TGCOM News
Gelo: altre 6 vittime, venerdì torna la neve Roma: catene a bordo obbligatorie Meteo - Due morti nelle Marche, una donna a Milano, un uomo nel Bresciano, uno in Abruzzo e uno in Irpinia - Bora a Venezia: abbattuto un toro del Carnevale (Video) . Torino: allagato un ambulatorio, metro ko

Panorama.it

Mondo

Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Annunci
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Iran: anche i tappeti nel mirino delle sanzioni

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Barack Obama, il mio iran, Madeleine Albright, tappeti
  • 8 commenti
Farian Sabahi, docente presso l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con alcune radio locali e straniere. Per Bruno Mondadori ha scritto Storia dell'Iran (dal 1892 a oggi) e per Laterza "Un'estate a Teheran". Nel 2010 è stata insignita del premio di giornalismo Amalfi Media Award.
Leggi gli altri post »
(Credits: icelandit byFlickr)

(Credits: icelandit byFlickr)

Il 1° luglio il presidente statunitense Barack Obama ha firmato la legge per vietare l’importazione di diversi prodotti provenienti dall’Iran: tra questi ci sarebbero anche i tappeti. Il divieto dovrebbe entrare in vigore il 29 settembre prossimo. Da quel momento i tappeti persiani non potranno più entrare in territorio americano. E per quella data non ci dovranno più essere tappeti persiani nelle dogane a stelle e strisce.

Non è la prima volta che i tappeti finiscono nel mirino di Washington: era già successo con l’embargo contro Teheran dopo la presa degli ostaggi americani il 4 novembre 1979. Poi, a cambiare idea nel marzo del 2000 era stato il segretario di Stato americano Madeleine Albright. Le sanzioni su tappeti, pistacchi e caviale erano venute meno perché, di fatto, i consumatori americani non potevano farne a meno: continuavano a comprarli attraverso paesi terzi a prezzo maggiorato.

Secondo il dipartimento americano per il Commercio, le importazioni di tappeti in lana provenienti dalla Repubblica islamica ammontano a 15,6 milioni di dollari (nel primo quadrimestre del 2010) e a 43,4 milioni di dollari (2009), con un calo rispetto all’anno precedente quando erano 56,2 milioni. Ovviamente, gli americani non comprano solo tappeti dall’Iran e gli acquisti totali di questa tipologia ammontano a 562,7 milioni di dollari (2009).

Per l’amministrazione Obama queste ulteriori sanzioni sono una conferma della diplomazia che percorre un doppio binario fatto di impegno e al tempo stesso di pressioni. L’obiettivo sarebbe far tornare gli iraniani al tavolo dei negoziati per fare in modo che l’Iran rinunci a un programma nucleare.

Certo, manca la fiducia della comunità internazionale e si teme che l’Iran possa – prima o poi - acquisire l’atomica. Ma quella regione pullula di Paesi che l’atomica già ce l’hanno, non hanno ratificato il Trattato di non proliferazione e non permettono agli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’Energia Atomica (la Aiea) di entrare nelle centrali. Per gli iraniani, a cui già pesa una situazione interna per molti versi difficile, è la solita storia: i due pesi e le due misure dell’Occidente che tiene le parti di Israele che non può tollerare la presenza di un (altro) Paese forte nella regione.

  • farian
  • Giovedì 8 Luglio 2010

Vedi anche:

  • Sanzioni all'Iran: occorre capire il contesto
  • Dobbiamo avere paura dell'Iran?
  • Sanzioni all'Iran: le società petrolifere ritirano gli investimenti nel Paese
  • Iran: Obama approva le sanzioni del Congresso
  • Sanzioni all'Iran: stop ai rifornimenti di navi e aerei
  • Iran Air nel mirino della Commissione europea
  • Teheran: mercanti in sciopero contro le tasse
  • Obama chiude la porta agli studenti iraniani
  • Iran: tra poesia e condanne agli attivisti
  • L'Iran accerchiato, tra Sakineh e le sanzioni di Seoul
A proposito di Madame Bettencourt »
« Riparte il dialogo con Cuba e il Congresso Usa apre all’Avana

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 9 Luglio 2010 alle 9:53 angelo41 ha scritto:

L’ho scritto ieri sera, ma nonn c’è più.

Il 9 Luglio 2010 alle 11:03 indigesto ha scritto:

Gentile Professoressa, Ho già espresso il mio parere nel Post precedente poichè questo, al momento, era chiuso ai commenti. Vi aggiungo, per completezza, che proprio chi ha aderito al Trattato di non proliferazione ha obblighi verso di esso. Chi non vi ha aderito ha magari maggiori responsabilità de facto e pare che finora vi abbia assolto. I propositi ed i toni minacciosi dell’Iran vorranno pur dire qualcosa in tutta la faccenda. Magari sbaglierò ma pare sia opinione comune in Occidente, ed anche in più di un Paese islamico. Cordiali saluti.

Il 9 Luglio 2010 alle 12:59 angelo41 ha scritto:

Ho scritto ieri sera un commento a seguito di altri:
Dove sono andati a finire?

Il 10 Luglio 2010 alle 22:02 p.a.d ha scritto:

mah… io i tappeti li compro all’Ikea… @_@

Il 11 Luglio 2010 alle 15:25 grisostomo ha scritto:

Due pesi e due misure?
Sarà, però è l’Iran che finanzia i terroristi hezbollah e che un giorno sì l’altro pure diche che Israele deve essere distrutto e cancellato dalla carta geografica.
Non ho mai sentito dire qualcosa del genere da Israele sulla cricca criminale che è padrona dell’Iran da 30 anni.
La Sabahi che cosa fa su questo libero giornale, la ventroloqua degli imam? Lo vada a fare in Iran, se le piacciono tanto.

Il 13 Luglio 2010 alle 23:07 e.fumagalli ha scritto:

I fatti dimostrano il contrario, Ahmanedinejad a parole vuole abbattere l’Israele religiosa non gli ebrei, mentre Israele vuole ridurre i palestinesi rinchiusi in riserve, come gli indiani d’America. Che questo giornale si a libero è solo l’idea di chi scarseggia di cultura e ignora che i taliban, più pericolosi, prima li finanziarono gli USA, ora i sauditi e pakistani, tutti buoni alleati USA. Le bombe su Gaza oltre che radioattive, anche cancerogene con il compito di minare le generazioni future. E’ un disegno a lungo raggio, visto che il DDT è stato bandito (non ovunque)

Il 15 Luglio 2010 alle 10:20 tappetimorandi ha scritto:

Stimata Prof. Sabahi,
Anche se come occidentali dobbiamo ammettere che il programma nucleare iraniano ci crea non poche apprensioni, ammettere che stiamo usando due pesi e due misure è un’operazione di onestà
intellettuale assolutamente necessaria. Come possiamo pretendere di dialogare senza partire da una base di verità?
Vorrei anche aggiungere che trovo quantomeno maldestra la decisione di chiudere l’import dei tappeti, più che danneggiare l’Iran favorirebbe la comunità ebraica statunitense che in questo momento ha stoccato ingenti quantitativi di tappeti persiani anche di recente manifattura.
L’embargo in queste condizioni di mercato appare più come un dispettuccio che un mezzo di persuasione, inoltre spingerebbe l’Iran a rafforzare definitivamente i legami commerciali con l’oriente.
Fabio Morandi
Morandi tappeti

Il 15 Luglio 2010 alle 16:19 e.fumagalli ha scritto:

Egregio sig. Morandi da persona ragionevole e obbiettiva quale la considero. Le consiglio la lettura di “Iran, la resa dei conti.” di Antonello Sacchetti Infinito edizioni, euro 11,00. Le premetto che non à pro Amanedinejad, riporta solo piuccoli sgarbi ricevuri da un Iran che stava disposto a riaprire un dialogo, quelle piccole cose che sembrano innocenti ma che offendono più di gravi insulti. Lo legga sono solo poco più di 100 pagine ma dicono molto.
Saluti
P.S.Buona l’incetta di tappeti, pare identica a quella del caffè colombiano, ma è altra storia a noi sconosciuta fatta passare per lotta alla droga, sciocchezze, tanto per far soldi.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

IL MONDO CHE SARÀ IL MONDO CHE SARÀ


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

OGGI AVVENNE OGGI AVVENNE

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

GUARDA IL VIDEO GUARDA IL VIDEO

VAI ALLO SPECIALE VAI ALLO SPECIALE

I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011 I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • Ecco come il Pentagono si prepara alla guerra con la Siria - L’ANALISI
  • Asma al-Assad, la first lady siriana che piace(va) a Oriente e Occidente - LA FOTOSTORIA
  • Siria, quattrocento bambini uccisi in undici mesi
  • Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Le 10 più grandi scoperte - Speciale con Panorama
  • Cattelan? No, Tijuana
  • Che fine ha fatto Occupy Wall Street? - L’ANALISI
  • [Elezioni Usa 2012] Dove è sparito il Tea Party? - L’ANALISI
  • Attenti pedofili: l’America latina vi tiene d’occhio
  • La guerra civile siriana non la risolvono né l’Onu né le pressioni occidentali, ma i soldati, se si rivolteranno contro Assad

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • paolo.manzo su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • jimmie01 su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • paolo.manzo su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • anna.one su Strage di Homs: oltre 300 i morti. La popolazione scende in piazza contro Al-Assad
  • Siria: gli Stati Uniti chiudono l’ambasciata a Damasco | Vivi Fiano Romano su Strage di Homs: oltre 300 i morti. La popolazione scende in piazza contro Al-Assad
  • guidobattaglia su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • anna.one su “Buy italian”: se Obama cancella i contratti per il made in Italy - L’ANALISI

Archivi

  •  2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152