
(Credits: Bbc News)
Uno scienziato nucleare iraniano che secondo Teheran sarebbe stato rapito un anno fa dagli Usa in Arabia Saudita, si sarebbe ora rifugiato nell’ambasciata del Pakistan a Washington dopo essere sfuggito ai suoi carcerieri americani. Shahram Amiri, secondo il sito della tv di Stato iraniana, è entrato nella sede diplomatica “alcune ore fa” e “ha chiesto di poter rientrare immediatamente in Iran”.
Lo scienziato era scomparso nell’estate del 2009 mentre faceva un pellegrinaggio in Arabia Saudita. Fonti di stampa locali e americane avevano detto che lo scienziato aveva scelto di fare defezione negli Usa, mentre Teheran ha accusato i servizi segreti americani di avere rapito Amiri con la complicità di quelli sauditi.
In giugno la televisione di Stato iraniana ha mandato in onda due filmati di un uomo che si presentava come Amiri: nel primo affermava di essere sotto la custodia della Cia, nel secondo diceva di essere riuscito a sfuggire al controllo dei suoi carcerieri.
L’Iran ha accusato gli americani di avere rapito anche Alireza Asgari, un ex vice ministro della Difesa iraniano scomparso nel nulla a Istanbul nel 2007. Anche nel suo caso fonti di stampa della regione avevano ipotizzato una defezione. (TGCOM)
- Martedì 13 Luglio 2010

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Commenti
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Il 13 Luglio 2010 alle 11:57 indigesto ha scritto:
Insomma, si è rifugiato negli USA, come fa capire il titolo, o nell’Ambasciata pachistana, come sostiene la TV iraniana?
Il 13 Luglio 2010 alle 12:03 luciano.lombardi ha scritto:
nell’ambasciata pachistana a Washington, Usa
Il 13 Luglio 2010 alle 12:22 indigesto ha scritto:
Grazie Dr. Lombardi. Varrebbe la pena di saperne comunque di più. Sembra avvalorata la tesi del rapimento, nel qual caso sembra anche poco credibile che sia sfuggito tanto facilmente alla “sorveglianza” di chi di dovere. Sa tutto un pò di commedia. Staremo a vedere. Saluti.
Il 13 Luglio 2010 alle 15:03 e.fumagalli ha scritto:
A suo tempo, pare che i “servizi” che sffettuarono il “rapimento”, presero una sonora cantonata, lo scienziato si interessava di tutt’altro che del progetto “bomba” di cui ne era completramente all’oscuro. Probabilmente non esiste.
Il 13 Luglio 2010 alle 17:40 anna.one ha scritto:
Mr. Amiri e’ stato costretto a ritornare in Iran, la sua famiglia e’ stata minacciata di rappresaglia dal governo di Tehran se non ritorna. Certamente rischia veramente d’essere torturato e giustiziato.
Shahram Amiri, svani’ durante un pellegrinaggio a Mecca nel giugno del 2009.
Mentre l’Iran ha ripetutamente affermato che fu rapito da agenti americani e saudis, sia gli USA e Saudi Arabia negano. Fu una defezione, non un rapimento.
Mr. Amiri stesso ha fatto una bella confusione, infatti e’ apparso in una serie di video dando affermazioni contraddittorie, inclusa una in cui affermava di essere stato rapito da agenti americani e saudis ed essere stato portato negli US e in un’ altro dicendo che liberamente studia negli US.
Il fatto che, come un funzionario degli US ha detto, mr. Amiri era negli US di sua spontanea volonta’ e ovviamente e’ libero d’andarsene, mette in evidenza quanto e’ assurdo per qualcuno di suggerire che questo individuo fu rapito dagli americani, tutto cio’ va contro la logica anche nel supporre che qualcuno sia tenuto dagli americani contro la sua volonta’.
In quanto al programma che secondo alcuni non esiste, e’ un fatto che il programma nucleare militare iraniano e’ il piu’ “penetrated”, com’era il progetto Manhattan che fu compromesso dai sovietici.
Non ci sono dubbi, i mullahs iraniani vogliono le nukes e visto che qualcuno pensa che possono essere “contained” come fu possibile con i sovietici, le avranno in meno di un anno….se “altri” non provvedono ad impedirglelo.
Il 13 Luglio 2010 alle 22:05 e.fumagalli ha scritto:
C’è senz’altro qualcuno molto più informato di quanto esposto sopra. Questo qualcuno ha pure girato un video di analoga storia in Israele, rifiutato dalla RAI, parlava di famiglia iraniana trasferitasi in Israele che dopo aver pagato con la vita di un figlio militare nell’esercito israeliano, desidererebbe tornare in Iran e non può. E’ sempre la storia delle perline colorate e specchietti per le allodole. In merito alle nukes, l’italiana che scrive su un blog italiano, se usasse bomba atomica, sarebbe compresa meglio da chi ha la fortuna di non conoscere l’inglese e ama il suo paese senza prostituirsi moralmente.
Il 14 Luglio 2010 alle 22:37 indigesto ha scritto:
Oddio, trovo più plausibile il rapimento (nelle Spy stories abbondano) che la fuga successiva. Non si è detto però quanto questo scienziato sia “informato” sul programma nucleare iraniano e se, e a che livello, vi abbia collaborato. Nel caso si tratti di figura marginale mai come questa volta qualcuno ha di che riternersi fortunato per la propria ..ignoranza. Se non altro non lo si può sospettare di essersi prostituito, almeno moralmente s’intende!
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