TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Iran Air nel mirino della Commissione europea

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Barack Obama, commissione-europea, il mio iran, Iran Air
  • 7 commenti
Farian Sabahi, docente presso l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con alcune radio locali e straniere. Per Bruno Mondadori ha scritto Storia dell'Iran (dal 1892 a oggi) e per Laterza "Un'estate a Teheran". Nel 2010 è stata insignita del premio di giornalismo Amalfi Media Award.
Leggi gli altri post »
(Credits: Ansa)

(Credits: Ansa)

Il giro di vite della comunità internazionale contro l’Iran continua. Nell’ultimo mese il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha varato un quarto round di sanzioni, dopodiché il presidente statunitense Barack Obama ha approvato le sanzioni unilaterali del Congresso contro le società straniere che “osano” investire a Teheran. Ieri abbiamo letto che l’aviazione civile iraniana ha difficoltà a rifornirsi negli aeroporti internazionali di Regno Unito, Germania ed Emirati Arabi (ma poi il portavoce del ministero degli Esteri aveva smentito).

E ora veniamo a sapere che la maggior parte dei voli dell’Iran Air non potrà più atterrare nell’Unione Europea perché non sono considerati sicuri.

A dichiararlo è la Commissione europea che precisa come il divieto abbia come motivazione solo la sicurezza e non sia legato alle sanzioni imposte all’Iran e al suo programma nucleare. La Commissione europea ha buoni motivi per dubitare della sicurezza dei Boeing, acquistati al tempo dello scià e quindi prima della Rivoluzione del 1979.

In questi trent’anni di embargo americano l’aviazione civile iraniana non ha potuto acquistare i ricambi originali e Washington ha anche messo il bastone tra le ruote all’acquisto di nuovi velivoli prodotti dal consorzio europeo Airbus perché montano componenti made in the Usa.

Gli aerei finiti nel mirino sono gli Airbus A320, i Boeing 727 e i jet 747. Ovvero due terzi dell’aviazione civile della Repubblica islamica.

  • farian
  • Mercoledì 7 Luglio 2010

Vedi anche:

  • Sanzioni all'Iran: occorre capire il contesto
  • Dobbiamo avere paura dell'Iran?
  • Iran: il tallone d'Achille dei pasdaran?
  • Sanzioni all'Iran: le società petrolifere ritirano gli investimenti nel Paese
  • Iran: Obama approva le sanzioni del Congresso
  • Sanzioni all'Iran: stop ai rifornimenti di navi e aerei
  • Iran: anche i tappeti nel mirino delle sanzioni
  • Teheran: mercanti in sciopero contro le tasse
  • Obama chiude la porta agli studenti iraniani
Londra si ritira da Sangin, dove anche i bambini piazzano bombe sulle strade »
« Obama - Netanyahu: l’importante è l’immagine

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 7 Luglio 2010 alle 18:34 angelo41 ha scritto:

Mi fa piacere iniziare la conversazione, Speriamo non finisca a vacca.
Allora, pensavo che i nostri aeroporti, specie quelli napoletani, siano idonei per far atterrare tutti i tipi di aerei iraniani. Siamo la Patria del buonismo e del possibile: ci sarà sempre un pieno sottobanco ed una fornitura di pezzi di ricambio dalle parti di Forcella.

Il 7 Luglio 2010 alle 22:45 indigesto ha scritto:

Credo invece che la situazione si stia facendo molto seria. Spero che l’Iran riveda responsabilmente la sua posizione. Quanto alla vetustà dei vettori, se pur con le difficoltà affrontate per munutenerli, possono costituire una reale pericolo per il traffico aereo e per la sicurezza dei passeggeri.

Il 8 Luglio 2010 alle 0:54 p.a.d ha scritto:

La Russia potrebbe sempre passare all’Iran qualche Tupolev, sempre che non siano già precipitati tutti…

Rimarrebbe appunto il problema “sicurezza” negli aeroporti europei. =80
Magari un bel TU144: velocissimo, silenziosissimo, consuma pochissimo, ecologicissimo.

Insomma, tutto “issimo”!

Almeno così gli americani non sarebbero i soli ad aver preso un bidone attorno al quale hanno speso un terzo di miliardo di $, tra una modifichina e l’altra!

Sig.ra Sabahi, è quel che succede a sputare nel piatto in cui si mangia. Nulla di regalato, ci mancherebbe. Gli aerei costano e costa mantenerli, e comprarli dal nemico n°1, dal “satana” occidentale, è cosa che dimostra pareccia ingenuità per non dire stoltezza. Se aggiungiamo poi che non è nemmeno in grado di raffinare il petrolio che ha sotto i piedi ma spende miliardi in progetti nucleari non meglio giustificati, il quadro è completo.

Non che un paese in una situazione simile debba essere messo sotto ricatto internazionale “a prescindere”, ma se la comunità internazionale e quella europea hanno dubbi è giustificabile che ne prendano le dovute misure. È un argoemnto sul quale non c’è tanto d’andar leggeri, la storia insegna, e non solo dal punto di vista del rischio terroristico ma anche da quello della sicurezza dei voli in sè.

E credo che la questione vada risolta tra USA e Iran, perché i pezzi di ricambio non vengono prodotti negli aeroporti europei.

La vita è un compromesso, come il mercato ed i rapporti internazionali. È così da che mondo è mondo, e se l’Iran non è disposto a compromessi (dovrebbe invece farlo visto che è da lì, e non dall’Europa, che partono sovente velate minacce di nuovi olocausti) sarà meglio che si organizzi a costruirsi aerei di linea in proprio e ad approntare sistemi per la raffinazione petrolifera…

SE HA I SOLDI PER IL NUCLEARE BELLICO, LI HA ANCHE PER FARE ALTRO DI PIÙ UTILE E MENO DANNOSO!!!

Non so se è chiaro.

Il 8 Luglio 2010 alle 19:28 angelo41 ha scritto:

Rispondo al blog dell’embargo sui tappeti visto che non è consentito scriverne i commenti (siamo già al bavaglio?).
Vedi cara Farian, non sono tanto i “due pesi due misure”
quanto l’affidabilità che un governo orientale dà agli stati occidentali. Un tipaccio come Ahmadinejad, manovrato
da un’accolita di religiosi fanatici, costituisce una minaccia per gli stati occidentali e un pericolo sicuro per l’esistenza di Israele.
Riguardo all’embargo dei tappeti, non ti preoccupare, papà
Thaer (è sua la pubblicità su internet), continuerà a venderli, fornendosi, se il caso, dal mercato parallelo.

Il 8 Luglio 2010 alle 20:48 anna.one ha scritto:

Tutto cio’ ci fa capire quanto sono tecnicamente avanzati!

Anche le centrali nucleari, gli ICBM e le nukes le devono costruire non solo con l’aiuto di terzi, specie russi, ma con componenti contrabbandati dalla North Korea e tempo fa dal Pakistan tramite Khan. Non riescono nemmeno a costruirsi delle nuove raffinerie senza il know how e tecnologia dell’occidente, ma si preoccupano di imporre i tagli di capelli agli uomini.

Nella regione sono i soli che hanno firmato il NPT, l’altra nazione che si presume abbia le nukes, Israele, non lo ha firmato percio’ non e’ soggetta alle ispezioni dell’IAEA come invece l’Iran che ha fatto fessa l’agenzia, e con essa il mondo intero, da piu’ di 20 anni.

Se poi si vogliono considerare l’India e il Pakistan facenti parte del Medio Oriente, allora sarebbero tre nazioni con armi nucleari e tutte e tre non hanno fimato nessun accordo per la non proliferazione.
Da tener presente che Israele non ha mai minacciato di polverizzare nessuno, e l’India e il Pakistan le usano come deterrent tra di loro, mentre il fanatico mouthpiece dei mullahs, Mahmud the Monkey, non passa giorno che minacci di polverizzare non solo il piccolo, ma anche il grande Satana (Occidente compreso).

Piccola differenza che noto viene trascurata, ma non dai loro vicini, infatti sono loro che sarebbero perfettamente d’accordo se “qualcuno” facesse saltare le loro centrali nucleari.

Il 8 Luglio 2010 alle 21:06 anna.one ha scritto:

..dimenticavo, prima che qualcuno venga fuori con la solita solfa:..perche’ l’IAEA non va a controllare gli USA, invece di rompere le scatole all’Iran..

http://www.state.gov/t/isn/520.....9.htm

Il 8 Luglio 2010 alle 21:26 indigesto ha scritto:

Gentile Professoressa, Le aggiungo qualcosa circa il Suo articolo sui Tappeti persiani, i cui commenti sono chiusi.
A tal proposito desidero subito dire che, per quanto mi riguarda, seguirò sempre con interesse gli articoli Suoi e dei Sigg Giornalisti di questa Sezione MONDO anche se in tal modo non siamo più in presenza di un Blog e la dicitura “Lascia un commento” suona un pò beffarda; ma sono scelte di cui si possono ben comprendere le ragioni. Tornando all’argomento, certo, gli USA e chi li seguirà si priveranno di delizie manifatturiere di gran pregio, anche se molto se ne è detto sull’impiego di manodopera minorile; ma è probabile che l’Iran non c’entri nella faccenda.
Per quanto riguarda la detenzione di armi atomiche è lecito, secondo Lei, armare la mano di un irresponsabile solo perchè altri molto più responsabilmente ne detengono? Non so bene quanta fiducia Ella dà all’attuale vertice iraniano, nè glielo chiedo. Ma una riflessione per conto Suo l’avrà certamente fatta, e questo mi è già di conforto! Cordialmente.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad
  • La gara ai grattacieli più alti: il One World Center “perde” la guglia (e il primato)
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Laurea e stipendio: le 10 migliori città per studiare e trovare un lavoro
  • Bufera su Ikea: sfruttava prigionieri politici a Cuba e Berlino Est per fare armadi
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152