
(Credits: Epa)
Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha avvertito che “il processo di transizione in Afghanistan è troppo importante per rinviarlo all’infinito”.
In questo senso, ha spiegato nel suo intervento alla Conferenza internazionale di Kabul, la decisione di avviare il ritiro delle truppe Usa nel luglio 2011 dimostra “il senso di urgenza e la determinazione” americana affinché abbia successo. “E’ l’inizio di una nuova fase e non la fine del nostro impegno”, ha assicurato.
La Clinton ha sottolineato che “c’è ancora molto lavoro da fare” da parte del governo afghano per stabilizzare il Paese”. (AGI)
- Martedì 20 Luglio 2010

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Commenti
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Il 20 Luglio 2010 alle 11:30 Notizie dai blog su Afghanistan, karzai: "nel 2014 la sicurezza a noi" ha scritto:
[...] Hillary Clinton: “Via le truppe Usa dall’Afghanistan nel 2011″ (Credits: Epa) Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton , ha avvertito che “il processo di transizione in Afghanistan è troppo importante per rinviarlo all’infinito”. blog: Panorana Mondo | leggi l’articolo [...]
Il 20 Luglio 2010 alle 16:15 Notizie dai blog su Tutti via dall’Afghanistan nel 2014? ha scritto:
[...] Hillary Clinton: “Via le truppe Usa dall’Afghanistan nel 2011″ (Credits: Epa) Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton , ha avvertito che “il processo di transizione in Afghanistan è troppo importante per rinviarlo all’infinito”. blog: Panorana Mondo | leggi l’articolo [...]
Il 20 Luglio 2010 alle 23:00 pasalaam ha scritto:
Bel colpo, vecchietta, adesso i talibani sanno come stanno le cose. Vi costerà caro ed a noi pure, purtroppo.
Benedette donne!
Il 21 Luglio 2010 alle 16:15 fsl ha scritto:
Bisogna pure capirli, stì americani.
Sono quarant’anni che usano termini come “sindrome da vietnam” , “vietnamizzazione dei conflitti” e simili.
Dal 2014 potranno rinnovare il vocabolario e usare parole come “afganizzazione” e “sindrome da afghanistan”, con o senza la acca.
Le lingue evolvono!
Il 21 Luglio 2010 alle 20:45 anna.one ha scritto:
Hillary Clenis deve seguire le direttive e le policies del dear leader Obummer, che sia donna non c’entra un tubo.
Il 21 Luglio 2010 alle 21:27 anna.one ha scritto:
Ma non era l’Iraq il “nuovo Vietnam”?
Comunque, gli americani in Afghanistan dovrebbero usare la strategia di Lord Roberts of Kandahar o combattere come l’Armata Rossa. :)
Quello che forse non e’ possibile fare in Afghanistan e’ far riconciliare Pashtuns e Hazaris, e l’idea che si possono unire e combattere il Taliban e’ ridicola.
Il Taliban non e’ composto da nemici esterni, sono Pashtuns e rappresentano il piu’ grande gruppo etnico afghano. Lo stesso e’ vero per gli altri gruppi etnici persiani come i Tajiks, che probabilmente si sforzeranno per unirsi agli uni o agli altri per evitare una guerra civile, ma saranno sempre nemici.
E poi c’e’ il Pakistan e i pakis del Taliban, Pashtuns che sono in una nuova “generational crisi”, dopo la guerra da molti considerata la piu’ sanguinosa del 20esimo secolo, tra musulmani e hindus che segui’ la partizione del subcontinente indiano in Pakistan-India.
La “generational theory” prevede che questa guerra sara’ ri-combattuta nel prossimo futuro. Tutto cio’ non potra’ essere causato o prevenuto da nessun politico, americano e non.
Questa dinamica spiega il perche’ una ritirata dall’Afghanistan puo’ essere disastrosa, se il paese fosse isolato non importerebbe granche’, ma una ritirata NATO darebbe al Taliban un vittoria che risuonerebbe dalla volatile Fergana Valley dell’ Asia centrale al Pakistan, attraverso la disputata regione del Kashmir e in India.
Questa situazione e’ ovvio che non ha nulla a che fare con quella in Iraq e sopratutto con ilVietnam. IMO.
Il 28 Luglio 2010 alle 15:36 Panorama News 20 luglio 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Hillary Clinton: “Via le truppe Usa dall’Afghanistan nel 2011″ [...]
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