- Tags: anniversario, massacro, Potocari, Srebrenica
- Un commento
Ancora una volta, dopo 15 anni, la terra di Srebrenica ha accolto nel suo grembo i poveri resti delle vittime innocenti - 775 esumate dalle fosse comuni e identificate nel corso dell’ultimo anno - e ancora una volta la comunità internazionale ha ammesso il proprio fallimento nell’impedire il massacro di oltre ottomila musulmani nel luglio 1995, il più grave eccidio di civili in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale.
- Una delle bare che solo ieri, a distanza di 15 anni, hanno trovato sepoltura
- Una donna piange sulla bara di una delle vittime del massacro
- La sepoltura
- Le lacrime di un uomo sulle bare delle vittime
- Seppellite 775 salme, esumate dalle fosse comuni e identificate nel corso dell’ultimo anno
- Quello di Srebrenica è il più grave eccidio di civili avvenuto in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale
- Almeno 50 mila persone hanno partecipato nel cimitero di Potocari, alle porte di Srebrenica, alla sepoltura delle 775 vittime
- Tra le vittime vittime, fra cui 70 minorenni, due donne e intere famiglie: 37 col nome Hasanovic, 24 Mehmedovic, 21 Alic, 20 Mujic
- Da oggi a Potocari ci sono 4.524 tombe, ma altre migliaia di ossa aspettano ancora di essere esumate o di riavere un nome
- 1.844 scheletri, identificati con il test del Dna, per desiderio dei familiari sopravvissuti, attendono il completamento con le ossa disperse in più fosse comuni
- La marcia dei sopravvissuti: 100 km per non dimenticare
- Una cerimonia simbolica a Berlino
Almeno 50 mila persone hanno partecipato nel cimitero di Potocari, alle porte di Srebrenica, alla sepoltura delle 775 vittime, fra cui 70 minorenni, due donne e intere famiglie: 37 col nome Hasanovic, 24 Mehmedovic, 21 Alic, 20 Mujic. Tra questi ultimi, tre nuove tombe appartengono al marito Redzo (44) di Fatima Mujic e ai suoi figli Sefik (22) e Nufik (16), le cui ossa sono state trasferite quattro volte da una fossa comune all’altra.
”Erano persone che volevano solo vivere in pace, che si sono fidate del fatto che la comunità internazionale le avrebbe protette e che nel momento più difficile sono state abbandonate a se stesse”, ha detto il presidente Usa Barack Obama nel messaggio letto oggi a Potocari dall’ambasciatore a Sarajevo Charles English. Per questo, ha aggiunto Obama, ”l’orrore di Srebrenica è una macchia sulla nostra coscienza collettiva”.
Il presidente americano, come tutti i politici bosniaci ed europei presenti oggi a Potocari - fra gli altri il premier belga Yves Leterme e quello turco Recep Tayyip Erdogan, il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner, il presidente sloveno Danilo Turk - ha invitato ”tutti i governi a non permettere che un crimine di così terribili dimensioni resti impunito e ad individuare e arrestare tutti i responsabili”, in particolare il comandante militare dei serbi di Bosnia, generale Ratko Mladic, ricercato dalla giustizia internazionale e ancora latitante. Coloro che, invece, mettono in dubbio il genocidio di Srebrenica, ha detto l’Alto rappresentante in Bosnia Valentin Inzko - alludendo chiaramente ai dirigenti serbo-bosniaci assenti anche quest’anno alla commemorazione - ”non hanno futuro, non appartengono alla nostra civiltà”.
La presenza a Potocari, per la seconda volta, del presidente della Serbia Boris Tadic, è stata invece salutata da molti partecipanti, che hanno sottolineato al tempo stesso come il parlamento di Belgrado abbia approvato a fine marzo una risoluzione di condanna del massacro di Srebrenica, nella quale tuttavia non figura il termine genocidio stabilito dalla giustizia internazionale. Una simile risoluzione, assieme al disegno di legge che vieti la negazione dell’Olocausto e del genocidio, ha detto oggi il presidente della presidenza tripartita bosniaca Haris Silajdzic, e’ bloccata nel parlamento di Sarajevo dai serbo-bosniaci.
E proprio alla vigilia della commemorazione odierna, il Partito democratico serbo (Sds), nel suo ventesimo anniversario, ha decorato ieri il proprio fondatore Radovan Karadzic, sotto processo al Tribunale penale dell’Aja (Tpi) per le sue responsabilità nella tragedia di Srebrenica, e anche Momcilo Krajisnik, ex presidente del parlamento serbo-bosniaco, condannato definitivamente dal Tpi a 20 anni per crimini di guerra.
Dopo la sepoltura di 774 musulmani, i cui resti erano avvolti in drappi verdi, e del cattolico Rudolf Hren, da oggi a Potocari ci sono 4.524 tombe, ma altre migliaia di ossa aspettano ancora di essere esumate o di riavere un nome, mentre 1.844 scheletri, identificati con il test del Dna, per desiderio dei familiari sopravvissuti, attendono il completamento con le ossa disperse in piu’ fosse comuni. ”Ho atteso e sperato per 15 anni. L’attesa mi ha tenuto in vita. Ora so che è finita”, ha detto la madre di Rudolf Hren, Barbara di 75 anni, che tuttavia non ha assistito alle esequie del figlio perché colpita da un malore mentre attendeva la fine dei discorsi ufficiali e l’inizio dei funerali. (ANSA)
- Domenica 11 Luglio 2010




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Il 12 Luglio 2010 alle 10:45 Srebrenica, 15 anni dopo il massacro 775 nuove sepolture – Foto | Politica Italiana ha scritto:
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