniziato nell’ottobre scorso. In più, un’inchiesta governativa sta indagando sugli insegnamenti impartiti dai professori di religione.
Insomma, l’Islam ai raggi x. Per comprendere ed evitare derive estremiste. E ora, anche una bando per 500 nuovi imam. Chi verrà scelto e nominato riceverà dallo Stato uno stipendio pari a circa 150 euro al mese. I requisiti richiesti? Avere tra i 25 e i 75 anni, officiare in una grande moschea, quelle dove si prega il venerdì per intenderci (in modo da eliminare le cosiddette “moschee selvagge”) e non essere già un funzionario statale. Questo per evitare doppi salari.
Molti imam in Mauritania sono a rischio povertà: lo stipendio promesso dovrebbe ovviare a questo problema. La Mauritania spera così anche di controllare derive estremiste che da alcuni anni preoccupano fortemente anche la comunità internazionale. Il 24 dicembre del 2007, quattro turisti francesi erano stati rapiti e assassinati a 250 km a sud-est di Nouakchott, la capitale.
Il mese scorso al Palazzo di Giustizia della capitale, i giovani jihadisti Maarouf Ould Haiba, 28 anni Sidi Ould Sidina, 22, e Mohamed Ould Chabarnou, 29, erano stati condannati alla pena capitale per aver partecipato all’omicidio. I tre avevano urlato in tribunale la loro appartenenza ad Al Qaeda nel Maghreb.
Anche l’italiano Sergio Cicala e la moglie Philomene Pwelgna Kaboure erano stati sequestrati il 17 dicembre scorso in territorio mauritano e poi liberati in Mali quattro mesi dopo. E proprio la presenza nel paese dell’organizzazione terroristica aveva fatto annullare e spostare la storica gara Parigi-Dakar in Sudamerica.
Così il premier Mohamed Ould Abdelaziz ha deciso di mettere in atto una collaborazione fra autorità governative e religiose per combattere il terrorismo, anche organizzando congressi, come l’ultimo a Nouakchott, lo scorso gennaio, che riuniva imam e ulema, per una migliore comprensione dell’Islam.
- Lunedì 5 Luglio 2010

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Commenti
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Il 5 Luglio 2010 alle 21:31 pasalaam ha scritto:
Un solo consiglio, teniamocene fuori. Non lasciamoci ingannare dal sedicente tentativo di aiutare gli islamisti moderati. L’islam moderato é come lo Spirito Santo, tutti ne parlano, ma nessuno l’ha mai visto.
Se ci lasciassino coinvolgere, in poco tempo saremmo inondati da foto di: barbuti urlanti, donne in lacrime e bambini storpi.
Tagliamoli fuori, dal turismo, e dagli aiuti internazionali. I giornalisti e gli avventurieri che ci vogliono andare, lo facciano a loro rischio e pericolo.
Il 5 Luglio 2010 alle 21:32 pasalaam ha scritto:
Facciano meno moschée e più ospedali.
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